Che materia stai cercando?

Opera di Becker Appunti scolastici Premium

Appunti di Pedagogia della devianza e della marginalità della professoressa Musello Margherita, nei quali vengono approfonfiti i seguenti argomenti:
fenomeno della devianza e della marginalità, teorie sociologiche, criminologiche e pedagogiche, contesti di riferimento... Vedi di più

Esame di Antropologia Culturale docente Prof. M. Musello

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

come l’età, il sesso, l’esperienza precedente e il tempo trascorso on-line. Maggiore è l’esperienza

precedente e il tempo trascorso on-line, più si affinano le capacità percettive nell’e-learning.

L’attenzione: fenomeni di repetition blindness, cecità alla ripetizione (sequenza di stimoli visivi

presentati nella stessa posizione spaziale molto velocemente, e il soggetto deve riportare quali

stimoli ha visto: se due item vengono ripetuti nella stessa sequenza spesso non vengono visti.

Questo succede anche quando gli item sono separati nello spazio o hanno lo stesso colore). In

pratica il fenomeno di repetition blindness comporta che non si riescono a differenziare esempi

diversi dello stesso evento quando sono vicini nel tempo. Non si sa se sia un effetto di tipo

percettivo-attentivo (fase di codifica) o di recupero mnestico (fase di recupero). Paradigma di

compatibility flanker (misura l’effetto dell’interferenza di distrattori su un compito-target: effetto

maggiore quando un compito è facile, minore quando è difficile perché restano pochissime risorse

per elaborare il distrattore); i videogiocatori esperti hanno maggiori risorse attentive per eseguire

anche il compito difficile e contemporaneamente elaborare i distrattori. Tecnica dell’attentional

blink (i soggetti hanno difficoltà a gestire un secondo target quando viene presentato vicinissimo

al primo):i videogiocatori esperti hanno minori effetti di attentional blink, forse

per maggior capacità di passare da un compito a un altro, forse per maggiori risorse attentive o

per maggior abilità di mantenere più finestre attentive contemporaneamente. 2) Memoria ed e-

learning La memoria: gran parte dell’apprendimento elettronico si configura come conoscenza

semantica (si sa qualcosa, ma non si ricorda il contesto di acquisizione) perché le conoscenze

vengono incorporate e comprese sulla base di altre preesistenti, ed integrate con esse nella

memoria semantica e infine recuperate con successo. Le modalità di recupero delle informazioni:

processi di riconoscimento o di rievocazione, espliciti (coscienza del ricordare)o impliciti (si utilizza

una conoscenza acquisita nel contesto di un’altra finalità). L’interazione tra conoscenze

preesistenti e nuove informazioni avviene attraverso modalità di: 1) Assimilazione/rafforzamento;

2) Sintonizzazione; 3) Accrescimento; 4) Ristrutturazione; 5) Modificazione di valore/tono

emozionale; 6) Evidenziazione di un vuoto di conoscenza. 3) Stili cognitivi ed e-learning Lo

stile cognitivo è l’inclinazione evidente e resistente nel tempo ad usare un determinato insieme

di strategie nel processo di apprendimento. Stili cognitivi di carattere generale sono:

intraprendente (entusiasta, esplorativo, risultati rapidi, apprendimento veloce) o riflessivo (prende

tempo per riflettere, piccoli passi, considerazione di tutti i dettagli); accomodante (segue percorsi

di apprendimento standard e già collaudati) o creativo (sviluppa percorsi diversi e originali);

convergente (percorso rigido, stereotipato) o divergente (estrazione di informazioni specifiche in

contesti nuovi e riorganizzazione in una struttura più consona); preferenza visualizzante o

verbalizzante nell’elaborazione delle informazioni; modalità di elaborazione globale o analitica. La

consapevolezza del proprio stile permette di migliorare le capacità di apprendimento e di adattare

l’insegnamento allo stile dello studente. 4-5) Metacognizione e motivazione nell’e-learning

