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(discussione,esame emendamenti,voto)

Risoluzione: ha le stesse finalità della mozione, è presentata come atto di indirizzo che

conclude un dibattito originato da comunicazione del governo (problema smaltimento rifiuti).

Ordine del giorno: si verifica nel momento in cui durante la formazione di una legge è

presente una cattiva disposizione di una norma,il parlamento approva questa legge ma

approva contestualmente anche l’ordine del giorno con cui si invita il governo senza nessun

vincolo giuridico a correggere le anomalie.

Procedure di controllo

Interrogazioni: domande rivolte al governo per chiedere informazioni che confermano un

determinato fatto con risposta immediata il question time.

Interpellanze: sono domande rivolte al governo per chiedere come mai si è comportato in un

determinato modo e come tenderà a comportarsi in futuro.

Le commissioni possono chiedere:Audizioni: destinatari i ministri,privati,esperti nel settore;

chiedere relazioni informazioni,documenti del governo su una legge;indagini conoscitive che

sono una serie coordinate di audizioni che servono per chiarirsi le idee.

Commissione d’inchiesta:

Possono essere bicamerali o monocamerali. Servono ad approfondire vicende relative ad una

determinata materia. Sono stabilite per: materie pubblico interesse,devono rispecchiare in

modo proporzionale gruppi parlamentari,hanno soliti potere autorità giudiziaria su questioni

politiche. Può obbligare a sentire una persona. Aiutano Parlamento e non sono fonti di

disturbo del governo.

Altre funzioni delle Camere:

Giuriszionali: ciascuna camera decide sulle contestazioni al procedimento

elettorale,autodichia cioè giurisdizione sugli atti amministrativi interni riguardante i

dipendenti delle camere.

Amministrative: gestione diretta delle tribune elettorali,accesso ai programmi d’informazione

e comunicazione politica del servizio radiotelevisivi.

Programmazione dei lavori e votazioni:

I lavori di norma sono programmati in modo che sia rispettato il contingentamento dei tempi

e calendari ben definiti che si traduce in un efficiente vantaggio di funzionalità delle

assemblee.

Le votazione avvengono a scrutinio palese (eccezione di quelli che riguardano persone o

diritti fondamentali della Costituzione). Lo scrutinio palese con registrazione di come un

parlamentare ha votato rende impossibile la presenza dei cosiddetti franchi tiratori e perciò

delle imboscate da parte di parlamentari della maggioranza.

Oggi copre un ruolo importante l’ostruzionismo che ha lo scopo di ritardare o impedire

all’assemblea la sua deliberazione. Propone centinaia di emendamenti l’opposizione in modo

da rallentare l’attività. Perciò per raggiungere il quorum strutturale serve la presenza

regolarmente della maggioranza in modo da raggiungere il numero minimo legale.

2 accezione di Forme di Stato

Riguarda come si compie l’autonomia territoriale. Possiamo distinguere tra Stato Unitario

ove il potere politico è concentrato nel centro dello Stato ed il potere politico è libero nel fare

scelte che altrove mai si potrebbero fare. Il potere amministrativo invece è predeterminato e

vincolante da vincoli che derivano dalla legislazione. Il potere politico si esprime attraverso

la legislazione. Nello stato unitario il potere è riservato al centro e gli enti periferici hanno

solo potere amministrativo. Ad esempio lo Stato italiano pre-repubblicano.

Ad esso si contrappone lo Stato Composto, in esso assistiamo ad un decentramento più o

meno ampio del potere politico,esso è riscontrabile anche a livelli periferici,Vi sono due tipi

di Stato composto:lo stato federale e regionale.

Nello stato federale è presente il massimo decentramento politico nello Stato regionale esso è

appena accennato. Lo stato federale è stato creato ad opera di veri e propri stati. Lo stato

regionale invece nasce per decisione del potere centrale,spesso frutto di uno stato unitario.

Esempio Usa. Lo stato federale ha un processo intermedio che ha la finalità di creare una

confederazione nella quale in gruppo di stati sovrani per motivi economici/militari ,danno

consensualmente vita ad un insieme di strutture comuni di rappresentazione e cooperazione.

Rimangino in piedi le costituzioni dei singoli Stati e le sovranità .

Tipico dello stato regionale è quello italiano del 1948. Le regioni sono strumenti di esercizio

del potere creati dallo stato italiano.

Come si riunisce uno Stato federale da uno regionale?

Nello stato federale vi è una sola sovranità statale,sono maggiori i poteri del decentramento.

Nello stato regionale ciò è molto meno evidente.

Nello stato federale il potere legislativo è distribuito dalla Costituzione secondo certe materie

elencate in modo puntuale e tassativo e sono riservate ad entità federate, il resto è riservato al

centro. Negli stati federati alcune funzioni legate alle autorità statali risultano trattenute

dall’entità federate ed esse sono tenute ad una rappresentanza dell’autorità giudiziaria.

Per modificare la costituzione federale servono i ¾ degli stati e ¾ delle assemblee legislative

dei singoli stati federati.

Sono gli stati federati ad attribuire potere allo stato centrale invece nello stato regionale il

potere viene dato dal centro alle regioni.

Forme di governo

E’ definita dagli organi supremi dello stato che detengono potere politico e nel modo in cui

medesimo tra loro questo è distribuito. Ogni forma di stato ha dato vita ad un forma di

governo.

La forma più antica di forma di governo è quello dello stato assoluto in cui i poteri sono

concentrati tutti nelle mani del re. Vi saranno i funzionari del re a livello amministrativo

nominati dallo stesso re.

Forme di governo riscontrabili nello stato Liberale:

1) Monarchia costituzionale

La ritroviamo fra 17-19 secolo in Francia,Germania,Italia,

Inghilterra. Affermazione ceto borghese industriale e commerciale a discapito

dell’aristocrazia. Rispecchia la persistenza ed esistenza di un equilibrio fra due ceti sociali.

Accentuata separazione dei poteri. Per evitare abusi di potere devono essere inseriti dei

contropoteri. Monarca (ereditaria) detiene potere esecutivo,ha anche poteri estranei,vertice

dello Stato,può scogliere camere elettive ed è inserito nel processo legislativo dopo la

deliberazione del Parlamento. Parlamento delibera le leggi,ha la funzione legislativa o

normativa ed è basato sul principio elettivo.

Il governo rientra nell’orbita del sovrano il quale nominai ministri che sono legati a lui da un

rapporto fiduciario.

2) Parlamento dualistico/duale

Ceto borghese è quello egemone ed è presente il progressivo distacco dal governo del

sovrano che tende ad entrare nell’orbita del Parlamento. Aneddoto: il sovrano Giorgio I di

hannofer quando salì al trono d’Inghilterra non capiva niente delle sedute dei suoi

collaboratori in quanto lui parlava solo tedesco,cominciò a disertare queste riunioni ed il

consiglio dei ministri si automatizzò. Esiste dunque un duplice rapporto fiduciario governo-

sovrano,governo-parlamento. Il potere esecutivo è più articolato e viene ripartito tra Sovrano

e Governo stesso. Il monarca può sciogliere la camera elettiva. Equilibrio diverso dalla

Monarchia costituzionale in quando il qui il Parlamento conta di più del monarca.

3)Presidenzialismo

Si è affermato sia nello stato liberale che liberal democratico. Non c’è il monarca,abbiamo

principio separazioni dei poteri. Capo dello stato (Presidente) è eletto dal corpo elettorale

nazionale e dura 4 anni non rinnovabili. Il Parlamento elettivo ha funzione legislativa.

Presidente presiede e dirige il governo da lui nominato (legame fiduciario). Parlamento non

può far cessare dala carica il presidente e viceversa. Il presidente non è direttamente eletto dal

corpo elettorale ma da collegi composti da un numero di membri uguale al numero di

parlamentari eletti in tutti gli stati. I membri del collegio prendono la decisione sul presidente

ma in America abbiamo solo 2 partiti perciò elezione è diretta.

Congresso (parlamento) è bicamerale formato dai rappresentanti che sono su base nazionale

in proporzione al numero di abitanti degli Stati e il mandato è biennale. Senato formato da 2

persone per ogni stato con mandato biennale. Congresso non può scogliere Presidente e

viceversa, i membri dell’amministrazione Americana del Presidente non possono far parte

della Camera.

Presidente ha il diritto di veto bloccare procedimento legislativo ma questo è limitato in

quanto se questo teste di legge viene riapprovato con magg 2/3. Presidente può essere messo

in stato d’accusa e la presenza di reati e qui giudica il senato preseduto dalla Corte suprema.

Equilibrio Presidente-Congresso è stato diverso nel corso dei secoli. Prima prevaleva

congresso oggi invece prevale il presidente.

4)forma di governo direttoriale

Svizzera,gli organi supremi sono: Assemblea federale (Parlamento)elettiva e titolare del

potere legislativo ed il direttorio (Consiglio federale) eletti dal’Assemblea federale ed ha

funzioni esecutive e di capo dello stato. Direttorio non può essere sciolto dall’Assemblea

inoltre non cè un capo del direttorio, i lavori politici sono diretti da un membro del direttorio

stesso a turno. Per parità etniche - linguistiche sono stati istituiti dei contropoteri a livelli di

istituti di democrazia diretta come gli istituti di natura referendaria.

Diritti fondamentali

La nostra costituzione oltre a tutelare i diritti individuali dell’uomo,tutela quelli in

associazione infatti ciò è tipico della forma di stato liberal democratica. Infatti l’art 2 afferma

che: la repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili, sia come singolo che nelle

formazioni sociali ove si svolge la sua personalità. Art 3 che stabilisce che i cittadini hanno

pari dignità,uguali davanti alla legge,senza distinzioni di razza,lingua,opinioni(uguaglianza in

senso formale);è compito dello stato rimuovere gli ostacoli di ordine economico-sociale che

limitano l’eguaglianza e libertà (uguaglianza senso sostanziale).

Nella parte 1 della costituzione quella riguardante i diritti e doveri del cittadini

Ma cosa si intende per cittadinanza?

La cittadinanza è uno status giuridico che comporta la titolarità di diritti ed obblighi come

elettorato attivo/passivo,i doveri sono enunciati nella prima parte della costituzione da art 52

e seguente come concorre alle spese pubbliche,difendere la patria,fedeltà alla Repubblica.

Questi sono doveri espliciti cioè chiaramente previsti dal testo costituzionale, ma anche i

doveri sono una clausola aperta.

La cittadinanza

-è cittadino italiano il figlio di una madre o padre italiani(ius sanguinis) o chi nasce nel nostro

territorio da genitori apolidi o ignoti(ius soli).

