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RISPOSTE MULTIPLE PANIERE DI

DIRITTO DELL’UNIONE EUROPEA

GIURISPRUDENZA

DOCENTE: TIRA ELISA / VACCARELLA

ALESSANDRO

GENERATO IL: 25/05/2020

Set Domande: DIRITTO DELL'UNIONE EUROPEA

GIURISPRUDENZA (D.M. 270/04)

Docente: Tira Elisa

Lezione 002

01. L'Unione europea è:

Un'organizzazione internazionale.

Uno Stato federale.

Uno Stato regionale.

Un'organizzazione sovranazionale con una sovranità parziale.

02. Su quali principi si fonda l'Unione europea?

Sussidiarietà, supremazia, solidarietà.

Attribuzione, proporzionalità, sussidiarietà.

Supremazia, primato, competenza.

Attribuzione, progressività, sussidiarietà.

03. Il Consiglio d'Europa:

È uno degli organi dell'Unione europea.

È un'organizzazione internazionale distinta dall'Unione europea.

È formato dai Capi di Stato e di governo.

È un altro modo per indicare l'Unione europea.

04. Dove ha sede l'organo giurisdizionale dell'Unione europea?

Lussemburgo.

Bruxelles.

Berlino.

Strasburgo.

05. Che tipo di organizzazione è l'Unione europea? Quali sono i caratteri dell'ordinamento dell'Unione europea?

© 2016 - 2020 Università Telematica eCampus - Data Stampa 25/05/2020 13:13:25 - 4/71

Set Domande: DIRITTO DELL'UNIONE EUROPEA

GIURISPRUDENZA (D.M. 270/04)

Docente: Tira Elisa

Lezione 003

01. Quando i principi e i valori dell'Europa iniziano ad essere inseriti nei Trattati?

Con il Trattato di Lisbona del 2007.

A partire dall'Atto unico europeo del 1986.

Con il Trattato di Maastricht del 1992.

Già con i primi Trattati comunitari degli anni '50.

02. Vi è una gerarchia tra gli obiettivi dell'Unione?

No, non vi è alcuna gerarchia; in caso di contrasto tra diversi obiettivi, spetta al legislatore dell'Unione e alla Corte di giustizia trovare un equilibrio.

Sì, gli obiettivi di carattere economico prevalgono su tutti gli altri.

No, non vi è alcuna gerarchia; in caso di contrasto tra diversi obiettivi, spetta agli Stati membri trovare un equilibrio.

Sì, i Trattati enumerano espressamente gli obiettivi dell'Unione in ordine di importanza.

03. L'Unione europea può adottare qualsiasi misura per perseguire i propri obiettivi?

No, è la Corte di giustizia a stabilire e delimitare i poteri di cui le istituzioni europee dispongono per il concreto perseguimento degli obiettivi dell'Unione.

No, è il Consiglio europeo a stabilire e delimitare i poteri di cui le istituzioni europee dispongono per il concreto perseguimento degli obiettivi dell'Unione.

No, sono i Trattati a stabilire e delimitare i poteri di cui le istituzioni europee dispongono per il concreto perseguimento degli obiettivi dell'Unione.

Sì, senza alcuna limitazione.

04. Dove sono enunciati oggi esplicitamente i valori dell'Unione europea?

Nel Preambolo e nei primi articoli del TFUE.

Nel Preambolo e nei primi articoli del TUE.

In uno specifico Protocollo allegato ai Trattati.

Nella CEDU.

05. Il mancato rispetto dei valori dell'Unione europea può comportare delle conseguenze:

Per gli Stati membri, per le istituzioni europee e anche per gli Stati terzi.

Solo per le persone fisiche e giuridiche.

Solo per le istituzioni europee (illegittimità dei rispettivi atti).

Solo per gli Stati membri (eventuali sanzioni).

06. Quali sono gli obiettivi dell'Unione europea? Fare qualche esempio.

07. Quali sono i valori dell'Unione europea? Fare qualche esempio. © 2016 - 2020 Università Telematica eCampus - Data Stampa 25/05/2020 13:13:25 - 5/71

Set Domande: DIRITTO DELL'UNIONE EUROPEA

GIURISPRUDENZA (D.M. 270/04)

Docente: Tira Elisa

Lezione 004

01. Con riguardo alla ripartizione delle competenze tra Unione europea e Stati membri:

Le istituzioni europee stabiliscono ogni anno come devono essere ripartite le competenze tra Stati e Unione.

La regola generale è la competenza degli Stati membri, mentre la delimitazione delle competenze dell'Unione si fonda sul principio di attribuzione.

La regola generale è la competenza dell'Unione, mentre la delimitazione delle competenze degli Stati membri si fonda sul principio di attribuzione.

Unione europea e Stati membri hanno sempre competenze concorrenti.

