1.ORGANIZZAZIONE DELLE RISORSE UMANE
ORGANIZZAZIONE (sia di persone che di strumenti)→ attraverso le persone che lavorano in azienda dal top
management a tutte le risorse umane impiegate
L’ALTA DIREZIONE (TOP MANAGEMENT)
→
CATENA DEL VALORE DI PORTER Organizzazione dell’attività aziendale in 9 attività:
→ → →
5 attività primarie: logistica in entrata attività operative logistica in uscita (prodotti e servizi) vendita e
→
supporto marketing servizi post-vendita
queste sono supportate da 4 attività di supporto: attività infrastrutturali (macchine, strumenti, fabbricati, ecc.),
risorse umane, tecnologia (si sovrappone con attività infrastrutturali), attività per approvvigionarsi di beni e di servizi
+ l’alta direzione: decide cosa l’azienda deve fare ↓
ARTICOLAZIONE DELL’ALTA DIREZIONE Soci
Organi di controllo esterno: collegio sindacale o diverse
strutture possibili
ALTA DIREZIONE:
Presidente dell’assemblea
CdA o Amministrazione unico
Organi di staff a supporto del CdA
Comitato esecutivo: braccio operativo del CdA
Organi di controllo interno: revisori interni, controllo
qualità, controllo strategico…
Direzione generale
Organi di staff
Comitati di direzioni
Direzioni operative (d. commerciale, d. produzione, d.
logistica …)
1
MODI CON LA QUALE L’ALTA DIREZIONE SI PUÒ INTERFACCIARE CON L’AZIENDA : Likert ha individuato varii
stili di direzione, individuando dall’imprenditore assoluto, diverse sfumature, fino all’assetto manageriale assoluto.
→
IMPRENDITORE deus machina: socio che ha costruito l’azienda
ASSOLUTO – es. PMI o Esselunga di Caprotti, Ferrero
IMPRENDITORE
RELATIVO → presenza di manager nell’alta direzione
IMPRENDITORE
MANAGERIALE →
MANAGERIALE manager sono piu visibili e preponderanti degli
RELATIVO imprenditori – es. FIAT con Marchionne
→
MANAGERIALE proprietà assente, con azionariato diffuso.
ASSOLUTO Società quotate in borsa
Spesso si dice che per crescere l’azienda deve uscire dalla logica imprenditoriale e deve coinvolgere manager ai quale
dare ruoli importanti.
LO STILE DI DIREZIONE
Quali possono essere gli atteggiamenti con cui la direzione comanda.
AUTORITARIO vengono comunicati obbiettivi e decisioni già prese
C’è un capo che decide tutto, entrando anche in situazioni di dettaglio (obiettivi facilmente
delegabili), senza delegare nulla
AUTORITARIO il capo cerca di dimostrare che gli obiettivi e le decisioni prese sono le migliori possibili
MANIPOLATIVO coivolge in qualche modo gli altri soggetti
AUTORITARIO il capo presenta gli obiettivi e le decisioni. sollecita una discussione, senza tuttavia una reale
BENEVOLO volontà di cambiare le decisioni già prese
fa finta di sollecitare una discussione
PARA il capo presenta gli obiettivi e le decisioni già prese, ma che possono essere cambiate dando
CONSULTIVO tuttavia l’onere della prova ai collaboratori
(difficoltà per il collaboratore nell’affermare che le sue decisioni sono migliori del capo, spesso
su un futuro incerto o situazioni non confrontabili tra loro)
CONSULTIVO il capo presenta il problema, discute con i collaboratori, analizza le proposte e si riserva di
decidere
prende la decisione finale facendo partecipare i collaboratori alla sua idea (anche
raddrizzandola e mettendola a punto)
PARTECIPATIVO il capo lascia la decisione al gruppo di collaboratori in cui si è inserito, influenzandolo con la sua
autorevolezza
il capo conta circa come gli altri e ognuno porta la sua idea. ci sono poi delle metodiche per
affrontare le discussioni come OdG con punti, brainstorming, freewheeling (a ruota libera),
dipende dalle esigenze
AUTOCONTROLLO il capo lascia i collaboratori la decisione entro i limiti fissati dal suo diretto superiore
delega altri a decidere che cosa fare, ponendo solamente i limiti entro i quali stare (es. budget)
PERSONE CHE LAVORANO IN AZIENDA
In azienda ci sono molteplici ruoli e persone che lavorano a vario titolo.
