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Paniere con risposte chiuse docimologia scienze pedagogiche

Docente: Raviolo Paolo
31/05/2019
Lezione 001

Domande e risposte

01. Che cosa è la docimologia?

  • Lo studio della qualità dei docenti.
  • Lo studio delle scale di valutazione.
  • Lo studio della valutazione degli apprendimenti.
  • Lo studio dei docenti.

02. A che cosa servono i voti a scuola?

  • Nessuna delle risposte.
  • Punire gli studenti poco produttivi.
  • Misurare gli apprendimenti.
  • Differenziare gli apprendimenti.

03. A che cosa servono i voti a scuola?

  • Differenziare gli apprendimenti.
  • Nessuna delle risposte.
  • Punire gli studenti poco produttivi.
  • Regolare e adeguare i processi didattici

04. I voti sono sempre espressione di soggettività?

  • Esistono metodologie specifiche per ridurre il problema.
  • No.
  • Sì.
  • Dipende dalla disciplina.

05. I voti conservano la loro importanza perché:

  • Servono a punire gli studenti svogliati.
  • Mantengono l'ordine.
  • Rappresentano una sintesi numerica di complesse procedure valutative
  • Aiutano gli insegnanti.

06. Per un insegnante saper mettere i voti significa:

  • Punire gli studenti poco produttivi.
  • Dare ad essi un significato condiviso.
  • Nessuna delle risposte.
  • Differenziare gli apprendimenti.

07. La comprensione del voto da parte degli studenti:

  • Serve per spiegarlo alle famiglie.
  • È inutile.
  • Dovrebbe avere la finalità formativa.
  • Non è fondamentale.

08. La distorsione valutativa può dipendere da:

  • Dallo studente.
  • Mancanza di collegialità.
  • Non esiste.
  • Eccesso di collegialità.

09. A che cosa servono i voti a scuola?

  • Punire gli studenti poco produttivi.
  • Fornire feedback agli studenti.
  • Sono uno strumento antiquato.
  • Differenziare gli apprendimenti.

Lezione 002

01. Quale tra i seguenti è una dimensione della valutazione?

  • I voti.
  • Le scale.
  • I tempi didattici.
  • Gli obbiettivi.

02. Le funzioni e gli strumenti per la valutazione...

  • Servono a punire gli studenti svogliati.
  • Aiutano gli insegnanti.
  • Sono legati ai diversi momenti e tempi della didattica.
  • Mantengono l'ordine.

03. Quale tra i seguenti è una dimensione della valutazione?

  • Gli studenti.
  • Nessuna delle risposte.
  • I docenti.
  • I livelli di misura.

04. Quale tra i seguenti è una condizione necessaria per incrementare e diffondere la cultura della valutazione?

  • Nessuna delle risposte.
  • Gli spazi a scuola.
  • Il miglioramento delle competenze dei docenti
  • Eccesso di collegialità.

05. Quale tra i seguenti è una funzione della valutazione?

  • Gli obbiettivi.
  • I voti.
  • Le scale.
  • I tempi.

06. A che cosa serve la valutazione prima di un percorso didattico?

  • Servono a punire gli studenti svogliati.
  • Permettere programmazioni più funzionali.
  • Mantengono l'ordine.
  • Aiutano gli insegnanti.

07. Tra i problemi che incontrano gli insegnanti nella valutazione vi è?

  • Lo studio della qualità dei docenti.
  • Differenziare gli apprendimenti.
  • Nessuna delle risposte.
  • Quali strumenti utilizzare per la verifica.

Lezione 004

01. Che cosa si intende con stereotipia?

  • Ridurre della soggettività nella valutazione
  • Migliorare gli apprendimenti.
  • Si sopravvalutano le risposte di un alunno di bel portamento, dallo sguardo franco, dalla dizione o scrittura gradevole.
  • Una inalterabilità che si instaura nel giudizio formulato nei confronti dell'allievo.

02. Inizialmente la docimologia era rivolta a:

  • Differenziare gli apprendimenti.
  • Gli obbiettivi.
  • I tempi didattici.
  • La critica dei voti.

03. Le tematiche docimologiche sono strettamente collegate a:

  • La globalizzazione.
  • Il pauperismo.
  • La guerra fredda.
  • Il sorgere della scuola di massa negli anni '60.

04. Quale tra i seguenti è un elemento di distorsione della valutazione?

  • Ciascun valutatore è sensibile ad alcune caratteristiche delle prove.
  • Differenziare gli apprendimenti.
  • I tempi didattici.
  • Gli obbiettivi.

