Organizzazione internazionale: prima lezione online
L'organizzazione internazionale è un fenomeno che fa parte del contesto più generale del diritto internazionale. Un'organizzazione internazionale è un'organizzazione di stati, a volte vi possono essere anche altre entità tipo, ad esempio, tra i membri di un'organizzazione vi possono essere altre organizzazioni internazionali, oppure soggetti non governativi, ma la caratteristica fondamentale di un'organizzazione internazionale è che 2 o più stati si uniscono per conseguire attraverso un'azione comune determinati obiettivi.
Obiettivi e forme di collaborazione
Gli obiettivi possono essere di genere diverso; generalmente si tratta di forme di collaborazione attraverso le quali gli stati intendono raggiungere risultati che non potrebbero conseguire agendo unitariamente. Nel mondo odierno vi sono molte organizzazioni internazionali, la più famosa sono le Nazioni Unite e questo corso si baserà su quest'ultime.
Organizzazioni specializzate e autonomi
Vi sono molte altre organizzazioni internazionali, alcune delle quali appartengono comunque al sistema delle Nazioni Unite e vengono definiti "istituti specializzati delle stesse" e hanno lo scopo di sviluppare e portare avanti in modo più specifico alcune delle competenze che la carta delle Nazioni Unite riconosce a quest'ultime. Si tratta di competenze molto vaste per cui gli organi delle Nazioni Unite non hanno la possibilità materiale di occuparsi compiutamente di tutte queste competenze e da ciò deriva la necessità di istituire delle altre organizzazioni internazionali che si occupino di materie considerate particolarmente importanti. Es: OMS, Organizzazione Internazionale del Lavoro (organizzazione istituita antecedentemente alla formazione delle NU, ma incorporata poi nel sistema stesso delle NU), l'Unesco. Vi sono anche organizzazioni internazionali che non fanno parte del sistema delle Nazioni Unite.
Organizzazioni a livello globale e regionale
Sempre a livello globale, uno degli esempi più famosi è quello dell'Organizzazione Mondiale del Commercio (World Trade Organization), molto importante nel panorama internazionale per il fatto che essa è caratterizzata da uno dei sistemi più efficaci in assoluto a livello del diritto internazionale perché il sistema di risoluzione delle controversie è obbligatorio e vincolante. La Corte Internazionale di Giustizia non è caratterizzata dal medesimo livello di efficienza.
Altre organizzazioni operano a livello regionale. L'Ue, organizzazione internazionale perché si basa su trattati istitutivi in cui gli stati si sono accordati per creare un'Unione con il trattato di Maastricht del '92. Dopodiché, con l'entrata in vigore del trattato di Lisbona del 2009, le comunità europee che erano diventate una singola comunità europea si sono estinte e sostituite dall'Ue. Organizzazione internazionale, sebbene essa abbia raggiunto un livello di integrazione unico nel panorama internazionale, infatti molti la paragonano a uno stato federale.
Distinzione tra Ue e stato federale
Non è così in realtà perché gli stati membri mantengono la propria soggettività internazionale, quindi continuano ad essere stati sovrani, soggetti di diritto internazionale, per cui non si può parlare di stato federale perché la caratteristica di quest'ultimo è che i suoi membri, ad esempio gli USA, non sono soggetti di diritto internazionale, non sono considerati stati sovrani dal punto di vista del diritto internazionale. Invece, i membri dell'Ue continuano ad esserlo.
Integrazione unica dell'Ue
L'Ue ha raggiunto un livello di integrazione unico in quanto esistono delle istituzioni che operano come istituzioni nazionali nel senso che possono emanare delle norme che gli stati devono rispettare, anche nel caso in cui alcuni degli stati membri non fossero favorevoli alle norme stesse. Esistono quindi istituzioni come il Parlamento Europeo e il Consiglio dell'Unione Europea che creano queste norme che approvandole le rendono vincolanti per gli stati membri.
Consiglio d'Europa
Inoltre, il Consiglio d'Europa è importante perché ha dato vita alla Convenzione Europea dei diritti dell'uomo, adottata nel 19502 ed oggi caratterizzata da 16 protocolli. Questo Consiglio d'Europa è composto da 47 stati membri, tutti gli stati europei esclusa la Bielorussia, ed è da distinguere dall'Unione Europea benché le due organizzazioni condividano 2 elementi: la bandiera e l'inno alla gioia di Beethoven.
