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L'ordinamento dell'Unione Europea

L'Unione Europea è nata nel 1993 col Trattato di Maastricht. L'Unione Europea si basa su trattati tipici del diritto internazionale di tipo pattizio. Il processo di formazione partì nel 1951 col Trattato di Parigi con la creazione della CECA, Comunità Europea del Carbone e dell'Acciaio, con la quale si cercò di attenuare i conflitti esistenti tra Germania e Francia derivanti da contenziosi di terre ricche di giacimenti carboniferi e acciaio. Poi fu fondata l'Euratom per garantire lo sviluppo delle industrie nucleari.

Trattato di Roma 1957

Euratom e CECA si uniscono in CEE, cioè Comunità Economica Europea. Con questo trattato, il processo d'integrazione e sviluppo prende il via; sono introdotti sempre vincoli più stretti, viene istituito un Parlamento Europeo direttamente eletto, il Consiglio dei Ministri Europeo adotta deliberazioni a maggioranza qualificata, aumentano le materie nelle quali gli organi UE sono abilitati, viene creato un mercato unico europeo.

Trattato di Maastricht 1992

Viene stabilita la moneta unica cioè l'euro, la CEE diventa CE, cioè Comunità Europea. La struttura organizzativa è peculiare con: pilastri CE, Euratom e CECA, politica estera e sicurezza comune, cooperazione di polizia e giudiziaria in materia penale. Tutto questo con il Trattato sull'Unione Europea.

Trattato di Lisbona 2007

Comprende il Trattato sull'Unione Europea (55 articoli) in quanto l'Unione succede a comunità e il Trattato sul funzionamento dell'UE, composto da 358 articoli. L'Unione Europea diventa soggetto con personalità giuridica, soggetto del diritto internazionale.

Organizzazione e istituzioni dell'Unione Europea

È molto complesso ed è frutto della ricerca di equilibri tra stati membri e organi interni agli stati.

Consiglio europeo

Ha funzioni di indirizzo politico cioè dà all'Unione l'impulso necessario al suo sviluppo e ne definisce gli orientamenti e le politiche generali. È composto dai capi Stato o capi di governo (Italia Capo del Governo, Francia Capo dello Stato), dal suo presidente, e dal Ministro degli Esteri dell'UE. Il Consiglio Europeo si riunisce 2 volte ogni 6 mesi a Bruxelles. La figura del presidente è permanente, eletto dallo stesso Consiglio Europeo a maggioranza qualificata per due anni e mezzo, rinnovabile una sola volta. Rappresenta all'esterno l'Unione, presiede i lavori del Consiglio Europeo.

Consiglio dei ministri

È composto da un rappresentante per ogni stato membro a livello di ministro. È contitolare del potere legislativo con il Parlamento Europeo. Vengono scelti volta in volta i ministri competenti nelle materie richieste e possono impiegare i rispettivi governi. Due formazioni sono previste dal TFUE: Consiglio Affari Generali e Consiglio Affari Esteri. Ecofin invece non è previsto dal trattato. Il Consiglio Affari Esteri è presieduto dal Ministro degli Esteri dell'UE, mentre il Consiglio Affari Generali è affidato a rotazione ai rappresentanti degli stati membri.

Funzioni: esercita funzione legislative con Parlamento e bilancio, coordina le politiche dell'UE, garantisce il coordinamento e la sorveglianza delle politiche economiche secondo gli orientamenti del Consiglio Europeo. Può sanzionare paesi con eccesso di disavanzo. La regola delle deliberazioni avviene a maggioranza qualificata ed in casi eccezionali all'unanimità. La maggioranza qualificata è il 55% degli stati cioè 15 su 27. Non si contano i voti numerici ma le dimensioni degli stati in cui ministri appartengono (voto ponderato).

Parlamento europeo

Composto da massimo 751 membri e garantisce la rappresentanza dei cittadini dei singoli stati in modo degressivamente proporzionale rispetto alla loro popolazione. Un paese può avere minimo 6 seggi e non più di 96. Gli eletti durano in carica 5 anni ed sono eletti direttamente dai cittadini ogni Paese con la sua legge elettorale. All'interno del Parlamento si formano gruppi politici con non meno di 25 deputati che lavorano suddivisi in 20 commissioni. Il Parlamento ha un proprio regolamento e delibera a maggioranza dei voti. Le sedi sono Bruxelles, Strasburgo e Lussemburgo.