05. Che cosa si intende con effetto alone?

  • Si sopravvalutano le risposte di un alunno di bel portamento, dallo sguardo franco, dalla dizione o scrittura gradevole.
  • Migliorare gli apprendimenti.
  • Ridurre della soggettività nella valutazione
  • Una inalterabilità che si instaura nel giudizio formulato nei confronti dell'allievo.

06. I primi studi docimologici sono orientati a:

  • Migliorare gli apprendimenti.
  • Ridurre della soggettività nella valutazione
  • Aumentare la soggettività
  • Aumentare i voti.

07. Una fase che richiede la misurazione è?

  • Qualitativa
  • Quantitativa.
  • Difficile.
  • Non applicabile.

08. Una fase che richiede la valutazione è?

  • Difficile.
  • Qualitativa
  • Quantitativa.
  • Non applicabile.

Lezione 009

01. Quale tra le seguenti è una posizione espressa dal rapporto di Claparède?

  • Gli esami sono essenziali.
  • I voti incoraggiano lo studio.
  • Le scale di valutazione devono essere superate.
  • Gli esami devono essere soppressi.

02. I primi studi di Piéron?

  • Nessuna di queste risposte.
  • Misero in discussione l'importanza degli esami.
  • Misero in risalto le divergenze di giudizio esistenti tra diversi valutatori
  • Furono irrilevanti per lo studio della docimologia.

03. Quale tra le seguenti non è una fase del controllo scolastico secondo Gattullo?

  • Scelta dell'oggetto.
  • Predisposizione di una scala di valutazione oggettiva.
  • Accertare il raggiungimento del risultato.
  • Formulazione del giudizio.

04. Quale fu il principale contributo di Calonghi al dibattito docimologico in Italia?

  • Evaluation period come riflessione sulle attività educative e sulla loro valutazione.
  • Distinzione tra i termini: misurazione e valutazione
  • La distinzione tra prove diagnostiche e prove oggettive.
  • Nessuna di queste risposte.

05. Quale fu l'approccio alla docimologia negli anni '70?

  • Nessuna di queste risposte.
  • Evaluation period come riflessione sulle attività educative e sulla loro valutazione.
  • Gli esami devono essere soppressi.
  • Measurement period

06. Quale fu il principale contributo di Visalberghi al dibattito docimologico in Italia?

  • Distinzione tra i termini: misurazione e valutazione
  • Measurement period
  • Gli esami devono essere soppressi.
  • Evaluation period come riflessione sulle attività educative e sulla loro valutazione.

Lezione 010

01. L'autonomia scolastica:

  • Rende inutile la valutazione delle scuole.
  • Rende difficile la valutazione.
  • Fa emergere l'importanza della valutazione delle scuole.
  • Migliora gli esami.

02. L'autovalutazione di istituto

  • È resa necessaria dall'autonomia scolastica.
  • È resa inutile dall'autonomia scolastica.
  • Rende difficile la valutazione.
  • Migliora gli esami.

03. Che cosa è il modello CIPP?

  • Un approccio quantitativo.
  • Un approccio qualitativo.
  • Un approccio unificato, quantitativo e qualitativo.
  • Un approccio destrutturato.

04. Un sistema di valutazione del servizio che operi a due livelli, quali?

  • Alto/basso.
  • Macrosistema/microsistema
  • Scuola/famiglia.
  • Formale/informale.

05. L'invalsi è una:

  • Valutazione esterna.
  • Valutazione essenziale.
  • Valutazione inutile.
  • Valutazione interna.

06. CIPP significa?

  • Casual inductive Process Pause
  • Contesto infrastrutture processo prodotto
  • Contesto, input, processo prodotto.
  • Contesto input professioni prodotti.

Lezione 012

01. Che cosa è l'effetto contraccolpo nella valutazione?

  • La conoscenza della valutazione fornita da un collega può influenzare la nostra valutazione
  • Si verifica quando gli studenti si adeguano alle aspettative dei propri docenti o del contesto sociale
  • Si verifica quando chi insegna modifica la propria didattica in funzione degli esami finali.
  • Si effettua la valutazione di un test influenzati da quello precedente.

