Opinione pubblica
Tutti gli esseri umani hanno opinioni, che si formino per esperienza diretta o parlando con altre persone. Solo una parte, però, delle nostre opinioni acquistano rilevanza pubblica e influenzano le decisioni politiche. Secondo Giovanni Sartori, un'opinione viene detta pubblica non solo perché è del pubblico, ma anche perché investe oggetti o materie che sono di natura pubblica. In sintesi, il pubblico è sia il soggetto sia l’oggetto dell’opinione pubblica.
Il concetto di opinione pubblica
Uno dei problemi del concetto di opinione pubblica è riuscire a capire che non è qualcosa che nasce naturalmente, ma è un artefatto, un costrutto storico e che in realtà le opinioni individuali fanno fatica a conquistare lo status di opinione pubblica. Il fenomeno che stiamo cercando di capire è il problema di quando l’opinione da individuale diventa pubblica. Ed è infatti questo il nostro primo asse: l’asse verticale che in qualche modo ci aiuta ad inquadrare il problema. La nostra attenzione sarà concentrata sui due quadranti superiori, che riguardano appunto l’opinione pubblica in senso stretto. Ma per arrivare a questo passaggio dobbiamo essere consapevoli che c’è anche un’opinione importante, che non riscontriamo in pubblico, ed è quello che troviamo nei quadranti inferiori.
Elite e opinione pubblica di massa
Per quanto riguarda l’asse orizzontale, abbiamo una grande differenza tra élite e people, cioè fra l’opinione che si forma in gruppi particolarmente ristretti e privilegiati, perché fondamentalmente le opinioni ce le si fa soprattutto informandosi, documentandosi o discutendo qualcosa. Rispetto a quest’opinione che potremmo chiamare d’élite, c’è un’opinione di massa che troviamo nei quadranti sulla nostra destra, dove troviamo il termine people. È un’opinione che perde i connotati elitari, tipici dell’opinione pubblica storicamente sviluppatasi in occidente e diventa un fenomeno generalizzato. Un fenomeno che diventa una sorta di astrazione statistica.
Trasformazione delle opinioni
Non tutte le opinioni si trasformano in opinione pubblica. Anzi, molto spesso le opinioni restano, per così dire, in uno stato, in una condizione che sarebbe impreciso definire privata, perché hanno comunque un ruolo politico, ma questo ruolo non avviene attraverso un’esplicita discussione in manifestazioni pubbliche.
Il quadrante delle elezioni rappresentative
Il quadrante in basso a sinistra, in cui si incrociano i due concetti di opinione individuale e di élite, identifica una situazione che a prima vista può apparire un po’ anomala, quella delle elezioni rappresentative. È chiaro che il circuito delle elezioni rappresentative riguarda anche altri concetti, tanti altri fenomeni, ma nel nostro caso, qui in particolare, ci interessa segnalarlo: perché? Perché molto spesso le elezioni avvengono in maniera silenziosa, avvengono, cioè, senza che le persone si diano la briga di manifestare, discutere apertamente, tant'è che qualcuno ha sentito parlare del concetto di maggioranza silenziosa, cioè del fatto che gran parte dell’elettorato, di fatto, si esprime non attraverso magari manifestazioni particolarmente visibili, attraverso discussioni particolarmente animate, prese di posizione pubblica, ma si esprime nel segreto dell’urna. In questo senso, il quadrante in basso a sinistra ci aiuta a capire, ricordare che il fenomeno della rappresentanza elettorale è un fenomeno che potrebbe fare a meno dell’opinione pubblica.
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