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Obesità e magrezza - 3° Anno Scienze Motorie

Testo: Slide fornite dalle professoresse

Prof: Valerio + D'Angelo (6+3 CFU) – Esame orale

Data esame: 14 giugno – 5 luglio

Capitolo 1: Crescita

Lo scopo di un bambino è quello di diventare un adulto sano. Il bambino non è infatti un adulto in miniatura. Durante l'infanzia e l'adolescenza avviene lo sviluppo e la maturazione di tutti gli organi e gli apparati. La crescita è un processo che inizia nel grembo materno e continua fino alle soglie dell'età adulta. Essa coinvolge tutti gli organi e tessuti. È regolata da diversi fattori come gli ormoni (ormone della crescita, GH), l'alimentazione, la crescita ossea ecc. La crescita è l'indice più sensibile di salute del bambino.

Un bambino cresce attraverso lo sviluppo cellulare, aumento della massa degli organi, accrescimento osseo ecc. L'alimentazione e gli ormoni sono importantissimi per la crescita. Lo sviluppo di un individuo è divisibile nelle seguenti fasi:

  • Neonato
  • Lattante
  • Bambino
  • Adolescente

La crescita inizia nel momento in cui le due cellule si incontrano per formare l'embrione. I comportamenti della mamma in gravidanza sono importanti poiché influiscono sulla salute del bambino. È consigliabile prendere, prima della gravidanza, l'acido folico per evitare le malformazioni.

Crescita staturale + crescita ponderale + maturazione scheletrica (cioè la cartilagine che si trasforma in osso grazie ai condrociti) = raggiungimento del potenziale adulto.

Alla base della crescita, che è mediata dagli ormoni, vi sono tre meccanismi:

  • Iperplasia, cioè l'aumento del numero di cellule
  • Ipertrofia, cioè l'aumento delle dimensioni cellulari
  • Osteogenesi, cioè la maturazione scheletrica

La crescita finale è la risultante di questi tre meccanismi. Gli ovociti della donna sono cellule che proliferano tantissimo in determinato periodo ma poi si bloccano a un certo punto della vita. Nell'embrione invece, proliferano tutte le cellule del corpo. Gli spermatozoi proliferano fino a 80-90 anni. Le cellule muscolari non proliferano e quindi l'aumento della massa muscolare non si ha per proliferazione. Il tessuto adiposo aumenta per numero di cellule e dimensioni durante la crescita, serve da riserva energetica. La crescita dipende da fattori genetici e fattori ambientali (nutrizione e malattie). Gli ormoni sono i messaggeri degli stimoli genetici ed ambientali.

Capitolo 1.1: Periodi di crescita staturale

La crescita di un bambino può essere paragonata a una strada percorsa a diverse velocità nelle varie epoche della vita. La crescita è molto veloce nei primi 4-5 anni di vita, poi si assesta tra i 5-10 anni diventando più lenta ma costante per poi diventare di nuovo veloce nel periodo della pubertà grazie al sovrapporsi di altri ormoni a quelli della crescita. Il rallentamento della crescita è condizionato da una malnutrizione, dalle malattie o da un eccessivo esercizio fisico, cioè si mangia poco e si brucia troppo. La crescita può anche essere più veloce a causa dell'obesità, cioè avverrà prima in quanto il corpo avrà più energia del normale.

Capitolo 1.2: Statura fisica e corpo

La struttura del corpo si può suddividere in testa, tronco e arti. Gran parte della crescita staturale avviene a livello dell'estremità delle ossa lunghe dove agisce l'ormone della crescita. Gli arti inferiori rappresentano circa la metà dell'altezza adulta. L'altra metà è costituita dalla colonna vertebrale, la cui crescita continua quando la crescita degli arti inferiori è terminata, e dal cranio. Nell'ordine, crescono prima i piedi, poi le gambe e infine il tronco. Braccia e gambe crescono tutte e quattro allo stesso modo, il tronco è una vertebra invece crescono in maniera differente e l'ormone della crescita le fa inspessire. Nell'allenamento di un bambino non si utilizzano i pesi per non schiacciare la cartilagine di accrescimento. La statura è espressione dell'adattamento del nostro corpo all'ambiente.

