Università Cattolica del Sacro Cuore Facoltà di economia - Gruppo Sb-Z
Dispensa di organizzazione aziendale
Indice
Prima parte 3
La disciplina dell’organizzazione aziendale 3
L’organizzazione 5
Le sfide delle organizzazioni contemporanee 8
I problemi fondamentali dell’organizzazione del lavoro 10
Elementi di analisi organizzativa: le dimensioni strutturali 11
Elementi di analisi organizzativa: le dimensioni contestuali 13
Seconda parte 16
La macrostruttura organizzativa e la sua rappresentazione 16
L’evoluzione della progettazione organizzativa 19
Organizzazione e ambiente 19
Logiche della progettazione organizzativa 22
Terza parte 28
Come misurare l’efficacia organizzativa 28
Strategia e processi decisionali 33
Organizzazione e strategia 40
Le competenze di progettazione organizzativa 46
Organigramma 51
Progettazione come flusso di decisioni 54
Strutture funzionali 59
Strutture funzionali modificate 62
Strutture funzionali vs divisionali 67
Strutture divisionali 70
Struttura organizzativa a matrice 74
Strutture orizzontali 79
Strutture a rete 80
Strutture internazionali 81
Quarta parte 89
Manifattura e servizi 89
I servizi, i modelli di progettazione 97
Job design e sistemi socio-tecnici 103
Quinta parte 109
Dipendenza dalle risorse e network collaborativi 109
Ecologia delle popolazioni e istituzionalismo 113
Sesta parte 117
Andrea Tanzi
Università Cattolica del Sacro Cuore Facoltà di economia - Gruppo Sb-Z
Dimensioni organizzative 117
Ciclo di vita organizzativo 117
La burocrazia 119
Declino organizzativo e downsizing 121
Cultura organizzativa 123
Innovazione e cambiamento 131
Videointervista su “I mestieri dell’organizzazione” 139
Articolo su lockdown e competenze di gestione del cambiamento 141
Articolo su gestione Hr nell’era digitale 142
PRYSMIAN GROUP 144
Introduzione 144
Prysmian Group 145
The new Organization 146
The Matrix, R&D 148
GRUPPO A2A 150
Introduzione 150
Assetto organizzativo 151
Fare organizzazione in azienda 151
Come la strategia influenza l’organizzazione 152
Come la digital transformation influenza l’organizzazione 153
SISAL 154
Idea di business 154
Realizzazione e sviluppo 155
Aiuto della tecnologia 156
THE ADECCO GROUP 158
Introduzione 158
Cultura organizzativa - impatto 159
Practices 161
MANPOWER 164
Introduzione 164
La nostra sfida 165
Modello di leadership 166
Il processo 167
Learnability 168
UBI BANCA 169
Il gruppo Ubi Banca 169
La gestione dell’emergenza 171
Il ruolo dell’organizzazione in UBI Banca 173
Prima parte
Le dimensioni del sistema organizzativo
La disciplina dell’organizzazione aziendale
Organizzazione come disciplina: teoria, progettazione, comportamento organizzativo, gestione delle risorse umane, sistemi informativi aziendali, visione sistemica dell’organizzazione.
La disciplina dell’organizzazione aziendale si distingue in tre momenti:
- Gestione. Estrae dall’insieme dei fenomeni d’impresa quelli più direttamente attinenti alla produzione economica. Definisce modalità di scelta secondo criteri di razionalità economica. Risponde alla domanda del “cosa?”: cosa deve andare a produrre? Riguarda la scelta di prodotti e servizi collegati all’azienda stessa.
- Misurazione. Concerne l’ottenimento di supporti conoscitivi antecedenti alla decisione d’impresa, quali strumenti di budgeting, o conseguenti alla decisione di impresa, quali il bilancio d’esercizio. Permettono di dare una rappresentazione corretta della situazione economico-finanziaria dell’impresa. Risponde alla domanda “Quanto?”
