Paniere compilato e-campus - risposte chiuse
Misure meccaniche e termiche
Ingegneria industriale (D.M. 270/04)
Docente: Arnesano Marco
21/11/2019
Lezione 002
01. Dare la definizione di misura
La misura è un numero che indica il valore assunto dalla grandezza misurata associato a un'unità di misura che rappresenta il riferimento secondo cui il misurando è rapportato.
- La misura è costituita da un numero e da un'incertezza che ne rappresenta il campo di variabilità.
- La misura è costituita da un numero, un'incertezza e un'unità di misura.
- La misura è un numero che indica il valore assunto dalla grandezza misurata.
02. Quale dei seguenti insiemi ordinati di elementi funzionali rappresenta una catena di misura?
- Elemento sensibile primario; Elemento convertitore di variabile; Elemento manipolatore di variabile; Elemento di trasmissione di variabile; Memoria; Elemento di presentazione.
- Ambiente; Elemento sensibile primario; Elemento convertitore di variabile; Elemento manipolatore di variabile; Elemento di trasmissione di variabile; Memoria; Elemento di presentazione; Osservatore.
- Ambiente; Elemento sensibile primario; Elemento convertitore di variabile; Elemento manipolatore di variabile; Elemento di trasmissione di variabile; Memoria; Elemento di presentazione.
- Elemento convertitore di variabile; Elemento sensibile primario; Elemento manipolatore di variabile; Elemento di trasmissione di variabile; Memoria; Elemento di presentazione.
03. In uno strumento ad azzeramento:
- La quantità da misurare produce un effetto che modifica l'equilibrio del sistema.
- La lettura viene effettuata quando si ripristina l'equilibrio e la deflessione rispetto alla posizione di zero.
- Viene equilibrata da una reazione che si genera in un elemento dello strumento stesso.
- La quantità da misurare produce un effetto a cui si contrappone una reazione che si genera in uno elemento dello strumento stesso si mantiene nulla la deflessione rispetto alla posizione di zero generando un effetto opposto a quello prodotto dalla grandezza da misurare.
04. In uno strumento a deflessione
- La quantità da misurare produce un effetto a cui si contrappone una reazione che si genera in uno elemento dello strumento stesso.
- La quantità da misurare produce un effetto che modifica l'equilibrio del sistema.
- La lettura viene effettuata quando si ripristina l'equilibrio e la deflessione rispetto alla posizione di zero.
- Viene equilibrata da una reazione che si genera in un elemento dello strumento stesso si mantiene nulla la deflessione rispetto alla posizione di zero generando un effetto opposto a quello prodotto dalla grandezza da misurare.
05. La composizione di un ingresso interferente con l'ingresso desiderato può essere schematizzata come:
- Un collegamento in parallelo.
- Il rapporto tra i due ingressi.
- Un collegamento in serie.
- Il prodotto dei due ingressi.
06. La composizione di un ingresso modificatore con l'ingresso desiderato può essere schematizzata come:
- Un collegamento in serie.
- Un collegamento in parallelo.
- Il prodotto dei due ingressi.
- Il rapporto tra i due ingressi.
07. Una delle finalità delle misure è:
- Prevedere il comportamento di uno strumento.
- Definire un'unità di misura.
- Tarare uno strumento.
- Modellare una grandezza incognita.
08. La compatibilità delle misure è:
- La condizione che si verifica quando le fasce di valore assegnate in diverse occasioni come misura dello stesso parametro nello stesso stato si sovrappongono.
- La condizione che si verifica quando le fasce di valore assegnate in diverse occasioni come misura dello stesso parametro nello stesso stato coincidono.
- La condizione che si verifica quando le fasce di valore assegnate in diverse occasioni come misura dello stesso parametro nello stesso stato si sovrappongono agli estremi dell'intervallo.
- La condizione che si verifica quando le fasce di valore assegnate in diverse occasioni come misura dello stesso parametro nello stesso stato hanno almeno un elemento in comune.
09. Se viene utilizzato un metro a nastro per la misura dimensionale di un albero in acciaio, la variazione di temperatura costituisce:
- Non produce interferenza sulla misura.
- Un ingresso modificatore.
- Un ingresso interferente.
- Un ingresso sia interferente che modificatore.
10. Cosa sono gli ingressi modificatori?
- Sono gli ingressi che modificano lo stato dello strumento di misura e che devono essere misurati.
- Sono ingressi indesiderati che producono un'uscita anche in assenza di un ingresso.
- Sono ingressi indesiderati che variano il valore dell'uscita.
- Sono ingressi indesiderati che variano il valore dell'uscita variando la legge fisica che lega l'ingresso all'uscita.
