CAPITOLO 6
L'aspetto internazionale delle aziende in crescita
aspetti del mercato (commercializzazione)
aspetti della produzione (catena del valore)
Le aziende presenti in mercati stranieri
alleanze strategiche per allargare i confini
Perché espandersi?
1) Economie di scala costi minimi per unità prodotta efficienza struttura
funzionale (Raggiungere il costo minimo per unità prodotta espandendo la scala delle
attività e aumentando il volume di produzione)
Ma anche strutture di aziende internazionali possono fare economie di scala
Es. FIAT ingresso nel mercato USA tramite l'acquisizione di Chrysler
Razionalizzazione maggiore efficienza
Pericolo di "cannibalizzazione " = i prodotti non si devono contrastare per ovviare a
questo pericolo si ricorre alla razionalizzazione
FIAT + economica // ALFA + sportiva // LANCIA più di lusso
economie di scala nella produzione
2) economie di scopo / economia di gamma = riduzione dei costi che si può ottenere
aumentando numero e varietà di prodotti offerti, regioni, paesi e mercati serviti.
Gamma riferita al numero e alle varietà di prodotti offerti e al numero e alla varietà
delle regioni servite.
Queste economie possono incrementare il potere di mercato di una azienda rispetto ai
concorrenti, poiché le consentono di sviluppare una ampia conoscenza dei fattori
culturali, sociali ed economici e altri che influenzano i suoi clienti nelle varie
localizzazioni e di fornire così prodotti e servizi per soddisfare tali esigenze.
3) minor costo dei fattori produttivi = spostamento della produzione all'estero per
costi minori / per maggiori capitali a costi inferiori / per materie prime più facile da
reperire ottenere materie prime, lavoro e altre risorse al più basso costo possibile.
STADI DELL'ESPANSIONE GLOBALE
1° orientamento domestico
Orientato a un paese che ha un iniziale coinvolgimento industriale attraverso una
struttura domestica ( + unità di export che servono per gestire le iniziali vendite
effettuate all’estero) – orientamento verso mercati nazionali potenziale di mercato
limitato e relativo al mercato domestico. La struttura è a carattere nazionale,
generalmente di tipo funzionale o divisionale.
2° orientamento internazionale
Esportazione multi-domestica, mercato ampio […] = gli aspetti competitivi di ogni
paesi sono indipendenti da quelli di altri paesi. L’azienda gestisce ogni mercato
singolarmente. L’attenzione è rivolta al posizionamento competitivo internazionale.
L’unità dedicata all’export è stata sostituita da una divisione internazionale e sono
state assunte persone specializzate per gestire le attività rivolte all’estero per vendite,
servizi e magazzini.
3° orientamento multinazionale
Espansione e crescita in mercati internazionali e l’azienda ha realizzato strutture di
marketing, produzione o ricerca e sviluppo in paesi stranieri. La struttura per aree
geografiche o per prodotti al livello internazionale .
4° orientamento globale
Struttura matrice transnazionale - lavoro in ogni paese - aziende senza patria,
stateless corporation - l'intero mondo è il mercato di riferimento - strutture complesse
ed evolvono spesso verso una matrice internazionale o verso un modello
transnazionale.
Alleanze strategiche internazionali
Sono spesso utilizzate per realizzare attività internazionali. Le tipiche alleanze
includono:
- accordi di licenza = contratto mediante il quale il titolare di un brevetto permette ad
un altro soggetto di usarlo mantenendone la titolarità.
- joint venture = 2 o più aziende concorrenti collaborano creando nuove unità per
condividere costi di sviluppo allo scopo di entrare in nuovi mercati spesso cercano
anche di trarre vantaggio dalla conoscenza dei mercati locali dei partner, per
risparmiare sui costi di produzione attraverso le economie di scala.
- consorzi = gruppi di aziende indipendenti che si uniscono per condividere
competenze, risorse, costi e accesso ai reciproci mercati es. banche
ESPANSIONE GLOBALE E STRUTTURA
Quando le organizzazioni si avventurano nell’ambiente internazionale, i manager
cercano di trovare strategie coerenti:
Strategia di globalizzazione: si concretizza nel fatto che la progettazione del
prodotto, la produzione e la strategia di marketing sono standardizzate in tutto il
mondo. Gli scopi di questa strategia è:
Aiuta ad ottenere vantaggi di costo derivanti da economie di scala poiché
• consente di standardizzare la progettazione del prodotto e della produzione
Utilizzare fornitori comuni
• Velocizzare introduzione dei prodotti in tutto il mondo
• Coordinare prezzi ed eliminare le strutture ridondanti
•
Strategia multidomestica: si realizza quando la competizione all’interno è gestita
indipendentemente dalla competizione all’interno di altri paesi. incoraggia attività
di progettazione del prodotto, di assemblaggio e di marketing adatte alle necessità
specifiche del paese.
STRUTTURE:
Struttura divisione internazionale
Stadio di espansione internazionale caratterizzato da spinta alla standardizzazione
bassa e scarso adeguamento alle necessità dei vari paesi, le organizzazioni utilizzano
unità di export che si sviluppano in DIVISIONI INTERNAZIONALI organizzate
secondo criteri geografici.
Struttura globale per prodotto
Struttura che supporta una strategia di globalizzazione per cui i prodotti possono
essere standardizzati e venduti in tutto il mondo. Ogni divisione di prodotto ha la
responsabilità globale per l’area di prodotto specifica.
