Risposte aperte corrette organizzazione aziendale
Lezione 001
04. Che cosa caratterizza le organizzazioni non profit?
Ciò che caratterizza le organizzazioni non-profit è il perseguimento di un obiettivo di tipo non economico, non di lucro ma etico, sociale, umanitario. La dimensione economica ed organizzativa rappresenta lo strumento e non la finalità per raggiungere lo scopo primario.
05. Che cosa caratterizza l'organizzazione d'impresa?
Ciò che caratterizza le organizzazioni d’impresa, è il perseguimento di un obiettivo di tipo prettamente economico; esse operano con il vincolo dell’efficienza ovvero, attraverso l’utilizzo ottimale delle risorse.
Lezione 002
08. Come si possono schematizzare le relazioni tra teoria, struttura, cultura, progettazione e cambiamento organizzativi?
La teoria organizzativa studia il funzionamento delle organizzazioni, come influenzano e sono influenzate dall’ambiente in cui operano. La struttura organizzativa rappresenta il sistema formale di compiti e relazioni di autorità che controllano il modo in cui le persone coordinano le proprie azioni ed utilizzano le risorse al fine di conseguire gli obiettivi dell’organizzazione. La cultura organizzativa è data dall’insieme di tutti i valori e di tutte le norme condivisi che controllano le interazioni dei membri dell’organizzazione tra di loro e con i fornitori, i clienti ed altri soggetti esterni all’organizzazione. La progettazione organizzativa è quel processo attraverso il quale i manager selezionano e gestiscono vari aspetti della struttura e della cultura, in modo che l’organizzazione possa controllare le attività necessarie per il raggiungimento dei suoi obiettivi. Il cambiamento organizzativo, è il processo attraverso il quale le organizzazioni ridisegnano le proprie culture per passare dallo stato attuale ad uno futuro desiderato, in modo da accrescere la propria efficacia. La relazione che lega questi concetti si può così schematizzare: la teoria è alla base della progettazione, della struttura e del cambiamento e della cultura, che a loro volta si influenzano.
Lezione 003
03. In che cosa consiste il superamento delle teorie classiche?
L’avvento della produzione di massa fa nascere l’esigenza di porre ordine nei sistemi di produzione: la produzione deve essere organizzata in modo meccanico poiché la manodopera era costituita prevalentemente da ex contadini e operai non qualificati. Fondamentale fu rendere il più possibile efficace l’organizzazione della produzione e il miglioramento della produttività.
04. Come si sviluppa l'applicazione delle teorie di Taylor con Ford?
H. Ford combina i principi delle teorie di Taylor di organizzazione del lavoro al fine di massimizzare la produttività del lavoro, attraverso l’automazione e la standardizzazione di processi per massimizzare le economie di scala, l’autosufficienza dalla lavorazione delle materie prime alla vendita e attuando il controllo totale del mercato e della produzione mediante la creazione della catena di montaggio.
05. Come può essere fatta una valutazione di sintesi delle idee di Taylor?
Una valutazione di sintesi delle idee di Taylor può essere fatta avvalendosi di parole-chiave, quali utilizzo sistematico e totale della scienza, caratteristiche del metodo scientifico, determinismo, scomponibilità e sperimentazione.
06. Quali sono i vantaggi e quali i limiti della burocrazia?
I vantaggi della burocrazia sono rappresentati innanzitutto dalla definizione rigida di diritti e doveri e la gerarchia che permettono una maggiore rapidità di risposta; inoltre il ricorso a regole scritte e rigide assicura precisione, uniformità, univocità e prevedibilità; per ultimo la divisione del lavoro consente lo sfruttamento di economie di specializzazione e crescita specialistica. Presenta tuttavia dei limiti quali la rigidità di comportamento; la mancanza di flessibilità; la riduzione della ricerca di nuove soluzioni; l’interiorizzazione delle norme; la perdita di vista dell’obiettivo originario; il prevalere della necessità di rendere difendibile la propria azione rispetto ad altre priorità.
07. Quali critiche possiamo fare alla teoria dell'organizzazione scientifica del lavoro?
Le principali critiche alla teoria in esame riguardano la mancata attenzione agli aspetti psicologici del lavoro e in particolare alla fisio-psicologia umana. L’esecuzione di lavori monotoni, parcellizzati, privi di contenuto spesso procura effetti frustranti che si riversano sulla psiche, così come l’imposizione di ritmi e modalità di esecuzione. Altre critiche vedono nel Taylorismo uno sfruttamento, una degradazione del lavoro umano, la separazione estrema tra lavoro manuale ed intellettuale.