La testa raggiunge prima le sue dimensioni adulte, mentre il resto del corpo continua a crescere. Lo scheletro del cranio è diverso da quello delle vertebre e dalle ossa lunghe. La testa rappresenta ¼ del corpo. Alla nascita siamo più o meno tutti uguali (tra i 48 e i 52 cm) in lunghezza e gli arti sono più corti in quanto nell'utero non c'è spazio quindi si "risparmia" su questi, mentre si sviluppano le altre parti del corpo (testa e organi interni, quindi tronco). L'ormone della crescita (il GH), diventa importante dopo la nascita. Con il passare degli anni, tronco, testa e arti rappresentano la stessa quantità di corpo.

Capitolo 1.2.1: Crescita del cranio e del cervello

Il cervello è racchiuso dalle ossa del cranio. Il cranio cresce poiché cresce il cervello: questo si espande e le ossa crescono di conseguenza. La crescita del cranio è molto veloce nei primi due anni di vita e riflette quella del cervello. Misurare la testa ai bambini serve al pediatra per vedere se è tutto a posto (se il cranio cresce poco ad esempio ci può essere un tumore). Dal punto di vista cognitivo, anche se il cervello raggiunge il suo volume massimo nei tre anni, esso continua la sua crescita dal punto di vista cognitivo grazie all'aumentare delle sinapsi.

Capitolo 1.2.2: Crescita in altezza

Nelle ossa lunghe l'allungamento è garantito dalla presenza della cartilagine di coniugazione (piatto epifisario), la cui saldatura, ad opera degli estrogeni e degli ormoni tiroidei, al termine dello sviluppo impedisce ogni ulteriore incremento staturale. Questo è stimolato dall'ormone della crescita. La crescita in altezza è il risultato della crescita longitudinale delle ossa lunghe e dell'ingrandimento delle vertebre. Le donne hanno più estrogeni rispetto agli uomini, ecco perché la loro crescita si blocca prima. L'uomo invece fa registrare una massa muscolare più elevata grazie al testosterone.

Capitolo 1.2.3: Crescita della colonna vertebrale

Si registra un primo picco di crescita a tre anni, successivamente cresce ad un ritmo inferiore rispetto allo scheletro segmentale. Un secondo picco di crescita sia in pubertà, la cui durata varia da 10 a 18 mesi.

Capitolo 1.3: Fattori che influenzano la statura

Esistono fattori non modificabili e fattori modificabili.

Quelli non modificabili sono:

  • Sesso
  • Razza
  • Familiarità

Quelli modificabili sono:

  • Nutrizione
  • Esercizio fisico
  • Stress psico-affettivo, tipo forte stress o violenze
  • Malattie intercorrenti

Capitolo 1.3.1: Statura di un bambino dipende dalla statura dei suoi genitori

Generalmente le bambine si portano dalla statura media dei genitori e quello della madre. I bambini invece, si portano dalla statura media dei genitori e quella del padre. La statura del bambino è data dalla media delle stature dei due genitori: per calcolarla bisogna sommare le due stature e aggiungere 13 se il bambino è maschio oppure sottrarre 13 se è femmina, il totale poi va diviso per due (13 cm e la differenza media per la statura dell'uomo della donna). Il risultato di questa formula ha un margine di errore di +/- 8,5 cm (cioè la struttura predetta del bambino può variare di questo valore).

Capitolo 1.4: Tabelle di crescita e previsione della statura

Esistono delle curve di crescita che illustrano la statura prevista a una data età. Ovviamente, la statura a una data età, come detto, è variabile a causa della struttura dei genitori, cioè crescendo si prende il "canale" dei genitori che si calcola con la formula detta nel capitolo precedente. Già a due anni, il bambino è nel canale dei genitori e quindi è possibile prevedere in modo più o meno preciso, la sua statura futura (ovviamente sempre se tutto va come deve andare e non insorgono fattori che possono alterare questo in positivo o negativo). Non c'è correlazione tra statura e prestazione mentale o di qualsiasi altro tipo (cioè anche un nano può avere prestazioni normali in quanto, ad esempio, il suo sistema nervoso si specializza come negli altri).

Capitolo 1.5: Variazioni stagionali

La crescita di solito è più lenta in autunno-inverno è più rapida in primavera e l'estate. Questo perché nei mesi freddi, i bambini si ammalano più spesso e quindi tendono a mangiare meno. Quindi ci sono alcuni periodi in cui la crescita è ferma e la statura non cambia, mentre in altri periodi più veloce. Prima di confermare un eventuale modifica della velocità di crescita, è necessario misurare il bambino nell'arco di tempo di 6-12 mesi. La crescita non è un fenomeno continuo in quanto, durante un anno, questa sale e scende: diventa costante solamente se la si considera annualmente.