Soci: che possono partecipare all’attività aziendale, ma lo devono fare con un ruolo (dipendente o
amministratore). Differenze di visione tra i soci dovrebbero portare ad una decisione più corretta ed in linea con le
esigenze (altrimenti è più probabile che si facciano errori)
Imprenditori: o socio unico, colui che ha costruito l’azienda
Amministratori
Dipendenti: persone assunte a libro paga. Hanno varii ruoli:
Dirigenti
Quadri (impiegati di alti livelli ma non dirigenti)
Impiegati: coloro che svolgono varie funzioni in azienda impiegatizie
Operai: coloro che svolgono le funzioni operative 2
Interinali: (spesso nel ruolo dell’operaio) sono dipendenti di altre azionde che reclutano personale, da
affittare/prestare in varie aziende (solitamente cosa un po’ di piu di un operaio assunto: retribuzione + margine
dell’azienda che li “affitta” – costo elastico, in quanto potrei averne bisogno come no)
Collaboratori (esterni)
Co. Co. Co.: Collaborazione Coordinata Continuativa (anche l’amministratore ha un contratto co.co.co.)
Co. Co. Pro.: Collaborazione Coordinata a Progetto – svolgono delle attività mirate ad un particolare progetto
(periodo determinato)
Prestazioni occasionali: prestazione ben definita in azienda
Agenti di commercio (c.d. “rappresentanti”): girano per le aziende in tentata vendita o promozione del
prodotto/servizio (molto tecnici)
Professionisti (legali, tecnici, amministrativi, fiscali, qualità …)
Stagisti: inquadrati con un particolare ruolo e contrattualistica
LE COMPETENZE IN AZIENDA
(valgono anche per l’alta direzione ma molto meno, in quanto spesso si è top manager in quanto si ha la proprietà
dell’azienda)
Possono essere classificate attraverso 5 aree:
DI BASE Il comportamento/atteggiamento delle persone, il modo di parlare/muoversi, la conoscenza del
computer, lingua italiana/inglese (internazionali)
DI RUOLO A seconda se devi comandare delle persone: ruolo di comando o di subalterno, se si hanno un
certo numero di persone da coinvolgere o poche, se hai un rapporto con dei capi o non
→
FUNZIONALI Saper svolgere le proprie funzioni adeguate al ruolo che si ha competenze tecniche/conoscitive
Rischia questa logica di creare delle specializzazioni (avverse rispetto a lavorare in gruppo e
raggiungere dei risultati, quindi necessarie competenze trasversali ↓)
TRASVERSALI Nell’ambito delle microfunzioni si cerca di incrociarle per ottenere persone che abbiano
competenze trasversali, ovvero sappiano che cosa fanno le persone che lo circondano
Servono a poter comunicare (riunioni in cui si cerca di omogenizzare le competenze, capendo le
problematiche di ciascuno)
DI SETTORE Competenze molto specifiche del settore/microsettore (in ruoli chiave – direzione
MERCATO commerciale/produzione)
ATTIVITA’ NELLA CATENA DEI VALORI DI PORTER
ATTIVITA’ DI SUPPORTO Tutte le attività di supporto lavorano per le attività primarie ed
a loro volta anche tra loro per le singole attività di supporto.
ATTIVITA’ INFRASTRUTTURALI
Sono le attività necessarie in azienda per gestire DATI e attraverso questi produrre delle INFORMAZIONI (necessarie
per prendere delle decisioni consapevoli) relative alle ATTIVITA’ PRIMARIE ed anche alle ATTIVITA’ DI SUPPORTO.
Possono anche essere definite come ATTIVITA’ AMMINISTRATIVE in senso ben più ampio di contabili, legate alle
rilevazioni sistematiche.
