Risposte multiple in ordine alfabetico
Microeconomia
A parità di gettito per lo Stato: l’imposta indiretta è più distorsiva.
A parità di gettito, l’imposta sul reddito produce: un sacrificio maggiore di quella indiretta.
AFC = TFC / q
AFC si riduce al crescere della produzione.
Affinché le allocazioni di beni e fattori produttivi siano Pareto-efficienti è necessario che: entrambe vere (le quantità totali consumate devono trovarsi sulla curva di possibilità produttive, l’allocazione dei beni deve trovarsi sulla curva dei contratti).
Affinché sia praticabile la discriminazione di prezzo è necessario: tutte vere (che l’impresa conosca i prezzi di riserva dei consumatori, che non sia possibile l’arbitraggio, che l’impresa possa esercitare il potere di mercato).
ATC = TC/q
Attraverso la scatola di Edgeworth si possono rappresentare: tutte vere (le preferenze, le dotazioni, i possibili panieri di consumo).
AVC = TVC / q
AVC inizialmente si riduce, ma poi tende nuovamente a crescere.
Con domanda perfettamente elastica: ed= infinito.
Con il peak load pricing si determina: una riduzione del consumo nel periodo di picco massimo.
Con il peak load pricing si praticano: tariffe più alte quando la domanda è elevata.
Con il prezzo politico ci si trova a fronteggiare il problema: dell’erogazione dei sussidi.
Con il price-cap spesso si va incontro a: x-inefficienza.
Con il ROR si determina una tariffa pari: ai costi medi effettivi.
Con la discriminazione di primo grado si realizza: tutte vere (efficienza produttiva, allocativa, tutte false).
Con la discriminazione di secondo grado: tutti i consumatori partecipano a finanziamento dei costi fissi.
Con la funzione benthamiana si arriva a sostenere che: il benessere della società aumenta anche solo se migliora la posizione dei ricchi.
Con la funzione benthamiana: il benessere è dato dalla somma delle utilità degli individui.
Con la sovvenzione incrociata: l’impresa vende in perdita nei segmenti di domanda elastica.
Con un aumento dell’offerta e una riduzione della domanda si avrà: un effetto non determinabile a priori sulla quantità di equilibrio.
Ed = delta percentuale qd/ delta percentuale prezzo.
Ed è sempre: minore di zero.
Età ed esperienza normalmente: aumentano i salari.
Gli accordi collusivi hanno spesso vita breve: a causa delle diverse condizioni di partenza delle imprese aderenti.
Gli individui razionali compiono scelte d’acquisto basate su: prezzo relativo e reddito relativo.
Gli sconti per studenti sono esempi di: discriminazione di terzo grado.
Gli Usa sono un esempio di: capitalismo di mercato.
I beni pubblici sono beni: che non sarebbero spontaneamente offerti dal mercato.
I beni pubblici sono: non rivali e non escludibili.
I costi sociali del monopolio saranno: tanto più alti quanto maggiori sono le barriere all’entrata e quanto meno è elastica la domanda.
I merit goods sono beni: a cui la collettività attribuisce particolare valore.
I merit goods sono beni: rivali ed escludibili.
I punti all’interno della PPF: rappresentano combinazioni senza la piena occupazione dei fattori.
I punti appartenenti alla curva di indifferenza rappresentano: i punti che forniscono la medesima soddisfazione.
I sindacati inclusivi, in genere, riescono ad imporre salari: superiori a quelli di concorrenza perfetta.
I sunk costs: a differenza del costo fisso sono indipendenti dal livello di produzione.
Il cartello è: un accordo formale.
Il coefficiente di elasticità della domanda rispetto al prezzo si indica con: il rapporto tra la variazione relativa della quantità domandata e la variazione relativa del prezzo.
Il costo implicito è: il valore di ciò che si sacrifica al momento in cui si opera una scelta.
Il costo marginale è: il rapporto tra costi totali e quantità prodotta.
Il costo medio di produzione è: il rapporto tra costo totale e quantità prodotta.
Il costo opportunità è: tutto ciò a cui rinunciamo quando operiamo una scelta.
Il differenziale salariale compensativo è: la differenza di salario che rende due lavori ugualmente attraenti per un lavoratore.
Il free rider è un soggetto che ritiene: che il bene comune si realizzi anche senza il suo intervento.
Il free rider è: colui che subisce l’azione nascosta.
Il free riding crea un fallimento di mercato in presenza: di beni pubblici.
Il gettito di un imposta è tanto più elevato quanto più: è rigida la domanda.
Il Giappone è un esempio di: capitalismo a pianificazione centralizzata.
Il monopolio naturale “emerge”: per un modo di essere della tecnologia che crea economie di scala.
Il monopolista non è pareto efficiente perché: P>MC.
Il monopolista realizza una perdita: quando P<ATC.