08. Qual è il contributo di Fayol e quali le critiche principali che gli si possono fare?
Fayol, ingegnere di formazione, diventò il direttore generale dell’impresa mineraria dove lavorava. La sua esperienza lo portò ad osservare che la “fabbrica” non era l’unica attività dell’impresa, c’erano anche gli uffici, la direzione, gli impiegati con regole d’efficienza diverse rispetto a quelle della produttività. Si propose di “rendere scientifica” l’attività di direzione, dove dirigere vuol dire programmare, organizzare, comandare, coordinare e controllare. Introdusse sistemi retributivi più equi, allo scopo di incoraggiare i lavoratori a fare sforzi; introdusse gli organigrammi da utilizzare come strumenti sistematici di lavoro per seguire l’evoluzione organizzativa; e infine introdusse alcuni strumenti di coordinamento, come le riunioni settimanali e gli agenti di coordinamento. Tuttavia, il suo contributo non è esente da critiche, legate ai limiti dei principi necessari per esercitare la funzione direzionale, essi infatti non danno indicazioni precise per migliorare l’efficienza e si ritiene che la specializzazione rappresenti una caratteristica inevitabile di qualunque attività di gruppo; inoltre le indicazioni per migliorare l’efficienza, oltre ad essere precise, sono anche contrastanti e inconciliabili.
Lezione 004
07. Perché la teoria della direzione amministrativa si può considerare una filiazione dell'OSL?
La teoria della direzione amministrativa può essere considerata una filiazione dell’OSL, perché si basa sui medesimi concetti, ma il suo campo di applicazione riguarda non soltanto le fabbriche, ma anche altre tipologie di organizzazioni, come uffici amministrativi, direzione e impiegati. Oltre ad essere universale è anche diffusa, ovvero non riguarda solo il vertice ma anche tutti i livelli direttivi intermedi, e il principio della divisione del lavoro si applica a livello più aggregato di unità organizzative e gestionali secondo il principio dell’unità di comando, ovvero un dipendente deve ricevere ordini da un solo capo.
08. Che cosa dice il principio scalare della TDA?
Il principio scalare della TDA afferma l’esistenza di una catena di comando precisa, senza “vuoti” di potere e le comunicazioni devono rispettare rigorosamente la via gerarchica.
Lezione 005
03. Faccia almeno un esempio di burocratizzazione (può prendere spunto dai casi proposti nel corso)
La rigidità dei comportamenti dei dipendenti ed il rallentamento dell’azione amministrativa.
04. Quali sono le principali teorie motivazionali?
Dalla teoria delle relazioni umane sviluppata da Mayo, prendono spunto le teorie motivazionali di Maslow (Gerarchia dei bisogni), di Herzberg (Fattori igienici e motivanti) e di McGregor (Teoria X e Teoria Y). Per Maslow, l’uomo ha una scala gerarchica di bisogni, raffigurabile come una piramide: fisiologici, di sicurezza, sociali (di appartenenza), di stima (altrui e autostima), di autorealizzazione. I primi due riguardano la sfera privata del singolo e sono bisogni di ordine inferiore, gli altri sono bisogni di ordine superiore ricercati dal soggetto una volta soddisfatti i primi. La teoria di Herzberg classifica i bisogni in fattori igienici, ovvero le esigenze materiali, di consumo, di sicurezza e non nocività ambientale, identificano bisogni percepiti come deficit rispetto ad uno standard e generano insoddisfazione se non trovano risposte; e fattori motivanti, ovvero le esigenze di crescita e sviluppo professionale, identificano bisogni percepiti come surplus e sono generativi di spinte positive all’azione per conseguire un’elevata soddisfazione o per correggere una situazione negativa. La Teoria X e la Teoria Y di McGregor sono utilizzate nella gestione delle risorse umane e nella definizione e sviluppo dei comportamenti organizzativi. Esse descrivono due modelli opposti di motivazione della forza lavoro e l’adozione di un modello piuttosto che un altro è legata al sistema dei valori posseduto da chi dirige, alle capacità dei subordinati e alle caratteristiche della situazione entro cui si deve esercitare il processo di direzione. Lo stile è il risultato dell’interazione di questi tre fattori e può essere autoritario, come nel caso della teoria X, quando segue una direzione tradizionale di tipo autocratico o partecipativo, come nel caso della teoria Y.
