La gatta
Apparato riproduttore
L'apparato riproduttore della gatta è composto da una vulva, una vagina, una cervice lunga 1-1.5 cm, un utero bicorne con un corpo di 1,5-2 cm e corna di 6-10 cm e dalle tube di Falloppio di 3-5 cm e terminanti con le ovaie. Le ovaie sono lunghe circa 8-9 mm e situate sotto la III-IV vertebra lombare, parzialmente coperte dalla borsa ovarica che è costituita dalle porzioni distali del mesovario e del mesosalpinge. Esse sono fissate anche dai legamenti sospensore e proprio. Risultano in comunicazione con le tube uterine attraverso un’apertura imbutiforme, l’infundibolo, che si continua, poi, con una zona più ristretta in cui non è agevole distinguere ampolla e istmo. Queste parti hanno un andamento flessuoso e terminano nel corrispondente corno dell’utero, lungo e stretto, che si congiunge, infine, al corpo dell’utero. Quest’ultimo si trova in vicinanza del margine posteriore del pube e si unisce alla cervice che è tubulare, presenta le ghiandole cervicali e separa l’utero dalla vagina. Essa dalla cervice alla regione dell’imene ha una lunghezza di circa 2,5 cm e si estende orizzontalmente attraverso la pelvi prima di piegare ventralmente oltre l’arcata ischiatica e di congiungersi con il vestibolo il quale prosegue l’inclinazione verso il basso, presenta le ghiandole vestibolari maggiori, la fossetta clitoridea con il clitoride e si estende fino alle labbra vulvari. Il clitoride corrispondente al pene del maschio e si trova sul pavimento della fossa clitoridea. La vulva, invece, è localizzata ventralmente all’ano.
Pubertà
La pubertà viene raggiunta tra i 4 e i 18 mesi, in media tra i 9 e i 10 mesi. Secondo la razza, gli incroci raggiungono la pubertà a 7 mesi, gli orientali a pelo corto a 5 mesi, mentre le gatte a pelo lungo a 1 anno. In genere si può dire che la gatta raggiunga la pubertà, indicativamente, al peso di 2,5 Kg.
Durata della stagione riproduttiva
La durata della stagione riproduttiva dipende dalla posizione geografica. Nell’emisfero boreale i gatti presentano in media due stagioni riproduttive per anno, una in primavera e una alla fine dell’estate seguite, poi, dal periodo di anestro. Tale periodo può essere influenzato dalla razza, dall’ambiente, dalle ore di luce o anche da fattori psicologici. In certi casi l’attività estrale può continuare per tutto l’anno, specialmente nelle gatte tenute in casa ed esposte alla luce artificiale o in quelle di laboratorio. Il fotoperiodo, infatti, influenza l’attività del sistema ipotalamo-ipofisi-gonade.