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Patologia del cristallino:

Afachia: mancanza del cristallino: si induceva una volta quando si operava di cataratta.

Infatti si toglieva completamente il cristallino. Oggi invece il cristallino viene sostituito con

un cristallino artificiale e si parla di Psuedofachia.

La patologia del cristallino la dividiamo in:

Alterazioni della posizione e della forma del cristallino

1. Alterazioni della trasparenza del cristallino.

2.

ANOMALIE DELLA FORMA:

- La Sferofachia consiste nell’avere un cristallino grosso, rotondo, che ha perso la sua

forma di lente biconvessa. È un’anomalia poco frequente, ma quando presente è

legata ad una miopia elevata ed è legata anche ad altre alterazioni che possono

sfociare anche nel glaucoma.

ANOMALIE DELLA POSIZIONE:

- L’ectopia lentis è un’anomalia di posizione del cristallino (in pratica è una

sublussazione) che però è presente alla nascita. La lente è spostata verso l’alto e

l’interno in modo tale che l’area pupillare appare suddivisa in porzioni: una supero

interna di aspetto brillante (area fachica) e l’altra infero esterna di colorito neo (area

afachica).

La sublussazione è un’anomalia di posizione del cristallino, che però rimane in sede.

Le fibre zonulari si sono rotte e il cristallino si sposta lateralmente, in basso o in alto.

Eziopatogenesi:

le alterazioni delle fibre zonulari ne sono la causa:

Rottura per traumi diretti del globo

 Degenerazione per miopia elevata, coroidite, distacco di retina

 Stiramenti tipici di molte malattie oculari

 Cause più rare sono:

Omocisteinuria: è una causa congenita di sublussazione. Poiché la cisteina è una

 delle componenti fondamentali delle fibre zonulari e l’omocisteinuria è proprio

un’alterazione del metabolismo della cisteina; questo fa si che le fibre zonulari

risultino indebolite per la mancanza di cisteina. Per cui si ha un indebolimento delle

fibre zonulari che non tengono più in sede il cristallino che tende a spostarsi.

Sindrome di Marchesani: è caratterizzata da bassa statura, mani e piedi molto

 piccoli, brachidattilia, miopia di alto grado e sublussazione del cristallino.

Sindrome di Marfan: alta statura, mani e piedi allungati, alterazioni cardiache,

 sublussazione del cristallino.

La lussazione è un’anomalia di posizione del cristallino che si disloca in altra sede.

Cause:

Esito di una sublussazione : una sublussazione a lungo andare esita in una

 lussazione completa del cristallino.

2 Trauma oculare che rompe le fibre zonulari. Il cristallino si allontana

 completamente dalla sua sede:

Se cade in camera anteriore di determina un glaucoma acuto (blocca il deflusso

dell’umore acqueo): il pz lamenta un dolore violento ad insorgenza acuta; c’è

edema corneale e pressione oculare elevatissima. In questi casi l’intervento

chirurgico è d’urgenza;

Se cade nel vitreo, la sintomatologia è più subdola; però a lungo andare può dare

luogo ad un fenomeno infiammatorio che provoca un lieve progressivo della press.

oculare. Quindi è un ipertono reattivo alla flogosi. È un glaucoma che esordisce

silenziosamente dopo alcuni mesi o anni. Anche qui è necessario l’intervento, ma

non c’è urgenza.

Quadro clinico:

Quando manca il cristallino non c’è più accomodazione e quindi manca il diottro che fa

convergere i raggi sulla retina; quindi viene a crearsi un’ipermetropia di grado elevato: si

aggira intorno a 15/17 diottrie.

è caratterizzato dai sintomi classici dell’afachia:

Disturbi visivi;

- Approfondimento della camera anteriore

- Tremolio dell’iride

- Assenza del riflesso del cristallino all’illuminazione laterale

- Esposizione del vitreo in campo pupillare

- A questi si associano i sintomi causati dall’anomala ubicazione della lente.

- ANOMALIE DI TRASPARENZA

-

La cataratta è la perdita di trasparenza del cristallino che può interessare una sua

porzione (es il nucleo, la corteccia) o lo può interessare totalmente.

La cataratta può essere congenita o acquisita.