Altre organizzazioni internazionali
Organizzazioni internazionali esistono anche in altre parti del mondo, ad esempio l'Organizzazione degli Stati Americani, l'Unione Africana e una serie di organizzazioni meno conosciute che hanno importanza a livello internazionale e che danno vita a una prassi che entra a far parte della politica internazionale.
Quando si parla di organizzazione internazionale e si fa riferimento agli stati che fanno parte di tale organizzazione, la terminologia utilizzata è quella di Stati Membri; gli Stati Parti sono quegli stati che hanno volontariamente deciso di essere vincolati da un trattato.
Principi del diritto internazionale
Introduzione dei principi generali del diritto internazionale: importanti perché sono principi richiamati spesso parlando delle Organizzazioni Internazionali e quindi la loro conoscenza è indispensabile al fine di comprendere correttamente i concetti inerenti alle Nazioni Unite e alle OI in generale.
Concetto di ordinamento giuridico
Cos'è un ordinamento giuridico? Un ordinamento giuridico è un ordinamento caratterizzato da un insieme di leggi e norme che governa la vita di un gruppo umano. Caratteristica intrinseca del cosiddetto contratto sociale. In base all'idea del contratto sociale le persone si associano in una società al fine di vedersi garantita la sicurezza. Il nucleo del contratto sociale è quello in base al quale la persona rinuncia a una parte delle sue libertà naturali e sacrifica questa parte di libertà alla sicurezza perché l'agglomerato sociale dovrebbe essere in grado di garantire un livello di sicurezza a tutti i suoi appartenenti.
Trattandosi di un contesto sociale questo contesto deve essere governato da regole: le regole di diritto, le leggi, le quali regolamentano la vita comune e devono essere rispettate nell'interesse di tutti. Nella nostra vita noi siamo più abituati ad avere a che fare con ordinamenti giuridici interni e la struttura e le caratteristiche di un ordinamento giuridico interno sono relativamente semplici. Perché quando nasciamo ci troviamo in un contesto già caratterizzato da un numero di norme. Norme create dai rappresentanti della popolazione e dovrebbero riflettere la volontà della popolazione, ma per la loro formazione e entrata in vigore non è richiesta la partecipazione diretta di tutti i membri di quel contesto sociale alla formazione delle norme stesse.
In tutti gli stati esistono meccanismi che assicurano il rispetto delle norme giuridiche. Dopodiché esiste un apparato giurisdizionale nell'ambito del quale i giudici verificano le situazioni in cui le norme sono state violate ed erogano sanzioni. Nell'ambito del diritto internazionale la situazione è notevolmente diversa e molto più complessa.
Soggetti del diritto internazionale
Il numero delle norme dell'ordinamento giuridico internazionale era molto più limitato rispetto a quello interno, ma negli ultimi decenni si è molto sviluppato per quanto riguarda le materie e il livello di intromissione delle norme internazionali nell'ambito della sovranità degli stati. La prima caratteristica del diritto internazionale è che i soggetti dello stesso sono diversi dai soggetti del diritto interno. I soggetti del diritto interno sono le persone, con il concetto di persona fisica e giuridica. Concetto giuridico in quanto viene definito dalla legge. Nel diritto internazionale i soggetti sono gli stati.
Oggi si discute sul fatto se vi sia una soggettività internazionale, più limitata rispetto agli stati, da parte degli individui. Perché gli individui sono sia destinatari di norme, come le norme sui diritti umani, sia detentori di obblighi internazionali: nel caso in cui violino certe norme di diritto internazionale, dalla violazione scaturisce una responsabilità internazionale individuale.
Altri soggetti di diritto internazionale molto importanti sono anche le organizzazioni internazionali. Sono quindi destinatarie di norme internazionali e detentrici di obblighi scaturenti da norme internazionali. Però nel diritto internazionale il soggetto classico è lo stato (concetto non semplice da definire dal punto di vista giuridico).
Definizione di stato
In base alla tesi maggiormente accreditata, lo stato come soggetto di diritto internazionale deve essere inteso come lo stato cosiddetto organizzazione, che si distingue dallo stato comunità. Quest'ultimo concetto darebbe importanza alla comunità di persone che formano un contesto sociale, lo stato organizzazione significa l'esistenza di un organismo che esercita un potere di governo sopra una comunità territoriale. Quindi abbiamo il governo che ha il potere effettivo su un territorio abitato da un certo numero di persone.