11. Le misure 6.32±0.12 mm, 6.02±0.42 mm, 6.56±0.06 mm, 6.32±0.12 Pa sono compatibili?
- Sono compatibili le misure 6.32±0.12 mm e 6.32±0.12 Pa.
- Sono compatibili le misure 6.32±0.12 mm e 6.02±0.42 mm.
- Sono compatibili le misure 6.32±0.12 mm, 6.02±0.42 mm e 6.56±0.06 mm.
- Sono compatibili le misure 6.32±0.12 mm e 6.56±0.06 mm.
12. La definizione euclidea di misura è:
- La misura è costituita da un numero, un'incertezza, un'unità di misura assegnati a rappresentare un parametro in un determinato stato del sistema.
- La misura è costituita da un numero e un'incertezza.
- La misura è il rapporto tra grandezza misurata e l'unità di misura (o un suo sottomultiplo).
- La misura è il rapporto tra grandezza misurata e una grandezza di riferimento.
Lezione 003
01. Un Sistema di Unità di Misura si dice completo quando:
- Le unità in esso adottate sono invariabili in ogni tempo e riproducibili in ogni luogo.
- I fattori di conversione che compaiono nelle espressioni di prodotto o quoziente tra le unità delle varie grandezze siano sempre uguali a uno.
- Qualsiasi grandezza fisica è definibile tramite le grandezze fondamentali.
- Le grandezze derivate sono ricavate da quelle fondamentali attraverso espressioni monomie con fattori di conversioni adimensionali.
02. Un Sistema di Unità di Misura si dice coerente quando:
- I fattori di conversione che compaiono nelle espressioni di prodotto o quoziente tra le unità delle varie grandezze siano sempre uguali a uno.
- Le unità in esso adottate sono invariabili in ogni tempo e riproducibili in ogni luogo.
- Le grandezze derivate sono ricavate da quelle fondamentali attraverso espressioni monomie con fattori di conversioni adimensionali.
- Qualsiasi grandezza fisica è definibile tramite le grandezze fondamentali.
03. Nel Sistema Internazionale l'unità di misura della temperatura è:
- Il grado centigrado.
- Il grado Fahrenheit.
- Il grado Celsius.
- Il Kelvin.
04. Un Sistema di Unità di Misura si dice omogeneo quando:
- Le grandezze derivate sono ricavate da quelle fondamentali attraverso espressioni monomie con fattori di conversioni adimensionali.
- Qualsiasi grandezza fisica è definibile tramite le grandezze fondamentali.
- Le unità in esso adottate sono invariabili in ogni tempo e riproducibili in ogni luogo.
- I fattori di conversione che compaiono nelle espressioni di prodotto o quoziente tra le unità delle varie grandezze siano sempre uguali a uno.
05. Il prefisso nano corrisponde a:
- 106
- 109
- 10-6
- 10-9
06. Nel SI la forza:
- È una grandezza derivata e si misura in newton.
- È una grandezza fondamentale e si misura in newton.
- È una grandezza fondamentale e si misura in kilogrammi.
- È una grandezza derivata e si misura in kilogrammi.
07. Qual è l'unità di misura dell'angolo piano nel SI:
- Grado sessagesimale.
- Steradiante.
- Grado.
- Radiante.
08. Un Sistema di Unità di Misura si dice assoluto quando:
- Le unità in esso adottate sono invariabili in ogni tempo e riproducibili in ogni luogo.
- Qualsiasi grandezza fisica è definibile tramite le grandezze fondamentali.
- I fattori di conversione che compaiono nelle espressioni di prodotto o quoziente tra le unità delle varie grandezze siano sempre uguali a uno.
- Le grandezze derivate sono ricavate da quelle fondamentali attraverso espressioni monomie con fattori di conversioni adimensionali.
Lezione 004
01. Per effettuare l'operazione di radice quadrata quale funzione si deve utilizzare?
- SQUARE
- SQRT
- RADQ
- RADICE
02. Per moltiplicare una serie di dati A(1...10) per lo stesso scalare B1 come si deve operare?
- A1*B1 e trascinare l'operazione fino al 10° valore (A10).
- A1*B1
- A1*$B$1 e trascinare l'operazione fino al 10° valore (A10).
- A1*%B%1 e trascinare l'operazione fino al 10° valore (A10).
03. La linea di tendenza di una dispersione di dati y=a*x2+2 può essere del tipo:
- Polinomiale
- Iperbolica
- Sigmoide
- Lineare
Lezione 005
01. Un impulso è:
- Un segnale casuale non stazionario.
- Un segnale deterministico transitorio.
- Un segnale deterministico periodico.
- Un segnale casuale transitorio.
02. Il suono emesso da un diapason messo in vibrazione per accordare uno strumento musicale:
- Un segnale casuale transitorio.
