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Orecchio e vie uditive Appunti scolastici Premium

Appunti della lezione sull'apparato uditivo della professoressa Vetuschi con rielaborazione personale e basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni del prof. Vetuschi dell’università degli Studi de L'Aquila - Univaq. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Neuroanatomia docente Prof. A. Vetuschi

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ORECCHIO INTERNO

L’orecchio interno possiede un labirinto osseo dato dalla piramide ossea e un insieme di strutture

connettivali. Le strutture membranose non sono aderenti alla porzione ossea quindi c’è un piccolo

spazio che li separa ovvero lo spazio perilinfatico che contiene la perilinfa.

LABIRINTO OSSEO

Il labirinto viene suddiviso in 2 porzioni: anteriore di pertinenza acustica e uno posteriore di

pertinenza vestibolare. La porzione posteriore è costituita da 3 formazioni ovvero i canali

il vestibolo e l’acquedotto

semicircolari, del vestibolo. Quella anteriore dalla coclea

CANALI SEMICIRCOLARI OSSEI

sono 3 per lato e vengono definiti come canale semicircolare laterale, canale semicircolare

superiore e canale semicircolare posteriore. I 3 canali hanno orientamento spaziale diverso. Quello

laterale giace su un piano trasverso quelli posteriore e superiore sono su un piano verticale, in

quello superiore è perpendicolare all’asse della piramide quello posteriore è parallelo

particolare

all’asse della piramide. Rispondono alle accelerazioni con discriminante angolare. Ciascun canale

semicircolare ha un braccio dilatato ovvero braccio ampollare e un’altra estremità ovvero il braccio

semplice. Il laterale li ha entrambi, il superiore e il posteriore hanno il loro braccio semplice fuso in

un braccio comune.

VESTIBOLO

Il vestibolo possiede 6 pareti.

Parete laterale. La parete laterale corrisponde a quella mediale del cavo del timpano. È

presente un foro ovvero la finestra ovale su cui poggia la base della staffa.

Parete mediale. È caratterizzata da 3 depressioni e 1 foro. Recesso ellittico (otricolo),

l’orifizio

recesso sferico (sacculo), recesso cocleare (chiocciola ossea) e interno

dell’acquedotto del vestibolo.

Parete superiore. Qui sboccano i canali semicircolari. Sbocca il braccio ampollare del

canale semicircolare superiore e il braccio ampollare del laterale, il braccio comune del

canale posteriore e superiore, e il canale semplice del laterale. Ci sboccano tutti i canali

semicircolari tranne il braccio ampollare del canale semicircolare posteriore perché sbocca

nella parete posteriore del vestibolo

Parete anteriore. La parete anteriore immette nella chiocciola ossea, in particolare nella

scala vestibolare per mezzo di un orifizio.

inferiore c’è la fessura vestibolo-timpanica

Parete inferiore. Nella parete che immette nella

scala timpanica.

ACQUEDOTTO DEL VESTIBOLO

L’acquedotto del vestibolo è un condotto osseo che fa comunicare il vestibolo con la fossa cranica

interno.

posteriore. È un prolungamento intracranico dell’orecchio

COCLEA

Chiocciola ossea o coclea. È un canale osseo avvolto a spirale attorno ad un asse centrale. Si

creano 3 giri: basale, intermedio e apicale. L’asse centrale detto modiolo contiene il nervo

cocleare, e ha una forma conica con una base rivolta in direzione del meato acustico interno

mentre l’apice volge verso l’elicotrema. Il modiolo poi è forato per permettere il passaggio dei

prolungamenti centripeti dei protoneuroni della via acustica. A livello dell’asse modiolare si

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impianta una lamina ossea e si porta in direzione laterale in modo da suddividere (lamina spirale)

in ciascun giro due regioni: superiore e inferiore, dette scale, la cui superiore è detta vestibolare

quella inferiore scala timpanica. Il canale è diviso in modo incompleto perché non raggiunge la

parete ossea. All’estremo della lamina spirale ossea si inserisce una membrana detta membrana

basilare ed è lei che si porta fino alla parete laterale di ciascun giro per completare la suddivisione

solo a livello dell’elicotrema.

delle due scale. La comunicazione tra le due scale si ha Nella scala

vestibolare si scava il condotto cocleare dove si trovano una serie di cellule ovvero dei recettori

acustici. Nel condotto cocleare si trova la endolinfa mentre nella restante scala vestibolare la

perilinfa. Il condotto cocleare ha 3 pareti: superiore detta membrana vestibolare o membrana di

