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Lezione 1

Concezione del corpo da Cartesio

Com'era concepito il corpo sin da Cartesio? Come natura, e non come soggetto vivente e vissuto.

Husserl sostiene che il soggetto non può costituire le cose materiali e strutturare il mondo circostante trascurando la propria soggettività, le proprie operazioni intenzionali.

Il corpo è l'organo della percezione, la quale rappresenta il collegamento tra il corpo e la conoscenza.

Lezione 2

L'attività sportiva è caratterizzata non solo da aspetti positivi, ma può recare anche un insieme di tensioni aggressive, distruttive, di soluzioni tentate che nascondono problemi deviati e non risolti.

Lezione 3

Sviluppo motorio secondo Le Boulch

Secondo Le Boulch le fasi dello sviluppo motorio sono: 3 (esplorativo-globale, di dissociazione, di stabilizzazione).

Jean Piajet evidenzia che lo sviluppo motorio è il risultato del processo di interscambio tra il soggetto e l'ambiente, durante il quale l'individuo passa attraverso situazioni di equilibrio e disequilibrio, che comportano fasi di assimilazione e di accomodamento.

Lezione 4

K. Meinel sostiene che la qualità umana del movimento, nei suoi valori di comunicazione e di produzione, nasce alle origini della storia con il sorgere del lavoro e si perfeziona nella crescita personale dell’uomo con la conquista delle abilità che lo rendono capace di prestazioni lavorative.

Lezione 5

L'educazione al movimento ha come obiettivo l'acquisizione piena delle abilità motorie in ordine al loro sviluppo o alla loro riabilitazione.

Lezione 6

L'attività ludico-simbolica rivela lo stato interiore, i vissuti, gli affetti, gli interessi e le motivazioni, anche inconsce, del bambino, da renderne possibile l'utilizzazione in campo clinico oltre che educativo.

Nel bambino, è importante osservare le abitudini, gli automatismi, i ritmi, in quanto spesso non sono oggetto di considerazione educativa, tranne quando assumono aspetti gravemente disfunzionali. Il controllo motorio conduce all'adeguatezza del fare, alla capacità di attendere, di ascoltare, di leggere i contesti e le situazioni.

Lezione 7

È importante che il docente, prima di compiere la propria scelta verso una tipologia di test, conosca fin dall’inizio i pregi e i difetti dello strumento, le sue caratteristiche formali, il livello di misurazione dei meccanismi di apprendimento consentiti, il grado di affidabilità delle informazioni desunte dai dati rilevati adeguatamente trattati.

Nel contesto scolastico italiano, le batterie di test sono uno strumento diretto all'analisi delle esperienze pratiche.

Lezione 8

I test sono finalizzati alla valutazione della motricità fine, dell'orientamento propriocettivo, dell'equilibrio statico-dinamico e dell'insieme di abilità prassiche quali l'orientamento spazio-temporale, la destrezza, la precisione, la rapidità, la coordinazione generale e oculo-manuale.

In Italia, le batterie di test per la valutazione trasversale delle capacità motorie più diffuse sono: Bender Gestalt test, VMGT, VMI.

Lezione 9

Per le persone con disabilità lo sport rappresenta un momento di formazione, sfogo, crescita personale, ma soprattutto mettersi in gioco all'interno di una società che spesso non li esclude.

L'invalidità si definisce civile quando non deriva da cause di servizio, di guerra o di lavoro.

Il modello attuale di ICF considera la disabilità non più come un problema di pochi, ma propone modalità per valutarne l'impatto sociale e fisico sul funzionamento di qualunque persona al mondo.

Lezione 10

L'espressione "Bisogni Educativi Speciali" (BES) è entrata in uso nel contesto scolastico italiano dopo l'emanazione della Direttiva ministeriale del 27 dicembre 2012.

Nella categoria dei disturbi specifici dell'apprendimento rientrano i disturbi delle abilità scolastiche, ovvero: dislessia, disortografia, disgrafia e discalculia.

La Dislessia è caratterizzata dalla difficoltà di effettuare una lettura accurata e/o fluente e da scarse abilità nella scrittura e nella decodifica.

Lezione 11

I BES riguardano quei ragazzi che, oltre ai normali bisogni, necessitano di ulteriori supporti per il loro apprendimento e sviluppo.

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PED/01 Pedagogia generale e sociale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Cardi22772 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Pedagogia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Foggia o del prof Vitale Fabio.
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