02. Quale delle seguenti affermazioni sul principio di sussidiarietà è FALSA?

Il principio di sussidiarietà è applicato conformemente al Protocollo n. 2, che affida compiti di vigilanza ai Parlamenti nazionali.

Il principio di sussidiarietà si applica a tutte le competenze dell'Unione, esclusive, concorrenti e parallele.

Il principio di sussidiarietà si applica alle competenze concorrenti dell'Unione, ma non a quelle esclusive.

In base al principio di sussidiarietà, l'Unione interviene soltanto se gli obiettivi dell'azione prevista non possono essere conseguiti in misura sufficiente dagli Stati membri.

03. Su quale principio si fonda la delimitazione delle competenze dell'Unione?

Sul principio di proporzionalità.

Sul principio di attribuzione.

Sul principio del primato.

Sul principio di sussidiarietà.

04. Nella procedura relativa al controllo sul rispetto del principio di sussidiarietà, come vengono calcolati i voti spettanti ai Parlamenti nazionali?

Ciascun Parlamento nazionale (indipendentemente dal fatto che sia bicamerale o monocamerale) ha due voti.

Ciascun Parlamento nazionale (indipendentemente dal fatto che sia bicamerale o monocamerale) ha un voto.

Ciascun Parlamento nazionale (indipendentemente dal fatto che sia bicamerale o monocamerale) ha tre voti.

I Parlamenti monocamerali hanno un voto, mentre i Parlamenti bicamerali hanno due voti.

05. Descrivere il ruolo dei Parlamenti nazionali nel controllo sul rispetto del principio di sussidiarietà.

06. Qual è la ratio del principio di proporzionalità?

07. In che cosa consiste il principio di sussidiarietà? E per quali categorie di competenze dell'UE si applica?

08. Quali fattori contribuiscono ad attenuare la rigidità del principio di attribuzione?

09. Quali novità sono state introdotte dal Trattato di Lisbona in tema di competenze dell'Unione europea?

10. Quali novità sono state introdotte dal Trattato di Lisbona con riguardo al coinvolgimento dei Parlamenti nazionali nel funzionamento dell'Unione europea?

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Set Domande: DIRITTO DELL'UNIONE EUROPEA

GIURISPRUDENZA (D.M. 270/04)

Docente: Tira Elisa

Lezione 005

01. Nei settori di competenza esclusiva dell'Unione europea, gli Stati membri possono intervenire?

No, mai.

Sì, previa comunicazione alle istituzioni interessate.

Sì, ma solo se autorizzati dall'Unione oppure per dare attuazione ad atti dell'Unione.

Sì, ma solo in casi eccezionali e previo parere favorevole della Corte di giustizia.

02. Nelle materie di competenza parallela o complementare:

L'intervento dell'Unione non è ammesso, se non è autorizzato dagli Stati membri.

L'intervento degli Stati membri non è ammesso, se non è autorizzato dall'Unione.

L'azione degli Stati membri è volta a sostenere, coordinare o completare l'azione dell'Unione, senza sostituirsi alla competenza di quest'ultima.

L'azione dell'Unione è volta a sostenere, coordinare o completare l'azione degli Stati membri, senza sostituirsi alla competenza di questi ultimi.

03. L'elenco dei settori di competenza concorrente è tassativo?

Sì, ma è prevista la possibilità che il Consiglio europeo modifichi all'unanimità tale elenco.

No, il TFUE si limita ad elencare i "principali" settori di competenza concorrente.

No, il TUE menziona solo alcuni settori di competenza concorrente a titolo esemplificativo.

Sì.

04. Le competenze dell'Unione europea:

Sono sempre assoggettate al rispetto del principio di sussidiarietà, mentre devono rispettare il principio di proporzionalità solo se sono competenze concorrenti.

Sono sempre assoggettate al rispetto del principio di proporzionalità, mentre devono rispettare il principio di sussidiarietà solo se sono competenze concorrenti.

Sono sempre assoggettate esclusivamente al principio di attribuzione.

Sono sempre tutte assoggettate al rispetto del principio di proporzionalità e del principio di sussidiarietà.

05. Nei settori di competenza concorrente, in quale misura gli Stati membri esercitano la loro competenza?

06. In quante e quali categorie possono distinguersi le competenze dell'Unione europea? © 2016 - 2020 Università Telematica eCampus - Data Stampa 25/05/2020 13:13:25 - 7/71

Set Domande: DIRITTO DELL'UNIONE EUROPEA

GIURISPRUDENZA (D.M. 270/04)

Docente: Tira Elisa

Lezione 006

01. La competenza dell'Unione a concludere accordi internazionali (c.d. competenza esterna) ha natura:

Sempre e solo complementare o parallela.

Sempre e solo concorrente.

Sempre e solo esclusiva.