Spesso vengono considerate una spesa fissa non produttiva mentre possono essere una fonte di vantaggio
competitivo. 3
L’organizzazione delle risorse umane e tecniche che sono dedicate a tutte le attività è necessario che siano:
▪ EFFICACI: è verificabile monitorando il livello di gradimento delle informazioni prodotte dal servizio e rilevando
le non conformità ossia gli errori che il servizio può effettuare (= minori errori possibili)
▪ EFFICIENTI: può essere incrementata velocizzando il sistema, rendendolo più semplice e sicuro e diminuendo il
numero complessivo delle operazioni effettuate
▪ ECONOMICHE: deve essere perseguita con la contrazione dei costi sostenuti per le attività infrastrutturali,
mantenendo o riducendone l’incidenza sul fatturato o il costo unitario delle operazioni quando il loro numero
cresce per fattori esogeni e indipendenti dalla volontà aziendale (= realizzare con bassi costi)
Fattispecie di attività infrastrutturali che possono essere fatte in azienda: Contabilità e bilancio; Tesoreria e finanza
(flussi di cassa ed aspetti finanziari); Amministrazione del personale; Programmazione e controllo; Organizzazione
(delle RU e tecniche); Informatica; Affari legali; Revisione interna; CSR (Corporate Social Responsabily)
GESTIONE DELLE RISORSE UMANE
Funzioni in ordine temporale di cui si occupa la gestione delle risorse umane:
reclutamento e selezione (nuove persone per crescita azienda, tournover, licenziamento);
inserimento in azienda;
formazione e addestramento;
valutazione e programmazione delle carriere;
gestione del benessere e dei conflitti;
sistemi di incentivazione;
gestione della mobilità (all’interno delle varie funzioni aziendali/sedi/ruori), degli ammortizzatori sociali (cassa
integrazione) e dei licenziamenti;
gestione amministrativa (dalla gestione delle buste paga, alla liquidazione degli stipendi, all’indennità di
licenziamento e tutte le componenti retributive)
SOTTOSISTEMA PAGHE E CONTRIBUTI RILEVAZIONE PRESENZE: badge, cartellino
→ per rilevare l’ingresso e l’uscita
dall’azienda e la pausa pranzo
Questo sistema va poi ad interfaccia un
archivio dell’anagrafe dipendenti che va ad
individuare chi è entrato, che ruolo ha…
Attraverso un programma che gestisce il
sistema retributivo, gli viene calcolato il suo
stipendio ed una serie di output.
È necessaria poi un’integrazione con alcuni
input (persone che non sono in azienda,
sono assenti per motivi aziendali, in ferie, in
permesso, in malattie, ritardi) nel vulnus
della rilevazione presenze.
Un altro output è rappresentato del costo
del lavoro (presente a budget, in maniera
→
semplificata – standard) utili nel sistema
di contabilità analitica.
Le retribuzioni devono poi essere registrate
in contabilità generale con degli aggregati
definiti sulla normativa sul bilancio.
E’ necessario poi che ci sia un flusso di
informazioni che si trasformano poi in flusso
di denaro. Informazioni che vanno alle
banche per poi generare i versamenti nelle
varie tipologie.
4
L’ELABORAZIONE DEL PROSPETTO PAGA (dati contenuti)
Il prospetto contiene, oltre all'ammontare della retribuzione:
• Dati anagrafici del datore di lavoro;
• Dati identificativi del dipendente (nome, cognome, qualifica);
• Periodo di riferimento;
• Elementi fissi della retribuzione (scatti, indennità di ruolo/di rischio, parti fisse);
• La parte variabile;
• Trattenute fiscali (v/INPS, ERARIO)
• Trattenute previdenziali (v/INPS)
Anche per gli amministratori di società, nonché per i collaboratori coordinati continuativi (co.co.co) e a progetto
(co.co.pro), che sono dei "parasubordinati", come anche per gli associati in partecipazione, vi è l'obbligo di redazione
del cedolino, a meno che queste tipologie di figure non prestino la loro attività come lavoratori autonomi. Questi
soggetti spesso hanno i rimborsi spesa, ovvero una serie di spese sostenute dall’amministratore per trasferte verso
clienti, aziende e professionisti, per ordine e per conto della società gli vengono rimborsate.
Nel cedolino è presente l’ammontare delle ferie maturate e dei permessi retribuiti non ancora consumati
Inoltre, non è obbligatorio riportare dati relativi a: straordinari, ferie, tredicesima mensilità, indennità, festività,
permessi, congedo matrimoniale, malattia, maternità, infortunio, assegni familiari, fringe benefit.
SVILUPPO DELLE TECNOLOGIE
Lo sviluppo di tecnologie può riguardare:
automazione dei processi: modo di lavorare (gestione personale, ordini, commerciale, …)
Innovazione di processi: nuovi processi/prodotti che vengono messi in atto
attività di R&S: dal punto di vista organizzativo bisognerebbe distinguere la ricerca dallo sviluppo. fasi differenti:
- ricerca = nel trovare una nuova formula/prodotto/processo/servizio, tramite una creazione, periodi lunghi e
possibili fallimenti;
- sviluppo = una volta individuato qualcosa tramite la ricerca (sequenziale), si ganno delle fasi per la messa in atto e
→ →
lo sviluppo dal punto di vista produttivo [prototipazione (manuale) ingegnerizzazione (progetto macchina)
→
collaudo e verifica messa in produzione]
Innovare è diverso da inventare
- Inventare = Ricerca, fondi pubblici, decenni
- Innovare = combinare invenzioni in modelli di business e prodotti servizi
INNOVA l’azienda APERTA
COMBINAZIONE di COMPETENZE
GESTIONE del CAOS che deriva da velocità e incertezza
APPROVVIGIONAMENTI
Fase importante in cui vengono attuate le attività per rifornire tutti di ciò che hanno bisogno.
