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LE VIE ACUSTICHE

La via acustica ha inizio a partire dalle Cellule

sensoriali dell’organo del CORTIalle quali giunge il

prolungamento del PROTONEURONE, il cui

PIRENOFORO è situato nel GANGLIO del corti. Con i

suoi prolungamenti centrali attraversa il meato

acustico interno, si congiunge ai rami vestibolari e

va a costituire il NERVO ACUSTICO o VESTIBOLO

COCLEARE (8° nervo cranico). Quindi :

unione

1. ORGANO DEL CORTI con le vie

vestibolari e formazione del vestibolo cocleare.

2. NUCLEI COCLEARI DORSALI E VENTRALI nel

ponte. Sinapsi, deutoneurone arriva al 

3. COLLICOLO INFERIORE del MESENCEFALO ai

tubercoli quadri gemelli inferiori. Poi al.. 

4. CORPO GENICOLATO MEDIALE del TALAMO

sinapsi, 3° neurone che arriva alla… 

5. CORTECCIA UDITIVA DEL LOBO TEMPORALE

area 41 e 42 di Brodmann. Parte più esterna =

zona di elaborazione dei suoni a bassa

frequenza. Zona più interna = suoni ad alta

frequenza.

NB : la maggior parte dei fasci segue la via sopra

descritta, mentre una parte minore rimane

omolateralmente.

Vie riflesse dalla corteccia vengono emessi dei fasci di fibre di controllo che arrivano al

CERVELLETTO . queste vie discendenti a livello del tronco cerebrale raggiungono i nuclei dei NERVI

CRANICI e quindi anche di quelli che innervano il muscolo STAPEDIO e TENSORE DEL TIMPANO

quindi per mezzo di queste vie riflesse ho una protezione e regolazione dell’organo acustico da

parte della MEMBRANA DEL TIMPANO.

VIE VESTIBOLARI

Partono dall’utricolo, sacculo e canali semicircolari, si convogliano nel GANGLIO VESTIBOLARE

.Branca vestibolare, che si unisce con la branca cocleare a formare l’8° nervo cranico VESTIBOLO

COCLEARE e raggiungono i NUCLEI VESTIBOLARI presenti sia nel PONTE che nel BULBO. Da qui

partono le diramazioni :

- Via diretta CERVELLETTO.

- Via di collegamento al MIDOLLO SPINALE e motoneuroni degli arti inferiori (nucleo rosso

struttura che controlla la posizione degli arti) , fuoriuscendo dalle radici anteriori.

- Via al collegamento alla CORTECCIA CEREBRALE. Area vestibolare si trova nel temporale.

Questi fasci si sdoppiano : una parte va al talamo e alla corteccia cerebrale e un’altra parte ai

motoneuroni del tronco e del collo.

Un ‘ultima parte arriva ai nervi oculari per i movimenti riflessi del bulbo oculare.

Fioretta Silvestri

SISTEMA NERVOSO

SISTEMA NERVOSO composto da una parte centrale deputata all’ELABORAZIONE e delle vie

periferiche che vengono SOLLECITATE in ogni momento per qualsiasi cosa facciamo.

È un sistema perché è specifico per una funzione.

SISTEMA NERVOSO CENTRALE ENCEFALO + MIDOLLO SPINALE

 2 emisferi cerebrali

 2 emisferi cerebellari

 Tronco cerebrale

 Midollo spinale 

SISTEMA NERVOSO PERIFERICO STRUTTURE PERIFERICHE

 Nervi

 Recettori

 Gangli

 

Plessi anastomosi di strutture nervose, nervi che vanno a fondersi tra loro.

TESSUTO NERVOSO

Caratterizzato da unità cellulari = NEURONI, e da cellule di sostegno chiamate NEVROGLIA e cellule

accessorie. I neuroni hanno diverse strutture morfologiche, ma stessa capacità e funzione :

- ECCITABILITÀ

- CONDUCIBILITÀ

NEURONI cellula stabile. Di forma diversa, più o meno lunghi.