- Organizzazione. Astrae dall’insieme dei fenomeni d’impresa quelli che sono pertinenti direttamente al comportamento delle persone, e di questi studia le cause, i contenuti e le conseguenze risultanti. “Chi e come?”: Chi fa le attività? Quali sono i processi che servono per raggiungere gli obiettivi organizzativi?
Le componenti dell’organizzazione aziendale sono quattro:
- Progettazione organizzativa (organisation design). Sistema complesso di attività attraverso le quali l’idea imprenditoriale viene tradotta in strutture, ruolo, procedure, meccanismi, simboli,... relativamente stabili, in grado di attirare le risorse necessarie per il raggiungimento degli obiettivi dell’organizzazione e dei suoi stakeholder, esterni o interni ai confini organizzativi.
-
Gestione delle risorse umane (human resource management). Gestione dei lavoratori all’interno dell’organizzazione. Insieme di politiche, prassi, sistemi che influenzano i comportamenti e gli atteggiamenti e le prestazioni dei lavoratori. Si articola in molteplici attività che devono essere coerenti con la strategia ideata dall’organizzazione.
- Determinazione del fabbisogno di risorse umane all’interno dell’azienda: pianificazione del personale. Si occupa della ricerca di potenziali collaboratori dell’organizzazione, i talenti (riferimento alla pratica di gestione delle risorse umane del reclutamento).
- Decisione di assunzioni (processo di selezione).
- Formazione dei lavoratori già inseriti nell’organizzazione, si occupa dello sviluppo della loro carriera. Si occupa della gestione delle prestazioni, della performance dei lavoratori, la valutazione della performance.
- Gestione delle ricompense, la retribuzione.
- Cambiamenti nelle relazioni di impiego, come nuove forme contrattuali.
-
Comportamento organizzativo (organisational behaviour). Campo di studi che indaga l’influenza, l’impatto di individui, gruppi, e strutture sul comportamento all’interno delle organizzazioni. Indaga quello che le persone fanno sul piano dell’organizzazione e come il loro comportamento influenza la prestazione, che può essere individuale, di gruppo o organizzativa. Scopo di applicare tale conoscenza per il miglioramento dell’efficacia dell’organizzazione. Tra i principali temi:
- Motivazione dei lavoratori.
- Comportamento dei leader (stili di leadership).
- Comunicazione interpersonale tra individui e team.
- Conflitto e negoziazione che si possono creare tra diversi individui nei gruppi, strutture e processi di un gruppo.
-
Sistemi informativi (information systems). Non coincidono esclusivamente con l’ICT (information and communication technology), ma sono una serie di strumenti e tecniche volti a favorire e gestire i flussi informativi all’interno dell’azienda. In questo modo i flussi informativi sono volti a supportare i processi di decisionali di impresa stessa. Il sistema informativo è pertanto rappresentato da qualcosa di più ampio della semplice ICT:
- Gli strumenti informativi (componente del sistema informatico).
- Persone, che all’interno dell’azienda vengono coinvolte nel flusso informativo dell’azienda stessa.
- I processi e le procedure, ovvero tutte quelle modalità di trasmissione dell’informazione all’interno dell’azienda stessa.
- Patrimonio di dati aziendali.
I livelli di analisi nelle organizzazioni
Organismo personale: Dall’economia aziendale deriva il concetto di insieme unitario di persone che con il proprio lavoro partecipano allo svolgimento dell’attività aziendale. Rilevanza delle persone all’interno dell’organizzazione. La configurazione dell’organismo personale si identifica in due diversi aspetti:
- Le caratteristiche delle singole persone, dell’individuo, che vanno a definire le variabili individuali.
- Le caratteristiche dei gruppi, degli aggregati di persone che vanno a definire le variabili sociali.
Primo livello di analisi: livello micro; Oggetto d’analisi è l’individuo, le variabili individuali quindi sono riconducibili a tre diverse categorie:
- Competenze professionali: Delle le conoscenze, le capacità tecnico-specialistico e di relazione che gli individui hanno.
- Valori: Dei valori, quindi le convenzioni e le credenze degli individui.
- Bisogni: Dei bisogni degli individui stessi.