Funzioni: funzione legislativa e funzioni di bilancio, atti di natura legislativa devono essere condivisi tra Consiglio dei Ministri altrimenti entra in ballo il comitato di conciliazione che decide un progetto comune; c'è rapporto fiduciario tra Commissione e Parlamento. Ha funzioni di controllo politico e consultive in quanto elegge il presidente della commissione e può sciogliere i membri della commissione, istituisce la Commissione d'Inchiesta ed elegge il mediatore europeo al quale ci si può rivolgere per denunciare la cattiva amministrazione.

Commissione europea

Composta da 27 membri uno per ogni stato membro; col Trattato di Lisbona si è deciso che fosse composto da 2/3 dei membri; gli altri non sono penalizzati in quanto queste nomine sono a rotazione e durano in carica 5 anni. Il presidente della Commissione viene eletto a maggioranza dei membri del Parlamento Europeo. Il Consiglio Europeo d'intesa con il neoeletto presidente della commissione individua i componenti della commissione in base alla proposta degli stati. Intera commissione è sottoposta all'approvazione del Parlamento ed nomina del Consiglio Europeo. Il Parlamento può approvare a maggioranza 2/3 una mozione di censura verso la commissione (15 voti).

Funzioni: esecutiva con indirizzo politico ed amministrativo, iniziativa degli atti di natura legislativa, presenta il progetto annuale di bilancio, vigila sull'applicazione del diritto dell'UE come custode di trattati. E se uno stato non adempie può far ricorso alla Corte di Giustizia mediante la procedura d'infrazione.

Corte di giustizia

Composta da 27 giudici assistiti da 8 avvocati generali. Sono nominati dai governi per 6 anni. I giudici eleggono un presidente interno. Ha proprio regolamento e Statuto. Ha sede a Lussemburgo. Giudica le controversie tra stati membri (ricorsi per inadempimento contro le infrazioni degli stati membri), fra Unione e stato membro, fra istituzioni UE, fra persone fisiche o giuridiche e UE (ricorsi di annullamento).

Di notevole importanza è la competenza in via pregiudiziale della Corte di Giustizia. Quando all'interno di uno Stato membro un'autorità di uno stato si trovi in difficoltà a valutare l'interpretazione e validità di un atto dell'UE, se non è in ultima istanza può valutare se invece è in ultima istanza deve sospendere il processo e rimandare tutto alla decisione della Corte di Giustizia. Il giudice poi si dovrà attenere alla decisione della corte. (giustizia ordinaria corte d'appello, amministrativo è la consiglio di stato).

Banca centrale europea (BCE)

La Banca Centrale Europea ha sede a Francoforte ed è composta da Presidente BCE per 8 anni con mandato non rinnovabile nominato dal Consiglio Europeo a maggioranza qualificata, insieme agli altri 5 membri del comitato esecutivo (6 membri, 5 + Presidente BCE). Il Consiglio Direttivo è composto da Presidente, 5 membri ed i governatori BCE nazionali. Ha il compito di autorizzare emissione carta moneta. La BCE e banche centrali nazioni formano il SEBC che ha il compito di mantenere la stabilità dei prezzi.

Funzionamento dell'UE

L'ordinamento dell'UE è composto da fonti originarie cioè trattati e fonti derivate che devono essere compatibili con i trattati.

Fonti originarie

Il TUE è formato da 55 articoli, il TFUE invece è formato da 358 articoli. Valori, obiettivi, principi dell'UE sono: rispetto dignità umana, democrazia, libertà umana, pace, sicurezza, rispetto minoranze, sviluppo scientifico, piena occupazione, rispetto uguaglianza tra gli stati, buon funzionamento UE, sussidiarietà. I principi di attribuzione riguardano il riparto tra competenze dell'UE e stati membri. Ci sono competenze esclusive su cui l'UE può legiferare, concorrenti in cui entrambi possono legiferare, solo se UE non l'ha fatto o smesso di farlo (principio sussidiarietà). Competenze di sostegno, coordinamento o completamento in cui l'UE è subordinato agli stati membri.

Principio sussidiarietà: l'UE deve agire solo nel momento in cui lo stato non possa agire.

Principio proporzionalità: con cui l'UE non deve andare al di là di quanto necessario per il perseguimento dell'obiettivo.

Cittadinanza europea

Diritto di tutti i cittadini membri dell'UE. Conferiscono i seguenti diritti: libera circolazione e soggiorno nel territorio UE, diritto petizione al Parlamento Europeo, elettorato attivo/passivo nelle elezioni amministrative ed europee in cui risiedi, essere accolto da autorità diplomatiche se in quel territorio non è presente la nostra ambasciata.