Ma, coloro che costituiscono i cittadini dello stato cambiano continuamente, mentre invece ciò che caratterizza l'esistenza di uno stato è la forma di governo. Una volta che questa forma di governo cambia drasticamente, in linea di principio si dovrebbe ritenere che ci troviamo di fronte a uno nuovo stato ai sensi del diritto internazionale. L'Italia repubblicana formatasi a seguito dell'approvazione della Costituzione è uno stato diverso rispetto all'Italia monarchica.
Requisiti per essere uno stato di diritto internazionale
- Requisito dell'effettività: un'entità governativa deve possedere il potere effettivo sopra un determinato territorio. In linea di principio quindi non dovrebbe contare il fatto se un determinato governo sia riconosciuto o meno da altri stati; ciò che conta è se uno stato esercita o meno un potere di governo sopra una comunità territoriale. Es: rivoluzione islamica del '79 in Iran, che ha rovesciato lo "Sha" di Persia e ha costituito lo stato islamico dell'Iran. Anche se molti governi continuavano a riconoscere lo Sha di Persia come il sovrano legittimo del territorio, in realtà lo stato era lo stato islamico perché esercitava effettivamente la sovranità territoriale sul territorio dell'ex Persia.
- Requisito dell'Indipendenza: indipendenza significa che nell'esercizio della propria sovranità uno stato non dipende da nessun altro governo. Vi è indipendenza quando uno stato ha una propria costituzione, costituzione che stabilisce i principi fondamentali dell'ordinamento giuridico internazionale. I cosiddetti stati fantoccio, governi messi in un territorio da altri stati e che nell'esercitare la sovranità dipendono da questi ultimi. Es: Repubblica turca che era stata instaurata nella parte nord dell'isola di Cipro dalla Turchia, considerata da sempre stato fantoccio della Turchia perché le decisioni politiche erano decise dalla Turchia.
In linea di principio uno stato detiene un potere sovrano tendenzialmente assoluto sul proprio territorio. Le prime norme di diritto internazionale si sono create dopo la formazione delle grandi monarchie, a seguito della caduta dell'impero romano d'occidente. Dobbiamo immaginare un contesto in cui il mondo è suddiviso in varie parti e ognuna è uno stato e ognuna è caratterizzata dall'esistenza di una sovranità assoluta da parte del governo che la controlla. Quindi, uno dei principi fondamentali del diritto internazionale è rappresentato dal divieto di intromettersi negli affari interni di un altro stato.
Tradizionalmente esisteva un potere assoluto di sovranità da parte dei governi di gestire i propri territori. In un altro contesto, le norme del diritto internazionale devono essere concepite come limitazioni all'esercizio della sovranità statale. Ogni norma del diritto internazionale va a limitare l'esercizio della sovranità territoriale da parte degli stati sul proprio territorio.
Accettazione delle limitazioni alla sovranità
Perché mai gli stati dovrebbero essere disposti ad accettare che vengano messe delle limitazioni ai loro poteri di sovranità sul loro territorio? Domanda più che legittima. Ci deve essere un motivo dietro allo sviluppo delle norme internazionali e il motivo è che gli stati accettano limitazioni alla propria sovranità territoriale come scaturenti dalle norme di diritto internazionale in quanto tali limitazioni servono a realizzare un interesse che lo stato stesso ha.
Esempi di norme internazionali
- Norme sul trattamento degli stranieri: in base al diritto internazionale gli stati da secoli hanno obblighi nei confronti dei cittadini stranieri. La tutela dell'individuo in quanto tale, nel diritto internazionale costituisce un fenomeno recente perché i diritti umani si sono sviluppati a partire dalla fine della IIWW. Precedentemente l'individuo era tutelato non come persona, ma come straniero. Come soggetto appartenente a uno stato diverso. L'individuo non era considerato un soggetto del diritto internazionale, ma come una proprietà di uno stato. Obbligo di tutelare gli stranieri perché non apparteneva allo stato, ma a qualcun altro. Come è stato possibile che si sia formata una norma di questo genere? Perché io stato avrei dovuto accettare una limitazione alla mia sovranità? L'accetto perché ho interesse che i miei cittadini siano protetti quando si recano in stati stranieri. Quindi accetto la limitazione consistente nell'obbligo di proteggere i cittadini stranieri come prezzo che pago affinché sia garantita protezione ai miei cittadini quando sono in paese straniero. Ciò ha consentito alle persone e stati di estendere i propri orizzonti. Le norme di diritto internazionale sono norme che hanno carattere di reciprocità.
