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Organizzazione delle piante

Struttura e funzione dei tessuti delle piante

Una caratteristica peculiare delle piante è la plasticità di sviluppo, ossia la capacità di modificare la propria forma in risposta alle condizioni ambientali locali, ovvero presentano adattamento. Le piante possiedono cellule geneticamente identiche che, se esposte a condizioni ambientali diverse, subiscono l’attivazione o la disattivazione di geni differenti nel corso del loro sviluppo. Inoltre, le piante assumono forme corporee molto varie più influenzate, rispetto agli animali, dall’ambiente.

Le piante, perciò, hanno sviluppato grazie alla selezione naturale adattamenti della loro morfologia (forma esterna) e quindi presentano una variabilità di forme notevole. Tuttavia, la struttura base delle piante è caratterizzata dalla presenza di un corpo formato da un fusto, da radici, rami e foglie che sembra limitare l’adattabilità all’ambiente; le piante non possono infatti effettuare spostamenti. Quindi, l’adattabilità nell’evoluzione ha seguito nelle piante altri percorsi testimoniati dalla presenza in natura di piante non vascolarizzate, piante vascolarizzate prive di semi, di gimnosperme (piante con semi) e di angiosperme (piante con fiore). Le angiosperme sono distinte in monocotiledoni (presenza di una sola fogliolina embrionale, cotiledone) e dicotiledoni (presenza di embrioni con due foglioline).

Organizzazione delle piante

Gli organi fondamentali delle piante sono radici, fusti e foglie. Le radici hanno la funzione di ancorare le piante provviste di vasi (vascolarizzate) al suolo da cui assorbono sostanze minerali e acqua; gran parte delle piante provviste di radici hanno una radice verticale (fittone), che si sviluppa da una radice embrionale, da cui si dipartono radici secondarie. Agli apici radicali vi sono i peli radicali che aumentano enormemente l’area di superficie della radice e quindi il grado di assorbimento di acqua e sali.

Il fusto è un organo di collegamento fra l’apparato radicale e il sistema fogliare, caratterizzato dall’alternanza di nodi (punti di inserzione delle foglie) e internodi, tra la foglia e il tratto di fusto su cui si inserisce è presente una gemma ascellare, struttura in grado di produrre un fusto laterale detto ramo. La foglia rappresenta l’organo per eccellenza che svolge la fotosintesi clorofilliana nelle piante vascolarizzate; la forma delle foglie è variabile: in genere è costituita da una lamina fogliare appiattita e da un fusto, il picciolo, che unisce la foglia a un nodo del fusto (le piante erbacee presentano foglie prive di picciolo).

Prima di descrivere sommariamente i tessuti vegetali è bene richiamare sommariamente i caratteri distintivi della cellula vegetale.

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Scienze biologiche BIO/19 Microbiologia generale

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