05. Che cos'è il potere carismatico secondo Weber?
Weber definisce il potere carismatico come un’autorità fondata sulla devozione all’eccezionale santità, eroismo o carattere esemplare di una singola persona, e dei modelli normativi o ordini rivelati o impartiti da tale soggetto. È un potere irrazionale, rivoluzionario, che si serve di un apparato amministrativo rudimentale o inesistente.
06. Che cos'è il potere tradizionale secondo Weber?
Il potere tradizionale, tipico dell’era pre-capitalista, feudale in particolare, ha come apparato amministrativo la nobiltà e si trasmette per via ereditaria. I sottoposti sono sudditi sui quali il sovrano ha potere illimitato.
Lezione 006
03. Che cosa dice la teoria di gruppo formulata da Mayo?
Secondo la teoria di gruppo formulata da Mayo, l’uomo è fortemente motivato da bisogni di natura sociale e ottiene il senso d’identità dal rapporto con gli altri; il lavoratore è influenzato più dal gruppo che dalla direzione e risponde alla direzione solo se questa soddisfa le esigenze del gruppo.
04. Riesce a fare un rapido confronto tra le teorie motivazionali?
Per Maslow, l’uomo ha una scala gerarchica di bisogni, raffigurabile come una piramide: fisiologici, di sicurezza, sociali (di appartenenza), di stima (altrui e autostima), di autorealizzazione. I primi due riguardano la sfera privata del singolo e sono bisogni di ordine inferiore, gli altri sono bisogni di ordine superiore ricercati dal soggetto una volta soddisfatti i primi. La teoria di Herzberg classifica i bisogni in fattori igienici, ovvero le esigenze materiali, di consumo, di sicurezza e non nocività ambientale, identificano bisogni percepiti come deficit rispetto ad uno standard e generano insoddisfazione se non trovano risposte; e fattori motivanti, ovvero le esigenze di crescita e sviluppo professionale, identificano bisogni percepiti come surplus e sono generativi di spinte positive all’azione per conseguire un’elevata soddisfazione o per correggere una situazione negativa. La Teoria X e la Teoria Y di McGregor sono utilizzate nella gestione delle risorse umane e nella definizione e sviluppo dei comportamenti organizzativi. Esse descrivono due modelli opposti di motivazione della forza lavoro e l’adozione di un modello piuttosto che un altro è legata al sistema dei valori posseduto da chi dirige, alle capacità dei subordinati e alle caratteristiche della situazione entro cui si deve esercitare il processo di direzione. Lo stile è il risultato dell’interazione di questi tre fattori e può essere autoritario, come nel caso della teoria X, quando segue una direzione tradizionale di tipo autocratico o partecipativo, come nel caso della teoria Y. Volendo fare un rapido confronto possiamo dire che: i bisogni di autorealizzazione e di stima di cui parla Maslow, per Herzberg sono fattori motivanti e per McGregor coincidono con la teoria Y, ovvero la gestione degli individui motivati da bisogni di elevato ordine; mentre i bisogni sociali, di sicurezza e fisiologici descritti da Maslow, sono per Herzberg fattori igienici e per McGregor sono alla base della teoria X, ovvero la gestione degli individui motivati da bisogni di base.
05. Dove dev'essere ricercata la motivazione dei lavoratori secondo Mayo?
Secondo Mayo la motivazione dei lavoratori deriva dal soddisfacimento dei bisogni di natura sociale. L'organizzazione investendo sui rapporti sociali dei lavoratori, determina in modo diretto la loro motivazione e quindi la loro efficacia sul lavoro.
06. Esistono possibili combinazioni tra i fattori igienici e quelli motivanti?
I fattori igienici si riferiscono a condizioni esterne di lavoro, ovvero l’ambiente fisico, la retribuzione, qualora fossero negativi porterebbero una forte insoddisfazione, invece se fossero positivi risulterebbero non sufficientemente motivanti. I fattori motivanti invece, si riferiscono al contenuto del lavoro e alla sua capacità di assicurare una crescita della personalità, qualora fossero negativi non darebbero soddisfazione, al contrario se fossero positivi sarebbero fortemente motivanti.