Il monopolista si colloca: nel punto in cui MR >0.
Il moral hazard è: il caso in cui il principale non ha il controllo dell’azione dell’agente.
Il numero di imprese presenti in un mercato concorrenziale è: fisso nel lungo periodo.
Il peak load pricing è un esempio: di discriminazione intertemporale.
Il prezzo di un bene rappresenta: il beneficio marginale che la società ricava dal bene.
Il prezzo politico è: un prezzo pari al costo marginale.
Il primo teorema dell’economia di benessere sostiene che: l’efficienza paretiana si realizza in concorrenza perfetta.
Il primo teorema della economia del benessere dimostra che: l’efficienza paretiana si realizza in concorrenza perfetta.
Il prodotto marginale è: il prodotto che ottengo incrementando di una unità l’impiego di un fattore variabile.
Il punto in cui P = AVC è detto prezzo di cessazione dell’attività.
Il ricorso alla pubblicità in concorrenza monopolistica: è un esempio di concorrenza non di prezzo.
Il ROR conduce: ad inefficienza produttiva.
Il ROR favorisce: un sovraimpiego del capitale.
Il ROR prevede di fissare un prezzo: in modo che il monopolista ritragga un tasso normale di rendimento del capitale investito.
Il salario minimo: crea differenziale salariale tra i lavoratori poco specializzati.
Il secondo teorema dell’economia di benessere sostiene che: modificando opportunamente le dotazioni iniziali un’economia concorrenziale permette di realizzare la pareto efficienza.
Il soggetto che pratica la discriminazione di prezzo di primo grado deve produrre un output in corrispondenza del quale: P=MC.
Il teorema di Arrow sostiene che: attraverso i meccanismi di voto non si può definire una regola di scelta collettiva che fornisca un ordinamento delle alternative efficiente.
Il teorema di Barone sostiene che: le imposte che non determinano effetti di sostituzione sono più efficienti di quelle che determinano tale effetto.
Il teorema di Barone: è alla base del superamento dei sistemi fiscali ad imposizione indiretta.
Il teorema di Coase sostiene che: non è necessario l’intervento dello stato per porre rimedio alle esternalità.
Il vantaggio assoluto si realizza se: si può produrre un bene impiegando meno risorse di altri.
Il vantaggio comparato si realizza se: si può produrre un bene con minor costo opportunità rispetto ad altri.
Il vincolo di bilancio è: l’insieme delle combinazioni di beni che il soggetto può ottenere.
Imporre un tetto massimo all’aumento del prezzo: aumenta il costo opportunità di un bene.
In base al secondo teorema dell’economia di benessere: se privilegiamo l’economia di mercato non raggiungiamo un ottimo distributivo.
In caso di profitto economico nullo, il profitto contabile è maggiore di zero.
In caso di profitto economico nullo: tutte vere (impresa realizza un profitto contabile sufficiente a remunerare investimento, coprire costi impliciti, avere un profitto normale).
In concorrenza monopolistica si realizza il massimo profitto quando: MR = MC.
In concorrenza monopolistica si ricorre alla pubblicità per: spostare la curva di domanda verso destra.
In concorrenza monopolistica, l’aggettivo “monopilisitica” si riferisce: tutte false (assenza barriere uscita/entrata, standardizzazione prodotto).
In concorrenza monopolistica, l’aggettivo monopolistico indica: la differenziazione del prodotto.
In concorrenza monopolistica, l’elasticità della domanda rispetto al prezzo dipende: dalla numerosità dei concorrenti e dal grado di differenziazione del prodotto.
In concorrenza monopolistica, l’obiettivo della pubblicità è: rendere meno rilevante il prezzo come discriminante dell’acquisto.
In concorrenza monopolistica, la curva di domanda: è elastica più che in monopolio.
In concorrenza perfetta la pubblicità è inutile perché: il prodotto è standardizzato.
In concorrenza perfetta MR = prezzo.
In concorrenza perfetta se P<AVCmin: l’impresa cessa l’attività.
In concorrenza perfetta se P>AVCmin: l’impresa continua a produrre.
In concorrenza perfetta se si introduce un’imposta sulla quantità prodotta: costo medio e costo marginale aumentano in misura pari all’aliquota.
In concorrenza perfetta si espande la produzione finché: MR = MC.
In concorrenza perfetta solo in equilibrio l’eccesso di domanda è: uguale a infinito.
In concorrenza perfetta, le imprese: non hanno interesse a fare pubblicità.
In concorrenza perfetta, nel breve periodo, le imprese possono realizzare: tutte vere (una perdita, un profitto).
In concorrenza perfetta, nel lungo periodo: l’ingresso di una nuova impresa porta il prezzo al livello del costo medio minimo.
In concorrenza perfetta, se si introduce un’imposta sulla quantità prodotta: costo medio e...
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