- Esempio delle immunità diplomatiche: non possono essere sottoposti a determinate misure restrittive della persona e nemmeno misure penali o civili. Perché lo accetto? Perché in questo modo mi viene garantito che i miei agenti diplomatici quando si trovano in territorio straniero abbiano accesso alle stesse garanzie.
Caratteristiche del diritto internazionale
La caratteristica tradizionale del diritto internazionale è che le norme facenti parte di questo ordinamento giuridico si siano sviluppate come limitazione alla sovranità territoriale dello stato. Limitazioni esistenti su base di reciprocità. Solo in tempi più recenti e a partire dalla II WW il diritto internazionale si è ulteriormente sviluppato verso la tutela di valori che non corrispondono necessariamente a interessi reciproci dello stato, ma che sono valori comuni. Cioè beni che vengono tutelati nell'interesse della comunità internazionale complessivamente intesa. Tre categorie di beni comuni: i diritti umani, la protezione del patrimonio culturale e la protezione dell'ambiente o della natura. Questi beni sono protetti perché è necessario tutelarli nell'interesse globale.
Nella trattazione fatta fin'ora si è utilizzato il verbo "accettare". Questa è una caratteristica fondamentale del diritto internazionale che lo rende molto meno avanzato rispetto agli ordinamenti giuridici nazionali. La differenza fra i due ordinamenti è che mentre a livello nazionale esiste un organismo di governo sopra elevato che ha la forza di imporsi a tutti i soggetti, l'organismo di governo in questione possiede i poteri e gli strumenti per costringere i destinatari delle norme giuridiche a rispettare le stesse e se queste non sono rispettate un meccanismo che permette di irrogare sanzioni e la sanzione ha anche uno scopo preventivo della violazione.
Mancanza di un organismo di governo internazionale
A livello internazionale la situazione è completamente diversa perché non esiste un'entità sopra elevato rispetto ai soggetti del diritto internazionale avente la capacità di imporre il rispetto delle norme agli stati stessi. Le Nazioni Unite costituiscono l'organizzazione internazionale più importante a livello universale, ma non possiedono i poteri di imporre il rispetto di norme giuridiche agli stati. Unica eccezione il Consiglio di Sicurezza. Con riguardo all'ambito del mantenimento della pace e della sicurezza internazionale il consiglio di sicurezza può emanare risoluzioni vincolanti che tutti gli stati membri delle Nazioni Unite sono obbligati a rispettare. Quindi, solo per i contesti limitati citati sopra, se il consiglio di sicurezza emana una risoluzione esiste un obbligo giuridico per gli stati membri delle Nazioni Unite di rispettare il contenuto della risoluzione. Per il resto le NU possono solo emanare provvedimenti che hanno carattere di raccomandazione. Alla fine sono gli stati che decidono.
Formazione delle norme internazionali
Quindi non esistendo un organismo di governo internazionale che abbia la capacità di imporsi agli stati obbligandoli a rispettare le norme giuridiche internazionali, la formazione delle norme avviene da parte degli stati stessi. Sono gli stati che creano le norme che poi essi stessi dovranno rispettare nell'ambito dell'ordinamento giuridico internazionale. Naturalmente, proprio come ordinamento giuridico quello internazionale non è totalmente anarchico, le norme sono comuni, ovvero vanno a raggiungere un determinato numero di stati che hanno l'obbligo giuridico di rispettarle.
Meccanismi per la creazione delle norme
Vi sono meccanismi che permettono la creazione di queste norme e meccanismi di responsabilità internazionale. Esistono modi per reagire alla violazione, modi meno sviluppati rispetto a quelli che caratterizzano gli ordinamenti giuridici interni. Alcune fonti giuridiche caratterizzano l'ordinamento giuridico internazionale che creano le norme specifiche che gli stati sono chiamati a rispettare. La fonte di primo grado è la consuetudine, che in linea di principio è l'unica fonte creatrice di norme che sono vincolanti per tutti gli stati del mondo. È determinata dagli usi e quindi è rappresentata da comportamenti.
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