CARATTERISTICHE:
Prodotti e servizi possono essere standardizzati e venduti in tutto il mondo. la
•
responsabilità globale ricade sulla divisione di prodotto specifica –
ogni manager di divisione è responsabile a tutte le funzioni attinente a tal
• prodotto.
tanta standardizzazione
• poca reattività
• gestione efficace per gestire le varie unità di business e prodotti in tutto il
• mondo
fornisce ai manager una prospettiva più ampia sulla competizione risposta più
• rapida all’ambiente globale mutevole
problema: le divisioni non lavorano bene tra di loro
•
Struttura globale per area geografica
Efficace se si persegue una strategia multidomestica.
CARATTERISTICHE:
funzioni distribuite per aree geografiche
• ogni divisione riporta alla coo
• Tanta reattività e bassa standardizzazione
• Ogni divisione ha pieno controllo sulle attività funzionali all’interno della
• propria area geografica
Di solito le azienda che la utilizzano hanno linee di prodotto mature e
• tecnologie stabili
Relazioni più strette con i clienti
• Problemi: attività di pianificazione su scala globale sono difficili
•
Struttura globale a matrice
Risponde a esigenze sia locali che globali. Funziona quando la pressione sui processi
decisionali bilancia gli interessi degli stakeholder e gli interessi relativi alla
standardizzazione e alla localizzazione e quando il coordinamento per la condivisione
di risorse umane ha un ruolo importante.
CARATTERISTICHE:
Aumenta il grado di complessità da un lato ci sono prodotti, dall'altro aree
•
geografiche
Alta reattività e alta standardizzazione
• Alta localizzazione
•
SFIDE ORGANIZZATIVE GLOBALI:
Affrontare la complessità ambientale tramite maggiore COMPLESSITà E
1. DIFFERENZIAZIONE organizzative
Raggiungere L’INTEGRAZIONE E IL COORDINAMENTO tra unità
2. altamente diversificate
Implementare meccanismi per il TRASFERIMENTO DELLA CONOSCENZA
3. E DELLE INNOVAZIONI, a volte ostacolati da barriere linguistiche,
differenze culturali ecc.
COORDINAMENTO GLOBALE
Modi per affrontarlo:
Team di lavoro globali
1. Forte coordinamento orizzontale
• formati da membri provenienti da paesi diversi che combinano competenze
• diverse.
2 tipi :
• interculturali : i membri sono di paesi diversi e si conoscono fisicamente
o globali virtuali :i membri rimangono in luoghi diversi e comunicano per via
o elettronica
Utili per la differenziazione
• vantaggi di standardizzazione
• maggiore reattività locale.
• Processo continuo di apprendimento
• -pianificazione centrale
2. La sede centrale deve essere attiva nella pianificazione, programmazione e
• controllo per far si che le parti geograficamente diverse lavorini come parti
coordinate e non indipendenti.
Se manca il coordinamento centrale, le divisioni acquistano autonomia come
• aziende indipendenti il top manager può delegare responsabilità e autorità
decisionale in alcune aree.
Manager funzionali ruolo di alto livello: responsabili del coordinamento tra i
• paesi
Manager di produzione conosce e gestisce le attività di produzione e hanno
• responsabilità sui nuovi sviluppi
Country manager: responsabili del coordinamento delle attività all’interno di
• un singolo paese
Benefici della collaborazione tra le unità:
• Riduzione dei costi
o Migliori processi decisionali
o Maggiori ricavi
o Maggiore innovazione
o espansione dei ruoli di coordinamento
3. Creazione di specifici ruoli o posizioni organizzative per un maggiore
• coordinamento e integrazione di tutte le parti dell'azienda
DIFFERENZE CULTURALI
I vari sistemi valoriali nazionali variano ampiamente tra i Paesi. 2 dimensioni
rilevanti
- distanza dal potere = accettazione di disuguaglianze se elevata distanza /
aspettative di uguaglianza di potere se scarsa distanza.
- avversione all'incertezza = un'elevata avversione porta idee di certezza e
conformità / bassa avversione implica che le persone hanno un'elevata tolleranza ai
contesti non strutturati, non chiari e imprevedibili
Tre approcci nazionali al coordinamento e al controllo:
CASO GIAPPONESE
Coordinamento e controllo centralizzati i top manager dirigono e controllano
attivamente le attività all'estero.
Attività di ricerca e sviluppo in patria (mentre in Germania sono in regioni diverse)
Con l'espandersi delle attività, le divisioni diventano più grandi portando un
sovraccarico della sede centrale e un rallentamento dei processi decisionali.
Questione culturale i giapponesi sono fedeli al capo e obbligati a obbedire (i cinesi
sono fedeli anche alle politiche aziendali)
CASO EUROPEO
Decentramento le unità internazionali sono più indipendenti e autonome.
Processi decisionali lenti e difficoltà nel risolvere i disaccordi e i conflitti tra le
divisioni.
CASO AMERICANO
Controllo e coordinamento attraverso la formalizzazione responsabilità alle
divisioni internazionali
Sistemi formali, le politiche aziendali, ….. costituiscono il mezzo principale per il
controllo
Mancato riconoscimento delle opportunità e minacce dell'ambiente
Il modello transnazionale si basa su interdipendenza ed alto grado di
differenziazione, con livelli elevati di coordinamento, apprendimento e trasferimento
della conoscenza tra divisioni tra loro distanti.
CARATTERISTICHE:
È il tipo più avanzato di organizzazione internazionale e l’esempio migliore di
• progettazione globale in termini di complessità ed integrazione organizzativa.
La filosofia gestionale è basata sulla interdipendenza
• Esso costituisce l’esempio migliore sia in termini di complessità aziendale sia
• in termini di coordinamento organizzativo.
Utile per grandi aziende
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