Presentano :

 

DENDRITI prolungamenti citoplasmatici

 

CORPO cellulare o PIRENOFORO o SOMA che contiene il

NUCLEO, nucleolo e gli altri organelli, pigmenti (melatonina),

fibrille del citoscheletro neuronale, reticolo ergastoplamatico

o sostanza di Nissl.

 

ASSONE o NEURITE o CILINDRASSE per la trasmissione

dell’impulso, ricoperto da guaina mielinica.

 SINAPSI = terminazioni, passaggio dell’impulso che può

portarci a strutture diverse :

Struttura delle sinapsi (chimiche o elettriche) :

- Bottone pre-sinaptico

- Spazio intersinaptico dove avviene il passaggio di vari neurotrasmettitori :

1. Amine biologiche (es. adrenalina )

2. Aminoacidi e loro derivati (es.acetilcolina)

3. Polipeptidi (es. serotonina )

- Bottone post-sinaptico

NEURONI : - Afferenti = neurite centripeto

- Efferenti = neurite centrifugo

- Intercalatri = connessioni fra i primi ed i secondi.

SINAPSI fra 2 neuroni o fra neurone e un altro tessuto.

fra neuroni esistono di 3 tipi :

 AXO – DENDRIDICHE

 AXO – SOMATICHE

 AXO – ASSONICHE

Fra neurone e cellule di altri tessuti :

 

CITO-NEURALI neurone – cellula epiteliale.

 

MIONEURALI neurone – cellula muscolare.

Fibre nervose di tipo MIELINICO se l’assone è ricoperto da cellule di SHWAN.

Fibre nervose di tipo AMIELINICO molti assoni accolti in invaginazioni di una singola cellula.

FORME dei NEURONI :

 ASSONICO

 BIPOLARE

 PSEUDOBIPOLARE

 UNIPOLARE

 MILTIPOLARE

Collocamento spaziale delle cellule nervose

sensitive e motorie :

 In SERIE

 CIRCUITO DIVERGENTE

 CIRCUITO CONVERGENTE

 CIRCUITO PARALLELO

 CIRCUITO RIVERBERANTE (per

l’inibizione o attivazione di

movimenti) 

CELLULE della NEVROGLIA o GLIA

GLIOCITI = cellule che formano il tessuto connettivo che tiene uniti e neuroni. Funzione di

supporto strutturale.

 del sistema nervoso PERIFERICO :

- Cellule SATELLITI = circondano i corpi cellulari nei gangli.

- Cellule di SHWAN = circondano gli assoni e sono responsabili della loro

mielinizzazione. Funzione della MIELINA far passare l’impulso.

 Del sistema nervoso CENTRALE :

- OLIGODENDROCITI stessa funzione delle cellule di shwan ma nel s.n.c.

- ASTROCITI costituiscono la BARRIERA EMATO-ENCEFALICA = barriera del sangue

che arriva al cervello, decide cosa far passare.

- MICROGLIA digerisce le cellule nervose morte, stessa funzione dei macrofagi.

Regolano

- EPENDIMALI la produzione, circolazione e riassorbimento del liquido

CEFALORACHIDIANO, infatti rivestono le cavità e i ventricoli. Affiancate ai vasi

sanguigni.

Tessuto connettivo periferico generalmente contenente vasi sanguigni :

che circonda il nervo = EPINEVRIO, che circonda i singoli fascetti di fibre nervose = PERINEVRIO e

fra la singole fibre nervose ENDONEVRIO.

SOSTANZA GRIGIA composta da Neuroni, fibre amieliniche, glia e vasi.

Neuroni : zona in cui avvengono i passaggi degli impulsi e l’elaborazione dei dati. Specifica di ogni

area. Quando è delimitata = NUCLEO.

- Neuroni di tipo I assone lungo, fuoriesce dalla sostanza grigia.

