Ordine Coleoptera
L'ordine Coleoptera è l'ordine di insetti più vasto con 350000 specie. Il sottordine più ampio è quello dei Polyphaga.
Morfologia e anatomia
- Ali anteriori non adatte al volo, rigide, molto sclerotizzate, definite elitre. Ali posteriori membranose adagiate sotto alle elitre in posizione di riposo, sono le uniche che consentono ai coleotteri di compiere voli.
- Tegumento robusto e sclerificato, talvolta armato con processi cefalici (es: Oryctes Nasycornis, famiglia scarabeidi).
- Protorace cospicuo, si estende oltre le coxe (corsaletto); mesoscutello evidente fra le elitre.
- Apparato boccale masticatore.
- Riproduzione anfigonica, partenogenesi rara. Femmine con ovopositore di sostituzione (ultimi uriti a forma tubulare che si estroflettono con movimenti a telescopio, sostenuti da robusti muscoli tergo-pleurali, tergo-sternali e sterno-pleurali poggianti sulla superficie interna dell’esoscheletro).
Olometaboli
- Larve oligopode (solo zampe toraciche) campodeiformi (es: Leptinotarsa decemlineata, larve lunghe e veloci negli spostamenti) elateriformi (dritte, lunghe, rigide, famiglia Elateridi) e melolontoidi o scarabeiforme (ricurve, tozze, poco mobili, famiglia Scarabeidi); in alternativa vermiformi (senza zampe) come le larve dei Buprestidae e dei Cerambicidae.
- Pupe exarate (munite di appendici mobili e distaccabili).
I coleotteri di interesse agrario possono essere analizzati in funzione del loro regime trofico.
Coleotteri fillofagi
Famiglia Scarabaeidae
Include specie come Haplidia Etrusca, Anomala Juni, Melolontha o maggiolino, scarabeidi del noccioleto. Gli adulti sono defogliatori; le larve sono rizofaghe.
- Anomala e Haplidia presentano cicli annuali, mentre il maggiolino compie una generazione in 3 anni.
- Volo degli scarabeidi: maggiolino a maggio, anomala juni a giugno, haplidia etrusca a luglio.
Ciclo: svernamento come adulti, che si nutrono di foglie. Dopo 15 giorni dallo sfarfallamento si riproducono, ovidepongono nel suolo a 20 cm di profondità; le larve rizofaghe si nutrono ai danni del palco radicale del nocciolo, per poi impuparsi nell’inverno successivo (ciclo annuale) o nella primavera del 3° anno per poi sfarfallare (Melolontha).
Danni: distruzione di apparati radicali interi, morte delle piante.
Monitoraggio: in settembre-ottobre: valutare la popolazione larvale che si appresta a svernare (trattamenti con granulari al terreno rari e poco efficaci). Alla ripresa vegetativa: sondaggi nella rizosfera del 5% delle piante, per valutare l’entità della popolazione larvale. SI= 2 larve/pt. Durante il volo: SI= 2-3 adulti/pianta (soprattutto per Haplidia).
Lotta
- Agronomica: erbai autunno vernini per alleggerire i danni sulle radici del nocciolo (le larve sono indotte ad alimentarsi delle erbacee).
- Chimica:
- Larvicida: controllo delle giovani larve con granulari al terreno + controllo biologico con nematodi entomopatogeni.
- Adulticida: uso di lambda-cialotrina, clorpirifos-metile, fosmet, in post allegagione durante i voli.
Famiglia Chrysomelidae: Leptinotarsa decemlineata o dorifora della patata
Ciclo: 3 generazioni/anno incomplete. Sverna da adulto nel terreno; risale in superficie in aprile-maggio con T° che deve raggiungere i 14°C alla profondità di svernamento. Dopo un periodo di intensa alimentazione si hanno gli accoppiamenti e l’ovideposizione (fino a 2000 uova /femmina). Il periodo larvale interessa il mese di maggio e metà giugno, mentre i nuovi adulti si hanno in luglio e daranno vita ad una generazione estiva che si sposterà sulle coltivazioni di melanzana.
Danni: della pianta rimane poco (fusti principali) dopo un forte attacco di adulti e larve di dorifora.
Monitoraggio: esaminare, a partire dai primi stadi vegetativi, 50 piante/ettaro, scelte a caso nell'appezzamento. Si predispone l’intervento se si riscontrano più di 25 ovature di dorifora.
Lotta: Bacillus thuringiensis var. tenebrionis; lufenuron (ICI derivato dell’urea) clorpirifos-metile e fosmet (ESTERI), abamectina (AVERMECTINA), clotianidin o acetaprimid (NEONICOTINOIDI).
Coleotteri rizofagi
Famiglia Elateridae – Genere Agriotes (o ferretti)
Ciclo: svernano da adulti nel terreno; a marzo-aprile iniziano i voli di ovideposizione alla ricerca di terreni freschi ricoperti di vegetazione. Le larve, i famosi ferretti, schiudono a giugno e attaccano radici e tuberi per i 2-4 anni successivi fino a completare lo sviluppo.
Controllo:
- Agronomico: evitare di irrigare in prossimità della raccolta, per ostacolare la risalita di questi fitofagi; attuare rotazioni includenti specie non suscettibili.
- Chimico: soglia d’intervento: 6 larve/mq, verificata mediante carotaggio del terreno in presemina su almeno 10-15 punti/ha.
Famiglia Curculionidae – Genere Otiorhynchus spp.
Ciclo e danni: svernano come larva in diversi stadi di sviluppo per via della scalarità delle ovideposizioni. Specie particolarmente dannosa su fragola biennale su cui svolge...