Esclusiva in determinati settori previsti dall'art. 3 TFUE.

02. Come può essere qualificata la competenza dell'Unione europea nel settore della politica estera e di sicurezza comune?

Si tratta di una delle competenze concorrenti dell'Unione.

Si tratta di una delle competenze esclusive dell'Unione.

Si tratta di una delle competenze complementari o parallele dell'Unione.

Si tratta di una competenza sui generis, simile alla categoria delle competenze complementari.

03. La competenza a concludere accordi internazionali:

È una competenza esclusiva dell'Unione europea.

Non spetta all'Unione europea, ma solo agli Stati membri.

Spetta anche all'Unione europea, in quanto soggetto autonomo di diritto internazionale, ma deve rispettare il principio di attribuzione.

Spetta anche all'Unione europea, in quanto soggetto autonomo di diritto internazionale, e ha portata illimitata.

04. Quale di queste affermazioni sulla competenza dell'UE nel settore PESC è FALSA?

Nel settore PESC, i principi di attribuzione, sussidiarietà e proporzionalità NON sono applicabili.

La PESC è soggetta a norme e procedure specifiche ed è caratterizzata dal metodo intergovernativo.

Si tratta di una competenza sui generis, simile alla categoria delle competenze complementari o parallele.

Nel settore PESC è esclusa l'adozione di atti legislativi.

05. In quali casi l'Unione europea è dotata di una competenza esterna? © 2016 - 2020 Università Telematica eCampus - Data Stampa 25/05/2020 13:13:25 - 8/71

Set Domande: DIRITTO DELL'UNIONE EUROPEA

GIURISPRUDENZA (D.M. 270/04)

Docente: Tira Elisa

Lezione 008

01. Il processo di integrazione europea ha inizio:

Nel XX secolo, dopo la fine della Seconda guerra mondiale.

Nel XX secolo, dopo la caduta del muro di Berlino.

Nel XIX secolo.

Nel XVIII secolo.

02. Il "metodo comunitario" di integrazione tra gli Stati europei è nato:

Per la necessità di dare vita a organizzazioni di tipo regionale nel settore della cooperazione militare, quali la NATO.

Per poter aderire al Consiglio d'Europa e sottoscrivere la Convenzione europea dei diritti dell'uomo.

Per la necessità di superare il principio maggioritario proprio del metodo della cooperazione intergovernativa.

Per la necessità di superare il principio dell'unanimità proprio del metodo della cooperazione intergovernativa.

03. Le caratteristiche del "metodo comunitario" di integrazione tra gli Stati europei sono:

Prevalenza di organi di individui, principio maggioritario, potere di adottare atti vincolanti, controllo giurisdizionale di legittimità degli atti delle istituzioni.

Prevalenza di organi di Stati, principio dell'unanimità, assenza del potere di adottare atti vincolanti.

Prevalenza di organi di individui, principio dell'unanimità, assenza del potere di adottare atti vincolanti, controllo giurisdizionale di legittimità degli atti delle istituzioni.

Prevalenza di organi di Stati, principio dell'unanimità, potere di adottare atti vincolanti, controllo giurisdizionale di legittimità degli atti delle istituzioni.

04. Il metodo comunitario ha la sua origine:

Nella Dichiarazione Schuman del 1950.

Nel Trattato di Lisbona del 2009.

Nel Trattato di Maastricht del 1992.

Nel Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea del 1957.

05. Le caratteristiche della cooperazione intergovernativa sono:

Prevalenza di organi di individui, principio dell'unanimità, assenza del potere di adottare atti vincolanti, controllo giurisdizionale di legittimità degli atti delle istituzioni.

Prevalenza di organi di Stati, principio dell'unanimità, assenza del potere di adottare atti vincolanti.

Prevalenza di organi di individui, principio maggioritario, potere di adottare atti vincolanti, controllo giurisdizionale di legittimità degli atti delle istituzioni.

Prevalenza di organi di Stati, principio dell'unanimità, potere di adottare atti vincolanti, controllo giurisdizionale di legittimità degli atti delle istituzioni.

06. Inizialmente, la proposta contenuta nella Dichiarazione Schuman viene accolta dai seguenti sei Stati, che danno vita alla CECA:

Francia, Germania, Grecia, Italia, Lussemburgo, Regno unito.

Belgio, Francia, Germania, Italia, Portogallo, Spagna.

Francia, Germania, Italia, Svizzera, Norvegia, Regno Unito.

Belgio, Francia, Germania, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi.

07. Quali sono le differenze tra il metodo della "cooperazione intergovernativa" ed il "metodo comunitario" di integrazione?