- Neuroni di tipo II assone breve, rimane all’interno della sostanza grigia.

SOSTANZA BIANCA parte di fibre, cioè di NEURITI, ricoperti da mielina. Fibre mieliniche, glia e

vasi.

SENSIBILITÀ

 

GENERALE tutte le vie non specifiche. Ha inizio con la nascita, momento in cui la nostra

corteccia è vuota e viene riempita mano a mano che apprendiamo nuove cose, informazioni

che li vengono conservate. Dopo i 50/60 anni, la corteccia viene riorganizzata e ripulita da

informazione che non servono più, mantenendo solo le cose essenziali.

 

SPECIFICA udito, vista gusto ecc… strutture che hanno una regione specifica deputata ad

una funzione specifica. Es solo gli occhi sono deputati alla vista.

Recettori esterocettivi

SENSIBILITÀ GENERALE 

VISCERALE o ENTEROCETTIVA vasi sierosi e

visceri 

SOMATICA che può essere :

 

SUPERFICIALE o ESTEROCETTIVA cute e

mucose

 

PROFONDA o PROPRIOCETTIVA muscoli

ed articolazioni. (cosciente ed incosciente,

perché quando faccio un gesto automatico

incosciente, come camminare, questa

informazione arriva al cervelletto ma non al

cervello; invece quando decido e controllo un movimento sono cosciente)

Recettori Propriocettivi

RECETTORI della sensibilità generale :

 

SUPERFICIALI si trovano sulla pelle ,

sensibilità : TATTILE (corpuscoli di Meissner e

Merkel , questi ultimi solo nella sottomucosa

orale e linguale) , TERMICA , DOLORIFICA o

NOCICETTIVA.

 

PROFONDI al di sotto della cute, nei muscoli

ed articolazioni, sensibilità :

- Alla posizione = BATIESTESIA

(corpuscoli di Ruffini , nei muscoli,

articolazioni e tendini )

- Al movimento = CHINESTESIA

- Alla pressione = BARIESTESIA (organi tendinei del Golgi, nei muscoli articolazioni e

tendini )

- Alla vibrazione = PALLESTESIA ( corpuscoli di Pacini, sotto la cute)

Sensibilità generali combinate discriminazione tattile (distanza fra 2 stimoli contemporanei) e

topognosia (localizzazione dello stimolo ad occhi chiusi).

Stimolo recettore SNP SNC elaborazione dato SN somatico muscolatura scheletrica.

MORFOLOGIA DEL SISTEMA NERVOSO CENTRALE

Parte superiore a livello della scatola cranica.

Parte periferica si espande a livello della 2° vertebra lombare.

Superficie su cui poggia cute sottocutanea

MENINGI a protezione del cervello stesso, lo circondano con 3 membrane :

1. DURA MADRE Più spessa delle altre 2, si espande

dalla cavità cranica al midollo. È molto aderente all’osso.

Separata dall’aracnoide dallo spazio sottodurale e dal

tessuto osseo dallo spazio epidurale. Vi decorrono le

arterie meningee.

Si

2. ARACNOIDE accosta internamente alla dura madre.

Separata dalla pia madre dallo spazio sottoaracnoideo,

in cui si formano delle cavità : cisterna del chiasma,

cisterna cerebro midollare.

3. PIA MADRE la più interna meninge, aderisce intimamente al telencefalo, del tronco

encefalico e del cervelletto. Meninge vascolare perché è ricca di vasi. Costituisce le

dipendenze che producono il : Liquido CEFALORACHIDIANO = liquido che passa dentro la

cavità, prodotto nei PLESSI COROIDEI. Passa nel canale formato dai ventricoli e nello spazio

fra l’ARACNOIDE e la PIA MADRE, fino ad arrivare al canale centrale.