- Un segnale casuale non stazionario.
- Un segnale deterministico periodico.
- Un segnale deterministico transitorio.
03. Un segnale casuale
- Ha i parametri caratteristici costanti nel tempo.
- Si può descrivere tramite una equazione o formula matematica.
- Si può descrivere in termini statistici.
- Ha i parametri caratteristici periodici nel tempo.
04. Un segnale periodico
- Ha i parametri caratteristici periodici nel tempo.
- Si può descrivere solo in termini statistici.
- Si ripete uguale nel tempo.
- Ha i parametri caratteristici costanti nel tempo.
05. Un segnale transitorio
- Si può descrivere solo in termini statistici.
- Ha un inizio e una fine.
- Ha i parametri caratteristici limitati nel tempo.
- Si ripete uguale nel tempo.
06. Il rumore bianco:
- È un segnale casuale.
- È un segnale casuale e non stazionario.
- È un segnale casuale e stazionario.
- È un segnale deterministico e stazionario.
07. La voce umana:
- È un segnale deterministico e stazionario.
- È un segnale casuale e stazionario.
- È un segnale casuale e non stazionario.
- È un segnale casuale.
Lezione 006
01. Se un segnale ha un alto contenuto in frequenza:
- La sua funzione di autocorrelazione è molto larga.
- La sua funzione di autocorrelazione è piatta.
- La sua funzione di autocorrelazione assume valori elevati.
- La sua funzione di autocorrelazione è molto stretta.
02. Il fattore di forma indica:
- Dal rapporto tra il valore RMS e il valore di picco del segnale.
- Dal rapporto tra il valore di picco del segnale e il valore RMS.
- Dal rapporto tra il valore di picco e il valor medio assoluto del segnale.
- Dal rapporto tra il valore RMS e il valor medio assoluto del segnale.
03. Il fattore di cresta di un segnale impulsivo è:
- Maggiore di 1.
- Uguale a 0.
- Uguale a 1.
- Minore di 1.
04. Il valore di picco o valore estremo di un segnale:
- È il valor medio tra il valore minimo e il valore massimo in valore assoluto.
- È il minimo tra il valore minimo e il valore massimo in valore assoluto.
- È il valore massimo del segnale.
- È il massimo tra il valore minimo e il valore massimo in valore assoluto.
05. Il valore RMS di un segnale sinusoidale di ampiezza A e frequenza f vale:
- 0.64A
- 0.71A
- Dipende dal tempo di acquisizione.
- 0.71Af
06. Il fattore di cresta è dato:
- Dal rapporto tra il valore di picco del segnale e il valore RMS.
- Dal rapporto tra il valore RMS e il valor medio assoluto del segnale.
- Dal rapporto tra il valore di picco e il valor medio assoluto del segnale.
- Dal rapporto tra il valore RMS e il valore di picco del segnale.
07. Il fattore di forma indica:
- Quanti eventi di natura impulsiva sono presenti nel segnale.
- La forma del segnale ovvero se esso presenta dei valori con ampiezza prossimi al valor medio.
- L'impulsività del segnale ovvero se esso presenta dei valori con ampiezza che si discostano dal valor medio.
- I picchi del segnale che hanno valori con ampiezza prossima al valore estremo.
08. Il fattore di cresta indica:
- Quanti eventi di natura impulsiva sono presenti nel segnale.
- La forma del segnale ovvero se esso presenta dei valori con ampiezza prossimi al valor medio.
- I picchi del segnale che hanno valori con ampiezza prossima al valore estremo.
- L'impulsività del segnale ovvero se esso presenta dei valori con ampiezza che si discostano dal valor medio.
Lezione 007
01. Una funzione può essere rappresentata dalla serie di Fourier se valgono le seguenti ipotesi:
- La funzione deve avere un numero di discontinuità finito all'interno del periodo; La funzione deve contenere un numero finito di massimi e minimi; La funzione deve essere integrabile in valore assoluto nel periodo.
- La funzione deve avere un numero di discontinuità finito all'interno del periodo; La funzione deve contenere un numero finito di massimi e minimi; La funzione deve essere derivabile in valore assoluto nel periodo.
- La funzione non deve avere discontinuità all'interno del periodo; La funzione deve contenere un numero finito di massimi e minimi; La funzione deve essere integrabile in valore assoluto nel periodo.
- La funzione non deve avere discontinuità all'interno del periodo; La funzione deve contenere un numero finito di massimi e minimi; La funzione deve essere derivabile in valore assoluto nel periodo.
