Set Domande: BASI DI DATI
INGEGNERIA INFORMATICA E DELL'AUTOMAZIONE (D.M. 270/04)
Docente: Sarti Luigi
Lezione 004
01. Che differenza c’è tra una relazione matematica sugli insiemi A e A e il prodotto cartesiano dei due insiemi A × A ?
1 2 1 2
x Il prodotto cartesiano di due insiemi A ×A è l'insieme i tutte le coppie ordinate (a,b) con a in A e b in A . Una relazione matematica sugli insiemi A e A è un
1 2 1 2 1 2
sottoinsieme del prodotto cartesiano A ×A .
1 2
Il prodotto cartesiano si basa sulla moltiplicazione, mentre la relazione si basa su operazioni insiemistiche.
Sono la stessa cosa.
Il prodotto cartesiano di due insiemi A ×A è l'insieme dei prodotti algebrici di ogni elemento di A per ogni elemento di A . Una relazione matematica sugli insiemi A e
1 2 1 2 1
A è un superinsieme del prodotto cartesiano A ×A .
2 1 2
02. Quale di queste affermazioni definisce correttamente il concetto di relazione nel modello relazionale?
x Una relazione su un insieme di attributi X è un insieme di tuple su X.
Una relazione è un insieme di valori ordinati sul valore di una chiave.
Una relazione è il sottoinsieme di una tabella.
Una relazione è un insieme di valori appartenenti a un dominio su cui sono definite una chiave primaria e un criterio di ordinamento completo.
03. In merito al concetto di relazione, una sola tra le affermazioni che seguono è corretta. Quale?
Una relazione può essere costituita da un solo attributo se e solo se questo appartiene ad un dominio su cui è definito un criterio di ordinamento completo.
x Una relazione può essere costituita da un solo attributo.
Una relazione deve essere costituita sempre da almeno due attributi.
Una relazione può essere costituita da un solo attributo se e solo se questo è chiave primaria di un’altra relazione dello stesso schema.
04. Che differenza c'è tra una relazione matematica e una tabella?
Una relazione non ammette tuple duplicate, mentre in una tabella ci possono essere due o più righe uguali. Inoltre le tuple di una relazione sono ordinate, mentre le righe di
una tabella possono essere rappresentate in qualunque ordine.
Sono la stessa cosa.
Le tabelle sono incolonnate, mentre le relazioni sono scritte per esteso.
x Una relazione non ammette tuple duplicate, mentre in una tabella ci possono essere due o più righe uguali. Inoltre le tuple di una relazione non sono ordinate: una stessa
relazione può essere rappresentata da più tabelle diverse, con le stesse righe in ordine permutato.
05. Quale tra le affermazioni che seguono definisce correttamente il concetto di tupla nel modello relazionale?
Una tupla è una colonna di tabella.
x Una tupla su un insieme di attributi X è una funzione t che associa a ciascun attributo A appartenente a X un valore del dominio d(A).
Una tupla è un insieme di valori ordinati.
Una tupla è un insieme di valori appartenenti a un dominio su cui è definita una relazione d’ordine completa.
06. Che cos'è la cardinalità di una relazione?
È il livello gerarchico della relazione nel modello logico.
È il livello gerarchico della relazione nel modello concettuale.
x È il numero di tuple che costituiscono la relazione.
È il numero di attributi che costituiscono la relazione.
07. Che cos’è un attributo di una relazione?
È il valore di una delle tuple che costituiscono la relazione.
È la tupla iniziale della relazione.
È il numero d'ordine di una colonna della tabella.
x È il nome di uno dei valori che costituiscono una tupla. © 2016 - 2020 Università Telematica eCampus - Data Stampa 07/04/2020 17:13:25 - 3/78
Set Domande: BASI DI DATI
INGEGNERIA INFORMATICA E DELL'AUTOMAZIONE (D.M. 270/04)
Docente: Sarti Luigi
Lezione 005
01. In quali casi un attributo di una relazione non può assumere valore NULL?
Quando i valori di quell’attributo appartengono al dominio delle stringhe di caratteri.
x Quando quell’attributo è una chiave primaria (primary key).
Quando quell’attributo è una chiave esterna (foreign key).
Quando i valori di quell’attributo appartengono ad un dominio numerico.
02. Che cos’è un vincolo di integrità inter-relazionale?
È una funzione che ritorna i valori ammessi per una chiave primaria.
x È un predicato booleano che si applica ai valori di più attributi di due o più relazioni appartenenti ad uno stesso schema.
È un predicato booleano che, se applicato ai valori di uno o più attributi di una relazione, deve essere verificato.
È un predicato booleano che si applica ai valori una tupla.