Setti che partono dalla parte interna della dura madre :

FALCE CEREBRALE punti in cui la dura madre si unisce a dividere l’encefalo in parte destra e

sinistra, formando, insieme al tessuto

osseo, il SOLCO SAGITTALE MEDIANO,

di forma triangolare, in cui defluisce il

sangue formando delle lacune prima

di essere indirizzato a destinazione. La

falce cerebrale non è una divisione

completa.

TENTORIO ORIZZONTALE o TENTA

CEREBELLARE parte della

membrana della dura madre che va

orizzontalmente a divedere la parte

superiore-posteriore dell’encefalo

dall’area del CERVELLETTO.

TENDA DELL’IPOFISI dipendenza

della dura madre che chiude superiormente la sella turcica.

LA LOGGIA CEREBRALE CERVELLO, DIENCEFALO

(talamo ed ipotalamo) e MESENCEFALO.

CERVELLO O TELENCEFALO : forma ovoidale

EMISFERI CEREBRALI destro e sinistro, divisi da una profonda

scissura SCISSURA INTEREMISFERICA, profondamente alla

quale si trova il CORPO CALLOSO . SETTO PELLUCIDO = lamina

sottile che scende dal corpo calloso. TRIGONO o FORNICE = al

di sotto del setto pellucido, forma triangolare.

Ogni emisfero ha caratteristiche circonduzioni e scissure.

Scissure importanti :

1. Di SILVIO (laterale ) 

2. Di ROLANDO (centrale) ai cui lati ci sono

zone molto importanti :

 

PRECENTRALE AREA MOTORIA

 AREA

POSTCENTRALE SENSITIVA

3. SCISSURA PARIETO – OCCIPITALE (posteriore

e perpendicolare)

4. SCISSURA CALCARINA

5. SCISSURA LIMBICA

Le scissure lo dividono in :

1. Lobo FRONTALE con il polo frontale

2. Lobo PARIETALE

3. Lobo TEMPORALE

4. Lobo OCCIPITALE con il polo occipitale

5. Lobo LIMBICO circonda il corpo calloso sulla faccia mediale

6. Lobo DELL’INSULA sotto il lobo temporale, non affaccia all’esterno, ma è interno.

AREE CEREBRALI :

Ogni area del nostro cervello si può dividere in varie aree ognuna con la sua funzionalità specifica.

 AREA PRIMARIA SOMESTESICA o SOMATO-SENSITIVA (1-2-3) posteriormente alla scissura di

Rolando. Vi giungono tutte le vie della sensibilità con disposizione specifica

( homunculus sensitivo)

 AREA VISIVA PRIMARIA (17)

sul lobo occipitale.

 

AREA ACUSTICA (42) nel lobo

temporale

 in

AREA GUSTATIVA (43)

corrispondenza del lobo

dell’insula.

 AREA 4 o AREA MOTRICE

PRIMARIA anteriormente

alla scissura di Rolando. Anche

qui disposizione specifica

delle vie homunculus

motorio.

 

AREA PREMOTORIA rappresentazioni mnemoniche

dei movimenti complessi 

OMUNCULUS SENSITIVO e MOTORIO scomposizione delle vie sensitive e motorie a livello della

corteccia.

STRUTTURA INTERNA degli emisferi cerebrali :

SOSTANZA GRIGIA forma la CORTECCIA CEREBRALE, che va a rivestire i due emisferi. Spessa 1,3-

4,5 cm) . 6 strati cellulari :

1- Molecolare (fibre)

2- Granulare esterno

3- Piramidale

4- Granulare interno

5- Gangliare

6- Multiforme

Il 5 e 6 determinano la : CORTECCIA

GRANULARE e AGRANULARE (motrice),

con meno cellule granulari e più cellule

piramidali. 

SOSTANZA BIANCA o CENTRO

SEMIOVALE, profondamente alla

corteccia cerebrale, sostanza

interemisferica e connessioni a ponte fra

i 2 emisferi , in cui nella parte centrale

riscontriamo : 

- NUCLEO TALAMICO nella parte più interna degli emisferi cerebrali.