La metacognizione ha due componenti fondamentali: la conoscenza metacognitiva (riflessioni

dell’individuo sul percorso di apprendimento) e l’autoregolazione o sistema di processi

metacognitivi di controllo (capacità autoregolative di pianificare e organizzare il processo di

apprendimento, e di controllarlo e monitorarlo nel suo evolversi). L’autoregolazione è influenzata

da una serie di fattori: le idee ingenue sulle proprie caratteristiche e sulle possibilità di trarre

beneficio dall’apprendimento; gli obiettivi mirati a migliorarsi o volti a esibire una migliore

prestazione. Teorie implicite dell’intelligenza: incrementale (siamo in grado di migliorare

sensibilmente le nostre capacità intellettive) o statica (l’intelligenza dipende da fattori genetici e

non può essere aumentata). L’autoattribuzione nasce dalla tendenza umana a ricercare regolarità

e fattori causali per spiegare il comportamento proprio e altrui: l’autoattribuzione spiega gli esiti

dei propri risultati attraverso fattori interni o esterni, stabili o instabili, modificabili o non

modificabili (es: impegno, capacità, compito, fortuna o bisogno di aiuto), ed è in relazione col

modo di pensare e con la teoria ingenua dell’intelligenza.

L’autoefficacia è la percezione che le proprie azioni finalizzate durante l’apprendimento

realizzeranno gli effetti desiderati; deriva da molte fonti diverse (numero di successi, modelli,

riflessione metacognitiva, educazione, interpretazione dei segnali di attivazione emotiva), è

alimentata dal bisogno di raggiungere una certa consistenza cognitiva, e influenza

l’autoregolazione sostenendo l’efficacia del comportamento messo in atto. 6) Componenti

emotive e di personalità La resilienza è la capacità di gestire il percorso di apprendimento

anche in momenti di difficoltà e in stati emotivi difficili, ossia la perseveranza nei propri scopi e

nella propria attività anche in presenza di obiettive difficoltà; essa si basa profondamente sulle

emozioni positive legate al percorso di apprendimento (desiderio di conoscere, interesse per la

materia, crescita personale, esperienze di flusso). Se le spinte motivazionali vengono bloccate

prima di raggiungere l’obiettivo lo studente può rimuovere l’ostacolo e pensare a un altro obiettivo

o sviluppare emozioni negative. L’APPRENDIMENTO MULTIMEDIALE L’apprendimento

multimediale è il risultato di un’elaborazione attiva di informazioni mostrate in diversi formati.

Teoria della doppia codifica di Paivio (sistema verbale, logogeni + sistema visivo, immageni +

buffer episodico); effetto di superiorità delle figure (lista di figure e lista di parole: si ricordano

meglio le figure): le figure, oppure le parole concrete, vengono elaborate da entrambi i sistemi;

effetto di ripetizione sulla rievocazione (figure ripetute ricordate meglio delle parole ripetute).

La memoria trae vantaggio da una doppia codifica, pertanto presentazioni multimediali

garantiscono un ricordo migliore rispetto a quelle unimodali anche quando l’individuo non sa che

sarà poi esaminato. Teoria delle rappresentazioni multimediali di Schnotz. L’apprendimento

avviene attraverso l’interazione tra rappresentazioni esterne (che possono essere

descrittive/verbali o pittoriche/visive) e rappresentazioni interne (modelli mentali o immagini

mentali). La parte verbale comprende il testo scritto (esterno), la rappresentazione mentale

(interna) della struttura superficiale del testo e la rappresentazione verbale del contenuto

semantico del testo: l’elaborazione simbolica di queste tre componenti crea la comprensione

verbale. La parte visiva comprende la figura (esterna), la percezione visiva o immagine (interna) e

il modello mentale (interno) dell’argomento presentato: l’elaborazione attraverso processi di

corrispondenza strutturale (analogia) crea la comprensione visiva. L’elaborazione semantica viene

richiesta anche per comprendere una figura (dare un nome a una cosa). La comprensione di una

figura è un processo di confronto analogico tra un sistema di relazioni visuospaziali e un sistema

di relazioni semantiche, ed è bidirezionale (figura-parola, parola-figura). La comprensione delle

figure richiede una corrispondenza tra la configurazione visuospaziale e il modello mentale

corrispondente (non si capisce una cosa che non si è mai vista). Teoria del carico cognitivo di