03. In merito al concetto di chiave nel modello relazionale, una delle affermazioni che seguono non è corretta. Quale?
X è chiave di r se è una super-chiave minimale di r, cioè non esiste un'altra super-chiave X' di r che sia contenuta in X come sottoinsieme proprio.
Un insieme X di attributi è super-chiave di una relazione r se r non contiene due tuple distinte t e t con t [X] = t [X].
1 2 1 2
Ogni schema di relazione ha sempre almeno una chiave.
x Una relazione non può avere più di una chiave.
04. Che cos’è un vincolo di integrità referenziale?
È un vincolo di tupla applicato ai valori di tipo stringa.
x È un vincolo inter-relazionale che coinvolge le chiavi primarie.
È un vincolo intra-relazionale che coinvolge le chiavi secondarie.
È un vincolo di tupla applicato ai valori di tipo numerico. © 2016 - 2020 Università Telematica eCampus - Data Stampa 07/04/2020 17:13:25 - 4/78
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INGEGNERIA INFORMATICA E DELL'AUTOMAZIONE (D.M. 270/04)
Docente: Sarti Luigi
Lezione 006
01. Considera le seguenti due relazioni: studenti1 e studenti2; qual è la cardinalità dell’unione delle due relazioni studenti1 ∪ studenti2 ?
24
12
x 8
10 © 2016 - 2020 Università Telematica eCampus - Data Stampa 07/04/2020 17:13:25 - 5/78
Set Domande: BASI DI DATI
INGEGNERIA INFORMATICA E DELL'AUTOMAZIONE (D.M. 270/04)
Docente: Sarti Luigi
02. Considera le seguenti due relazioni: studenti1 e studenti2; qual è la cardinalità dell’intersezione delle due relazioni studenti1 ∩ studenti2 ?
10
4
8
x 2 © 2016 - 2020 Università Telematica eCampus - Data Stampa 07/04/2020 17:13:25 - 6/78
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INGEGNERIA INFORMATICA E DELL'AUTOMAZIONE (D.M. 270/04)
Docente: Sarti Luigi
03. Considera le seguenti due relazioni: studenti1 e studenti2; qual è la cardinalità della differenza tra le due relazioni studenti1 - studenti2 ?
1
x 4
3
2
04. Considera le seguenti due relazioni: docenti e corsi; qual è la cardinalità del join naturale tra le due relazioni docenti ⋈ corsi ?
4
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0 © 2016 - 2020 Università Telematica eCampus - Data Stampa 07/04/2020 17:13:25 - 7/78
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INGEGNERIA INFORMATICA E DELL'AUTOMAZIONE (D.M. 270/04)
Docente: Sarti Luigi
Lezione 007
01. In merito ai concetti di associatività e commutatività del join naturale, una sola delle seguenti affermazioni è corretta. Quale?
Il join naturale è commutativo solo se si applica a due relazioni che condividono lo stesso schema di attributi.
x Il join naturale è sempre commutativo e associativo.
Il join naturale è commutativo ma non associativo.
Il join naturale è associativo solo se si applica a due relazioni che condividono lo stesso schema di attributi.
02. Sotto quali condizioni un'operazione di proiezione è distributiva rispetto all'operazione di differenza tra due insiemi?
La proiezione è distributiva rispetto alla differenza solo in assenza di valori nulli nella chiave primaria.
La proiezione è distributiva rispetto alla differenza solo in presenza di valori nulli nella chiave primaria.
La proiezione è sempre distributiva rispetto alla differenza.
x La proiezione non è mai distributiva rispetto alla differenza.
03. Quale, tra le affermazioni che seguono, meglio descrive (anche se in modo informale) il theta-join?
Dall'unione di due relazioni si estraggono i soli attributi in comune.
x Dal prodotto cartesiano di due relazioni si estraggono le tuple che rispettano uno specifico criterio di selezione.
Dal prodotto cartesiano di due relazioni si estraggono le tuple che hanno valori uguali in un attributo della prima relazione e in un attributo della seconda relazione.
Dal prodotto cartesiano di due relazioni si estraggono le tuple che hanno gli stessi valori negli attributi con lo stesso nome.
04. Quale, tra le affermazioni che seguono, meglio descrive (anche se in modo informale) l'equi-join?
Dall'unione di due relazioni si estraggono i soli attributi in comune.
Dal prodotto cartesiano di due relazioni si estraggono le tuple che rispettano uno specifico criterio di selezione.
x Dal prodotto cartesiano di due relazioni si estraggono le tuple che hanno valori uguali in un attributo della prima relazione e in un attributo della seconda relazione.