Lezione 007
05. Come può essere definita la motivazione?
La motivazione può essere definita come un insieme di forze, di impulsi che a livello individuale determinano l’inizio, l’intensità, la persistenza (la durata nel tempo) e la direzione (l’obiettivo) delle attività (sforzo) che l’individuo compie.
Lezione 008
03. Quali sono i fattori motivanti che scatenano un comportamento attivo?
I fattori motivanti che scatenano un comportamento attivo sono: completare un lavoro, vedere i risultati del proprio lavoro, percepire che il proprio lavoro è utile al raggiungimento dell’obiettivo comune, poter godere di fiducia e stima dei superiori, assumendo la responsabilità delle proprie azioni e delle conseguenze (positive o negative) delle stesse, avere la tangibilità di un sistema di riconoscimento equo.
04. Riesce a fare alcuni esempi di fattori igienici?
I fattori igienici sono le esigenze materiali, di consumo, di sicurezza e non nocività ambientale come per esempio le politiche della società e le procedure di impresa, il capo e le modalità di supervisione, la retribuzione, le relazioni interpersonali con pari livello e le condizioni di lavoro (ambiente fisico di lavoro e sicurezza personale).
05. Riesce a fare alcuni esempi di fattori motivanti?
I fattori motivanti sono le esigenze di crescita e sviluppo professionale come per esempio il raggiungimento dei risultati nel lavoro, il riconoscimento dei risultati raggiunti, l’elevato contenuto del lavoro, il livello di responsabilità, le possibilità di promozione e di avanzamento professionale.
06. Quali sono i fattori demotivanti che scatenano un comportamento passivo?
I fattori demotivanti che scatenano un comportamento passivo sono: la carenza di organizzazione, i rapporti interpersonali negativi, un ambiente fisico di lavoro privo di sicurezza e igiene, uno stipendio insoddisfacente, l’assenza di riconoscimento, il lavoro ripetitivo e carichi di lavoro inadeguati a tempi e modi.
07. Quali sono le due ipotesi di fondo da cui parte Herzberg per il programma di ricerca sugli atteggiamenti degli individui sul lavoro?
Due sono le ipotesi di fondo da cui parte Herzberg per il programma di ricerca concernente gli atteggiamenti degli individui sul lavoro, la prima è che gli individui in quanto animali, tendono a evitare il dolore fisico e le privazioni (principio edonistico); la seconda in quanto esseri umani, tendono a crescere psicologicamente.
Lezione 009
05. Quali sono i rischi della teoria X descritta da McGregor?
I rischi della teoria X descritta da McGregor, sono rappresentati dal fatto che si innesca un circolo vizioso dovuto al fatto che i dipendenti, continuamente sottoposti a controlli e punizioni, reagiscono adottando comportamenti opportunistici, cercando di approfittarsene o diventando menefreghisti anche se non lo erano. Questo circolo può essere interrotto solamente creando un clima di fiducia fra manager e lavoratore.
06. Quali sono i vantaggi della teoria X descritta da McGregor?
Assumere un comportamento autoritario e fondato sul controllo, nel breve periodo, potrebbe essere necessario, visto che l’uomo, in genere, non ama il lavoro e tende a evitare di impegnarsi; la maggior parte delle persone deve essere costretta, guidata, controllata e minacciata da sanzioni per raggiungere gli obiettivi dell’organizzazione; le persone preferiscono essere guidate per evitare le responsabilità e mirano alla sicurezza nel lavoro; la motivazione si verifica solo ai livelli fisiologici e di sicurezza; soltanto i capi possono assumersi la responsabilità di decidere e di organizzare i vari fattori produttivi.
07. A che cosa è legata l'adozione di un modello o di un altro secondo McGregor?
L’adozione di un modello rispetto ad un altro, secondo McGregor, è legata al sistema dei valori posseduto da chi dirige, alle capacità dei subordinati e alle caratteristiche della situazione entro cui si deve esercitare il processo di direzione.
Lezione 010
04. Si indichino gli stakeholder di un caso aziendale tra quelli studiati
Imprenditori e azionisti, i manager (medici), la forza lavoro (personale sanitario), i clienti (pazienti), i fornitori (ditte farmaceutiche, ditte di pulizia), governo, sindacati, comunità locale, opinione pubblica.
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