Reissner, la parete inferiore corrisponde alla membrana basilare mentre la parete laterale

corrisponde al legamento spirale che si affronta con l’osso della chiocciola. Nella membrana

basilare si trova l’organo del Corti, sotto alla membrana tectoria e nella zona tecta della membrana

basilare. L’organo è dato da cellule recettoriali acustiche e di sostegno. Sull’apice della lamina

spirale ossea si trovano dei forellini ovvero i foramina nervina, vicino ai quali si trovano le cellule

acustiche interne. Più laterali si trovano delle cellule di sostegno ovvero i pilastri interni ed esterni,

distanziati tra loro per mezzo della galleria del Corti. Nella galleria del Corti si trova la cortilinfa, più

simile alla perilinfa che alla endolinfa infatti possiede molto Na2+ per permettere la

depolarizzazione dei neuroni del ganglio del Corti. Ancora laterali si trovano le cellule acustiche

esterne e intercalate fra queste le cellule di Deiters. Poi le cellule di Hensen che decrescono in

senso medio-laterale e vicino alla parete laterale del giro della chiocciola le cellule di Claudius.

LABIRINTO MEMBRANOSO

E’ un insieme di organi cavi contenenti endolinfa le cui pareti sono connettivali rivestite da un

epitelio dove in alcuni punti si va a specializzarsi alla pari di recettori. I recettori del labirinto

trasportano informazioni statocinetiche e uditive. Anche il membranoso viene diviso in posteriore e

anteriore. Nel posteriore si hanno utricolo e sacculo, condotto endolinfatico, canali semicircolari e

nell’anteriore il condotto cocleare.

CONDOTTO ENDOLINFATICO

È contenuto nell’acquedotto del vestibolo ed è costituito a partire da 2 canalicoli detti rami: ramo

utricolare e ramo sacculare. Il dotto endolinfatico si genera dalla fusione di questi due e poi termina

nel sacco endolinfatico collocato sulla faccia posteriore della rocca petrosa.

CANALI SEMICIRCOLARI MEMBRANOSI

Si trovano nei canali semicircolari ossei quindi sono 3 e orientati allo stesso modo, in più utricolo e

sacculo si trovano nei corrispettivi recessi della parete mediale del vestibolo. Sono costituiti da

periostio, connettivo, epitelio e recettori vestibolari e statocinetici. Nei canali semicircolari i recettori

si trovano nel braccio ampollare nelle cosiddette creste ampollari. I recettori dei canali semicircolari

sono sensibili alle accelerazioni angolari. I recettori di utricolo e sacculo che si trovano nelle

macule utricolari e sacculari controllano le accelerazioni lineari. Sopra alle stereociglia dei recettori

maculari si trova come nei canali semicircolari uno strato gelatinoso e poi sopra a questo uno

strato di otoliti.

VASCOLARIZZAZIONE ORECCHIO INTERNO

E’ data dall’arteria uditiva interna che deriva dall’arteria basilare. Questa entra nel meato acustico

interno e dà 3 rami: arteria vestibolare, vestibolococleare, cocleare. La vestibolare si occupa di

vascolarizzare dei canali semiciricolari, dell’utricolo e del sacculo. La vestibolococleare oltre a

quelli appena detti vascolarizza anche il condotto cocleare nella sua porzione inferiore, mentre la

cocleare tutta la coclea. 7

VIA ACUSTICA

Viene anche detta del lemnisco laterale, ed è una via trineuronale. Il nervo vestibolococleare è solo

una parte piccola della via, ed è dato dai prolungamenti centripeti dei protoneuroni. Le vie

acustiche riflesse si connettono con nervi spinali e nervi cranici.

Primo neurone localizzato nel modiolo, nel ganglio spirale del Corti

Deuteroneurone localizzato nei nuclei cocleari dorsali e ventrale

Trineurone, localizzato nel metatalamo nei corpi genicolati mediali

Radiazione talamo-temporale e poi circonvoluzioni temporali trasverse.

PROTONEURONE

Si trova nel ganglio del Corti. Questo si trova nella coclea, a livello del modiolo nel punto in cui la

Il prolungamento centrifugo si porta nell’organo del

lamina spirale si innesta nel modiolo stesso.