-chi viene adottato da un cittadino italiano (per trasmissione)

-un cittadino straniero può divenire italiano se risiede almeno 10 se è extracomunitario,4anni

se fa parte di un paese Ue,5 anni se è apolide (naturalizzazione). Il procedimento è svolto dal

ministro degli interni con provvedimento del capo di stato (dpr) sentito il parere del consiglio

di stato.

E’ ammessa la doppia cittadinanza;la cittadinanza è anche perdibile per: Rinuncia espressa in

caso di residenza all’estero. Ma come si può perdere può essere riacquisita.

I diritti che la cittadinanza ci affida sono di 3 tipi: politici che riguardano elettorato attivo e

passivo,civili come libertà personale,associazione,culto,uguaglianza, diritti sociali

corrispondono agli obblighi dello stato come tutela della salute,vecchiaia,disoccupazione

ecc..

Lo straniero è colui che non è cittadino di quel paese e non è apolide,extracomunitario è

colui che è appartenente ad uno stato fuori dall’Ue. Le condizioni dello straniero sono sancite

dall’art 10.2 con riserva di legge ed trattati internazionali. Lo straniero indipendentemente

dalla cittadinanza ha diritti fondamentali della persona umana,agli stranieri con permesso di

soggiorno o carta sono riconosciuti diritti civili.

Diritto di asilo politico è riconosciuto non a coloro che abbandonano il paese di origine per

motivi di lavoro o studio ma a coloro che sono perseguitati per credenze

religiose,orientamento sessuale; costoro possono richiedere rifugio politico sulla base del

protocollo di New York. Per prevenire che persone scappino di paese in paese è prevista una

forma di cooperazione tra stati che è l’estradizione. L’espulsione dello straniero è un atto con

cui si allontana il soggetto dal nostro territorio nei seguenti casi(accompagnato fino alla

frontiera):

ingresso o soggiorno illegale,a titolo di misure di sicurezza o prevenzione,per sicurezza

pubblica.

Diritti inviolabili

Partono dall’art 13: la libertà personale è inviolabile, non è ammessa alcuna forma di

ispezione,detenzione o perquisizione personale,ne qualsiasi altra forma di restrizione,se non

per atto motivato dall’autorità giudiziaria e nei soli casi previsti dalla legge. In casi

eccezionali di urgenza indicati tassativamente dalla legge,l’autorità di pubblica

sicurezza(governativa/stato) può adottare provvedimenti provvisori che devono essere

comunicati entro 48 h all’autorità giudiziaria,se questa non li convalida entro le 48 h

successive si intendono revocati e non hanno effetto.

Le disposizioni normative sono molto complesse e possono presentare molti nodi, possono

porsi domande come cosa si vuole tutelare? Solo le misure fisiche in senso stretto? No Si va

al dilà delle misure coercitive in quanto la Corte costituzionale ha ritenuto che le altre forme

di restrizione sono tutte quelle che incidono sulla personalità della persona

umana,comportano la loro degradazione sociale; un esempio sono le misure di prevenzione

volte a prevenire un determinato reato. Un tipico esempio di misure di prevenzione è la

sorveglianza speciale adottata per le persone socialmente pericolose che conducono una vita

agiata senza lavorare,frequentano pregiudicati ecc… Queste persone possono essere diffidate

dal questore,diffidate nel senso che devono cambiare comportamento ,se questo non avviene

scatta la misura di sorveglianza speciale di competenza del presidente del tribunale che

prescrive in modo dettagliato una serie di regole a cui la persona si deve attenere come uscire

di casa la mattina dopo una certa ora,rientrare di notte entro una certa ora,non frequentare

determinati locali ecc..

Articolo 13 contempla il caso il cui un autorità di pubblica sicurezza si sostituisca all’autorità

giudiziaria,questo è previsto nei casi di necessità per evitare che l’individuo scappi;necessità

di comunicazione entro 48 h all’autorità giudiziaria la quale deciderà entro le successive 48 h.

Nello statuto albertino la libertà personale era solamente garantita dalla riserva di legge e non

dalla riserva di giurisdzione. Articolo 13 contiene una riserva di legge rinforzata in quanto il

legislatore non è libero di agire come vuole ma deve attenersi dei limiti.

Perché è importante vedere se le forme di restrizione fanno rientrano nell’art 13?

Perché se rientrano in questo articolo il soggetto riceve determinate garanzie. Garanzie

possono essere la riserva di legge in cui le decisioni sono prese da pubblica sicurezza o

riserva giurisdizionale in cui la decisione è presa dall’autorità giudiziaria. Il presidente del

tribunale fa parte dall’autorità giudiziaria,il questore invece della pubblica sicurezza.

Il questore ha competenze sul foglio di via obbligatorio cioè obbligo di rientro nel proprio

circondario o comune. Ciò incide sulla libertà di circolazione. Pertanto è utile vedere se una

misura rientra nell’art 13 o 16.

Articolo 16

Ogni cittadino può liberamente soggiornare e circolare in qualsiasi parte del territorio,salvo

limitazioni di legge per motivi si sanità e sicurezza.

Nell’articolo 16 è contemplata solo la riserva di legge e non quella di giurisdizione.

Le stesse garanzie della libertà personale sono garantite alla libertà di domicilo

art 14: il domicilio è inviolabile;non vi possono essere ispezioni,perquisizioni o sequestri se

non nei casi stabiliti dalla legge e le garanzie stabilite dalla libertà personale(atto motivato

autorità giudiziaria ed in caso di urgenza con convalida e comunicazione). Gli accertamenti e

le ispezioni per motivi si sicurezza,incolumità,fini economici e fiscali sono regolati da leggi

speciali.

Il domicilio qui è inteso in senso penalistico cioè proiezione spaziale della persona. La

differenza è l’ultimo comma in cui viene detto che vi sono leggi speciali che determinato

specifici casi. Gli accertamenti e ispezioni per motivi si sicurezza ed incolumità o fini

economici ufficiali; se si presenta un agente ufficiale io sono obbligato a farlo entrare i quali

possono solo ispezionare,chiedere fascicoli ma non sequestare.

Lo statuto albertino rimandava tutto alla riserva di legge.

Uno schema simili è riproposto

all’articolo 21 che riconosce la libertà di manifestazione del pensiero con qualsiasi mezzo di

diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni e censure. SI può procedere

al sequestro solo per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti,o violazione

legge. Se vi è necessità può essere svolto il sequestro da ufficiali di polizia giudiziaria cioè

pubblica sicurezza che devono avvisare entro 24 h la autorità giudiziaria e questa deve

convalidare entro le successive 24 h. Il termine è 2 h in quanto un periodico dopo 24 perde di

utilità.

Qui sono presenti riserva di legge,di giurisdizione e rinforzata quando dice che non possono

avvenire autorizzazioni e censure. Il sequestro è più lieve in quanto avviene dopo la

diffusione del giornale, autorizzazione avviene prima che venga integralmente il giornale, la

censura avviene dopo la composizione e prima della messa in circolazione.

Articolo 15 invece prevede la libertà e la segretezza della corrispondenza e di ogni altra

forma di comunicazione;

Allora che differenza c’è tra libertà di stampa e comunicazione?

La comunicazione è rivolta a determinati soggetti,la stampa è rivolta in modo generale ,

nell’articolo 15 è contemplata solo il caso in cui la limitazione può avvenire dall’autorità

giudiziaria con garanzie stabilite dalla legge e non deroghe o casi particolari in ci avvengono

dalla pubblica sicurezza.(riserva di legge e di giurisdizione). Il sequestro ed intercettazioni

fanno capo all’autorità giudiziaria.

Libertà di riunione articolo 17:

I cittadini hanno il diritto di riunirsi pacificamente senza armi. Per le riunioni in luogo aperto

al pubblico non è richiesto preavviso. Per le riunioni in luogo pubblico deve essere dato il

preavviso alle autorità che possono vietarle per motivi di sicurezza ed incolumità.

In sintesi: tutte le riunioni devono essere pacifiche e disarmate. Per le riunioni in luogo

pubblico è richiesto il preavviso di 3 giorni al questore. I luoghi aperto al pubblico possono

essere teatri,stadi in cui i titolari possono richiedere il prezzo dell’entrata; luogo pubblico

invece sono piazze,strade e il preavviso è necessario in quanto possono imbattersi tutti i

passanti perciò il preavviso è necessario per motivi di sicurezza ed incolumità.

Gli ordinamenti regionali e locali

Il modello alle origini fu quello napoleonico in cui il potere era accentrato concentrato a

Parigi ed uniforme in quanto tutte le autorità locali avevano medesimo assetto. Per il

suffragio universale e decentramento amministrativo bisognava attendere tempi migliori. Si

svilupparono i prefetti cioè rappresentanti nelle province del governo nazionale che

controllavano amministrazioni locali,garantivano ordine e preparavano e garantivano le

elezioni politiche. Con il fascismo l’accentramento statalista era il culmine infatti i sindaci

elettivi furono aboliti e vennero sostituiti da podestà. L’unico indirizzo politico unificante era

quello dello stato. Gli enti locali esistenti erano autarchici cioè si dovevano

preoccupare degli interessi della comunità all’interno dell’unico indirizzo politico dettato

dallo stato.

Alla costituente furono previste le regioni (Ruini aveva già un idea) con potestà legislativa. Il

modello di forma di stato era regionale. Tra gli anni 1946-48-63 vennero varate gli statuti

speciali in Sicilia,Friuli,Trentino,Val’daosta, Sardegna.

1 20 ENNIO DI VITA REPUBBLICANA fase di congelamento

Le forze alla costituente che avevano lottato a favore degli enti locali e quello che erano

contro cambiano radicalmente idee e mostrano un atteggiamento opposto. Sx accettano gli

enti autonomi la dc il contrario. Questi anni sono caratterizzati dall’ostruzionismo

parlamentare di maggioranza. Le nuove garanzie costituzionali sono controbattute da queste

resistenze. Le leggi attuative di questi enti autonomi sono ritardate perché anti maggioritarie.

Il titolo v originario era diviso in 2 parti: a) rimandava alla disciplina dei comuni e province

alla legge ordinaria perciò era meno garantista b) regioni avevano potestà legislativa ma

dentro certi confini.

La preminenza rimaneva quella statale infatti: la potestà legislativa era solo concorrente

sempre nel rispetto dei principii dello stato;interesse nazionale e interesse delle altre

regioni,per le altre materie non indicate ha potestà lo stato,previsto controllo preventivo su

ogni legge regionale con possibilità del governo di promuovere la questione di legittimità

costituzionale davanti alla corte o una questione di merito davanti alle camere. Sono enti

autonomi nei minimi termini. Avevano funzioni amministrative le regioni, e potevano

esercitarle delegandole a comuni/province o avvalendosi di uffici,avevano autonomia

finanziaria nei limiti stabiliti dallo stato,fu riconosciuta una autonomia statutaria cioè

organizzazione interna,consiglio regionale poteva essere sciolto con decreto del presidente

della repubblica.