Dal prodotto cartesiano di due relazioni si estraggono le tuple che hanno valori uguali negli attributi con lo stesso nome.
05. In merito al concetto di join esterno, una sola delle seguenti affermazioni è corretta. Quale?
Un join esterno completo (full outer join) inserisce valori nulli in tutte le tuple del suo primo operando.
Un join esterno sinistro (left outer join) estende con valori nulli le tuple del suo secondo operando.
x Un join esterno sinistro (left outer join) estende con valori nulli le tuple del suo primo operando.
Un join esterno destro (right outer join) estende con valori nulli le tuple del suo primo operando.
06. A che cosa serve l’operatore di proiezione π ?
x A estrarre da una relazione gli attributi i cui nomi rispettano determinati vincoli.
A estrarre da una relazione gli attributi i cui valori rispettano determinati vincoli.
A estrarre da una relazione le tuple i cui nomi rispettano determinati vincoli.
A estrarre da una relazione le tuple che rispettano determinati vincoli imposti sui valori di uno o più attributi.
07. A che cosa serve l’operatore di selezione σ ?
A estrarre da una relazione gli attributi i cui valori rispettano determinati vincoli.
A estrarre da una relazione gli attributi i cui nomi rispettano determinati vincoli.
A estrarre da una relazione le tuple i cui nomi rispettano determinati vincoli.
x A estrarre da una relazione le tuple che rispettano determinati vincoli imposti sui valori di uno o più attributi.
© 2016 - 2020 Università Telematica eCampus - Data Stampa 07/04/2020 17:13:25 - 8/78
Set Domande: BASI DI DATI
INGEGNERIA INFORMATICA E DELL'AUTOMAZIONE (D.M. 270/04)
Docente: Sarti Luigi
08. A che cosa serve l’operatore di ridenominazione ρ ?
A selezionare gli attributi che hanno nomi diversi in due relazioni diverse.
A selezionare gli attributi che hanno lo stesso nome in due relazioni diverse.
x A cambiare il nome di uno o più attributi di una relazione.
A cambiare il nome di una o più relazioni in uno schema.
09. Fornisci una definizione di completezza del join naturale. © 2016 - 2020 Università Telematica eCampus - Data Stampa 07/04/2020 17:13:25 - 9/78
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INGEGNERIA INFORMATICA E DELL'AUTOMAZIONE (D.M. 270/04)
Docente: Sarti Luigi
Lezione 008
01. Considera lo schema di relazione rappresentato qui sotto:
Qual è il risultato ritornato dalla seguente espressione del calcolo relazionale su domini?
{matricola : m, nome : n, cognome : c,
data_nascita : dn, anno_iscrizione : ai
| studenti(matricola : m, nome : n, cognome : c,
data_nascita : dn, anno_iscrizione : ai) ∧ (dn < 1990)
} L'espressione ritorna l'anno di iscrizione di tutti gli studenti nati prima del 1990.
x L'espressione ritorna matricola, nome, cognome, data di nascita e anno di iscrizione di tutti gli studenti nati prima del 1990
L'espressione è sintatticamente errata.
L'espressione ritorna matricola, nome, cognome, data di nascita e anno di iscrizione di tutti gli studenti iscritti prima del 1990.
è riconducibile alle leggi di de Morgan. Quale?
02. Una delle equivalenze che seguono non
∃x(f)=¬(∀x(¬f))
¬(f ∧f )=(¬f )∨(¬f )
1 2 1 2
x (f ∨f )=(¬f )∧(¬f )
1 2 1 2
∀x(f)=¬(∃x(¬f))
03. Considera il seguente esempio di espressione del calcolo relazionale su domini:
{id_studente : m
| esami(id_studente : m, voto : v,
id_corso : c, data : d) ∧ (v > 27)
}
Tra le affermazioni che seguono, una soltanto è corretta. Quale?
x L'espressione ritorna una relazione R(id_studente) costituita dai valori dell'attributo id_studente appartenenti a tuple della relazione esami il cui attributo voto ha valore > 27
L'espressione è sintatticamente errata.
L'espressione ritorna una relazione esami costituita dalle tuple il cui attributo voto ha valore ≤ 27
L'espressione ritorna una relazione esami costituita dalle tuple il cui attributo voto ha valore > 27
04. Considera la forma assunta dalle espressioni del calcolo relazionale su domini.
{A1:x1, …,An:xn | f}
Una delle espressioni che seguono non rispetta tale forma, e quindi non è un'espressione del calcolo relazionale su domini. Quale?