Chandler e Sweller Premesso che la quantità di risorse cognitive disponibili per lo svolgimento di

un compito è limitata, e che lo studente per apprendere deve elaborare l’informazione integrando

testo e figure, deriva che l’integrazione di informazioni multimediali rischia di sovraccaricare la

mente senza che sia garantita l’utilità della presentazione stessa; riducendo il carico cognitivo, ci

saranno maggiori risorse da destinare al processo di apprendimento. Il carico cognitivo può

ostacolare l’apprendimento e la risoluzione di problemi.

Problemi non legati ad un obiettivo specifico (goal free): in presenza di obiettivi specifici il

soggetto può focalizzare l’attenzione solo sul caso specifico invece che sulla costruzione di uno

schema generale, indirizzando le risorse su aspetti irrilevanti per la costruzione di uno schema

generale. Fornendo al soggetto dei problemi generali, si eliminano le parti irrilevanti riducendo il

carico cognitivo e si facilita l’acquisizione di uno schema generale, e dell’apprendimento. Esercizi

svolti: studiare problemi già risolti focalizza l’attenzione sugli stati del problema e i passi compiuti

per risolverlo, riducendo il carico cognitivo e il tempo di acquisizione. Attenzione divisa:

nell’apprendimento multimediale la presenza di testo e figure crea un effetto di attenzione divisa

che aumenta il carico e riduce l’apprendimento: integrando fisicamente testo e figure l’effetto

viene eliminato. Ridondanza: quando le informazioni fornite sono ridondanti, elaborarle richiede

un inutile aumento di carico cognitivo; eliminando le fonti di informazione non necessarie il tempo

di istruzione viene ridotto e l’apprendimento migliora. La teoria di Mayer Approccio tecnologico

(apprendimento come processo passivo di consegna e acquisizione di informazioni, può essere

migliorato solo con lo sviluppo di software sempre più raffinati), approccio individuale

(apprendimento come processo attivo dell’individuo di interazione col sistema). Tre assunzioni di

base: 1) Concetto della doppia codifica di Paivio (canali diversi per elaborare informazioni visive e

uditive); 2) Concetto del carico cognitivo (la quantità di informazioni che possiamo elaborare per

ogni canale è limitata quindi un carico eccessivo danneggia l’elaborazione); 3) Concetto di

elaborazione attiva (l’apprendimento richiede la partecipazione attiva dello studente attraverso

selezione, organizzazione e integrazione del materiale). Secondo Mayer gli obiettivi dell’


PAGINE

6

PESO

159.68 KB

AUTORE

ninja13

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE APPUNTO

Appunti di Pedagogia della devianza e della marginalità della professoressa Musello Margherita, nei quali vengono approfonfiti i seguenti argomenti:
fenomeno della devianza e della marginalità, teorie sociologiche, criminologiche e pedagogiche, contesti di riferimento della devianza nella società contemporanea, metodologie educative.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze dell'educazione
SSD:
A.A.: 2012-2013

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher ninja13 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Antropologia Culturale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Suor Orsola Benincasa - Unisob o del prof Musello Margherita.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Antropologia culturale

Riassunto esame Antropologia Culturale, prof. Moro, libro consigliato Rovine e Macerie, Augè
Appunto
Antropologia culturale - Levi-Strauss - appunti
Appunto
Antropologia culturale - L'antica biblioteca di Alessandria - appunti
Appunto
Riassunto esame di Storia della Filosofia, prof. Antonio Gargano, libro consigliato Filosofia moderna, A.Gargano
Appunto