Nel 1970 fase di disgelo

Ci fu l’avvento delle regioni a statuto ordinario quindi si ha la vittoria filo-regionalistica. Ma

si ripresentarono maggioranze con atteggiamenti centralistici e statalistici. Il legislatore

statale non si limitava a dettare pirncipii fondamentali ma anche norme di dettaglio che

dovevano essere di competenza delle regioni. Il consiglio regionale ,Giunta e pres.giunta

erano assimilabili alla forma di governo parlamentare con prevalenza dell assemblea

legislativa. Presidente della giunta ed assessori erano eletti dal consiglio regionale. Questo va

avanti fino al 1990.

1990

IL presidente della giunta può revocare o nominare assessori e vige il principio simul stabunt

vel simul cadent cioè se cade Presidente della giunta cade il consiglio regionale. La mozione

di sfiducia deve essere votata a maggioranza assoluta ed ha come destinatario il solo

presidente della giunta. (regime transitorio in attesa che le regioni emanassero statuti).

Qualora uni stato regionale avesse optato per una forma di governo con elezione diretta del

pres.giunta sarebbe stato soggetto alla legge del simul stabunt vel simul cadent. Nel 1999 la

nuova disciplina introdusse 2 novità: nuova disciplina statutaria delle regioni a statuto

ordinario. Da un lato si elimina l’approvazione degli statuti con legge statale e va verso una

legge regionale con procedimento aggravato con doppia deliberazione a magg.assoluta ad

almeno distanza di 2 mesi. La seconda novità è la possibilità del governo di impugnare entro

30 giorni alla corte costituzionale la questione di legittimità. E’ possibile indire un

referendum confermativo a livello regionale. (potenziamento autonomia statutaria). La

legislazione precedente prevedeva un contenuto degli statuti modesto ora fanno riferimento

alla forma di governo,organizzazione e funzionamento.

Riforma del titolo V nel 2001

Introduce la novità del criterio di riparto tra potestà. Indica le materie di potestà esclusiva

dello stato,le materie concorrenti e il residuale e regionale. Esempio in questo ambito

possono essere gli stati federali in cui gli stati si uniscono sovrani varano una costituzione e

devolvono una parte di poteri al nuovo ente. Su tutte le materie non indicate in modo

tassativo dalla legge sono di competenza degli stati federati.

Analisi articoli costituzione

Art 114: la repubblica è costituita da comuni,province,città metropolitane,regioni e stato.

Tutti tranne lo stato sono enti autonomi con propri statuti,poteri,funzioni secondo principii

stabiliti dalla costituzione.

Art 116 le regioni a statuto speciale hanno forme particolari di autonomia. Trento e Bolzano

sono province autonome. Per le regioni a statuto ordinario possono differenziarsi da tutte le

altre regioni con medesimo statuto in tutte le materie concorrenti e organizzazione giustizia di

pace,istruzione,ambiente con legge dello stato su iniziativa regionale sentiti gli enti locali. La

legge deve essere approvata a maggioranza assoluta dei componenti della camera con intesa

stato-regione.

Art 117:stato e regioni hanno potestà legislativa nei limiti della costituzione a obblighi

internazionali. Lo stato ha potestà esclusiva nelle seguenti materie: immigrazione,politica

estera,difesa e forze armate,sicurezza,organi dello stato,previdenza

sociale,dogane,ambiente,istruzione,ordinamento civile penale,amministrazione

giustizia,moneta. Le materie con potestà concorrente sono:tecnologia,sostegno

innovazione,tutela salute,alimentazione,protezione

civile,trasporto,navigazione,valorizzazione beni culturali,casse di risparmio,enti di credito. Le

leggi regionali rimuovono ostacoli al raggiungimento della parità tra uomo e donna. Le legge

regionale ratifica le intese tra regioni per il miglior esercizio delle proprie funzioni. Nelle

materie di sua competenza la regione può stipulare accordi,intese con altri stati o enti

territorial

I criteri per ordinare le fonti del diritto

Ordinare le norme giuridiche coinvolge il principio della coerenza per cui non possono essere

più norme che disciplinano il medesimo comportamento,pertanto possiamo ricorrere a 4

criteri di risoluzione:

Criterio gerarchico

Risolve i conflitti tra norme aventi posizione diversa nella scala gerarchica (la scala di

riferimento è simile a quella di Kelsen. Qualora una fattispecie sia disciplinata da una norma

sottordinata e una sovraordinata prevale quella a livello superiore. Esempi in contrasto tra una

norma costituzionale e una legge ordinaria prevale quella costituzionale. Il 3 livello ovvero

potestà regolamentare è dislocata in due sottolivelli: regolamenti governativi e regolamenti

ministeriali. I regolamenti governativi sono deliberati dal Consiglio dei ministri,vengono

emanati con decreto del capo dello stato,sentito parere del consiglio di stato. I regolamenti

ministeriali sono deliberate da uno o più ministri,sentito parere Consiglio di stato, con decreto

del ministro che lo ha adottato. In caso di contrasto da queste 2 norme prevale il regolamento

governativo.

La norma sotto ordinata è invalida e perciò deve essere annullata. I contrasti tra una legge e

costituzione interviene la corte costituzionale,in caso di contrasto tra legge e regolamento

interviene il giudice amministrativo. L’annullamento ha efficacia retroattiva cioè elimina gli

effetti ex nunc ed ex tunc cioè passato futuro ad eccezione dei rapporti già esauriti.

Criterio cronologico

Viene applicato per quanto concerne i contrasti tra fonti (norme) dello stesso livello

gerarchico. In questi tipi di contrasto prevalgono le la norma emanata più recentemente. La

norma del passato deve essere abrogata,ma gli effetti prodotti nel passato ormai rimangono in

essere,la fattispecie verrà disciplinata dalla nuova norma dal momento dell’entrata in vigore.

Perciò non hanno efficacia retroattiva che è però derogabile con il criterio cronologico in

quanto la legge retroattiva è prevista a livello legislativo. La retroattività opera solo per i

rapporti pendenti e non per quelli esauriti. Il limite alla retroattività è stato posto per garantire

i diritti quesiti in quanto qui entra il gioco il principio della certezza in quanto un soggetto

deve essere in grado prima del suo comportamento,le conseguenze a cui va incontro. Il

divieto di retroattività in materia penale secondo Articolo 25 in cui viene affermato che

nessuno può essere punito se non in forza di una legge che sia entrata in vigore prima del

reato commesso. Deroghe sono nel caso in cui una legge preveda sanzioni più lievi o

favorevoli (favor rei) a meno che la sentenza non sia passata in giudizio. L’abrogazione della

norma antecedente può essere: Espressa cioè se nella nuova disposizione contiene

esplicitamente l’indicazione delle disposizioni abrogate. Abrogazione dell’incompatibilità in

cui per via interpretativa si rileva un contrasto tra due norme con contenuto

incompatibile,Abrogazione per una nuova intera materia cioè sostituzione totale della nuova

disposizione. La clausola di abrogazione espressa in cui la disciplina della legge stessa

prevede che non possa essere modificata,abrogata o derogata. Viene usata spesso per i testi

unici.

Criterio della specialità

Viene usato per superare il criterio cronologico per cui una fonte speciale della scala

gerarchica se viene emanata una legge successiva generale,la fonte generale non abroga

quella speciale.

Criterio della competenza

Si usa nel caso in cui vigono contrasti tra fonti con differente competenze o dimensione

territoriale. La norma non competente è invalida,annullabile ed opera retroattivamente.

Esempi in cui la costituzione stabilisce una riserva di competenza sono Art 64 riferimento ai

regolamenti parlamentari e Articolo 117 potestà legislativa.

La costituzione e le fonti costituzionali

Davanti alla Costituzione tutte le altre fonti sono subordinate in quanto poteri costituiti. Una

modifica della costituzione è prevista dall’Art 138 ma il procedimento è aggravato in quanto

è rigida. Al livello costituzionale troviamo leggi di revisione costituzionale e leggi

costituzionali. Le leggi costituzionali sono applicate da ciascuna Camera con 2 deliberazioni

ad intervallo di almeno 3 mesi e sono approvate a maggioranza assoluta dei componenti della

camera nella seconda votazione. Queste leggi possono essere sottoposte a referendum entro 3

mesi dalla pubblicazione se ne faccia richiesta membri della camera,500.000 elettori,5

consigli regionali. Non si fa luogo a referendum se la legge è stata approvata nella seconda

votazione da ciascuna delle Camere a maggioranza 2/3.

Esistono tuttavia dei limiti alla revisione costituzionale. I limiti espresso è quello dell’Art 139

con cui la forma repubblicana non può essere oggetto di revisione. I limiti impliciti invece

sono i principii supremi dell’ordinamento costituzionale come diritti inviolabili,dignità

umana,sovranità popolare.

Le fonti del diritto dell’Unione europea

Se sorgono contrasti tra regolamenti dell’Ue e norme legislative italiane,bisogna applicare

quello dell’Ue e disapplicare la nostra normativa in quanto non è invalidità ma vige il

principio del primato del diritto comunitario sancito nell’Art 117 con cui il nostro

ordinamento è vincolato da vincoli comunitari ed obblighi internazionali. Il caso diverso

riguarda le direttive per il quale bisogna valutare la legittimità o illegittimità delle leggi in

paragone alla nostra costituzione. Se la legge italiana è illegittima cioè viola la direttiva cioè

legge interposta viola automaticamente anche l’articolo 117 quindi la costituzione. Stessa

cosa è possibile farlo con un legge delega del decreto legislativo in cui bisogna rispettare i

criteri direttivi. Se vengono violati i criteri direttivi non viene rispettata la legge delega ed

automaticamente l’articolo 76.

Art 76-Legge delega-Decreto legislativo Art 117-direttiVA-legge Cost.

Ue

Processo di costituzionalizzazione dell’Ue è dovuta al ruolo della giurisprudenza sollecitata a

decidere su controversie sui diritti fondamentali sfociati nella carta di Nizza del 2000 il quale

ha stesso valore giuridico di un trattato. Stato si configura come stato federale a condizioni

che vi sia una sola costituzione.

Il trattato di Lisbona ha fatto riferimenti alla Cedu i quali principii valgono come prinicipii

generali nell’Ue. I cittadini degli stati membri sono di diritti fondamentali contemplati in 3

carte costituzionali: Carta di Nizza,Cedu,nostra Costituzione. Secondo art 117.1 il nostro

ordinamento deve rispettare obblighi internazionali (della Cedu) e vincoli comunitari (trattato

di Lisbona e carta di Nizza). Il trattato di Lisbona richiama la carta di Nizza e la Cedu ma

anche la nostra carta costituzionale.