- NUCLEO CAUDATO testa, corpo, coda che circonda il nucleo talamico. Insieme al nucleo

lenticolare forma il CORPO STRIATO perché sono 2 nuclei intercalari sulle vie extrapiramidali,

che servono alla coordinazione del movimento.

- NUCLEO LENTICOLARE diviso in : porzione mediale : globo pallido e pozione laterale :

Putamen.

- CLAUSTRO o ANTIMURO

Corpo calloso = lamina superiore, Setto pellucido = lamina sottile perpendicolare, Trigono o

Fornice = lamina inferiore, tra i 2 nuclei talamici. Anteriormente : colonne del fornice =

collegamento tra ippocampo e corpi mammillari.

- Tra i nuclei ho delle capsule formate da sostanza bianca : CAPSULA interna, media ed esterna.

- CAPSULA interna si divide in 3 parti :

 BRACCIO ANTERIORE, GINOCCHIO E BRACCIO POSTERIORE (vi passano le vie piramidali).

IRRORAZIONE ENCEFALICA :

- Arteria vertebrale = ramo della succlavia

- Carotide interna decorre al’interno del temporale (nella rocca petrosa)

CAVITÀ VENTRICOLARI 4 cavità ventricolari nell’encefalo :

- VENTRICOLI LATERALI a forma di C situati anteriormente all’interno del lobo frontale con

il CORNO ANTERIORE, inferiormente raggiungono il lobo temporale con il CORNO INFERIORE,

posteriormente terminano nel lobo occipitale, con il CORNO POSTERIORE.

- 3° VENTRICOLO forma ad imbuto, delimitato superiormente e lateralmente dai talami ed

anteriormente dall’ipotalamo. Comunica con i ventricoli laterali attraverso il foro di Monrò.

- Inferiormente si unisce al 4° VENTRICOLO, collegati fra loro dall’ACQUEDOTTO di SILVIO, nel

mesencefalo.

TALAMO Punto di passaggio di quasi tutte le VIE SENSITIVE.

morfologia ovoidale, organo pari e simmetrico. Si colloca

inferiormente al nucleo caudato e medialmente rispetto

alla capsula interna. La sua faccia mediale delimita il 3°

ventricolo. Parete inferiore in rapporto con

l’IPOTALAMO. Il talamo è avvolto da sostanza bianca (

cioè fibre afferenti ed efferenti chiamate PEDUNCOLI del

TALAMO che costituiscono la CORONA RAGGIATA del

talamo ), o PERITALAMICA e all’interno è diviso in nuclei da un

setto formato dalla sostanza bianca INTERTALAMICA che prende il nome di LAMINA MIDOLLARE

interna. 

Nuclei talamici : SPECIFICI anteriori, mediale, laterale, ventrali.

ASPECIFICI (intralaminari ) reticolare , della linea mediana.

Polo posteriore del talamo = PULVIRAN

IPOTALAMO sede di più nuclei , comprende diverse formazioni :

 

CHIASMA DEL NERVO OTTICO incrocio dei 2 nervi ottici e tratti ottici

 PEDUNCOLO IPOFISIARIO e IPOFISI

 CORPI MAMMILLARI, tuber cinerum, infundibulo.

Funzione principale controllo ormonale (tramite l’IPOFISI) ,controllo sull’attività motoria

extrapiramidale e viscerale. Controllo sul sistema endocrino (contiene l’ipofisi). Interviene sul

comportamento emotivo ZONA PSICHICA EMOZIONALE (amigdale, ippocampo, uncus ).

SUBTALAMO zona costituita da diversi nuclei che hanno un’azione nell’ambito della motilità.

EPITALAMO zona collegata principalmente alle vie olfattive. Vi è l’EPIFISI.

METATALAMO rappresentato dai corpi genicolati laterali e mediali (connessi con le vie ottiche

ed acustiche).