Secondo livello di analisi: livello meso, che ha come oggetto i gruppi di persone. All’interno delle organizzazioni si formano relazioni interpersonali di diverse intensità e di diverso contenuto, formando quindi dei gruppi. Si parla di variabili sociali. I gruppi perseguono degli obiettivi di team e vengono influenzati da:
- Coesione interna.
- Dinamiche interne.
- Composizione di diverse caratteristiche degli individui nel gruppo.
- Cooperazione e conflitto dei gruppi stessi.
Terzo livello di analisi
L’organizzazione stessa. L’organizzazione a sua volta è un’insieme di gruppi, o unità organizzative, che si combinano tra loro per formare l’organizzazione in senso stretto. Le organizzazioni possono essere raggruppate in un ulteriore livello di analisi, rappresentato dal contesto interorganizzativo e della comunità. Il contesto interorganizzativo è un gruppo di organizzazioni dove la singola organizzazione interagisce. Le altre organizzazioni nella comunità costituiscono anche esse parte importante dell’ambiente di riferimento di ciascun organizzazione.
Comportamento organizzativo: approccio alle organizzazioni che si focalizza sugli individui all’interno delle organizzazioni considerandoli unità rilevanti di analisi. Esamina concetti quale la motivazione, gli stili di leadership, e si occupa delle differenze cognitive ed emotive tra le persone all’interno delle organizzazioni.
Progettazione organizzativa: l’intera organizzazione viene analizzata come unica entità. Si occupa delle aggregazioni delle persone all’interno di unità organizzative e organizzazioni e delle differenze nella struttura e nel comportamento a livello organizzativo. Riguarda solo in parte il management di livello inferiore, questo ha direttamente a che fare con la supervisione delle attività operative. La progettazione organizzativa è rilevante in primo luogo per il top e middle management.
L’organizzazione
Organizzazione: è un’entità sociale, guidata da obiettivi, progettata come un sistema di attività deliberatamente strutturato e coordinato, che interagisce in maniera bidirezionale con l’ambiente esterno.
- Entità sociale. È un’entità sociale. Rilevanti le persone al suo interno. C’è una pluralità di persone (manager, dipendenti, lavoratori non inquadrati come dipendenti stessi). Dare più potere ai lavoratori nelle organizzazioni, tramite un processo di empowerment dei lavoratori stessi.
-
Guidata da obiettivi. Essendoci una pluralità di soggetti, ci sono anche obiettivi individuali. Ma l’organizzazione persegue anche degli obiettivi macro:
- La sopravvivenza dell’organizzazione stessa
- Efficienza
- Efficacia
- Soddisfazione degli stakeholder
- Sistema di attività. Progettata come un sistema di attività deliberatamente strutturato e coordinato. Aspetto centrale di un’organizzazione resta il coordinamento di individui e risorse per la realizzazione collettiva degli obiettivi desiderati. Le organizzazioni sono fatte dalle persone e dalle loro reciproche relazioni.
- Interagisce con l’ambiente esterno. L’organizzazione è un sistema aperto, viene influenzata e a sua volta influenza l’ambiente esterno. (Esempio, relazionarsi con i competitors). I confini delle organizzazioni stanno diventando più flessibili e labili: bisogno di rispondere più velocemente ai cambiamenti dell’ambiente esterno. Organizzazione vista come un sistema aperto, che riceve input dall’ambiente esterno, aggiunge valore tramite un processo di trasformazione e restituisce prodotti e servizi all’ambiente.
Tipologie di aziende
- Aziende a scopo di lucro: le attività dei manager delle aziende sono dirette verso l’acquisizione di profitti. Si concentrano sul miglioramento dei prodotti e dei servizi offerti al fine di incrementare i ricavi delle vendite. I manager devono mantenere i costi organizzativi al livello più basso possibile e dimostrare un uso altamente efficiente delle risorse. Anche le aziende a scopo di lucro promuovono raccolte di fondi da destinare in beneficienza.