Col trattato di Lisbona rimane in mano degli stati membri 3 materie: ordine

pubblico,sicurezza nazionale e integrità territoriale cioè difesa.

Un altro obiettivo del trattato di Lisbona riguarda la politica estera e sicurezza comune con

definizione progressiva di una politica di difesa comune che può condurre ad una difesa

comune. Gli organi interessati sono il Consiglio,Consiglio europeo e rappresentante affari

esteri e sicurezza comune. Le deliberazioni devono avvenire all’unanimità di tutti gli stati

membri. Non c’è un completo processo di integrazione in quanto per raggiungere tale

obiettivo servono le votazioni a maggioranza.

Cooperazione giudiziaria in materia penale (euro just) e cooperazione di polizia con Europol

in cui sono coordinati tutte le forze di polizia degli stati membri per fronteggiare i fenomeni

di criminalità grave come terrorismo o interessi che ledono l’Ue. Con questo organo è

possibile scambio d’informazioni,indagini d’intesa con le autorità degli stati membri,tutto

tranne che l’esercizio coercitivo che spetta esclusivamente alle autorità nazionali.

I trattati possono essere modificati il trattato di Lisbona sancì 2 metodi: ordinario che

consiste nel metodo complesso in cui sono coinvolti i principali attori e istituzioni dell’Ue,ma

il ruolo di protagonista spetta al consiglio europeo ,le modifiche devono essere ratificate da

tutti gli stati membri. La procedura semplificata non prevede un coinvolgimento degli attori

dell’Ue, tutto si svolge dentro il consiglio europeo. Anche qui le modifiche devono essere

approvate all’unanimità degli stati membri.

I trattati possono prevedere la cosiddetta cooperazione rafforzata cioè metodo d’integrazione

più forte tra almeno 9 stati in settori non di competenza esclusiva dell’Ue con decisione

all’unanimità del consiglio europeo.

Trattato di Lisbona novità introdotte con atti normativi diversi dal trattato: esempio è il fiscal

compact il quale sancisce che uno stato non deve avere un rapporto debito pubblico-Pil del

60% e rientro annuale di 1/20 della distanza effettiva tra debito pubblico attuale ed 60%. Il

rapporto deficit-pil non può superare il 3%. (il deficit annuale max 0,50% pil). Al fiscal

compact non hanno aderito U.K. ed Repubblica Ceca. L’ue a doppia velocità significa che

non tutti gli stati possono aderire ai trattati pertanto l’integrazione degli stati che non

aderiscono è minore rispetto a coloro che aderiscono.

Fonti derivate

In quanto sono fonti che derivano dalla normativa dei trattati.

Le principali fonti derivate sono i regolamenti ( atti normativi che hanno efficacia

giuridicamente vincolante nei confronti degli stati e nei cittadini,ha valore giuridico come se

fosse una legge emanata dal Parlamento nazionale). Le direttive sono atti normativi che

fissano determinati obiettivi che devono essere raggiunti entro un certo termine,i destinatari

sono i singoli stati. Decisioni hanno come destinatari persone fisiche o giuridiche e stati.

Raccomandazioni o pareri non comportano obblighi ne destinatari. Gli atti legislativi tutti gli

atti adottati con procedura legislativa.

Peculiarità dell’ordinamento dell’Ue

Può essere considerato uno stato federale? No in quanto manca un apparato di coercizione

fisica,lingua,territorio,popolo (comunità politica), manca una competenza delle competenze

in quanto gli organi dell’Ue non hanno il potere di modificare il quadro delle competenze

dell’Ue. La modifica può avvenire con trattati.

Può essere considerato un ordinamento ibrido,pre-federativo,una sorta di federazione di stati

nazionali.

La sovranità popolare

La sovranità appartiene al popolo

Art.1 della Costituzione afferma il principio di sovranità popolare in quanto il popolo è

titolare in senso giuridico della sovranità,ne mantiene continuamente il possesso ed non può

trasferirla ad nessun altro soggetto. Il popolo costituisce la fonte di legittimazione di ogni

potere costituito. Alcuni poteri in particolare sono riconosciuti al corpo elettorale. Lo stato è

uno degli strumenti della volontà popolare come ad esempio altri enti locali,partiti ecc..

Popolazione: è l’insieme di individui che si trovano in un determinato istante all’interno dei

confini dell’ente territoriale.

Popolo: è composto da tutti gli individui che posseggono la cittadinanza e possono trovarsi

dentro o fuori dai confini.

Nazione:sono l’insieme di tradizioni,storia,lingua,religione,origini etiche che unifica un

insieme di soggetti. E’ da non far errore facendo coincidere i confini statali con quelli

nazionali in quanto ad esempio in Italia vi sono minoranza linguistiche nel Sudtirol. Coloro

che non sono cittadini ma sono dentro la nazione sono ammessi agli uffici pubblici ed

all’elezioni di cariche rappresentative (art.51).

Cittadinanza: determina uno status giuridico come diritti e doveri politici con riferimento al

titolo IV Costituzione.

Popolo che vota

L’art 48 stabilisce che: elettori devono avere la maggiore età,ci sono limitazioni stabilite della

legge per chi ha indegnità morale,sentenza penale definitiva,il voto è un dovere

civico,esercizio di voto particolare per chi è all’estero.

Il problema è se dare diritto di voto a coloro che risiedono stabilmente sul territorio dello

Stato. Il diritto comunitario ha esteso l’elettorato attivo e passivo a tutti i cittadini non italiani

all’interno dell’Ue. Limitazioni di voto sono posseduti da: coloro che sono sottoposti a

misure di prevenzione (antimafia),sicurezza,pene detentive,interdizione perpetua o

temporanea dai pubblici uffici. Il voto è personale(voto può essere espresso da tutti cittadini

senza voto per delega),uguale(non c’è voto plurimo,valgono tutti uguali),libero(senza misure

intimidatorie) e segreto(segreto delle urne). Il voto è un dovere civico ma non costituisce un

vincolo giuridico in quanto non sono previste sanzioni. Per i cittadini che risiedono all’estero

con cittadinanza italiana è previsto il voto per corrispondenza ma il problema rimane aperto

per coloro che si trovano temporaneamente all’estero.

Popolo che elegge

La nostra democrazia rimane prevalentemente rappresentativa. L’ordinamento riconosce la

capacità del corpo elettorale a concorrere a decisione collettive attraverso i suoi

rappresentanti. Per le cariche elettive pubbliche si preferiscono candidati che si differenziano

per doti personali divisi per connotazione politica (vedi partiti). Il corpo elettorale elegge: 630

Deputati,315 senatori,presidenti delle regioni,sindaci, consiglieri

regionali/comunali,consiglieri circoscrizionali o consiglieri municipali(quando si uniscono

più comuni),componenti parlamento europeo (sono circa 100.000 cariche elettive). La

legislazione elettorale avviene comprende modalità indizioni elezioni,requisiti,finanziamento

campagne elettorali,procedimento elettorale,sostituti di coloro che cessano dopo la nomina.

Sistemi elettorali: Concetti Generali

Un sistema elettorale consiste in un meccanismo per trasformare in seggi i voti che il corpo

elettorale esprime. L’elezioni cambiano a seconda che riguardi l’elezioni di organi collegiali

o monocratici.

L’elezione di una sola persona può avvenire stabilendo che vince chi ottiene più voti

(plurality o first pass the post) oppure chi riceve la maggioranza assoluta (majority) cioè chi

riceve 50%+1 degli aventi diritto di voto. Se l’elezione riguarda un organo collegiale si deve

ricorrere al sistema proporzionale. La formula maggioritaria consiste nel prendere tutti i seggi

a chi riceve più voti ed ha 2 varianti: plurality il seggio viene vinto da chi ottiene più voti in

ciascun collegio uninominale,majority a doppio turno chi ottiene 50%+1 vince tutto e d in

caso di pareggio si va al ballottaggio. Formula proporzionale ripartisce i seggi in misura

percentuale rispetto ai voti degli elettori a ciascun partito. Il metodo maggioritario

individuano un partito vincente e maggiore stabilità,il modello proporzionale mettono in luce

la formazione di assemblee fedelmente rappresentative. In ambito del sistema proporzionale

sono stati stabiliti dei premi di maggioranza cioè chi riceve più voti ottiene la maggior parte

dei seggi. Esistono perciò anche sistemi misti.

Elezioni Parlamentari

La legge elettorale dopo la sentenza del 2014: la corte Costituzionale ha deciso che la

Costituzione non impone un sistema elettorale,però tuttavia interviene quando c’è

irragionevolezza e sproporzionalità. 1993 la riforma elettorale prevedeva: un sistema che alla

Camera e Senato prevedeva ¾ dei seggi con formula maggioritaria tipo plurality e il residuo

con formula proporzionale. Alla camera l’elettore aveva due voti distinti uno per la lista

proporzionale ed uno per il candidato con sbarramento 4%nazionale. Al senato era il voto

unico ed sbarramento elevato. Era un sistema maggioritario uninominale.

Sistema elettorale 2005 (porcellum): sistema interamente proporzionale corretto da un premio

di maggioranza. Il premio era:ripartiti i seggi proporzionalmente si verificava se coalizione di

liste o singole liste avevano ottenuto un numero minimo ,se no alla coalizione o lista che

aveva ottenuto più voti si attribuiva un certo numero di seggi. Vennero introdotte premi al

Senato quante sono le regioni. Chi vinceva alla camera poteva non vincere al Senato. La corte

costituzionale ha inciso dichiarando illegittima il premio di maggioranza a causa dell’assenza

di una soglia minima di voti per competere all’assegnazione del premio. L’altro aspetto non

legittimo per la Corte c. erano le liste bloccate cioè liste con 50 nomi in cui i seggi spettanti a

ciascuna lista o candidati erano ripartiti secondo l’ordine della lista presentato dai

presentatori senza alcun intervento dell’elettore che non potevano esprimere la preferenza.

Sistema elettorale di Camera e Senato: i seggi sono suddivisi su base territoriale 617 seggi

della Camera sono ripartiti in 26 circoscrizioni regionali(1 deputato val d’Aosta,12

circoscrizione estera),309 seggi Senato ripartiti in 20 regioni(6 senatori esteri). Il riparto dei

seggi fra circoscrizioni e regioni avvieni sulla base della popolazione alla camera , Al senato

invece 7 senatori per regione(Molise 2,Valle d’Aosta 1). Le liste sono formate da un numero

di candidati non < 1/3 e non > al totale seggi assegnati a ciascuna circoscrizione. Non c’è più

premio di maggioranza,alle liste sono assegnati in base al riparto proporzionale alla Camera

su base nazionale al Senato su base regionale. Soglie si sbarramento: Senato 3% liste

coalizzate 8%liste non coalizzate,Camera 2% e 4%. Non ci sono più le liste bloccate e

l’elettore può esprimere la preferenza.