Corti in particolare alle cellule acustiche interne ed esterne. Il prolungamento trapassa per mezzo

dei foramina nervina all’interno della scala vestibolare, e va in giunzione con le cellule acustiche

interne ed esterne. Per raggiungere quest’ultime passano nella galleria del Corti. I due recettori

hanno posizione diversa: alcune più mediali altri più laterali. Ciascun recettore presenta un

apicale e uno basale. Nell’apice ci sono delle stereociglia, dette ciglia acustiche. Nella

estremo

base ci sono le giunzioni citoneurali che sono diverse per le vie afferenti ed efferenti. Nelle

efferenze l’opposto. Le

afferenze si ha uno scarso contenuto di vescicole nella giunzione, nelle

efferenze sono intercalate nella via olivo-cocleare. I recettori dei diversi giri cocleari percepiscono

frequenze diverse. Quelli del giro basale registrano i toni acuti, quelli del giro apicale vicino

all’elicotrema i toni gravi. Il prolungamento centripeto attraversa il modiolo poi nella rocca petrosa

fino ad arrivare al meato acustico interno, passando nel quadrante anteroinferiore. Qui si portano

verso l’origine apparente del nervo vestibolococleare ovvero nella fossetta retroolivare.

DEUTONEURONE

Si trova nei nuclei cocleari ventrali e dorsali a livello pontino. Gli assoni dei deutoneuroni vanno a

formare i lemnischi laterali. Il numero di protoneuroni che raggiungono il nucleo cocleare ventrale è

fibre ascendono verso l’alto formando

maggiore di quello dorsale. Dai nuclei cocleari ventrali le

una struttura detta corpo trapezoide. Nel corpo trapezoide le fibre sono sia omo che contro laterali

e parte delle fibre si portano da un nucleo cocleare ventrale al controlaterale. Lungo questo corpo

trapezoide sono intercalati due nuclei: nucleo olivare superiore e nucleo proprio del corpo

trapezoide. Le fibre che non si sono ancora interrotte continuano nel lemnisco laterale, nel quale è

reperibile il nucleo del lemnisco laterale. Le fibre del nucleo cocleare dorsale vanno a formare le

cosiddette barbe del calamo scrittoio reperibili sul pavimento del IV ventricolo. Tali fibre

rostralmente si uniscono al lemnisco laterale. Le fibre decorrono quindi nel mesencefalo in

corrispondenza dei collicoli inferiori e possono o meno compiere sinapsi con questi. Per mezzo poi

dei bracci congiuntivi mediali raggiungono i corpi genicolati mediali.

TERZO NEURONE

E’ posto a livello del corpo genicolato mediale del metatalamo. Va a costituire la radiazione

L’area del temporale deputata è la circonvoluzione

acustica /radiazione talamo-temporale. 8

temporale trasversa. Qui è presente una organizzazione somatotipica: nella porzione alta i toni alti

nella zona caudale i toni gravi. Inoltre sono presenti altre due aree:

Area del dove: localizza il suono. Si trova nella corteccia parietale posteriore e corteccia

prefrontale dorsolaterale e premotoria.

Area del cosa: Dà la coloritura emozionale del linguaggio. Si trova nella corteccia frontale

premotoria ventrale.

Via acustica efferente olivo-cocleare. Questa via torna indietro verso i recettori del Corti. Ha un

ruolo inibitorio con il fine di smorzare il rumore di fondo. Origina dal nucleo olivare superiore

pontino.

VIA ACUSTICA RIFLESSA

CI sono connessioni tra la via acustica primaria e i nervi cranici e spinali (nervi oculomotori, nervi

spinali cervicali, trigemino e facciale).

1 arco: componente motrice somatica del III, IV e VI paio per poter ruotare gli occhi verso la

sorgente sonora.

2 arco: nervi motori per i muscoli sternocleidomastoideo, trapezio, muscoli sottoioidei. Serve per

ruotare testa e collo in direzione della sorgente sonora

3 connessione: connessione con il mandibolare del V. Così facendo comunica con il nervo del

tensore del timpano

4 connessione: con il facciale per il nervo del muscolo stapedio.

5 connessione: fascio tettospinale anteriore e laterale per il movimento del corpo in relazione agli

stimoli uditivi. 9


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DETTAGLI
Esame: Neuroanatomia
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in medicina e chirurgia (ordinamento U.E. - durata 6 anni)
SSD:
Università: L'Aquila - Univaq
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher AlessandroTozzi di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Neuroanatomia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università L'Aquila - Univaq o del prof Vetuschi Antonella.

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