- Organizzazioni non profit: gli sforzi dei dirigenti sono volti alla produzione di un determinato tipo di impatto sociale. Le risorse finanziarie provengono in genere da stanziamenti pubblici, sovvenzioni e donazioni. I servizi sono generalmente forniti a clienti non paganti, il problema principale consiste nell’assicurare un apporto costante di fondi per poter continuare a operare. Queste organizzazioni devono gestire molti stakeholder differenti e pubblicizzare i loro servizi per attrarre clienti, volontari e donatori (può generare conflitti, caso della Make-a-Wish Foundation).
Rilevanza economico-sociale delle organizzazioni
- Mettono insieme diverse risorse per raggiungere degli obiettivi desiderati. Risorse: di materie prime, di capitali, denaro, umane.
- Producono beni o servizi in maniera efficiente, dando un valore aggiunto.
- Per la sopravvivenza, le organizzazioni devono essere produttrici di innovazione, nei processi e nelle tecnologie.
- Utilizzano moderne tecnologie produttive e dell’informazione. Esempio, lo smart working, attraverso l’utilizzo dei cloud, delle tecnologie.
- Si adattano all’ambiente in trasformazione e lo influenzano. Le organizzazioni quindi devono essere flessibili per far fronte ai continui cambiamenti dell’ambiente esterno.
- Conciliano le sfide social corporate di diversità, etica e coordinamento. Si parla di responsibility e di diversità, intensa in modo ampio (di genere, culturale, anagrafica). Devono quindi fare fronte ad una pluralità di soggetti, ciascuno dei quali dotato di peculiari caratteristiche e dei suoi peculiari bisogni.
- Creano valore per gli azionisti, i clienti e i dipendenti.
I valori guida che influenzano l'organizzazione
- Efficacia. Indica il livello di raggiungimento degli obiettivi dell’organizzazione. L’organizzazione è efficace quando è in grado di raggiungere gli obbiettivi preposti. Questi devono essere precisi e chiari, e deve esserci una strategia che permetta di conseguirli. Sono multipli (i lavoratori possono avere diversi obiettivi, come retribuzione equa e adeguata, oppure soddisfazione lavorativa, una carriera nell’organizzazione).
- Efficienza. Indica la quantità di risorse utili all’organizzazione per raggiungere determinati obiettivi. È la quantità di materie prime, denaro, capitali, di lavoratori necessari per ottenere determinati output.
- Approccio degli stakeholder. Considera il soddisfacimento degli stakeholder stessi. Questi sono tutti i soggetti interni o esterni all’organizzazione che hanno interesse nella performance dell’organizzazione. Ci sono una pluralità di stakeholder, ed è spesso difficile bilanciare il raggiungimento degli obiettivi di tutti questi. I loro interessi sono a volte in conflitto tra loro e le organizzazioni spesso incontrano difficoltà nel soddisfare contemporaneamente le richieste di tutti i gruppi. Per esempio, l’obiettivo di quelli esterni può essere un ottimo rapporto qualità-prezzo del prodotto. Per quelli interni invece può essere una retribuzione adeguata.
Le sfide delle organizzazioni contemporanee
- Globalizzazione. Le aziende possono collocare le loro diverse parti in diverse zone del mondo, ovunque ciò offra un vantaggio economico. È possibile ricorrere all’outsourcing, cioè appaltare alcune funzioni e attività in altri paesi, e le partnership strategiche con organizzazioni straniere per ottenere un vantaggio su scala globale. Per esempio, avere la proprietà intellettuale in un paese e la produzione in un altro.
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Scelte sono guidate da un principio di efficienza ed efficacia:
- Intraprendere partnership o alleanze strategiche con altre organizzazioni, che possono essere anche dei competitors, per ottenere vantaggio competitivo su scala globale.
- Si possono avere joint ventures, per risparmiare sui costi di produzione o diffondere informazioni, avere una rete di distribuzione maggiormente globale.
- Si possono avere fusioni internazionali per aumentare la competitività.
La globalizzazione però non è solo basata sull’output dell’organizzazione, sul prodotto o sul servizio erogato, ma riguarda anche i lavoratori stessi. Il mercato del lavoro è ora globale, il bacino di reclutamento è su scala globale. Il lavoratore viene da diversi paesi del mondo.
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