Questa soluzione è transitoria prima che entri in vigore il nuovo sistema elettorale: il senato

non sarà più elettivo,reintrodotto un premio di maggioranza limitato,soglia di sbarramento

37/40%,assegnazione seggi sulla base di liste bloccate composte da 3 a 6 candidati della lista

prescelta. Circoscrizione estera basata sul metodo proporzionale con voto di preferenza per

uno o due candidati della lista prescelta.

Elezioni regionali

La competenza legislativa elettorale delle regioni in base all’art 122 spetta alla legge

regionale. La vigente legislazione transitoria si basa sull’elezione diretta del Pres.Regionale.

Sono previste liste regionali al cui capolista è il candidato alla presidenza della regione. La

lista contiene un numero di candidati pari a 1/5 componenti del consiglio e vi si attinge a dare

un premio di maggioranza. Si vota su una scheda sola per il presidente e per il consiglio,i

candidati a presidente sono collegati con o più liste provinciali oltre a capeggiare per una lista

regionale. L’elettore può votare il candidato presidente da solo,candidato presidente e lista

provinciale dove è collegato,presidente e lista provinciale dove non è collegato,una lista

provinciale da sola. Il candidato presidente chi ottiene più voti è eletto e con lui sono eletti

non meno di 55% dei consiglieri delle liste a lui collegate attingendo alla lista regionale. Nel

caso in cui le liste collegate abbiano meno di 50%dei seggi l’intera lista regionale viene

eletta. Se hanno più del 50% dei candidati della lista regionale è eletto.

Elezioni comunali e provinciali art 117

Elezione dei leader monocratici è diretta. Se il comune ha >15.000 abitanti: c’è una scheda

unica per eleggere sindaco e consiglio divisa in due parti a sx i candidati sindaci e dx lista a

cui l’aspirante sindaco è collegato. L’elettore vota solo per un sindaco,una lista,candidato e

lista non collegata. Diviene sindaco chi riceve 50%+1 degli aventi diritto voti

(magg.assoluta). Se questo non avviene si va al 2 turno di ballottaggio. Il Candidato eletto

garantisce una maggioranza del 60% dei seggi consilari mentre il resto va alle minoranze.

Soglia di sbarramento è del 3% .I seggi sono ripartiti in base alla proporzione dei voti avuti

dalle liste all’interno delle due quote di maggioranza e di minoranza.

Comuni <15.000 abitanti:ciascun candidato è collegato ad una sola lista si vota in un solo

turno. Il candidato con più voti viene eletto e elegge 2/3 dei consiglieri fra i candidati della

sua lista. Gli altri seggi sono ripartiti fra le altre liste.

Elezioni circoscrizionali: Le modalità di elezione sono stabilite nello statuto del comune in

mancanza si applicano le norme dei comuni con >15.000 abitanti.

Elezioni europee: Prima del 2009 si avvicinava ad una legge elettorale proporzionale pura,poi

è stata introdotta la soglia di sbarramento del 4%. I seggi da eleggere sono divisi in 5

circoscrizioni: Nord-est,Nord-ovest,Centro, Sud,Isole. La soglia di sbarramento non è

applicabile di circoscrizione in circoscrizione ma alla lista. Sono previste preferenze.

Legislazione elettorale “Di contorno”: le candidature ovvero presentazione delle liste dei

candidati c’è l’obbligo di sottoscrizione da parte di un certo numero di elettori di entità

rapportare in base alla popolazione del collegio. La responsabilità fasi del procedimento

elettorale spetta in parte al ministero degli interni,comuni,sezioni elettorali,scrutatori.. Le

contestazione vanno indirizzate agli uffici elettorali presso gli organi giudiziari. Per elezioni

politiche sono di competenza della Camera,per le altre della giustizia amministrativa. Le

campagne elettorali sono regolate con:limiti propaganda,canali informazione,accesso ai

mezzi d’informazione con spot in modo paritario,limiti di spesa.

Popolo che delibera:i Referendum

E’ una forma di decisione/partecipazione diretta. Consiste in una votazione di un quesito che

viene sottoposto a valutazione del corpo elettorale ed può essere consultivo(chiedere un

parere) o deliberativo(incide sull’ordinamento).La volontà della maggioranza prevale su gli

altri senza mediazioni. Si dice che essi sono promossi dal basso cioè dal corpo elettorale.

Referendum Costituzionale (confermativo) art 138

La costituzione afferma nell’art 138 che il referendum può essere chiesto entro 3 mesi dalla

pubblicazione della legge nel caso in cui nella 2 votazione non sia stata approvata a

maggioranza <2/3 da 1/5 deputati/senatori,

500.000 elettori e 5 consigli regionali. Le leggi di revisione costituzionale devono essere

votate con due votazione Camera e Senato ad intervallo non inferiore a 3 mesi,la prima

votazione può esserci anche la maggioranza relativa,la seconda richiede la maggioranza

assoluta. Se accade ciò ufficio referendum presso la corte di cassazione decide la legittimità.

Il pres.Repubblica previa deliberazione consiglio dei ministri indici il referendum per una

data posta tra 50 e 70°giorno dal decreto di indizione. Se vincono i si,il pres.Rebpubblica la

promulga,altrimenti e come se non fosse mai stata approvata. Non richiede un quorum

strutturale in quanto non incide sulla normativa vigente.

Referendum abrogativo art 75:

Riguarda eliminazione di una legge/atto avente forza di legge in modo totale o parziale,può

essere chiesto da 500.000 elettori e 5 consigli regionali. In alcune materie sono sottoposte a

vincoli. Deve essere approvata a maggioranza assoluta. Ammissibilità o meno di un

referendum abrogativo spetta al corte costituzionale,e la correttezza dello svolgimento alla

corte di cassazione. Sono inammissibili i referendum che riguardano leggi

tributarie,bilancio,amnistia e indulto,autorizzazione alla ratifica dei trattati internazionali.

(limiti costituzionali).Esistono però limiti logici ricavabili indirettamente dalla art 75 ed

ulteriori individuati dalla corte Costituzionale. Limiti ulteriori sono: Costituzione e leggi

costituzionali il quale serve procedimento aggravato per modificarla,leggi a contenuto

costituzionalmente vincolato (la costituzione non lascia margine al legislatore come

disciplina sull’aborto),leggi a contenuto comunitariamente vincolato per il quale il legislatore

è vincolato dal diritto comunitario come abrogazione contratti lavoro determinati,atti

legislativi aventi forza passiva rinforzata(specializzate in determinate competenze,come i

Patti lateranensi),leggi collegate all’art 75(legge esecuzione trattati e leggi finanziarie),leggi

obbligatorie/necessarie(leggi collegate all’attuazione di norme costituzionali come

svolgimento referendum,esempio referendum su leggi elettorali necessarie per il

funzionamento degli organi costituzionali e indispensabile per formare assemblee

elettive.l’abrogazione può essere parziale se non compromette il sistema politico vigente.

La formulazione del quesito deve essere omogeneo,chiaro,univoco. Deve riguardare

un’alternativa secca con l’eliminazione o mantenimento della norma,vi deve essere un

unitario principio abrogativo in grado di contenere una pluralità di disposizioni o proposizioni

linguistiche,deve essere chiaro comprensibile quale sia oggetto dell’abrogazione.

Referendum deve essere chiesto dall 1/1 fino al 31/09 con verifica ufficio centrale

referendum e indetto dal Pres.repubblica fra il 15 aprile-15 giugno. Per essere valido si deve

attuare il quorum strutturale cioè devono partecipare almeno 50%+1 degli aventi diritto di

voto. L’ufficio centrale proclama i risultati e Pres.repubblica con decreto dichiara

abrogazione della norma e pubblica sulla G.U con effetto il giorno successivo. Se prevalgono

i no con superamento quorum non può essere chiesto referendum per 5 anni su quella

materia,se non era stato superamento quorum non è valido referendum. Il processo

referendario è interrotto nel caso venga approvata una legge che abroga le norme oggetto

della richiesta. Ufficio Centrale allora modifica il quesito abrogativo e lo adegua alla

normativa vigente.

Referendum a modificazione territoriali:

sono di due tipi: a) costituisce il presupposto della legge costituzionale oggetto di fusione tra

più regioni o per costituzione nuova regione b)costituisce il presupposto di una legge

ordinaria come ad esempio si stacca un comune da una regione o si aggrega da altre.

Referendum regionali e locali:

E’ rimessa allo statuto delle regioni ed enti locali,le regioni hanno come oggetto leggi e

provvedimenti amministrativi ,enti locali materie esclusive di competenze locali. Referendum

confermativo è previsto per approvazione di statuti delle regioni ordinarie,nelle regioni

speciali per l’approvazione delle leggi statutarie. Altri referendum consistono in una tantum.

Referendum abrogativo nella prassi:

Il primo referendum abrogativo si ebbe nel maggio 1974 dovuto all’intesa della dc a non

opporre ostruzionismo all’introduzione del divorzio. Poi intorno agli anni 2000 fallirono

perché non abbiamo raggiunto il quorum strutturale. I legislatori,politologi e studiosi

avanzano ipotesi di revisione dell’istituto ad esempio con riduzione quorum,numero firme

richieste,introduzione di un tetto minimo di richieste sottoposte a referendum.

Popolo che vota i partiti:

L’associazionismo per fini generali politici da luogo ai partiti. I primi nella storia furono

socialisti basati sull’intesa di lavoratori e ceti meno abbienti i quali chiedevano l’attenzione

pubblica per il loro bisogni. Il fascismo e l’urss improntarono una politica con assenza di

pluralismo politico in modo da guidare l’intera organizzazione dello Stato. La natura

giuridica dei partiti nella Costituzione è peculiare e fa riferimento l’art 2 nel quale si dice che

nelle formazioni si svolge la personalità dell’uomo. Art.18 fa riferimento al diritto di

associazionismo. Art 49 dice che tutti i cittadini sono liberi di associarsi in partiti e

concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale. Metodo democratico

è stato centro di numerosi dibattiti il costituente intendeva questo nei rapporti esterni nel

quale ci deve essere lealtà,competizione tra partiti. Gli altri ordinamenti come quello tedesco

prevede una democrazia protetta cioè controllo sulla legittimità dei partiti e se questi

minacciano l’ordinamento.