Cataratte Congenite:

sono su base mal formativa; malformazione che può essere primaria (riguardante un

disturbo idiopatico dello sviluppo) o secondaria all’azione di noxae patogene. Tra queste

ultime, le più frequenti sono le infezioni in gravidanza, in particolar modo la rosolia. Meno

frequenti ma da ricordare sono le cause: traumatiche (radiazioni ionizzanti); da

incompatibilità materno fetale; metaboliche: ipoparatiroidismo, diabete materno,

ipovitaminosi.

Clinicamente le cataratte malformative vengono classificate in:

Capsulo-parenchimali: le opacità circoscritte a mò di macchie bianco-grigiatre

1. interessano esclusivamente la capsula o gli strati parenchimali immediatamente

sottostanti

Parenchimali: presentano delle opacità estese secondo varie modalità. Si

2. distinguono così in:

Zonulari: concernono solo alcune zone ben definite del cristallino

a. Assiali: interesano l’asse A-P del cristallino

b.

3 Diffuse: coinvolgono l’intero parenchima del cristallino e sono le più importanti e

c. rappresentano l’esito di un danno dell’intera lente. Sono presenti alla nascita e

causano gravissimi disturbi visivi: possono andare in contro ad ulteriori processi

degenerativi quali:

La cataratta morgagnana: con liquefazione della sostanza lenticolare. È una

 cataratta iper-matura, a tal punto che il nucleo si lussato all’interno del

cristallino stesso.

La cataratta membranacea: con collabimento delle pareti capsulari.

Coronariche: circoscritte alla corticale interna con disposizione anulare, presenti

d. dopo la nascita.

Clinica:

i segni diretti sono rappresentati dall’opacità; i segni indiretti dallo strabismo.

Terapia:

le forme non evolutive non vengono operate. Quelle evolutive si, per evitare l’istaurarsi

dell’ambliopia da deprivazione visiva.

Cataratte acquisite

Le cataratte sono le cause più comuni di grave riduzione del visus. Sono assai

caratteristiche dell’età avanzata.

Le cataratte senili sono affezioni comuni dopo i 50aa e soprattutto dopo i 65aa: spesso

sono precedute da caratteristiche alterazioni degenerative della lente tipiche della

senescenza che si riassumono in fenomeni circoscritti d’imbibizione del parenchima

lenticolare.

Una volta si definivano senili, ma siccome possono insorgere anche prima dei 40aa è

meglio dire acquisite.

Eziopatogenesi:

la cataratta è attribuibile a turbe dell’architettonica lenticolare, essenzialmente di 2 tipi:

Imbibizione: cioè accumulo di acqua tra le fibre. È un fenomeno reversibile.

- Coagulazione: cioè coagulazione di proteine che diventano insolubili. È un fenomeno

- irreversibile.

L’ossidazione è un probabile meccanismo patogenetico responsabile dell’alterazione

strutturale delle proteine del cristallino.

Clinicamente le cataratte senili si dividono in:

Nucleare (dura) (25%): tipica espressione dell’accentuazione del normale processo di

- sclerosi del cristallino: questo si presenta compatto, gommoso e con fibre indurite e

compresse.

L’ispessimento del nucleo comporta l’aumento della rifrazione per cui il paziente

diventa miope perché i raggi si formano al davanti della retina. Quindi se un soggetto ci

dice che vede male da lontano e bene da vicino mentre prima invece era il contrario,

possiamo già orientaci verso una cataratta acquisita.

La trasparenza della cataratta anteriore è conservata. L’opacamento nucleare può

essere assiale o diffuso.

L’entità della diminuzione del visus in pz con cataratta, dipende dall’entità dell’opacità

stessa.

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Sara F

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DESCRIZIONE APPUNTO

Appunti di Oftalmologia Cristallino. Nello specifico gli argomenti trattati sono i seguenti: Il cristallino, o lente, è un organo a forma di lente biconvessa, La capsula, L’epitelio sottocapsulare, Il parenchima, Patologia del cristallino, Alterazioni della posizione e della forma del cristallino, ecc.


DETTAGLI
Esame: Oftalmologia
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in medicina e chirurgia (ordinamento U.E. - 6 anni)
SSD:
Università: Messina - Unime
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Sara F di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Oftalmologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Messina - Unime o del prof Ferreri Giuseppe.

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