02. Che cosa è l'effetto alone nella valutazione?

  • Accade quando la valutazione viene influenzata da caratteristiche dello studente non pertinenti alla prova.
  • Si effettua la valutazione di un test influenzati da quello precedente.
  • La conoscenza della valutazione fornita da un collega può influenzare la nostra valutazione
  • Si verifica quando gli studenti si adeguano alle aspettative dei propri docenti o del contesto sociale

03. Che cosa è l'effetto successione/contrasto nella valutazione?

  • La conoscenza della valutazione fornita da un collega può influenzare la nostra valutazione
  • Si effettua la valutazione di un test influenzati da quello precedente.
  • Si verifica quando gli studenti si adeguano alle aspettative dei propri docenti o del contesto sociale
  • Si effettua la valutazione di un test influenzati da quello precedente.

04. Che cosa è l'effetto stereotipia nella valutazione?

  • Si effettua la valutazione di un test influenzati da quello precedente.
  • Si costruisce alla luce di una ripetizione e di continuità di giudizio.
  • La conoscenza della valutazione fornita da un collega può influenzare la nostra valutazione
  • Si verifica quando gli studenti si adeguano alle aspettative dei propri docenti o del contesto sociale

05. Che cosa è l'effetto pigmalione nella valutazione?

  • La conoscenza della valutazione fornita da un collega può influenzare la nostra valutazione
  • Si verifica quando gli studenti si adeguano alle aspettative dei propri docenti o del contesto sociale
  • Si verifica quando gli studenti si adeguano alle aspettative dei propri docenti o del contesto sociale
  • Si effettua la valutazione di un test influenzati da quello precedente.

06. Che cosa è l'effetto distribuzione forzata dei risultati nella valutazione?

  • La conoscenza della valutazione fornita da un collega può influenzare la nostra valutazione
  • Si verifica quando gli studenti si adeguano alle aspettative dei propri docenti o del contesto sociale
  • Si effettua la valutazione di un test influenzati da quello precedente.
  • È la distribuzione che il docente può utilizzare implicitamente o esplicitamente per sintetizzare gli esiti individuali di una prova.

07. Che cosa è l'effetto contagio nella valutazione?

  • La conoscenza della valutazione fornita da un collega può influenzare la nostra valutazione
  • Si verifica quando gli studenti si adeguano alle aspettative dei propri docenti o del contesto sociale
  • Si effettua la valutazione di un test influenzati da quello precedente.
  • È la distribuzione che il docente può utilizzare implicitamente o esplicitamente per sintetizzare gli esiti individuali di una prova.

08. Un bias valutativo è:

  • Un metodo di valutazione
  • Una distorsione della valutazione.
  • È ininfluente.
  • Migliora il processo di valutazione.

09. Le variabili del contesto educativo...

  • Influenzano il processo di valutazione.
  • Non influenzano il processo di valutazione.
  • Sono ininfluenti.
  • Possono solo migliorare il processo di valutazione.

10. Il background di ogni docente...

  • Non influenza il processo di valutazione.
  • Migliora il processo di valutazione.
  • È ininfluente.
  • Influenza il processo di valutazione.

11. Il processo di valutazione:

  • Sta scomparendo.
  • È uno tra i doveri del docente.
  • È un'attività di supporto.
  • È uno tra i doveri più delicati del docente.

Lezione 014

01. La dimensione soggettiva della valutazione...

  • Nessuna di queste risposte.
  • Compare quando nell'attribuzione di voto di giudizi diversi valutatori discutono e condividono i criteri o le modalità
  • È quella che cerca di utilizzare criteri costanti e uniformi della rilevazione degli apprendimenti
  • È quella prevalente delle valutazioni a meno che non si abbiano criteri di uniformità nell'attribuzione dei voti o giudizi.

02. La dimensione oggettiva della valutazione...

  • Nessuna di queste risposte.
  • È quella che cerca di utilizzare criteri costanti e uniformi della rilevazione degli apprendimenti
  • Compare quando nell'attribuzione di voto di giudizi diversi valutatori discutono e condividono i criteri o le modalità
  • È quella prevalente delle valutazioni a meno che non si abbiano criteri di uniformità nell'attribuzione dei voti o giudizi.

03. La dimensione intersoggettiva della valutazione...

  • È quella che cerca di utilizzare criteri costanti e uniformi della rilevazione degli apprendimenti
  • È quella prevalente delle valutazioni a meno che non si abbiano criteri di uniformità nell'attribuzione dei voti o giudizi.
  • Compare quando nell'attribuzione di voto di giudizi diversi valutatori discutono e condividono i criteri o le modalità
  • Nessuna di queste risposte.

