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Orecchio

L’orecchio si colloca nell’osso temporale, in specifico nella rocca dello stesso. Tutta la porzione dell’osso temporale deriva dai segmenti: periotico, squamoso, timpanico, timpanoiale e stiloiale, che si fondono nei primi mesi di vita. L’osso periotico dà origine alla parte petrosa e mastoidea del temporale. Dallo squamoso deriva la squama del temporale e parte dell’arca zigomatica. Il timpanico dà vita al meato acustico esterno ma anche al cavo del timpano (porzione mediale), tuba uditiva (porzione ossea). Dal timpanoiale e dallo stiloiale deriva il processo stiloideo (rispettivamente base e apice).

Osso temporale

Nel suo insieme l’osso temporale possiede una porzione esocranica e una endocranica.

Faccia esocranica

La squama del temporale è ampia e convessa e presenta un bordo dentellato. Si articola anteriormente con lo sfenoide e supero-posteriormente con il parietale. Inferiormente alla squama è presente il processo zigomatico con due diverse radici: orizzontale e verticale. La radice orizzontale si porta indietro e forma la parte cupoliforme del meato acustico esterno. La radice orizzontale, inoltre, presenta la spina supra meatum e il tubercolo post articolare. La radice verticale presenta il tubercolo articolare e la fossa mandibolare. Sono presenti due fessure: la fessura petrotimpanica, petrosquamosa e timpanomastoidea. Nella regione del tutto posteriore e inferiore del temporale è presente il processo mastoideo o mastoide. Qui sono presenti due solchi: solco del digastrico e solco dell’arteria occipitale posteriore. Inoltre, la regione si arricchisce del foro stilomastoideo, della fossa giugulare per il golfo della giugulare, della fossetta petrosa per il ganglio petroso del nervo glossofaringeo e del canale carotico.

Faccia endocranica

Caratterizzata dalla faccia interna della squama e dalla piramide o rocca petrosa del temporale. La piramide del temporale ha 4 pareti: le pareti anteriore e posteriore sono separate dal solco del seno petroso superiore, mentre la laterale corrisponde alla mediale del cavo del timpano.

Parete anteriore

È presente la fessura petrosquamosa tra la piramide e la squama. Ci sono poi due rilievi: uno vicino alla fessura ovvero il tegmen timpani, l’altro rilievo è l’eminenza arcuata. Sono presenti anche dei fori che immettono in canalicoli, ovvero lo hiatus del canale faciale e il solco del piccolo petroso superficiale.

Parete posteriore

Presenta solo due particolarità: meato acustico interno e l’orifizio dell’acquedotto del vestibolo. Il meato acustico interno è caratterizzato da un setto cruciforme che divide il meato in 4 quadranti: la porzione antero-inferiore è per il nervo cocleare, la antero-superiore è per il nervo facciale, la postero-superiore e la postero-superiore sono per il nervo vestibolare.

L’orecchio è nel temporale. C’è un orecchio esterno, medio ed interno.

Orecchio esterno

È la porzione più laterale dell’orecchio ed è costituito dal padiglione auricolare e dal meato acustico esterno.

Padiglione auricolare

Si tratta di una lamina cartilaginea che per gran parte della sua estensione è rivestita da cute. Si rapporta posteriormente con la regione mastoidea, anteriormente con la regione parotidea, superiormente con la regione temporale, inferiormente con il ramo mandibolare. Ha due facce: laterale e mediale separate dal solco cefalo-auricolare. C’è un rilievo esterno detto elice che porta dalla conca fino al lobulo. Internamente ha due branche che delimitano la fossa triangolare. La porzione superiore al lobulo, ovvero il trago, è la parte mobile che chiude il meato acustico esterno, mentre indietro c’è l’antitrago separato dal trago per mezzo del solco intertragico. Il lobulo è l’unica porzione a non avere cartilagine. La vascolarizzazione del padiglione è tutta ad appannaggio della carotide esterna. La regione anteriore è vascolarizzata dall'arteria temporale superficiale mentre la porzione posteriore dall'arteria occipitale e dall'arteria auricolare posteriore.

Meato uditivo esterno

Ha un’estensione di 25 mm. Le pareti di cui è costituito hanno un andamento a S italica con lunghezza diversa, questo a causa della posizione con cui si impianta la membrana timpanica. Il timpano è obliquo dall’alto al basso e in senso latero-mediale. Nel terzo laterale il condotto ha uno scheletro cartilagineo mentre i due terzi mediali hanno uno scheletro osseo dato dal temporale. Tutto il meato è rivestito da cute con annessi piliferi e ghiandole ceruminose. Per la vascolarizzazione viene usata l’arteria mascellare, che fornisce l’arteria timpanica anteriore e l’auricolare profonda, e auricolare posteriore e temporale superficiale della carotide esterna. Sia il padiglione che il canale, porzione anteriore, sono innervati dal nervo auricolotemporale. I rami auricolari del vago innervano la porzione inferiore del canale uditivo, mentre il nervo grande auricolare del plesso cervicale innerva la porzione posteriore del canale.

Orecchio medio

È localizzato nella rocca petrosa del temporale e qui si trovano il cavo del timpano con i relativi ossicini, la membrana timpanica e la tuba uditiva.

Cavo del timpano

Ha la forma di una lente biconcava con 6 pareti: mediale, laterale, superiore, inferiore, anteriore e posteriore.

Parete laterale

È data per i 3/5 dalla membrana timpanica mentre per i 2/5 dalla cornicetta ossea. La cornicetta è un anello osseo che dà attacco al timpano. Le porzioni anteriore e inferiore della cornicetta sono sottili e di pertinenza dell’osso timpanico, mentre la porzione superiore è dello squamoso e va a costituire l’epitimpano. L’epitimpano è importante perché qui si collocano la testa del martello, il corpo dell’incudine e i loro legamenti. La parte inferiore è in rapporto per mezzo di una piccola parete ossea con la giugulare. La membrana timpanica presenta due facce: faccia laterale e faccia mediale. Presenta un contorno fissato alla cornicetta ossea. In otoscopia è visibile una stria biancastra che corrisponde all’umbus del martello, la stria malleolare. Questa termina in una regione appuntita ovvero il manico del martello. Tutta la membrana timpanica ha due porzioni: pars tensa e pars flaccida. La tensa è connettivale, mucosa e cutanea mentre la flaccida è solo cutanea e mucosa. In generale infatti, il timpano, ha un rivestimento laterale cutaneo e uno mediale mucoso. Nello spessore tra i due strati c’è connettivo dato da una serie di fibre: semilunari, radiali, circolari, paraboliche. Se si tracciano sul timpano due linee perpendicolari e una di queste si trova sopra alla stria malleolare si ottengono 4 quadranti. Il quadrante anteroinferiore all’otoscopia è anche detto quadrante luminoso di Polizer, in quanto quando l’orecchio medio è pervio e pieno solo di aria risulta essere opalescente/luminoso. La vascolarizzazione della membrana è tributaria dell’arteria mascellare. L’innervazione è data dal versante mucoso del nervo timpanico.

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Scienze biologiche BIO/16 Anatomia umana

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher AlessandroTozzi di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Neuroanatomia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di L'Aquila o del prof Vetuschi Antonella.
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