L'orecchio
L'orecchio è costituito da:
Orecchio esterno
- Padiglione auricolare
- Condotto uditivo
Orecchio medio
- Membrana timpanica
- Cassa timpanica
- Antro e mastoide
- Tuba di Eustachio
L'orecchio esterno e medio provvedono alla trasmissione del suono proveniente dall'esterno all'organo sensoriale dell'orecchio interno.
Amplificazione e modificazione dello spettro frequenziale.
Orecchio interno
- Coclea
- Organo del Corti
- Nervo acustico
L'orecchio interno provvede alla conversione dell'onda acustica in stimolo elettrochimico (10 bit/sec.) trasduzione che può essere trasmesso al Sistema Nervoso Centrale.
Orecchio esterno
È costituito da:
- Padiglione auricolare
- Condotto uditivo esterno
Padiglione auricolare
L'orecchio esterno è deputato alla ricezione, trasmissione, amplificazione e localizzazione delle onde sonore. Il padiglione auricolare adempie alla funzione di captare le onde sonore dell'ambiente. La sua complessa architettura è responsabile del rinforzo del suono: tale amplificazione si realizza per la covibrazione e la risonanza della cartilagine (corpo elastico) e per la risonanza dell'aria (mezzo elastico) concamerata tra i rilievi.
Concentra e convoglia l'energia sonora verso il meato acustico esterno e favorisce la localizzazione della sorgente sonora nello spazio attraverso una amplificazione delle onde sonore omolaterali in relazione al loro angolo di incidenza. Il padiglione auricolare è formato da un blocco di cartilagine rivestito da cute che si continua all'interno della conca nel condotto uditivo esterno costituito a sua volta da una parte cartilaginea e da una parte ossea che rappresenta la parte più interna del condotto. Nella parte cartilaginea ci sono tutti gli annessi cutanei, quindi i peli e la ghiandola sudoripara modificata ovvero la ghiandola che produce il cerume (il tappo di cerume infatti si forma in questa zona). La parte ossea invece è rivestita da cute sottilissima che è direttamente adesa al periostio e che si continua andando a costituire la faccia laterale della membrana timpanica che è appunto costituita da cute.
Condotto uditivo esterno
Condotto uditivo esterno è un canale di forma leggermente a "S", la cui estremità profonda è chiusa dalla membrana timpanica. È costituito da due parti, una laterale cartilaginea ed una mediale ossea.
Struttura del trago, strato cutaneo, ghiandole ceruminose apocrine, ghiandole sebacee.
Il condotto uditivo esterno partecipa attivamente al processo di audizione, comportandosi come una camera di risonanza (effetto canna d'organo) all'istaurarsi di onde stazionarie per suoni di lunghezza d'onda pari a quattro volte quella del condotto uditivo ed è pertanto indipendente dalla direzione di propagazione del suono.
Orecchio medio
Apparato timpano-ossiculare
- Membrana timpanica
- Cassa timpanica
- Antro e mastoide
- Tuba di Eustachio
Membrana timpanica
Chiude medialmente il condotto uditivo esterno e lo separa dalla cassa del timpano; la sua circonferenza si inserisce in un solco scavato nell'osso timpanico (anulus) mediante un ispessimento fibroso. Le pliche malleolari la dividono in due parti: la pars tensa e la pars flaccida o membrana di Sharpnell, situata al di sopra del processo breve del martello.
La membrana timpanica, per convenzione, si divide in 4 parti: il martello, l'anulus cioè il punto in cui la membrana si impianta sull'osso, il triangolo luminoso anteriormente, ovvero un riflesso di luce che quando c'è una patologia si riduce o scompare completamente, e il legamento timpano malleolare che fissa il martello sulla membrana attraverso il manico che si trova all'interno della membrana. Infatti, è la parte che si salva in condizioni patologiche mentre il resto dell'osso si erode o viene affetto dalle patologie dell'orecchio medio.
Pars flaccida, plica malleolare, solco timpanico, manico del martello, cono luminoso, anulus timpanico.
Strato esterno: cute che si continua nel condotto uditivo esterno; strato intermedio: tessuto fibroso costituito da vari ordini di fibre (semilunari, radiate, paraboliche, e trasversali) che si intrecciano tra di loro e conferiscono elasticità e resistenza alla membrana; strato interno: mucosa che riveste tutta la cassa; la pars tensa è formata da tre strati: esterno, intermedio, interno.
Epitelio squamoso mucosa del cavo del timpano; strato intermedio: fibre collagene che si raccolgono in piccoli fasci: fasci radiali, circolari, parabolici, trasversali.
La membrana timpanica riceve fibre nervose dal ramo auricolare del vago, dal timpanico del glossofaringeo e dal ramo auricolo-temporale della branca mandibolare del trigemino. È irrorata dall'arteria auricolare profonda, dal ramo timpanico anteriore dell'arteria mascellare interna, e dal ramo stilo-mastoideo dell'arteria auricolare posteriore. Il drenaggio venoso è garantito dalle vene mascellare e giugulare.
Si chiama timpano perché è come un tamburo in cui la membrana è la zona in cui "battiamo" e la parte di sotto aperta è la tuba di Eustachio che va in rinofaringe. Il manico del martello è fortemente adeso alla membrana timpanica, la testa invece ha dei legamenti che la sospendono nella parte più alta della cassa del timpano. Il muro della loggetta invece è il punto di repere più importante nella TC per lo studio del colesteatoma.
Cassa del timpano
La cassa del timpano è una cavità piuttosto piccola di forma irregolare, situata nella parte petrosa dell'osso temporale, fra l'orecchio esterno e quello interno, provvista di sei pareti:
- Parete laterale (membrana timpanica)
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