Lezione 017

01. A cosa fa riferimento il modello della valutazione "tradizionale induttivo"?

  • La valutazione incide nel processo di riproduzione sociale.
  • La valutazione consiste esclusivamente nel confronto tra una prestazione e degli obiettivi fissati.
  • La valutazione è un atto sincretico, strettamente legato alla persona del valutatore.
  • È orientato essenzialmente verso la fedeltà o affidabilità delle valutazioni e misurazioni.

02. A cosa fa riferimento il modello della valutazione "centrato sulle decisioni e dell'integrazione"?

  • Si dà centralità alla valutazione del contesto, degli input, dei processi e dei prodotti.
  • Studia la variabilità delle acquisizioni degli alunni, del peso delle caratteristiche socioeconomiche e dell'equità dell'istruzione.
  • La valutazione formativa è necessaria per progettare attività di recupero e per diagnosticare e integrare le attività di insegnamento e apprendimento.
  • Riconosce un ruolo alla valutazione sommativa, condotta da valutatori esterni, i quali, liberi da ogni obiettivo, assemblano le informazioni conoscitive da strumenti variati e pronunciano un giudizio di valore.

03. I piani della valutazione e della misurazione...

  • Sono totalmente sovrapponibili.
  • Non sono sovrapponibili.
  • Sono solo parzialmente sovrapponibili.
  • Nessuna di queste risposte.

04. Quando si utilizza un test di profitto:

  • Nessuna di queste risposte.
  • È prioritaria la funzione orientativa.
  • È prioritaria la funzione misurativa.
  • Non è prioritaria la funzione misurativa.

05. A cosa fa riferimento il modello della valutazione "docimologico"?

  • È orientato essenzialmente verso la fedeltà o affidabilità delle valutazioni e misurazioni.
  • La valutazione è un atto sincretico, strettamente legato alla persona del valutatore.
  • La valutazione incide nel processo di riproduzione sociale.
  • È orientato essenzialmente verso la fedeltà o affidabilità delle valutazioni e misurazioni.

06. A cosa fa riferimento il modello della valutazione "sociologico"?

  • La valutazione incide nel processo di riproduzione sociale.
  • È orientato essenzialmente verso la fedeltà o affidabilità delle valutazioni e misurazioni.
  • La valutazione incide nel processo di riproduzione sociale.
  • La valutazione è un atto sincretico, strettamente legato alla persona del valutatore.

07. A cosa fa riferimento il modello della valutazione "centrato sulle aspettative/padronanza"?

  • È orientato essenzialmente verso la fedeltà o affidabilità delle valutazioni e misurazioni.
  • La valutazione incide nel processo di riproduzione sociale.
  • La valutazione consiste esclusivamente nel confronto tra una prestazione e degli obiettivi fissati.
  • La valutazione è un atto sincretico, strettamente legato alla persona del valutatore.

08. A cosa fa riferimento il modello della valutazione "centrato sul consumatore"?

  • Si dà centralità alla valutazione del contesto, degli input, dei processi e dei prodotti.
  • Riconosce un ruolo alla valutazione sommativa, condotta da valutatori esterni, i quali, liberi da ogni obiettivo, assemblano le informazioni conoscitive da strumenti variati e pronunciano un giudizio di valore.
  • La valutazione formativa è necessaria per progettare attività di recupero e per diagnosticare e integrare le attività di insegnamento e apprendimento.
  • Riconosce un ruolo alla valutazione sommativa, condotta da valutatori esterni, i quali, liberi da ogni obiettivo, assemblano le informazioni conoscitive da strumenti variati e pronunciano un giudizio di valore.

09. A cosa fa riferimento il modello della valutazione "formativo differenziato"?

  • La valutazione formativa è necessaria per progettare attività di recupero e per diagnosticare e integrare le attività di insegnamento e apprendimento.
  • Riconosce un ruolo alla valutazione sommativa, condotta da valutatori esterni, i quali, liberi da ogni obiettivo, assemblano le informazioni conoscitive da strumenti variati e pronunciano un giudizio di valore.
  • La valutazione formativa è necessaria per progettare attività di recupero e per diagnosticare e integrare le attività di insegnamento e apprendimento.
  • Si dà centralità alla valutazione del contesto, degli input, dei processi e dei prodotti.

10. A cosa fa riferimento il modello della valutazione "economico"?

  • Studia la variabilità delle acquisizioni degli alunni, del peso delle caratteristiche socioeconomiche

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PED/04 Pedagogia sperimentale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Froggy_F di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Docimologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università telematica "e-Campus" di Novedrate (CO) o del prof Ravioli Paolo.
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