02. Dato il segnale periodico di periodo T, se viene rappresentato con una serie di Fourier, la frequenza fondamentale della serie sarà:
- (2*Pi greco)/T
- 1/T
- T/(2*Pi greco)
- Pi greco/T
03. Dato il segnale periodico di periodo T, se viene rappresentato con una serie di Fourier, la pulsazione fondamentale della serie sarà:
- T/(2*Pi greco)
- Pi greco/T
- 1/T
- (2*Pi greco)/T
04. Il segnale sinusoidale di ampiezza 2.0 V e frequenza 20 Hz x(t)=2*sin(2*Pi greco*20*t), nel dominio della frequenza è rappresentato:
- Dal grafico dell'ampiezza con un picco di ampiezza 2.0 V alla frequenza di 20 Hz e dal grafico della fase con un picco di ampiezza 0 radianti alla frequenza di 20 Hz.
- Dal grafico dell'ampiezza con un picco di ampiezza 2.0 V alla frequenza di 20 Hz.
- Dal grafico dell'ampiezza con un picco di ampiezza 2.0 V alla frequenza di 125.6 Hz e dal grafico della fase con un picco di ampiezza (Pi greco)/2 radianti alla frequenza di 125.6 Hz.
- Dal grafico dell'ampiezza con un picco di ampiezza 2.0 V alla frequenza di 20 Hz e dal grafico della fase con un picco di ampiezza -(Pi greco)/2 radianti alla frequenza di 20 Hz.
05. Il segnale sinusoidale di ampiezza 2.0 V e frequenza 20 Hz x(t)=2*cos(2*Pi greco*20*t), nel dominio della frequenza è rappresentato:
- Dal grafico dell'ampiezza con un picco di ampiezza 2.0 V alla frequenza di 20 Hz e dal grafico della fase con un picco di ampiezza (Pi greco)/2 radianti alla frequenza di 20 Hz.
- Dal grafico dell'ampiezza con un picco di ampiezza 2.0 V alla frequenza di 20 rad/s e dal grafico della fase con un picco di ampiezza 0 radianti alla frequenza di 20 rad/s.
- Dal grafico dell'ampiezza con un picco di ampiezza 2.0 V alla frequenza di 20 Hz.
- Dal grafico dell'ampiezza con un picco di ampiezza 2.0 V alla frequenza di 20 Hz e dal grafico della fase con un picco di ampiezza 0 radianti alla frequenza di 20 Hz.
06. Un segnale transitorio può essere trattato come periodico con periodo infinito:
- Pertanto può essere trasformato nel dominio della frequenza mediante trasformata di Fourier.
- Ma non può essere trasformato nel dominio della frequenza.
- Pertanto può essere trasformato nel dominio della frequenza mediante serie di Fourier.
- Pertanto può essere trasformato nel dominio della frequenza indifferentemente mediante serie o trasformata di Fourier.
07. Un transitorio lento ovvero di lunga durata nel tempo:
- Ha un contenuto in frequenza identico a un transitorio veloce.
- Ha un contenuto in frequenza minore rispetto a un transitorio veloce.
- Ha un contenuto in frequenza diverso da un transitorio veloce.
- Ha un contenuto in frequenza maggiore rispetto a un transitorio veloce.
08. Un'onda triangolare può essere rappresentata come:
- Somma di sinusoidi alle frequenze multiple della frequenza fondamentale.
- Somma di sinusoidi alle frequenze multiple pari della frequenza fondamentale.
- Somma di sinusoidi alle frequenze multiple dispari della frequenza fondamentale.
- Somma di sinusoidi alle prime 100 frequenze multiple della frequenza fondamentale.
Lezione 008
01. Dato un segnale stato acquisito con una frequenza di campionamento fs, se sono stati registrati N campioni, la risoluzione in frequenza è:
- N/fs
- 1/fs
- fs*N
- fs/N
02. Dato un segnale stato acquisito con una frequenza di campionamento fs, se sono stati registrati N campioni, il tempo di acquisizione è:
- 1/fs
- N/fs
- fs*N
- fs/N
03. Dato un segnale stato acquisito con una frequenza di campionamento fs, se sono stati registrati N campioni, il tempo di campionamento è:
- 1/fs
- N/fs
- fs/N
- fs*N
04. La risoluzione in frequenza è data:
- Dal rapporto tra numero di campioni acquisiti e frequenza di campionamento.
- Dal rapporto tra frequenza di campionamento e numero di campioni acquisiti.
- Dal prodotto tra frequenza di campionamento e numero di campioni acquisiti.
- Dal prodotto tra il tempo di campionamento e il numero di campioni acquisiti.
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Paniere nuovo con risposte chiuse corrette e verificate di Misure meccaniche e termiche
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Paniere con risposte chiuse - Misure meccaniche e termiche (2021/2022)
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Paniere con risposte aperte di misure meccaniche e termiche
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Misure meccaniche e termiche - Paniere compilato