{id_studente:m | esami(id_studente:m, voto:v)∧(v>27)}
x {id_studente:m | esami(id_studente:m, voto:v)>(v>27)}
{id_studente:m | esami(id_studente:m, voto:v)∧(v<27)}
{id_studente:m | esami(id_studente:m, voto:v)∧(¬(v>27))} © 2016 - 2020 Università Telematica eCampus - Data Stampa 07/04/2020 17:13:25 - 10/78
Set Domande: BASI DI DATI
INGEGNERIA INFORMATICA E DELL'AUTOMAZIONE (D.M. 270/04)
Docente: Sarti Luigi
05. Considera la forma assunta da un'espressione del calcolo relazionale su domini:
{A :x , …,A :x | f}
1 1 n n
Quale tra le quattro affermazioni che seguono rappresenta correttamente il significato dell'espressione?
L'espressione è una query, e le variabili A rappresentano i valori che gli attributi x devono assumere per poter essere selezionati dalla query.
i i
L'espressione è una query, e la funzione f ritorna il risultato di tale query. Gli elementi A :x , …,A :x sono gli argomenti che devono essere passati a f.
1 1 n n
L'espressione è un'istruzione del Data Definition Language il cui risultato è la creazione di una nuova relazione di nome f, i cui attributi sono specificati dalla lista A :x ,
1 1
…,A :x .
n n
x L'espressione è una query, e la target list A :x , …,A :x rappresenta la struttura del risultato: una relazione definita sulla lista di attributi A , …,A che conterrà le tuple i
1 1 n n 1 n
cui valori sostituiscono x , …, x e rendono vera la funzione f.
1 n è corretta. Quale?
06. Nell'ambito del calcolo relazionale sui domini, una delle affermazioni che seguono non
I simboli di predicato corrispondono alle relazioni presenti nel database.
x In ogni formula del calcolo relazionale sui domini deve apparire almeno un simbolo di funzione.
Il risultato della query è costituito dalle tuple i cui valori, sostituiti alle variabili libere, rendono vera la formula.
Le query sono rappresentate da formule aperte il cui valore di verità dipende dai valori assegnati alle variabili libere.
può essere considerata un termine?
07. Nella logica dei predicati del primo ordine, quale tra le seguenti entità non
Una costante.
x Un quantificatore logico.
Una variabile.
L'istanza di una funzione.
08. Nella logica dei predicati del primo ordine, quale tra le seguenti entità definisce compiutamente il concetto di formula ben formata?
Una sequenza di simboli che rispetta le regole semantiche del linguaggio.
Una formula atomica.
Un predicato n-ario.
x Una sequenza di simboli che rispetta le regole sintattiche del linguaggio.
09. Negli enunciati della logica dei predicati del primo ordine, qual è il significato del simbolo ⇔ ?
Quantificatore universale (per ogni)
Implicazione
Quantificatore esistenziale (esiste)
x Se e solo se
10. Negli enunciati della logica dei predicati del primo ordine, qual è il significato del simbolo → ?
Se e solo se
Quantificatore esistenziale (esiste)
x Implicazione
Quantificatore universale (per ogni)
11. Negli enunciati della logica dei predicati del primo ordine, qual è il significato del simbolo ∃ ?
Quantificatore universale (per ogni)
Se e solo se
x Quantificatore esistenziale (esiste)
Implicazione © 2016 - 2020 Università Telematica eCampus - Data Stampa 07/04/2020 17:13:25 - 11/78
Set Domande: BASI DI DATI
INGEGNERIA INFORMATICA E DELL'AUTOMAZIONE (D.M. 270/04)
Docente: Sarti Luigi
12. Negli enunciati della logica dei predicati del primo ordine, qual è il significato del simbolo ∀ ?
x Quantificatore universale (per ogni)
Quantificatore esistenziale (esiste)
Se e solo se
Implicazione
13. Quale tra i seguenti non è un connettivo proposizionale usato negli enunciati della logica dei predicati del primo ordine?
x esplicazione, simbolo: ←
implicazione, simbolo: →
congiunzione (and), simbolo: ∧
disgiunzione (or), simbolo: ∨
14. Su che cosa si basa il calcolo relazionale?
Sull'uso delle funzioni logiche del linguaggio SQL.
Sulla logica dei predicati del secondo ordine.
x Sulla logica dei predicati del primo ordine.
Sull'applicazione di operazioni algebriche agli attributi numerici delle relazioni.
15. Che cosa significa affermare che il calcolo relazionale è un linguaggio dichiarativo?
x Il linguaggio specifica le caratteristiche della soluzione senza indicare esplicitamente la sequenza di operazioni necessaria ad ottenerlo.
Le interrogazioni al database vengono specifica
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Paniere nuovo completo di Basi di dati
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Paniere di algoritmi e strutture dati - risposte multiple
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