EPIFISI piccola ghiandola in posizione mediana che poggia a livello dei tubercoli quadrigemelli

superiori. Produzione di melatonina.

TRONCO CEREBRALE SNC

Struttura che fa da ponte tra la parte superiore = cervello , midollo spinale e cervelletto. Al suo

interno vi passa l’acquedotto di Silvio. È diviso in 2 porzioni :

1. MESENCEFALO Parte superiore del tronco cerebrale

- Parte anteriore = PEDUNCOLI cerebrali : 2 superiori, 2 medi e 2 inferiori, per l’attacco del

cervelletto. Tra i peduncoli = fossa interpeduncolare, al cui interno vi passa il nervo OCULO-

MOTORE. Peduncoli sono circondati posteriormente dal nervo TROCLEARE, anteriormente vi

sono i nervi mammillari.

- Parte posteriore = LAMINA QUADRIGEMINA con 2 tubercoli quadrigemelli superiori e 2

inferiori, (dal corpo genicolato laterale ai tubercoli quadrigemelli superiori = vi passa la via

ottica, dal corpo genicolato mediale ai tubercoli quadri gemelli inferiori vi passa la via

acustica). Sopra ai tubercoli = epifisi.

Sostanza bianca vie discendenti (piramidali e extrapiramidali) disposte ventralmente, vie

ascendenti (sensitive) disposte nella porzione dorsale.

 

Sostanza grigia NUCLEI PROPRI e NUCLEI dei NERVI CRANICI. Nuclei propri rosso

(coordinazione dei motoneuroni dei muscoli flessori), interpeduncolare (sensibilità olfattiva),

sostanza nera (vie extrapiramidali).

2. PONTE dilatazione anulare che fa parte del rombo-encefalo (costituito da bulbo, ponte e

cervelletto) . Anteriormente : solco per l’arteria Basilare ; lateralmente : decorre il nervo

TRIGEMELLO; posteriormente, forma il pavimento del IV VENTRICOLO.

Basilari

NUCLEI propri del ponte : intercalati sulla via extrapiramidale e collegati al

CERVELLETTO. Nuclei propri del ponte : OLIVARE, del LEMNISCO LATERALE, del CORPO

TRAPEZOIDE (vie acustiche). 

3. BULBO o MIDOLLO ALLUNGATO il suo proseguimento è il midollo spinale. Sulla faccia

anteriore : flessura mediana anteriore, ai cui lati vi sono le PIRAMIDI e OLIVE BULBARI.

Superiormente a queste emergenza del nervo STATO-ACUSTICO o VESTIBOLO COCLEARE.

NUCLEI propri del bulbo : del FASCICOLO GRACILE, del FASCICOLO CUNEATO vie propriocettive;

nucleo CUNEATO ACCESSORIO, OLIVARE inferiore collegati al CERVELLETTO;

nucleo del CORDONE LATERALE (sensibilità viscerale) e nucleo ARCIFORME.

CERVELLETTO

Situato nella fossa cerebellare, cioè la fossa cranica posteriore. Disposto al di sotto del tentorio

cerebellare e posteriormente al tronco encefalico. Forma ellissoidale. Costituito da :

- Parte mediana VERME

- 2 Lobi laterali EMISFERI CEREBELLARI

- Regione mediana ILO CEREBELLARE costituito dai PEDUNCOLI cerebellari :

 

SUPERIORI arrivano al MESECEFALO

 

MEDI arrivano al PONTE

 

INFERIORI arrivano al MIDOLLO ALLUNGATO (bulbo)

Sostanza grigia periferica, porzione centrale = corpo midollare, sostanza grigia interna NUCLEI :

1. EMBOLIFORME


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AUTORE

pupy90

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze motorie e Sportive
SSD:
A.A.: 2016-2017

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher pupy90 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Anatomia ed antropometria umana e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Foro Italico - Iusm o del prof Ripani Maurizio.

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