Estratto del documento

L'OCCHIO SECCO

Che cos'è l'occhio secco?

Una diminuita produzione di lacrime che causa i seguenti sintomi soggettivi:

  • Bruciore
  • Sensazione di corpo estraneo
  • Difficoltà di apertura della palpebra specie al risveglio
  • Fotofobia (fastidio alla luce)
  • Secrezione mucosa al canto interno durante la giornata e, nei casi più gravi:
  • Dolore
  • Annebbiamento visivo.

Questi sintomi dipendono sostanzialmente da una scarsa produzione dilacrime dovuta a cause molteplici e diverse.

Le lacrime

Le lacrime formano una pellicola liquida (film lacrimale) che ricopre l’occhio, interponendosi tra essoe l’ambiente esterno.

Sono composte prevalentemente di acqua. Contengono anche elettroliti, proteine, grassi e sostanzeorganiche (lisozima).

Sono prodotte dalle ghiandole lacrimali, principali ed accessorie, che riversano il loro secreto all'in-terno del sacco congiuntivale e si adunano nell’angolo nasale dell’occhio, da cui il nome di lago lacri-male dato a questa regione. Qui vengono riprese da due piccole aperture, i punti lacrimali, e attraversoil canale naso-lacrimale vengono trasportate all’interno del naso.

Esistono due tipi di produzione di lacrime:

  • Basale, cioè continua e costante.
  • Riflessa, cioè causata da stimoli interni ed ambientali diversi.(Ad esempio: un corpo estraneo all’interno del sacco congiunti-vale; in tal caso le lacrime agiscono da liquido di lavaggio. Oppure una condizione di paura, solitudine e disperazione; ed è il pianto, atto che ci accompagna sin dalla nascita, quando il neonato con esso inizia la respirazione).

Le funzioni delle lacrime sono molteplici:

  • Lubrificazione dell’occhio. L’occhio è protetto dall’ambienteesterno dalle palpebre che, come una finestra, si aprono e si chiu-dono scivolando sulla cornea. Le lacrime sono come l’olio lubrifi-cante di un motore.
  • Nutrizione della cornea. La cornea non ha vasi sanguinei. Le lacrime le apportano sostanze nutritive ed ossigeno.
  • Difesa. Le lacrime «lavano» l’occhio, asportando tutte lesostanze-rifiuto e non permettendo l’attecchimento di germi.

Che cos'è il film lacrimale?

È una pellicola liquida, presente in tutti i vertebrati, che ricopre la superficie cor-neo-congiuntivale. E’ l’interfaccia tra occhio ed ambiente esterno.

Si suddivide in tre strati: lipidico, acquoso, mucoso.

  • Strato lipidico. E’ lo strato esterno del film lacrimale. Ha uno spessore sot-tillissimo: 500 Angstroms. Risulta composto da sostanze grasse, proprio perchéesso impedisce l’evaporazione dell’acqua presente nel film stesso.
  • Strato acquoso. E’ lo strato intermedio ed il più spesso. Più del 90% del totale: E’ costituito sostanzialmente da acqua in cui sono presenti sostanze nutritive e di difesa.
  • Strato mucoso. E’ il più interno ed è costituito da mucine, a formato di micro-villi. Ha una funzione eminentemente di lubrificazione.

L'OCCHIO SECCO

Che cos'è l'occhio secco?

Una diminuita produzione di lacrime che causa i seguenti sintomi soggettivi:

  • Bruciore
  • Senso di corpo estraneo
  • Difficoltà di apertura della palpebra specie al risveglio
  • Fotofobia (fastidio alla luce)
  • Secrezione mucosa al canto interno durante la giornata
  • in casi più gravi:
  • Dolore
  • Annebbiamento visivo.

Questi sintomi dipendono sostanzialmente da una scarsa produzione di lacrime dovuta a cause molteplici e diverse.

Le lacrime

Le lacrime formano una pellicola liquida (film lacrimale) che ricopre l'occhio, interponendosi tra esso e l'ambiente esterno.

Sono composte prevalentemente di acqua. Contengono anche elettroliti, proteine, grassi e sostanze organiche (lisozima).

Sono prodotte dalle ghiandole lacrimali, principali ed accessorie, che riversano il loro secreto all'interno del sacco congiuntivale e si adunano nell'angolo nasale dell'occhio, da cui il nome di lago lacrimale dato a questa regione. Qui vengono riprese da due piccole aperture, i punti lacrimali, e attraverso il canale naso-lacrimale vengono trasportate all'interno del naso.

Esistono due tipi di produzione di lacrime:

  • Basale, cioè continua e costante.
  • Riflessa, cioè causata da stimoli interni ed ambientali diversi.(Ad esempio: un corpo estraneo all'interno del sacco congiuntivale; in tal caso le lacrime agiscono da liquido di lavaggio. Oppure una condizione di paura, solitudine e disperazione; ed è il pianto, atto che ci accompagna sin dalla nascita, quando il neonato con esso inizia la respirazione).

Le funzioni delle lacrime sono molteplici:

  • Lubrificazione dell'occhio. L'occhio è protetto dall'ambiente esterno dalle palpebre che, come una finestra, si aprono e si chiudono scivolando sulla cornea. Le lacrime sono come l'olio lubrificante di un motore.
  • Nutrizione della cornea. La cornea non ha vasi sanguigni. Le lacrime le apportano sostanze nutritive ed ossigeno.
  • Difesa. Le lacrime ("lavano") l'occhio, asportando tutte le sostanze-rifiuto e non permettendo l'attecchimento di germi.

Che cos'è il film lacrimale?

È una pellicola liquida, presente in tutti i vertebrati, che ricopre la superficie corneo-congiuntivale. È l'interfaccia tra occhio ed ambiente esterno.

Si suddivide in tre strati: lipidico, acquoso, mucoso.

  • Strato lipidico. È lo strato esterno del film lacrimale. Ha uno spessore sottilissimo: 500 Angstrons. Risulta composto da sostanze grasse, proprio perchè svolge l'opera di evaporazione dell'acqua presente nel film stesso.
  • Strato acquoso. È lo strato intermedio ed il più spesso. Più del 90% del totale. È costituito essenzialmente da acqua in cui sono presenti sostanze nutritive e di difesa.
  • Strato mucoso. È il più interno ed è costituito da mucina; è formato di microvilli. Ha una funzione eminentemente di lubrificazione.
Anteprima
Vedrai una selezione di 1 pagina su 2
Occhio Secco - Oftalmologia Pag. 1
1 su 2
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze mediche MED/30 Malattie apparato visivo

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher kalamaj di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Malattie dell'Apparato Visivo e Oftalmologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Foggia o del prof Delle Noci Nicola.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community