Patologie dell’orecchio esterno
FORME TRAUMATICHE
Otoematoma
Descrizione: Si tratta di una raccolta ematica che si forma tra pericondrio e
cartilagine del padiglione auricolare. Come sapete la cartilagine è un tessuto
non vascolarizzato che prende nutrimento dal sangue che irrora il pericondrio;
quando, come nel caso specifico dell’otoematoma, si ha un distacco del
pericondrio, si ha una necrosi della cartilagine e alla lunga si può avere un
brutto esito cicatriziale del condotto uditivo, che assume una forma un po’
accartocciata (per evitare questo tipo di effetto, piuttosto grave anche sul
piano estetico, bisogna intervenire precocemente).
Eziologia: A parte rarissimi casi in cui è spontaneo, l’otoematoma si verifica in
seguito a traumi, soprattutto “di striscio” [cioè: che colpisce il padiglione con
direzione tangenziale, ciò provoca infatti il distacco della cute dalla sottostante
cartilagine, conseguente rottura dei vasi pericondrali e formazione della
raccolta ematica].
(Il prof. fa una piccola digressione: Si diceva un tempo che fosse una malattia
tipica degli scaricatori di quarti di bue, che molte volte al giorno facevano
questo movimento *mima il movimento che tutti nella vita abbiamo compiuto
almeno una volta scaricando un quarto di bue* per caricarsi sulla spalla il
pezzo di animale squartato, con ripetuti sfregamenti sul padiglione e i
conseguenti traumi. In ogni caso, è frequente in persone che subiscano traumi
ripetuti di questo tipo, ad esempio anche i pugilatori).
[Sintomi: il padiglione auricolare si ingrossa e assume un colore rosso
violaceo, è scarsamente dolente. ]
Terapia: Per riparare al danno bisogna incidere, drenare il sangue raccolto
nella cavità [puntura evacuativa] e comprimere il padiglione auricolare [
fasciatura compressiva] (onde favorire l’adesione del pericondrio alla
cartilagine ed evitare così la necrosi di quest’ultima, nel caso in cui non si sia
ancora verificata).
FORME FLOGISTICHE
Pericondrite
Descrizione: Presente anche in questo caso uno scollamento tra pericondrio e
cartilagine, dovuto però ad un’infezione batterica (accumulo di pus tra i due
strati tissutali).
Eziologia: può verificarsi come esito di otiti esterne oppure di manovre di
foratura del padiglione per motivi estetici [o in seguito a otoematoma
post-traumatico].
Sintomi: è molto dolorosa [il padiglione si mostra tumefatto e ispessito].
Terapia: Generalmente si somministra un antibiotico, ma sono comunque
indicati drenaggio e compressione.
Condrodermatite nodulare dolorosa dell’elice 1
Descrizione: Disturbo abbastanza frequente; si forma sull’elice un piccolo
nodulo con una crosta sulla cima, una sorta di callo, decisamente doloroso.
Terapia: Chiaramente la rimozione (necessaria) può provocare un danno
estetico dovuto alla mancanza della parte cartilaginea asportata
1 Piega curvilinea che costituisce il contorno anteriore, superiore e posteriore del padiglione auricolare
[l’asportazione prevede un piccolo intervento chirurgico chiamato
diatermocoagulazione e richiede per l’appunto l’asportazione del tratto di
cartilagine su cui il nodulo si è impiantato].
Otite esterna
Descrizione: Malattia frequentissima, spesso non ben distinguibile dall’otite
media. Quest’ultima è d’altro canto una malattia tipicamente invernale
(essendo conseguente a flogosi nasale: si parla di rino-otite), mentre l’esterna
è generalmente estiva [a causa del frequente contatto con l’acqua durante i
mesi estivi, i nuotatori e i subacquei infatti presentano un rischio 5 volte più
elevato di contrarre la patologia].
Eziologia: Si tratta fondamentalmente di un’infezione, in genere batterica, che
porta ad una raccolta purulenta (e quindi uno scollamento) tra cute e
pericondrio/periostio del condotto uditivo esterno, causandone un notevole
restringimento. Questo tipo di infezione è tipicamente favorito dal contatto con
l’acqua (i batteri che causano tipicamente l’otite esterna sono Pseudomonas
Aeruginosa e Staphyloccocus Aureus).
Sintomi: dolorosità consistente e trasudamento di pus all’interno del condotto
uditivo; inoltre abbiamo ipoacusia di lieve-media entità (dovuto al 2
restringimento del condotto uditivo esterno), otodinia, e otorrea purulenta (a
causa del pus presente nel condotto uditivo). 3
Terapia: si possono somministrare antibiotici per bocca o antibiotici topici .
Otite esterna bollosa emorragica
Descrizione: Patologia piuttosto frequente
[soprattutto d’inverno, quando sono diffusi i virus
dell’influenza] caratterizzata dalla formazione di
bolle emorragiche sulla superficie timpanica che
quando si rompono danno otorragia.
Sintomi: dolore non elevatissimo, ipoacusia lieve
dovuta all’aumento di spessore della membrana
timpanica, e una ridotta emorragia. Soprattutto
questo sintomo in genere preoccupa molto le
persone che credono si tratti di qualcosa di grave.
Eziologia: Ha un’eziologia virale, ad es. da Otite esterna emorragica
Figura 1.
meningite.
Terapia: è sostanzialmente inutile perché in genere quando la si vede il
paziente è già in fase di regressione (si somministrano antibiotici solo nel caso
in cui si sospetti una sovrainfezione batterica).
Micosi
Descrizione: è una dermatite su base micotica,
abbastanza frequente, soprattutto nei mesi estivi
(come tutte le altre malattie del condotto uditivo
esterno viene favorita dal clima caldo/umido).
Eziologia: Causata in genere da Candida albicans
o Aspergillus.
2 Si tratta di una delle poche condizioni in cui l’otorrea non è conseguente a perforazione timpanica.
3 Gocce che vengono messe nell’orecchio
2
Sintomi: prurito, ovattamento [a causa dell’accumulo di materiale fungino e
cutaneo nel condotto uditivo] e otorrea.
Terapia: bisogna pulire il condotto (tramite lavaggio con siringone o tramite
otomicoscopio + aspiratore.) e somministrare Micosi del condotto uditivo
Figura 2.
quindi degli antifungini (possono essere in gocce, esterno, in particolare vediamo una
quindi topici, oppure per bocca, orali; in generale Candidosi con colonia vellutata
però è bene ricordare che gli antimicotici per bocca
hanno effetti collaterali piuttosto pesanti per cui tendenzialmente è meglio
prescrivere quelli topici, che hanno una buona efficacia e nessuna ricaduta
sistemica).
FORME NEOPLASTICHE
Esostosi
Descrizione: Comparsa di neoformazioni ossee benigne nel
lume del condotto uditivo, che portano a un notevole
restringimento di quest’ultimo.
Sintomi: Contrariamente a quanto si potrebbe pensare non
si ha ipoacus
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Otorinolaringoiatria
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Otorinolaringoiatria - orecchio
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Otorinolaringoiatria
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Terza lezione di Otorinolaringoiatria