Organizzazione d'impresa
Introduzione
C'entrano i Rolling Stones con l'organizzazione? È una delle 10 organizzazioni più durature del tempo, solida struttura organizzativa. Al vertice ci sono i 4 membri – in tournée il gruppo – personale cresce notevolmente. L'organizzazione è finalizzata al profitto e per guadagnare bisogna far funzionare bene l'organizzazione. Grazie alla teoria dell'organizzazione -> gruppo rock più ricco del pianeta. Sono quindi degli affaristi che hanno un'organizzazione tale da averli trasformati in business ricchissimi. Le organizzazioni sono utili, trasformano le idee in qualcosa di duraturo che produce valori e utili.
Definizione: organizzazione
Le organizzazioni sono, secondo DAFT, entità sociali guidate da obiettivi deliberatamente strutturate e coordinate interagenti con l'ambiente esterno. Sono mezzi/modalità scelte dalle persone per raggiungere obiettivi che vanno al di là delle possibilità di un solo individuo. La società moderna vive di organizzazioni: Garret Morgan ha fatto un esercizio/domanda: qual è una metafora delle organizzazioni?
- Macchina: per esempio un orologio, qualcuno che deve funzionare indipendentemente dal tempo
- Organismo: la macchina è progettata indipendentemente dalle condizioni esterne -> interagisce con il mondo esterno, ci si adatta all'ambiente esterno interagendo
- Cervello: ci si autoregola, si impara ad apprendere in base all'esperienza
- Cultura: le organizzazioni sono anche delle culture = organizzazioni caratterizzate da valori, riti
- Arena: organizzazioni viste come luogo di incontro e scontro fra persone con interessi diversi
- Prigione psichica: per gli individui mentre vivono restano intrappolati nelle proprie idee, inconscio. Per esempio il grande manager che prima di andare al lavoro litiga con la moglie: porta il suo cattivo umore nell'azienda
Morale: le metafore sono tante e diverse, ciò esprime che le organizzazioni sono una realtà diversa e paradossale che richiede più chiavi interpretative/teorie.
Prospettive per lo studio delle organizzazioni
- Sistema: insieme di variabili separate ma interdipendenti
- Meccanico: organizzazione scientifica del lavoro, direzione amministrativa, burocrazia
- Organico: Human relations, Neo HR, Contingency
- Attore: persone che sono interessate al mondo dell'organizzazione
- Culturale/simbolico, attore sociale, cognitivismo
- Azione: cosa si muove nell'organizzazione
- Barnard, Simon, Thompson
Teorie organizzative classiche e contingency
1. Organizzazione scientifica del lavoro (Taylor)
Teoria più antica, Taylor pensava alla macchina perfetta. Anche l'organizzazione può essere costruita come si costruisce una macchina. È un'ideologia che comporta una completa rivoluzione mentale da parte delle persone che lavorano per l'organizzazione. Le persone dovevano cessare di occuparsi della divisione del profitto ma dovevano trovare il modo per far guadagnare tutti (capitalisti e lavoratori). È un insieme di tecniche ma anche un'ideologia:
- Sostituire lo studio scientifico del lavoro alle opinioni, conoscenze individuali, prassi, tradizioni
- Nuova concezione teorica, 'rivoluzione mentale' consistente nel fatto che operai ed imprenditori invece di occuparsi della divisione del surplus, si concentrano sul suo aumento
Principi dell'organizzazione scientifica del lavoro:
- Stop organizzare aziende secondo criteri tradizionali
- Osservazione/studio scientifico del lavoro (immaginare come una determinata operazione può essere composta in singoli spezzoni elementari e farli nel minor tempo possibile -> scomporre in attività elementari
- Selezione e addestramento scientifico della manodopera, le persone imparano prima
- Collaborazione tra direzione e lavoratori
- Ristrutturazione delle responsabilità tra direzione e lavoratori
Il processo:
- Campionamento delle attività
- Scomposizione del lavoro nelle sue componenti principali e misurazione dei tempi
- Scelta di modalità e strumenti più adatti
Critiche:
- Formula Contingente: la teoria prese corpo in un contesto in cui si poneva il problema di inserire velocemente nella fabbrica la manodopera immigrata dalle campagne
- Utopia tecnocratica: far sì che le persone interagiscano in modo ottimale con le macchine
- Strumento di sfruttamento: critica marxista, il lavoro concepito secondo questi principi comporta alienazione
2. Burocrazia (Weber)
Modalità/sistema più efficiente per organizzare una società moderna sia in contesti economici sia in contesti di pubblica utilità:
- Regole e procedure standard: attività prevedibili
- Compiti specializzati e ben definiti
- Gerarchia dell'autorità: autorità chiara e indiscussa
- Competenza tecnica come criterio di assunzione
- Separazione tra posizione di lavoro e persona, e attività svolta tra ruolo e persone (attività possono essere svolte da tutti)
- Archivi per custodire la memoria
Dovrebbe essere il sistema perfetto per organizzare, ma non funziona.