Finanziamento ai partiti :

I partiti tranne casi eccezionali sono stati sempre tutelati ma anche regolamentati con limiti

alle forme di finanziamento pubblico. Nonostante il referendum abrogativo del 1993 contro

finanziamento pubblico,i contributi pubblici aumentarono e risultarono maggiori alle effettive

spese elettorali. Nel 2012 si stabilì che i fondi corrisposti ai partiti in proporzione ai voti

ottenuti venissero dimezzati. Nel 2013 ulteriormente. I partiti con l’ultima d.legge 149/2013

stabilisce che i partiti si finanziano con: contributi privati,ogni singolo contributo non può

superare 100.000 euro ed rivolto ai soli partiti che hanno almeno un eletto al parlamento e

che abbia un numero minimo di circoscrizioni ed finanziato attraverso irpef dei privati del 2

per mille.

Gruppi,partiti,coalizioni:

Un aspetto cruciale è stato a lungo il rapporto tra partiti e gruppi. Il ruolo del partito è stato

penetrante invasivo nella società infatti molto spesso abbiamo parlato di partitocrazia cioè

eccessivo potere dei partiti a impadronirsi di istituzioni. Dal 1943 i partiti si sono

sfaldati,frammentati e la legislazione ha introdotto coalizioni. Questo pluralismo

frammentato non corrisponde a maggiore democraticità interna ma bensì a debolezza

organizzativa e al servizio delle piccole elitès.

Partecipazione politica:

Petizione: previsto nell’art50, consiste nella capacità di un cittadino a esporre comuni

necessità o chiedere

Provvedimenti legislativi.

Iniziativa legislativa:50.000 elettori possono presentare progetto in articoli alle camere

la quale accerta la veridicità delle firme e regolarità. Discplinato da condizioni uguali al

referendum abrogativo. Non decadono progetti di iniziativa legislativa e non devono essere

ripresentati.

Lo stato e gli altri ordinamenti. L’ordinamento internazione capitolo 3

L’insieme di norme giuridiche da vita ad un ordinamento il quale disciplina la vita di un

determinato gruppo sociale e pertanto esistono vari gruppi sociali nella società e

conseguentemente esistono molteplici ordinamenti.

L’ordinamento internazionale è il diritto della comunità degli stati nato nel 1648 e nasce

come insieme di norme che regolano la vita degli stati infatti sono essi i destinatari.

La peculiarità è che questo ordinamento ha un fiseonomia anarchica cioè privo di un autorità

centralizzata che può imporsi autoritivamente. Non esiste un organo legislativo che può

dettare norme norme giuridiche anche ai soggetti che fanno parte dello stato,,manca un

apparato esecutivo e giudiziario di risoluzione delle controversi fra i soggetti

dell’ordinamento. Vige il principio di autotutela con il quale ogni stato si fa giustizia da solo

diverso dall’eterotutela in cui l’attuazione del diritto è rimesso ad un autorità terza.

Questo carattere anarchico riflette sulle fonti del diritto internazionale i quali sono atti e fatti

abilitati da un ordinamento a produrre norme giuridiche.

Fonti atto: costituiti da atti deliberatamente rivolte alla produzione di norme giuridicamente

da parte di soggetti abilitati (parlamento emana una legge approvata con determinato

procedimento e produce x effetti giuridici).

Fonti fatto:non sono norme prodotte da un atto frutto consapevole da parte di soggetti

abilitati, ma frutto di comportamenti e fatti oggettivi che nascono da una consuetudine. La

consuetudine nasce da una risultanza di due elementi.

Oggettivi: ripetizione costante nel tempo di un determinato comportamento da parte di tutti i

soggetti dell’ordinamento giuridico.

Soggettivi:convinzione che tenendo quel determinato comportamento si stia obbedendo a

norme giuridiche.

Il diritto internazionale è stato oggetti di studio per quanto riguarda l’analisi del carattere

monistico o dualistico. Secondo il carattere monistico l’ordinamento internazionale doveva

includere l’ordinamento degli stati membri o l’ordinamento internazionale sarebbe stato

incluso negli ordinamenti degli stati,se nasce una consuetudine una norma vigerebbe per tutti

gli stati interni perciò vincolanti anche per i cittadini;il carattere dualistico da vita ad una

separazione tra ordinamento statale ed internazionale. Ha validità ed efficacia solo verso

quegli ordinamenti e non verso i cittadini.

Il diritto internazionale acquista valenza giuridicamente vincolante all’interno dei singoli stati

attraverso atti:

In modo pattizio: che comprende trattati ed accordi in forma semplificata. L’accordo viene

concluso e perfezionato con la semplice sottoscrizione da parte di un membro del governo

come Ministro esteri o singoli minsitri). Trattati richiedono la ratifica cioè l’istituto giuridico

mediante il quale un soggetto fa propri gli effetti di un negozio concluso con terzi dal proprio

rappresentante. La ratifica rappresenta l’atto solenne del Capo dello stato con il quale lo Stato

ha diritti e acquisisce obblighi scaturiti dal diritto dai trattati; Il trattato entra in vigore dopo

lo scambio delle ratifiche quando i partecipanti sono 2; se sono più di 2entra in vigore nel

momento di deposito dell’atto.

L’art 80 disciplina i casi in cui è necessaria avere la ratifica previa legge di autorizzazione

dal Parlamento. I casi di variazioni di territorio,oneri finanziari a carico dello

Stato,modificazione leggi,trattati di natura politica,trattati che prevedono arbitrati o

regolamenti giudiziari. Questa prassi è facilmente derogabile attraverso un autorizzazione

successiva del parlamenti a titolo di sanatoria.

Adattamento agli obblighi internazionali

L’adattamento da parte di uno stato agli obblighi internazionali può avvenire in 3 modi. I

primi due riguardano obblighi di origine pattizia,l’ultimo obblighi consuetudinari. Per gli

obblighi di origine pattizia è possibile ricorrere a 2 metodi: Procedimento ordinario con cui

il legislatore statale per adempiere agli obblighi internazionali applica una legge attuativa

delle norme del trattato. Procedimento speciale o per ordine di esecuzione viene applicato con

approvazione di una legge che dispone l’adattamento dell’ordinamento interno agli obblighi

internazionali con l’ordine di esecuzione. Articolo con Testo allegato con contenuto del

trattato che rinvia in modo totale ad esso.

Per obblighi di origine consuetudinaria è previsto l’automatico adattamento. Nel momento in

cui viene in essere nell’ordinamento internazionale una norma consuetudinaria,nel nostro

ordinamento nasce una norma coincidente al contenuto della consuetudine. Art 10.

Il diritto internazionale e protezione dei diritti umani

Nel corso degli ultimi decenni degli anni 90 il diritto internazionale ha subito una

modificazione del sistema di tipo anarchico in quanto si sono affermate categorie di soggetti

destinatari abilitati a reclamare l’approvazione. Questi sintomi si sono riflessi nella carte dei

diritti internazionali,carta Onu,Cedu in cui un complesso di norme vengono affermati e

riconosciuti una serie di diritti agli appartenenti degli stati. Questi si sono tradotti in strumenti

di etero tutela. Vi è stato l’inserimento del principio di soggettività con il quale i destinatari

non sono solo gli stati ma anche i cittadini. Questa tutela è tipica dello stato liberal-

democratico. Non si sono solo affermati ma creato procedure in grado di attuazione di questi

diritti.

Esempi: Onu 1948 dichiarazione universale dei diritti dell’uomo,Tribunale di

Norimberga,Tribunali internazionali penali per la ex Jugoslavia e Ruanda(limitate a quei

territori),Corte penale internazionale prevista con lo Statuto di Roma 1998 che giudica

genocidi,crimini contro l’umanità e crimini di guerra ed ha giurisdizione complementare cioè

può agire nel momento in cui gli stati non abbiamo più strumenti o non possono procedere.

Cedu convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e libertà fondamentali che

ha come destinatari non solo gli stati ma anche i cittadini ed ha anch’essa giurisdizione

complementare.

La soggettività del diritto internazionale ci offre delle organizzazioni o organismi creati per la

realizzazione di scopi comuni e possono essere Onu che riguarda tutto il globo, o

organizzazioni a carattere regionale come la Nato che si occupa di una determinata area.

Queste organizzazioni sono origine di trattati internazionali pattizzi con ratifica e legge di

autorizzazione del Parlamento.

Onu Organizzazione della Nazioni Unite

Istituita nel 1945 con la carta di San Francisco con sede centrale a New York ed è ispirata alla

società delle nazioni. Lo scopo è la tutela della pace e sicurezza. E’ composto da organi:

Assemblea generale composta da tutti gli stati membri,delibera maggioranza semplice,su

questioni delicate invece a maggioranza 2/3.

Consiglio di sicurezza: composto da 15 membri di cui 5 permanenti

Cina,Francia,Usa,Russia,U.K. i quali hanno potere di veto,se anche uno non è d’accordo la

deliberazione non è possibile. 10 eletti dall’assemblea generale per due anni.

Consiglio economico e sociale di 54 membri eletti dall’assemblea generale per 3 anni.

Corte internazionale di giustizia composta da 15 giudici eletti per 9 anni dall’assemblea

generale e dal consiglio di sicurezza.

Segretario generale eletto dall’Assemblea su proposta del Consiglio di sicurezza per 5 anni.

Ha il compito di attuare le decisioni dell’assemblea.

La cosa innovativa di questa organizzazione è l’uso della forza centralizzato (superamento

parziale autotutela ma non etero tutela in quanto non ha un esercito proprio) affidato al

consiglio di sicurezza; i singoli stati non possono farvi ricorso solo nel caso di attacco armato

cioè legittima difesa in modo temporaneo. Il rapporto tra forza e diritto risulta sbilanciato alla

forza. In questo modo gli stati più forti militarmente sono avvantaggiati. Il rapporto forza

diritto si riequilibrerà con il passaggio al principio di etero tutela. Tutte queste cose trovano

sbocco nell’art11 e 78. Art 78 le camere deliberano lo stato di guerra. Art 11 Italia ripudia la

guerra come strumento d’offesa e metodo di risoluzione delle controversie,consente

limitazioni di sovranità per pace e giustizia,promuove l’attività delle organizzazione

internazionali.

Organizzazioni internazionali regionali

La nato organizzazione del trattato nord atlantico con sede a Bruxelles a cui aderiscono 28

paesi. La finalità è la

mutua assistenza tra gli stati membri in caso di attacco di uno stato membro. Altre

organizzazioni non militari

sono il consiglio d’Europa che promuove e difende i principii democratici tutelati dalla

Cedu,la nafta,Mercosur.

Vanno distinte le organizzazione regionali da quelle sovranazionali come l’Ue che hanno lo

scopo di creare vincoli

di integrazione dando vita ad ordinamento stabili.