Capitolo 1.6: Crescita e influenze degli ormoni sessuali

A partire dall'età di 10-11 anni, sotto la spinta degli estrogeni, le bambine presentano una modalità di crescita diversa dai bambini. Si ha un picco di crescita durante la pubertà mediamente a 11,5 anni nelle ragazze, a 13,5 anni nei ragazzi. Durante la pubertà la velocità di crescita è di 9 cm/anno nelle ragazze e 10,3 cm/anno nei ragazzi. La pubertà nelle ragazze si completa circa 2 anni prima dei ragazzi. La statura finale nelle ragazze è mediamente di circa 13 cm più bassa rispetto ai ragazzi.

Le bambine iniziano, come si può vedere dal grafico, la pubertà circa 2 anni prima; tra 11-14 anni possono superare i maschi in statura e peso. Quando le bambine iniziano la pubertà, i maschietti sono ancora pre-puberi. Quando il picco di crescita puberale si sta riducendo nelle ragazze, inizia a comparire nei ragazzi. Durante la pubertà l'entità della crescita è maggiore nei maschi ed è accompagnata da un grande incremento della forza muscolare.

Capitolo 1.6.1: Differenze nel tempo di crescita

L'età del menarca (primo ciclo mestruale) è mediamente 12,5 anni, ma può oscillare tra 10-15 anni nel 95% delle ragazze; questo rappresenta la fine della pubertà (la fine della pubertà nei maschi invece non dà segni visibili). Ciò significa che nel gruppo di ragazze di 11-12 anni ci saranno alcune pre-puberi, altre che hanno completato lo sviluppo puberale con la comparsa dei cicli mestruali, altre ancora che sono già potenzialmente fertili. Lo stesso vale per i maschi, ma l'età in cui si ha la maggiore variabilità nello sviluppo puberale è 13-14 anni.

Le differenze fisiche si accentuano ancora di più nel paragone tra maschi e femmine. I ragionamenti sulla crescita vanno fatti non sull'età anagrafica/cronologica del soggetto ma sulla sua età biologica/maturativa. Il modo più semplice per valutare l'età maturativa o biologica è attraverso la valutazione dell'età ossea (radiografia del polso e della mano sinistra, con questa si vede lo stato delle varie parti delle ossa, come l'epifisi dell'ulna). Per valutare se la crescita procede regolarmente occorre conoscere l'altezza del bambino, l'altezza dei genitori e la velocità di crescita (si ottiene misurando il bambino a distanza di 1 anno). La statura non è associata direttamente allo stato di salute, ciò che conta infatti è la velocità di crescita che se rispetta i parametri predefiniti, significa che il soggetto non sta perdendo centimetri.

Capitolo 1.7: Esempi di bassa statura

Solo il 3% della popolazione mondiale è di bassa statura e lo è per due motivi:

  • Bassa statura familiare, quindi genitori bassi e bambino basso da bambino e basso da adulto
  • Ritardo di crescita, cioè un semplice rallentamento della statura che avviene durante la pubertà (oppure questa avviene dopo, non ai 13 ma ai 15 anni), in questa fase quindi conviene fare dei controlli medici ma non è una patologia, soprattutto se i genitori sono anche loro bassi. Questa causa comunque fa essere basso il bambino ma in età adulta quasi sicuramente sarà di altezza nella norma e che quindi rispetta il valore delle curve

Capitolo 1.8: Trend secolare di crescita

Il termine di incremento secolare (secular trend) indica un'accelerazione nei processi dello sviluppo ed il raggiungimento delle dimensioni corporee da adulto ad un'età più precoce e con valori maggiori. Il fenomeno del secular trend, segnalato in Europa a partire dalla seconda metà dell'Ottocento, si è manifestato soprattutto nel XX secolo, mostrando variazioni d'intensità a seconda del periodo temporale considerato, sia tra differenti popolazioni sia nell'ambito di una stessa popolazione.

In Europa e nel Nord America, nel periodo 1880-1980, l'accrescimento secolare stimato della statura è stato di circa: 1-2 cm per decade durante l'infanzia, 2-3 cm per decade durante l'adolescenza, 1 cm per decade nell'adulto. Durante il periodo 1880-1950, l'accrescimento stimato del peso in Europa e nel Nord America è stato di circa 0,5 kg per decade durante l'infanzia e 2 kg per decade durante l'adolescenza. Appare dunque evidente come le variazioni del secular trend risultino differenti a seconda dell'età. La statura definitiva verrebbe conseguita ad una età in media più precoce rispetto al secolo scorso.