3. Direzione amministrativa (Fayol)
Complementare al taylorismo, si occupa delle funzioni di managment. La funzione manageriale consiste nel: prevedere, organizzare, comandare, coordinare, controllare.
I principi di direzione (principi universali per avere un'organizzazione perfetta):
- Divisione del lavoro
- Unità di comando
- Span of control (ampiezza di controllo, quanti dipendenti ottimali deve avere un capo)
4. Human relations (Mayo, 1927-1932)
Rilevanza del fattore umano (=nascono per caso grazie a una ricerca sul tipo di illuminazione giusta per lavorare) e del gruppo. Primato degli aspetti informali. Azienda come antidoto all’anomia della società industriale.
Le persone non sono ingranaggi, ma esseri pensanti, hanno un umore e ciò influenza la produzione. Inoltre le persone sono all'interno di gruppi quindi bisogna gestire i rapporti sociali all'interno dell'organizzazione -> importanza fondamentale per gli aspetti informali.
5. Neo human relations
- Motivazionalisti (Maslow, Herzberg): bisogna tenere conto dei bisogni dell'uomo, ordinati secondo una scala gerarchica
- Sviluppo individuale e organizzato (Mc Gregor, Likert): bisogna aiutare gli individui e le organizzazioni a progettare sistemi partecipativi e non burocratici, in cui le risorse umane siano valorizzate -> i capi buoni demotivano
6. Teorie Contingency
Usate attualmente sia da professionisti che da teorici. Si usa il plurale perché sono più teorie con più varianti = è un vero e proprio filone teorico. Hanno in comune un certo modo di vedere l'organizzazione.
- L'organizzazione è vista come un sistema aperto (diversamente dalle teorie scientifiche che vedevano l'organizzazione come un sistema chiuso) in comunicazione con l'ambiente
- Ambiente= tutto ciò che sta fuori dai confini dell'organizzazione
- L'organizzazione cambia in funzione ai cambiamenti che ci possono essere nell'ambiente, ci si adatta all'ambiente (i dinosauri si sono estinti perché non si sono adattati al cambiamento dell'ambiente) -> lo stesso succede per le organizzazioni che non vogliono interagire con l'ambiente
- Organizzazione dipendente al variare di fattori contingenti sia interni che esterni
- Ogni organizzazione ha un suo ambiente, ha qualcosa di unico e deve essere trattato come tale. Non c'è un modello perfetto di organizzazione, ma si parla di organizzazioni in grado di adattarsi tutti i giorni all'ambiente
- Si studiano quindi di rapporti tra (si cerca di studiare le contingenze organizzative):
Organizzazione e ambiente (Burns e Stalker) -> precursori delle teorie Contingency -> teorici del sistema socio tecnico, a Tavistock. Dicevano che l'organizzazione è determinata da variabili sociali e variabili tecniche (ottenere un’ottimizzazione congiunta) = l’equilibrio dell’organizzazione si dà dall’interscambio tra organizzazione e ambiente. Sono possibili varie alternative in base al fattore umano, bisogna ispirarsi alla parte biologica e non quella della macchina.
Sistemi meccanici:
- Suddivisione dei compiti (molto precisa, Taylor)
- Definizione dei compiti
- Rigida autorità e gerarchia
- Molte regole
- Controllo da parte del vertice
- Comunicazione verticale (dall’alto, capo, verso il basso, dipendenti)
Sistemi organici:
- Compiti adattati attraverso il lavoro di gruppo (flessibilità dei compiti)
- Scarsa definizione dei compiti
- Poca gerarchia, o comunque gerarchia non autoritaria
- Poche regole
- Controllo diffuso (anche controllo speciale tra persone)
- Comunicazione orizzontale
Sono due mondi organizzativi diversi. C'è una relazione diretta tra caratteristiche ambientali e sistemi organici -> stabile prevedibile/variabili, meccanica/organica.