Corte Costituzionale

E’ contemplata nel titolo VI della 2 parte della Costituzione. Si occupa di norme

costituzionali,esercita rispetto e controllo in una forma tipicamente

giurisdizionale,pronunciandosi con atti dei giudici cioè sentenze che è una pronuncia

definitiva e ordinanza che è un atto di natura interlocutoria. Il sistema italiano è di tipo misto

cioè sia accentrato che diffuso.

Un sistema diffuso: E quello degli Stati uniti d’America con il quale il giudice valuta caso per

caso il giudizio di legittimità costituzionale, pertanto gli effetti valgono solo per il caso di

specie di quella controversia

Un sistema accentrato: la competenza di legittimità costituzionale è affidata ad un apposito

organo ed hanno efficacia generale corrispondente a quella della legge.

Per quanto concerne i modi di attivazione della giurisdzione costituzionale si può distinguere

tra: Controllo preventivo e successivo in base a seconda che la pronuncia avvenga prima

dell’entrata in vigore dell’atto la cui legittimità costituzionale è in discussione o che avvenga

dopo la sua entrata in vigore. Controllo in via diretta o d’azione e controllo in via indiretta o

incidentale(ricorso del governo contro leggi regionali,leggi regionali contro legge statali). a

seconda che sia consentito,ai soggetti legittimati di farlo,di impugnare direttamente o

indirettamente gli atti che si assumono contrastanti con la costituzione.

Il nostro sistema è misto da un lato è un sistema accentrato in quanto è stato istituita la Corte

Costituzionale, diffuso in quanto tutti i giudici possono attivare lo scrutinio di

costituzionalità. Con la riforma del 2001 è stato stabilito che il controllo di costituzionalità

preventivo non è più adottabile se non per caso del governo che può impugnare lo statuto

ordinario di una regione 30 giorni prima della pubblicazione notiziale.

Composizione Corte Costituzionale

15 giudici nominati: 5 dal Capo dello Stato,5 dal Parlamento in seduta comun a magg 2/3 nei

primi 3 turni,dal 4 turno magg 3/5,5 dalle supreme magistrature (3 corte di cassazione,1

consiglio di stato,1corte dei conti). Essi durano in carica 9 anni dalla data di giuramento

senza prorogatio;essi non sono rieleggibili;il presidente è eletto dai componenti dura 3 anni e

d è rieleggibile.

Status: E’ compatibile con carica di parlamentare,consigliere regionale.

Competenze della Corte: giudica su controversie di legittimità costituzionale sulle leggi,atti

equiparati,leggi regionali,leggi revisione costituzionale,conflitti attribuzione tra i poteri dello

stato e conflitti tra stato e regioni e tra regioni,valute le accuse del Parlamento in seduta

comune al capo dello stato per alto tradimento e attentato alla costituzione,ammissibilità

referendum abrogativo.

Le deliberazioni della Corte richiedono un quorum strutturale di almeno 11 giudici con

votazioni a maggioranza assoluta e non può essere modificato il collegio giudicante nel corso

del giudizio.

Giudizio di legittimità

Articolo 134 circoscrive il sindacato di legittimità costituzionale che ha come oggetto del

controllo: leggi ordinarie,atti aventi forza di legge,leggi regionali,leggi province autonome

Trento e Bolzano. Il parametro ai fini del giudizio della Corte è dato dalle norme

costituzionali ed in secondo luogo da norme interposte.

Leggi costituzionali e revisione costituzionale la cui sindacabilità discende dalla distinzione

tra Costituzione(norma che legittima ogni processo di produzione del diritto ed ha valore

superiore rispetto ad altri atti normativi come legge costituzionali e di revisione che devono

rispettare articolo 138) e leggi costituzionali.

Atti aventi forza di legge:in cui è meno probabile in quanto nel caso di decreti legge adottato

dal governo hanno carattere della provvisorietà di 60 giorni. e’ improbabile che la pronuncia

della Corte intervenga prima della conversione in legge. In passato la Corte doveva

intervenire in tempi brevi entro la conversione in legge. Nella giurisprudenza è maturata

l’opinione con la quale la corte può intervenire anche nel caso di decreti reiterati,sia nel casi

di decreti convertiti in legge.

Statuti regionali ordinari:La corte può sindacare su ricorso del Governo,la legittimità di uno

statuto regionale ordinaria; il quale ha controllo preventivo di legittimità e come parametro di

legittimità il limite all’armonia con la Costituzione.

I vizi di sindacabilità

Sono vizi formali quelli attinenti all’atto in quanto tale,come nel caso in cui un atto

legislativo non rispetta le regole che ne disciplinano il procedimento di formazione o forma di

pubblicazione. I vizi sostanziali sono quelli attinenti al contenuto,come nel caso in cui un

contenuto leda la disciplina di una o più norme costituzionali oppure quando l’ oggetto

dell’atto legislativo non rispetta l’ambito di competenza assegnato dalle norme costituzionali.

Acceso al giudizio di legittimità costituzionale

-Accesso indiretto o in via incidentale quando la questione di legittimità costituzionale viene

sollevata nel corso di un procedimento davanti un’autorità giurisdzionale. La questione di

legittimità può essere rimessa dal giudice aquo cioè organo giudicante legittimato a rinviare

la questione di legittimità alla Corte nel caso in cui una norma legislativa da applicare nel

processo sia in contrasto con una norma costituzionale. Il processo viene sospeso e la

questione viene rimessa alla Corte Costituzionale.

La Corte Costituzionale richiede 2 requisiti: requisito soggettivo ossia esistenza di un

giudice,incardinato nell’ordinamento giursdzionale della magistratura ordinaria o

amministrativa. Requisito oggettivo ossia esistenza di un giudizio in senso tecnico ovvero

attività qualificabili come esercizio di una funzione giurisdzionale.

Nel corso del processo la questione di legittimità può essere sollevata: su istanza di una delle

due parti in giudizio o sollevata d’ufficio da parte dello stesso giudice a quo innanzi al quale

pende il giudizio principale.

Per sollevare questa questione di legittimità devono accertarsi preliminarmente l’esistenza di

due condizioni: che la questione di legittimità sia rilevante cioè deve riguardare questioni

concrete relativa all’applicazione di atti legislativi e la non manifesta infondatezza in quanto

dopo un accertamento superficiale e sommario vi deve essere un dubbio sulla costituzionalità

delle legge in quanto potrebbe succede che il giudice faccia ciò per perdere tempo e rallentare

la causa.

Il giudice a quo se è presente la rilevanza,e non manifesta infondatezza può rimettere la

questione alla Corte Costituzionale con ordinanza e deve sospendere il giudizio. Se il giudice

non riscontra l’esistenza di questi due requisiti cioè rilevanza e non manifesta infondatezza

può respingere la questione di legittimità costituzionale alla Corte con ordinanza motivata.

Deciso il rinvio alla Corte,il giudice a quo provvede a notificare l’ordinanza alle parti in

causa sia al pubblico ministero,se presente. Qualora la discussione sia la legittimità di una

legge statale,è prevista la notifica anche del presidente del Consiglio,mentre nel caso di una

legge regionale al presidente della giunta regionale. L’ordinanza è pubblicata nella G.U. e nel

bollettino ufficiale della regione interessata

Giudizi sulle leggi: giudizio in via d’azione

Si apre direttamente mediante:ricorso dello stato contro leggi regionali che eccedono le

competenze delle regioni, o ricorso delle regioni contro leggi e atti aventi forza di legge dello

stato o leggi di altre regioni che ledano la sua sfera di competenza. Articolo 127 il governo

quando ritenga che una legge regionale ecceda la competenza delle regioni e la questione di

legittimità può essere proposta entro 60 gg data di pubblicazione. Le regioni quando ritenga

che una legge statale/decreto leda la sua sfera di competenza può promuovere la questione di

legittimità entro 60 gg dalla data di pubblicazione. Il controllo ha carattere successivo, Il

ricorso alla corte è presentato dal Presidente della Giunta per le regioni,Governo il Presidente

del Consiglio indicando oggetto e parametro. Le regioni possono impugnare leggi statali solo

se se vien invasa la sua competenza,lo Stato qualsivoglia parametro.

Decisione Corte Costituzionale

Sentenza nel momento in cui la Corte interviene in via definitiva,le ordinanze invece sono

provvedimenti interlocutori come quando la Corte restituisce al giudice a quo per rivedere e

migliorare sotto il profilo della rilevanza.

Sentenze in base all’esito

Sentenza di accoglimento si presenta nel momento in cui la questione di legittimità sollevata

è fondata,viene dichiarata illegittima dalla Corte Costituzionale.

Sentenza di rigetto in cui la questione di legittimità viene dichiarati infondata e non vi sono

conseguenze sulla disposizione legislativa esaminata.

Le sentenze in via interpretative

E’ una tipologia di sentenze che hanno l’intento di non lasciare vuoti normativi nel caso di

incostituzionalità di una norma.

Sentenza interpretativa di rigetto: se la Corte giudica su una questione di legittimità e si trova

davanti ad una disposizione che da luogo a 2 diverse norme,qualora ritenga che una sia

conforme alla Costituzione invece di dichiarare incostituzionalità la interpreta in modo

conforme alla Cost. Il difetto di queste sentenze è che non sono vincolanti nei giudici

pertanto se si adeguano bene,altrimenti in seconda battuta la Corte dovrà pronunciare

l’illegittimità costituzionale delle norma creando un vuoto normativo.

Sentenza interpretative di accoglimento: caso in cui il giudice non si rimetta alla decisione

della Corte.

Sentenze in base alle tecniche di incisione

Sentenze in cui la Corte Costituzionale si atteggia a legislatore ed invece di dichiarare

incostituzionalità,riscrive tutto per essere conforme alla Costituzione.

Sentenze di accoglimento parziale: l’oggetto della incostituzionalità è la disposizione nella

parte in cui il testo di tale disposizione ha un tale significato pertanto viene censurata

limitatamente.

Sentenze sostitutive: oggetto dell’illegittimità cost è la disposizione nella parte in cui prevede

una determinata norma anziché un’altra ritenuta come costituzionalmente necessaria

introdotta con sostituzione.

Sentenze additive:Oggetto dell’illegittimità è la disposizione nella parte in ci non prevede

qualcosa,La corte pertanto integra il testo della disposizione con la prescrizione richiedendo

all’interprete una combinata lettura.

Gli effetti della legittimità

Articolo 136 afferma che quando la Corte dichiara incostituzionalità di un legge

statale,decreto la legge cessa di avere effetti dal giorno successivo alla pubblicazione della

decisione. Ha effetti retroattivi con efficacia ex nunc ed ex tunc con limite dei rapporti

esauriti. Una sentenza definitiva non viene scalfita ed anche i diritti quesiti in cui un certo

diritto ha operato una prescrizione come ad esempio un pubblico impiegato ha 5 anni per

rivendicare un trattamento economico che secondo lui è stato lesivo.