Diritto di iniziativa: consiste nella richiesta alla Commissione da parte di almeno 1.000.000 di cittadini per chiedere una decisione dell'UE.

Carta dei diritti fondamentali: proclamata da Parlamento Europeo, Consiglio, Commissione ed ha lo stesso valore giuridico dei trattati. Contiene 54 articoli aggiornato, la nostra costituzione non è mai aggiornata come questa carta dei diritti in quanto risale al dopoguerra. Fa una lista di diritti che valgono per tutto il globo cioè dignità, libertà, uguaglianza, solidarietà, cittadinanza e giustizia.

Presidente della Repubblica

Prima era nota la figura del capo di Stato che coincideva con il re. Il capo dello stato può essere un monarca ereditario o presidente della repubblica rappresentativo. A differenza di Governo-Parlamento che danno l'indirizzo politico, il capo dello stato è un organo di garanzia costituzionale estraneo al circuito delle decisioni politiche.

Presidente della Repubblica: elezione e durata in carica

Il presidente della repubblica viene eletto dal Parlamento in seduta comune con 58 delegati regionali (3 per regione e uno per la Valle d'Aosta). L'elezione richiede una maggioranza speciale nelle prime 3 votazioni i 2/3 del collegio in seduta comune, nella 4 la maggioranza assoluta. Rappresenta l'unità nazionale cioè integralmente ed unitariamente. Deve avere 50 anni per questioni di equità, garanzia, saggezza. La carica non è compatibile con altre. La durata dura 7 anni senza rimozione anticipata per motivi di carattere politico. È irresponsabile giuridicamente cioè civilmente, penalmente, amministrativamente. È stato istituito un apparato amministrativo autonomo che risponde al presidente che è il segretario generale della presidenza delle Repubblica. Se presidente non è in grado di compiere le proprie funzioni temporaneamente viene sostituito dal Presidente del Senato come supplente. Si deve limitare per equilibrio a atti di ordinaria amministrazione se invece il capo di stato ha una malattia lunga o intervento con recupero lungo può assumere a pieno titolo le sue funzioni. Le dimissioni permanenti obbligano il capo di stato a dimettersi e constato d'intesa tra Presidente Consiglio e due camere. Le dimissioni del capo stato comportano la trasformazione in senatore a vita.

Attribuzioni del Presidente della Repubblica

Il capo di stato ha funzioni di garanzia costituzionale. La controfirma è un istituto molto importante che coinvolge 3 tipi di atti:

  • Atti formalmente e sostanzialmente presidenziali: gli atti sono decisi dal capo dello stato ed il ministro li firma senza avere poteri decisivi ma solo di controllo di regolarità della procedura. Esempi: nomina 1/3 giudici corte costituzionale, rinvio leggi prima dopo approvazione Camere, concedere la grazia.
  • Atti formalmente presidenziali ma sostanzialmente governativi: atti di volontà del governo ed il potere del capo di stato è di mero controllo garantistico cioè controllo superficiale cioè valuta cause necessità ed emergenza nei casi dei decreti legge. Esempi: decreti legge e legislativi.
  • Atti complessi: atti firmati dal capo di stato e controfirmati dal governo ma c'è un concorso di volontà tra le 2 figure. Esempi: scioglimento camere governativo o presidenziale, nomina Presidente del Consiglio in quanto il capo di stato nomina il presidente del consiglio e lui a sua volta nomina i ministri, il presidente della repubblica può dire la sua sui ministri ma deve accettarli comunque. Incidenza ed il concorso di volontà dipende dal contesto generale infatti i poteri del capo di stato sono a fisarmonica cioè si contraggono o espandono. Nel caso di elezioni univoche in cui ci sono maggioranza stabili sia alla camere che senato il capo di stato deve eleggere coloro che dall'elezioni sono usciti vittoriosi nel caso in cui i risultati non siano molto definiti ha un margine di scelta.

Ci sono degli atti particolari che non hanno bisogno di controfirma e sono atti di esternazione atipica come quelli che esprimono opinione sul paese, dichiarazioni che non impegnano pubbliche istituzioni.

Funzioni del capo dello stato: ratifica i trattati, accredita e riceve diplomatici, nomina fino a 5 senatori a vita, invia messaggi alle camere, può sciogliere anticipatamente le camere, promulga le leggi e rinvia le leggi, emana atti aventi forza di legge, nomina presidente del consiglio, accetta dimissioni, presiede il consiglio superiore della difesa, indice elezioni nuove camere e referendum, nomina 1/3 giudici della corte costituzionale e presiede il CSM, concede la grazia. Con la sentenza del 2006 la grazia è divenuta di competenza del capo di stato per ragioni umanitarie ed è divenuto un atto formalmente e sostanzialmente presidenziale.