Organizzazione, tecnologia e dimensione (Woodward, Aston Group)
Prima di Woodward e Aston Group c'è il Tavistock: ricerche sul modo di organizzare in una miniera inglese di carboni; studiano l’adozione di una nuova tecnologia che consiste nel taglio meccanico del carbone in questa miniera = risparmia un bel po’ di lavoro quindi doveva essere raccolta favorevolmente, ma invece non è così perché azzera molte delle competenze dei lavoratori, della loro professionalità: i lavoratori diventano tutti bravi uguali (la nuova macchina provoca delle tensioni sociali). È il caso di adottare una soluzione tecnologica efficiente, più accettata dai lavoratori (si unisce macchina e organico).
Woodward
Ci sono forme di organizzazione più ‘fit’ in rapporto a:
- Tecnologie di piccola serie (artigianato = organico)
- Tecnologie di grande serie (industrie/ produzione di massa = meccanico)
- Tecnologie di processo (industrie chimiche e farmaceutiche = organico, per es petrolio grezzo -> nafta)
Ogni organizzazione ha una tecnologia.
Aston Group
L'organizzazione è collegata alle dimensioni, quanto più grande è un’impresa, tanto maggiore è la standardizzazione e la formalizzazione dei compiti (meccanico; se piccola invece è di tipo organico) -> mettono in discussione Taylor che dice che non c'entrano le dimensioni.
Organizzazione e strategia (Chandler, Galbraith)
Come l’organizzazione decide di competere e di adattarsi all’ambiente. Chandler è uno storico, studia 4 grandi aziende americane come per esempio Ford (come sono diventate dei colossi). L’organizzazione in questa teoria è collegata strettamente alle strategie. Chandler studia il processo di adeguamento organizzativo collegato a strategie di crescita:
- Strategie di espansione corrispondono a strutture funzionali centrate sull’efficienza (sono tendenzialmente delle macchine/ sistemi meccanici -> modello T nero)
- Strategie di differenziazione corrispondono a strutture divisionali -> strategie più adattabili ai bisogni di segmenti particolari di clienti (nuovi modelli di automobili)
Contingency Theory (Lawrence, Lorsch)
Danno la versione più compiuta delle teorie contingency -> studiano i rapporti fra fattori ambientali e organizzazione. Più l’ambiente è imprevedibile, più l’organizzazione deve essere organica e flessibile e meno formalizzata. L’ambiente varia in base al punto di vista interno dell’organizzazione. In un'azienda un impiegato/produzione ha un ambiente prevedibile; chi lavora nel dipartimento R&S ha l’ambiente imprevedibile = l’organizzazione deve quindi organizzarsi in modi diversi all’interno in base ai settori diversi. Più l’organizzazione si differenzia dal suo ambiente, più saprà adattarsi e più avrà successo. L’organizzazione deve strutturarsi al proprio interno in modo differente in modo da potersi adattare a ambienti diversi. Ma questi settori essendo diversi devono essere integrati l’uno con l’altro = tenere insieme i pezzi interni che rischiano di andare ognuno per conto suo:
- L’efficienza dell’impresa è funzione delle combinazioni fra configurazione dell'ambiente e configurazione dell’organizzazione
- In condizioni di efficienza, la configurazione dell’organizzazione è correlata alla configurazione dell’ambiente
- Esiste una correlazione diretta fra grado di incertezza dell’ambiente e grado di flessibilità delle strutture organizzative
- Gli ingredienti fondamentali della flessibilità organizzativa sono la differenziazione (differenti orientamenti all’interno dell’org) e l’integrazione (o coordinamento)
Critiche:
- L’adattamento dell’organizzazione all’ambiente non è rappresentato da una legge di corrispondenza biunivoca (non è certo che ci sia un rapporto diretto) tra tipo di ambiente e tipo di struttura
- L’impresa può cambiare ambiente o modificarlo
- Il cambiamento può avvenire anche per selezione naturale delle strutture più efficienti
- Le informazioni sull’ambiente (che non è qualcosa di preciso ma è soggettivo, quindi ci si adatta a un punto di vista non a qualcosa di preciso) sono ambigue, l’organizzazione è il prodotto di processi di incontro fra attori, di apprendimento reciproco dei comportamenti e dei loro effetti, di definizione a posteriori delle preferenze in base all’osservazione degli effetti delle soluzioni organizzative adottate.