08. Descrivere origini e caratteristiche del "metodo comunitario" di integrazione.

09. Quando, come e per quali ragioni ha inizio il procedimento di integrazione europea? © 2016 - 2020 Università Telematica eCampus - Data Stampa 25/05/2020 13:13:25 - 9/71

Set Domande: DIRITTO DELL'UNIONE EUROPEA

GIURISPRUDENZA (D.M. 270/04)

Docente: Tira Elisa

Lezione 009

01. Quali erano in origine le istituzioni della Comunità economica europea (CEE)?

Alta autorità, Consiglio d'Europa, Assemblea parlamentare, Corte europea dei diritti umani.

Alta autorità, Consiglio, Parlamento europeo, Corte di giustizia.

Commissione, Consiglio, Assemblea parlamentare, Corte di giustizia.

Commissione, Consiglio europeo, Parlamento europeo, Corte di giustizia.

02. In che modo è stato gradualmente ridotto il problema del deficit democratico?

Attraverso un graduale rafforzamento dei poteri del Consiglio.

Attraverso un graduale rafforzamento dei poteri della Corte di giustizia.

Attraverso l'istituzione del Consiglio europeo.

Attraverso un graduale ampliamento dei poteri del Parlamento europeo.

03. Quando avviene la «fusione degli esecutivi», cioè l'istituzione di un Consiglio e di una Commissione unici per le tre Comunità europee?

Con il Trattato costituzionale del 2004.

Con il Trattato di Lisbona del 2007.

Con il Trattato di Bruxelles del 1965.

Contestualmente alla firma dei Trattati di Roma del 1957.

04. Le prime Comunità europee nascono:

Con l'obiettivo di realizzare un'unione politica e monetaria.

Con l'obiettivo di realizzare un'unione bancaria e fiscale.

Con l'obiettivo di realizzare un'integrazione economica e di garantire la pace tra gli Stati membri.

Con l'obiettivo di garantire gli stessi diritti a tutti i cittadini degli Stati membri.

05. Quali organizzazioni sovranazionali vengono istituite con i Trattati di Roma del 1957?

La Comunità europea e l'Unione europea.

La Comunità Economica Europea e la Comunità Europea dell'Energia Atomica.

La Comunità europea e l'ONU.

La Comunità Europea del Carbone e dell'Acciaio e la Comunità Europea dell'Energia Atomica.

06. Quanti sono stati fino ad oggi gli allargamenti a nuovi Stati membri?

Otto (nel 1973, 1981, 1986, 1995, 2004, 2007, 2013, 2015).

Cinque (nel 1986, 1995, 2004, 2007, 2013).

Sette (nel 1973, 1981, 1986, 1995, 2004, 2007, 2013).

Sei (nel 1973, 1986, 1995, 2004, 2007, 2013).

07. Quali dei seguenti Paesi NON fanno parte, ad oggi, dell'Unione europea?

Bulgaria, Romania, Ungheria.

Islanda, Norvegia, Svizzera.

Cipro, Croazia, Malta.

Austria, Finlandia, Svezia.

08. Descrivere i passaggi che hanno portato alla progressiva riduzione del deficit democratico.

09. Descrivere le tappe dell'integrazione europea. © 2016 - 2020 Università Telematica eCampus - Data Stampa 25/05/2020 13:13:25 - 10/71

Set Domande: DIRITTO DELL'UNIONE EUROPEA

GIURISPRUDENZA (D.M. 270/04)

Docente: Tira Elisa

Lezione 010

01. Quale istituzione aveva un ruolo centrale nell'ambito del secondo e del terzo pilastro dell'Unione europea?

La Commissione.

Il Consiglio.

La Corte di giustizia.

Il Parlamento europeo.

02. Il Trattato di Maastricht del 1992:

Ha istituito l'Unione europea e il Consiglio d'Europa.

Ha istituito l'Unione europea, che ha incorporato e sostituito le precedenti Comunità europee.

Ha istituito l'Unione europea, che si è aggiunta alle tre Comunità già esistenti.

Ha sostituito le precedenti Comunità europee con la c.d. struttura a «tre pilastri».

03. In base al Trattato di Maastricht, quali modalità di cooperazione sono utilizzate nell'ambito dei «tre pilastri» su cui si fonda l'Unione europea?

È sempre utilizzato il metodo comunitario.

Nel primo e secondo pilastro è utilizzato il metodo intergovernativo; nel terzo pilastro il metodo comunitario.

È sempre utilizzato il metodo intergovernativo.

Nel primo pilastro è utilizzato il metodo comunitario; nel secondo e nel terzo pilastro il metodo intergovernativo.

04. Cosa significa l'espressione "Europa a più velocità" o "Europa a geometria variabile"?

05. In che cosa consiste la struttura a "

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Scienze giuridiche IUS/14 Diritto dell'unione europea

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher rafgio00 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto dell'Unione Europea e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università telematica "e-Campus" di Novedrate (CO) o del prof Vaccarella Alessandro.
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