La responsabilità del capo dello stato

Articolo 90 prevede l'irresponsabilità per gli atti compiuti nell'esercizio delle proprie funzioni tranne i casi previsti dalla Costituzione che sono attentato alla costituzione (atto presidenziale incostituzionale) ed alto tradimento (collusione con potenze straniere). Ma risponde come un normale cittadino per atti estranei alle proprie funzioni. La messa in stato d'accusa avviene da parte del Parlamento in seduta comune con maggioranza assoluta. Il procedimento d'accusa viene articolato in due fasi: decisione ed l'istruttoria è condotta dal comitato parlamentare per i procedimenti a procedere con indagini, prove, interrogazioni. Si conclude l'istruttoria con relazione da presentare al parlamento in seduta comune che dice se è favorevole o contrario all'accusa. Poi il giudizio passa alla Corte Costituzionale in composizione allargata 15+16 scelti da una lista di 45 nomi decisi dal parlamento ogni 9 anni. Il giudizio della corte si basa su un'istruttoria e dibattimento con decisione finale. Potrà essere applicata la massima pena prevista nel penale e sanzioni civili, penali, amministrative. La sentenza è definitiva e non più impugnabile in nessuna sede ad eccezione dell'ipotesi di revisione che andrebbero a favorire o sfavorire il capo dello stato (nuovi indizi).

Il consiglio supremo della difesa

È divenuto un organo di stretta dipendenza dalla presidenza della repubblica e Napolitano ha deciso 3 riunioni l'anno per garantire una politica buona di sicurezza del Paese. Semestre bianco: non può negli ultimi 6 mesi del suo mandato sciogliere anticipatamente le camere in modo da favorire una futura sua rielezione nel successivo parlamento (art 88).

Le pubbliche amministrazioni

Il loro compito è: coadiuvare le istituzioni pubbliche, statali, locali, attuazione ed applicazione dell'indirizzo politico espresso dagli organi di governo e produrre beni e servizi a favore della collettività. L'attività amministrativa ha come compito quello di provvedere con atti specifici a cura dell'interesse collettivo e di norma i suoi atti si esauriscono al momento della sua esecuzione.

Le pubbliche amministrazioni lavorano come erogatori di servizi pubblici e possono avere carattere autoritativo ponendosi verso i cittadini in una posizione di supremazia con cui gli atti amministrativi hanno la capacità di produrre unilateralmente modifica alla sfera giuridica (eliminazione edificio per incolumità decide pubblica amministrazione senza il ricorso del cittadino). Nell'ambito dei poteri autoritativi si distingue tra attività discrezionale cioè dove la pubblica amministrazione ha un margine di scelta e attività vincolata in cui deve necessariamente adottare una determinata decisione. Gli atti amministrativi possono avere il carattere dell'esecutorietà cioè coercibilità all'esecuzione di un determinato atto senza ricorso del privato al giudice. La produzione di beni può essere svolta direttamente, con enti, per regole cioè soggetti privati. Possono agire altrimenti con strumenti contrattuali del diritto privato ponendosi sullo stesso piano dei soggetti privati e non in modo autoritativo. Esistono dei beni che prescindono dall'adozione di un atto amministrativo ma si manifestano nelle forme del diritto privato (appalti, spa a partecipazione statale).

I 13 ministeri

  • Affari esteri
  • Interni
  • Giustizia
  • Difesa
  • Economia e finanze
  • Sviluppo economico
  • Politiche agricole
  • Tutela ambiente
  • Trasporti
  • Lavoro
  • Università e ricerca
  • Beni culturali
  • Salute

L'amministrazione statale segue il modello organizzativo ministeriale divisione per ministeri a cui capo c'è ministro assistito da capo gabinetto. Il modello organizzativo è diviso in dipartimenti. L'amministrazione statale è considerata un organo che può essere persona fisica o centro di competenze. Può seguire il modello per agenzie che hanno carattere tecnico-organizzativo sottoposti ai poteri ministeriali di indirizzo e vigilanza. Può servirsi di enti pubblici con personalità giuridica come Inps, Enti pubblici economici attività come stato imprenditore, imprese a partecipazione statale (Eni, Enel).

All'interno dei ministeri ci sono organi...

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Scienze giuridiche IUS/09 Istituzioni di diritto pubblico

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher ingrao di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Istituzioni di diritto pubblico e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Firenze o del prof Puccini Giusto.
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