Conflitti di attribuzione

Il parametro è uguale ai giudizi di legittimità cioè la normativa costituzionale ma l’oggetto è

diverso in quanto riguardano un atto non legislativo.

Sul piano soggettivo i conflitti possono essere:

Interorganici cioè tra i poteri dello stato (organi stesso potere) o intersoggettivi come quelli

tra stato-regioni tra soggetti e organi diversi.

Sul piano oggettivo il giudizio della Corte avviene per la delimitazione della sfera di

attribuzione prevista dalla costituzione.

Ogni conflitto da luogo a giudizio di parti che può avere come oggetto: a) la contestazione

della titolarità di una competenza che ciascun organo o soggetto rivendica come propria

(vendicatio potestatis) b)illegittimo esercizio di una competenza di un organo/soggetto che

comporta le menomazione della sfera di attribuzione di un altro organo o soggetto(cattivo uso

del potere).

I conflitti di attribuzione tra i poteri dello Stato

La corte costituzionale risolve i conflitto tra i poteri dello Stato se insorge tra organi

competente a dichiarare definitivamente la volontà dei poteri cui appartengono cioè abilitati a

produrre decisioni autonome ed indipendenti dal potere a cui appartengono. I poteri sono

molto articolati l’esecutivo in Presidente del Consiglio,Consiglio dei ministri e ministri,

parlamento in camere,commissioni,giudiziaria tra giudici e pubblico ministero. Nel caso di

capo di stato e Corte cost è un organo monocratico con potere.

Conflitto tra stato regioni o tra regioni

Si verifica nel momento in cui lo stato invada le competenze della regione o la regione invada

la potestaà esclusiva regolamentare. Articolo 117.3 afferma che lo stato ha potestà

regolamentare nelle materie di legislazione esclusiva,in ogni altra materia alla regione. Atto

impugnato per vincatio potestatis o cattivo uso di potere. Il procedimento prevede il ricorso

da parte presidente del consiglio e della giunta regionale entro 60 gg dalla

notificazione,conoscenza atto invasivo.

L’ordinamento giuridico e il diritto costituzionale Capitolo 1

Le regole del diritto

Qualunque organizzazione sociale ha un ordinamento giuridico. Le regole che costituiscono il

diritto di una organizzazione formano un ordinamento giuridico. Queste regole appartengono

al mondo del dover essere (linguaggio prescrittivo) e non al mondo dell’essere (linguaggio

descrittivo ed espressivo).

Regole religiose vs giuridiche

I precetti religiosi hanno come scopo la salvezza dell’anima e le sanzioni sono morali, le

norme giuridiche hanno sanzioni materiali e regolano i rapporti tra soggetti ed impongono

doveri e tutelano diritti. Invece le norme non giuridiche impongono solo doveri.

Il rapporto giuridico

Nel momento in cui si instaura un rapporto tra due o più soggetti sorgono dei vincoli

reciproci che possono generare situazioni giuridiche favorevoli o non favorevoli.

Pluralità degli ordinamenti giuridici

Il diritto non è il monopolio di alcuna organizzazione perciò ogni organizzazione può avere il

suo ordinamento giuridico (pluralità degli ordinamenti).

Diritto e Stato

Il diritto dello stato è un ordinamento che possiede il requisito della politicità e sovranità.

Le funzioni del diritto: diritto significa redigere,giurisprudenza significa legare e legge tenere

insieme.

Cosa è un ordinamento giuridico

E’ l’insieme di più elementi,prescrizioni,consuetudini,fatti normativi che sono espressione di

una organizzazione e sono coordinati fra loro secondo criteri sistematici.

Teoria normativista

Kelsen afferma che l’ordinamento giuridico è costituito dall’insieme di norme vigenti in

quello spazio territoriale. Perciò una società ha un ordinamento. Vedi piramide

G.N,leggi,regolamenti,atti amministrativi.

Teoria istituzionale

L’organizzazione produce le norme, e queste devono mantenere,consolidare e rafforzare

l’organizzazione stessa. Una società organizzata perciò è un ordinamento.

Civil law e Common law

Nei paesi di civil law hanno peso maggiore le leggi scritte, nei paesi di common law non c’è

una costituzione scritta le norme sono il frutto della regolarità di comportamenti della corte di

giustizia.

Diritto positivo

Le discipline giuridiche dovrebbero basarsi sul diritto positivo cioè posto su prescrizioni

normative.

Ogni ordinamento è un sistema

Per sistema si intende che abbia le seguenti caratteristiche: unità(principii ordinatori che

definiscono un’identità all’ordinamento,coerenza(non ci sono contraddizioni tra norme),

completezza(non sono ammesse lacune o vuoti normativi).

Interpretazione del diritto

Fatta da studiosi,giuristi che operano per ricomporre una trama in grado di mantenere l’ordine

giuridico.

L’interprete deve presupporre che il diritto costituisca un sistema,così contribuendo a far sì

che lo divenga effettivamente. Oltre alla interpretazione letterale (parola) esiste quella logico-

sistematica che guarda alla connessione degli enunciati e proposizione normative.

Disposizione vs Norma

Le disposizioni sono formulazioni linguistiche potenzialmente suscettibili di interpretazioni.

Le norme sono il risultato dell’interpretazione.

Costituzione e ordinamento costituzionale

Alla base dell’ordinamento vi è un progetto costituente che si può ritrovare negli atti

costitutivi come statuti,tavole di fondazione ed altri documenti. L’ordinamento la definisce

Costituzione.

La costituzione può essere scritta,non scritta,rigida,flessibile. Ed ha una forma di

stato,governo,elenco diritti e doveri dei cittadini e fonti sulla produzione del diritto. Ogni

ordinamento non è detto che abbia una costituzione ma ha un proprio diritto costituzionale.

Ordinamento costituzionale

È il complesso delle norme fondamentali,scritte non scritte, che danno forma all’ordinamento

giuridico e rappresentano il codice genetico o l’identità dell’ordinamento.

Organi costituzionali e di rilevanza costituzionale

Organi costituzionali sono quelli che caratterizzano l’ordinamento e sono necessari

( presidente della repubblica, Parlamento,Governo ecc..) , gli organi di rilevanza

costituzionale non sono necessari e sono ad esempio il Consiglio nazionale dell’economia e

del lavoro.

Costituzione in senso materiale ed in senso formale

La costituzione in senso materiale è quella vigente di fatto,in senso formale invece è quella

effettivamente scritta.

Costituzione e ordinamento costituzionale

La costituzione è la carta entrata in vigore nel 1948, l’ordinamento costituzionale è invece il

complesso di norme e principi costituzionali anche consuetudinarie legati insieme da un

progetto costituente.

Potere costituente e costituto

Il potere costituente è il potere libero sul quale il popolo erige un ordinamento giuridico,

prima della stipulazione della costituzione non c’è nulla inoltre è svincolato da un ordine di

gerarchia delle fonti. Il potere costituito viene dopo la trasformazione del potere costituente in

costituto.

Diritto pubblico e privato.

Le norme del diritto pubblico realizzano in modo diretto ed immediato la tutela degli interessi

generali e la pacifica convivenza. Nel diritto pubblico,l’uguaglianza viene meno in quanto ci

sono dei poteri di comando ed altri subordinati. Il diritto privato si realizza in modo indiretto.

Esempio: Il reato di furto è pubblico perché tutela la proprietà privata di tutti, il diritto privato

fa riferimento ai singoli proprietari.

Diritto pubblico è composto da: diritto

costituzionale,parlamentare,regionali,amministrativo,tributario,

penale,ecclesiastico,processuale civile e penale.

Materie di diritto misto

Sono materie disciplinate da diritto pubblico/privato e sono il diritto del lavoro e il diritto

dell’economia.

Lo Stato Capitolo 2

E’un apparato stabile ed impersonale servito da una burocrazia professionale. E possiede:

politicità (si occupa della cura degli interessi collettivi),sovranità(in quanto possiede il potere

di comando,monopolio della forza,generalità(in quanto l’ordinamento statale di occupa di

tutto),indipendenza(in quanto nessuno può usare la forza all’interno di un altro

stato),territorio(suolo fino a dove usabile,aria fino all’atmosfera,mare fino a 12

miglia),necessarietà(ad uno stato si appartiene per il volere dello stesso),originario (i poteri

non derivano da altri soggetti).Senza governo sovrano o territorio non esiste lo Stato.

2 definizione di stato

Si ha uno stato quando la popolazione,sottomettendosi ad un potere politico dà vita ad un

ordinamento in grado di soddisfare gli interessi generali.

Sovranità e popolo

La sovranità appartiene al popolo Art1 Cost. induce a sottolineare che il popolo è la fonte di

legittimazione di ogni potere statale ed che è il titolare dei poteri sovrani(attraverso istituti di

democrazia diretta).

I limiti della sovranità:

esterni o limiti giuridici come Onu,col passaggio del principio autotuela (agiva lo stato stesso

se messa a rischio la sovranità), ora è presente quello dell’etero tutela. I limiti interni sono

quelle derivate dalle autonomie locali o ingerenza umanitaria. I Limiti di fatto sono ad

esempio la globalizzazione che rendono difficile il controllo degli stati sulla circolazione di

capitali e risorse prodotte nel territorio.

Stato federale e Confederazione di stati

La sovranità è distribuita allo stato federale ed agli stati federati ciascuno con la sua

costituzione. Viene dato vita ad un nuovo stato,con un popolo unico,un potere costituente,una

sola costituzione.

La confederazione non da vita ad un nuovo stato ma bensì ad una struttura di cooperazione

discplinaa dal diritto internazionale. (esempio Ue).

Giustificazione dello stato:

secondo il liberali gli uomini hanno diritto vita,libertà,proprietà e per averli in maniera totale

bisogna arrivare ad un contratto (vedi giusnaturalismo). Per locke andava migliorata la

condizione per Hobbes lo stato di natura era un grave conflitto (homo homini lupus).

Secondo le dottrine statolatre gli individui non possono vivere senza Stato e si identificano

con esso. Stato etico è invece quello del fascismo,nazismo cioè partito unico,presenza di un

capo. Marx diceva che lo Stato è una macchina attraverso cui una classe esercita il potere su

un’altra. Lenin affermava la dittatura del proletariato fino all’estinzione dello Stato.

Forma di Stato

Il modo in cui si atteggia il rapporto fra i cittadini ed il potere politico,rapporto tra governati e

governanti.


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ingrao

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Corso di laurea: Corso di laurea in scienze politiche
SSD:
Università: Firenze - Unifi
A.A.: 2015-2016

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher ingrao di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Istituzioni di diritto pubblico e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Firenze - Unifi o del prof Puccini Giusto.

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