Il sistema organizzativo
Organizzazione: è un sistema (= raggruppamento ordinato di componenti separati e interdipendenti) socio-tecnico costituito allo scopo di raggiungere qualche obiettivo prefissato (schema). Ci sono due tipi di ambiente:
- Generale (tutto)
- Rilevante per l’organizzazione, per esempio Auto, ambiente rilevante (cittadini 18 anni con patente) -> è quello rilevante ai fini dell’organizzazione.
Variabili soft - organiche
- Potere: modi diversi per comandare, coordinare, fare cose coerenti in linea con l’organizzazione
- Uomini: portano all’interno dell’organizzazione capacità, sentimenti, atteggiamenti, volontà, know-how
- Processi interpersonali: i rapporti che si instaurano fra coloro che lavorano che sommati danno la capacità di interagire -> collaborare, va oltre le capacità individuali
Variabili hard - tecniche
- Strutture: l’insieme quasi stabile (= come divido il lavoro all’interno dell’organizzazione) dei ruoli che consentono all’organizzazione di raggiungere i propri obiettivi
- Tecnologie: strumenti che servono all’organizzazione per realizzare la propria attività (macchinari, impianti,..)
- Meccanismi operativi: insieme degli strumenti che consentono ai membri dell’organizzazione di attivare comportamenti coerenti con gli obiettivi
- Cultura: è difficile da modificare, può essere per questo un aspetto hard, ma anche soft (perché sono impalpabili i modi di pensare, i valori,..). È un aspetto che differenzia le organizzazioni che possono avere le stesse variabili -> personalità di un’organizzazione
- Obiettivi e strategie: freccia più forte che va verso l’ambiente, è la variabile che determina l’ambiente rilevante (strategie = cosa produco con quali risorse, scelte dell’organizzazione, con quali tecnologie e come conservare nel tempo la capacità di sopravvivenza dell’impresa -> sulla base di queste scelte decido il mio ambiente rilevante).
Prisma: ogni variabile è collegata a tutte le altre. Se cambia qualcosa in una variabile vengono modificate anche tutte le altre. Per esempio arriva una nuova macchina tecnologica che raddoppia la produzione -> la macchina impone ruoli e competenze diverse, si cambia il sistema di controllo nei meccanismi operativi. È un sistema aperto, quello che c’è fuori influenza quello che c’è dentro e viceversa. Ci vuole coerenza e equilibrio nell’organizzazione.
Concepire l’organizzazione come sistema ha una serie di implicazioni:
- L’organizzazione è il risultato di una serie di variabili tra loro interagenti e interdipendenti
- Queste variabili sono funzionali rispetto ad obiettivi e strategie dell’org
- Il sistema è aperto
- Gli obiettivi e le strategie regolano/definiscono gli scambi con l’ambiente
- Il sistema è in continua evoluzione (perché l’ambiente cambia)
- I processi di cambiamento implicano il riadattamento di tutte le variabili
- Il sistema tende all’equilibrio ed alla coerenza
- Il sistema risponde a una logica olistica (è più importante il tutto rispetto alle parti)
- Non esiste un modo migliore per organizzare ma situazioni ad hoc per un campo organizzativo che è unico (2 organizzazioni possono essere simili ma divergono in qualcosa) -> si agisce di volta in volta analizzando la specificità del sistema per portare equilibrio e coerenza
Vedi ‘profilo delle caratteristiche di un business’ su dispensa.
Teorie post contingency
Resource dependency theory (Pfeffer, Salancik) – Dipendenza da risorse
- Teoria si rifà ai concetti di Lawrence
- Rapporto con l’ambiente = dipendenza -> per finanziare le proprie attività si dipende dalle banche per esempio
- Teoria aiuta a comprendere tutti i vincoli dell’ambiente da cui l’organizzazione dipende
- Le organizzazioni devono focalizzarsi su una parte specifica dell’ambiente -> su coloro che danno risorse critiche(= rispetto ai processi di funzionamento)
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.