La statura è stata osservata nel tempo e si è visto che negli ultimi 120 anni, le persone sono diventate più alte. Sicuramente questo è stato facilitato da un miglior apporto proteico (quindi dieta migliore) e per il miglior stile di vita in generale: si ha oggi infatti una crescita di lusso, cioè si assumono cose non fondamentali per la vita ma che aiutano la crescita. Anche le cure alle malattie hanno aiutato questo, infatti oggi tante malattie sono state debellate con i vaccini ecc. La corporatura influenza la possibilità di riprodursi: essere troppo sotto peso per una donna ad esempio, può significare non avere il ciclo e quindi non avere figli in quanto il corpo permette la fecondità solamente quando il suo corpo è in grado di poter generare un altro individuo (cioè il corpo blocca gli ormoni per "difendere" la persona).

L'obesità anticipa le malattie. Oggi sempre più spesso si mangia più di quanto si dovrebbe finendo in obesità e questo, aiuta sì la crescita ma peggiora la situazione di salute, quindi bisogna evitare l'obesità (soprattutto se il soggetto è già sofferente). Anche l'epoca della maturazione puberale è cambiata, con anticipo della comparsa dei primi segni puberali e dell'età della prima mestruazione (menarca) nelle bambine (circa 12 anni e non si aspettano ulteriori abbassamenti).

Capitolo 1.9: Pubertà

Fino a 10 anni, maschi e femmine crescono allo stesso modo. La pubertà è un momento di grandi trasformazioni che riguardano peso, statura, composizione corporea e la comparsa degli aspetti sessuali secondari, oltre allo sviluppo degli organi interni che permettono la riproduzione. In questa si attivano degli ormoni prodotti da ipotalamo e ipofisi: FSH e LH che agiscono sulle ghiandole bersaglio (ovaie nelle donne, testosterone nell'uomo), queste ghiandole a loro volta producono ormoni.

La pubertà non inizia per tutti alla stessa età e richiede alcuni anni per completarsi. Le donne hanno una massa grassa fisiologica maggiore rispetto agli uomini. La pubertà inizia nel cervello ma per mostrarsi ci vuole un po' di tempo: nella donna e nell'uomo i segni sono (slide). I maschi avranno più forza muscolare mentre le donne, grazie agli estrogeni, sono più flessibili.

La pubertà nella donna inizia tra gli 8 e i 13 anni (mediamente 10 anni e mezzo) e il primo segno è la comparsa del bottone mammario. Dura circa 2 anni e presenta i seguenti effetti in ordine di comparsa:

  • Ingrandimento del seno
  • Comparsa della peluria pubica e ascellare
  • Aumento del volume ovarico e del volume e modificazioni della forma dell'utero
  • Picco di crescita staturale
  • Menarca che chiude la pubertà

La pubertà nei maschi invece inizia tra i 9,5-13,5 anni (mediamente 11,5 anni) e il primo segno è l'ingrandimento dei testicoli. Dura mediamente dai 2 ai 5 anni e presenta i seguenti effetti in ordine di comparsa:

  • Ingrandimento dei testicoli
  • Peluria pubica
  • Ingrandimento dei genitali esterni
  • Picco di crescita staturale

Durante la pubertà c'è un'alta velocità di crescita. La statura adulta si raggiunge verso i 16 anni nelle ragazze e i 18 nei ragazzi. Negli anni della pubertà, in statura, si guadagnano 28 cm nei maschi e 25 cm nelle femmine. La pubertà cambia radicalmente il tono di voce dell'uomo. Le ragazze sviluppano rispetto ai ragazzi: maggiore distribuzione di tessuto adiposo, maggiore sviluppo dei fianchi. I ragazzi sviluppano rispetto alle ragazze: maggiori dimensioni di cuore, polmoni e muscoli, maggiore sviluppo delle spalle.

L'aumento delle dimensioni dei muscoli si accompagna ad un aumento della forza. La capacità atletica, la potenza e la resistenza aumentano notevolmente in entrambi i sessi, ma soprattutto nel ragazzo. L'obesità si può associare ad un anticipo della comparsa dei caratteri sessuali secondari nelle bambine. La leptina è un ormo...

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I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher MimmoScogna di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Obesità e magrezza e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Napoli - Parthenope o del prof Valerio Giuliana.
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