→
C’è stata un’evoluzione con nel rapporto con il fornitore da FORNITORE (rapporto anche conflittuale) a PARTNER.
(non valido per tutti i fornitori) →
INTEGRAZIONE CON FORNITORE si hanno processi di integrazione tra azienda e fornitore
tecnologica: metterla a disposizione, condividerla, ricercarne nuova
logistica: locazione produttiva dei fornitori vicino ai clienti
qualitativa: certificazione di qualità
finanziaria: ottimi rapporti sulle modalità di pagamento e soccorrere situazioni di emergenza che si possono
verificare
programmatica: programma di produzione condiviso con il fornitore affinchè possa organizzarsi/coodinarsi il
fornitore (fornitore strategico/chiave)
→
SCELTA DEL FORNITORE elementi determinanti nella scelta del fornitore
prezzo: prezzi applicati e scontistica (aspetto economico)
→
qualità: qualità del prodotto (non solo percepita iniziale, ma costanti) total quality, high quality standard,
qualità all’utilizzo prodotto
tempi fornitura: localizzazione del fornitore (problematiche trasporto e dogana)
puntualità: rispetto ad una data prefissata
programmabilità: integrazione programmatica
condizioni pagamento: rapporti finanziario (pagamento immediato, acconti, condizioni allungate)
5
→
struttura economica finanziaria del fornitore (solidità economica-finanziaria analisi es. bilancio)
…
La scelta del fornitore: PROCESSO DI APPROVVIGIONAMENTO DI BENI
parte da un BISOGNO, per ogni sigolo reparto/centro
produttivo/persona può aggregare con altri un bisogno di
qualcosa
definizione del bisogno in una RICHIESTA DI
APPROVVIGIONAMENTO = richiesta di essere
approvvigionato da parte dei centri di responsabilità di
→
materie prime, cancelleria, circuiti elettronici … possono
essere supportata da una DISTINTA BASE oltre che ad essere
in linea con una determinata PROGRAMMAZIONE DELLA
PRODUZIONE o semplicemente singole, stand alone.
La richiesta può essere prevista in BUDGET o no:
- non prevista: sottoposta a revisione del budget o altrimenti
non viene confermata la richiesta
- prevista: l’UFFICIO ACQUISTI decide come e da chi
comprare, mettendo insieme eventualmente richieste di altri,
temporizzandole
L’ufficio acquisto si rivolge al MAGAZZINO in quanto ciò che è
stato richiesto potrebbe gia essere disponibile oppure se non
c’è viene effettuato un ORDINE da un fornitore esterno. Il
fornitore esterno spedisce la merce che arriva al magazzino
→
[centro nevralgico di integrazione con ufficio acquisti magazzino non può statico (cosa c’è in magazzino?) ma
dinamico (quello che in magazzino quanto impegnato e quanto deve arrivare?)], insieme ad uno o piu DDT e
successivamente la FATTURA ELETTRONICA recapitata dal SISTEMA AMMINISTRATIVO, passando poi per la
→
PROGRAMMAZIONE DELLA PRODUZIONE CICLO CONTINUO
ATTIVITA’ PRIMARIE LOGISTICA IN ENTRATA: che comprende tutte le attività
di gestione dei flussi di beni materiali verso l’interno
dell’organizzazione
ATTIVITA’ OPERATIVE (operations): ossia le attività di
produzione di beni e di servizi
LOGISTICA IN USCITA: che comprende le attività di
gestione dei flussi di beni materiali verso l’esterno
dell’organizzazione
MARKETING e VENDITE: cioè attività di promozione del
prodotto o servizio nei mercati e gestione del processo
di vendita
ASSISTENZA AL CLIENTE E SERVIZI: ossia tutte le attività
post vendita che sono di supporto al cliente (garanzie,
installazione e montaggio, uploading…)
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LOGISTICA IN ENTRATA
comprende tutte le attività di gestione dei flussi di beni materiali verso l'interno dell'organizzazione (dall’esterno –
fornitori – verso l’interno) In azienda entrano MATERIE PRIME nel MAGAZZINO.
Le materie prime vanno verso i centri produttivi (operations). I
SEMILAVORATI elaborati nei centri produttivi possono fisicamente o
contabilmente tornare a magazzino in cui vengono gestiti e poi tornato ai
centri produttivi fino a finire dal magazzino come prodotti finiti (logistica in
uscita)
W.I.P (Work In Progress) = sostanzialmente dei semilavorati, ma con delle
→
particolarità materia prima elaborata, ma non ancora semilavorato in
quanto ancora non può essere destinato all’uno o all&rsq
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