L'obbligo di obbedienza del diritto: un problema antico
L'obbligo morale di obbedienza al diritto è un problema antico. Qual è il tipo di obbligatorietà che contraddistingue il diritto? Per i cittadini, le ragioni possono essere morali o di paura, ma le ragioni oggettive sono ben altre. Questo dibattito iniziò in Grecia con le tragedie e la filosofia, come nella tragedia di Sofocle o nel dialogo "Critone" di Platone.
Il conflitto tra diritto positivo e morale
Antigone si contrappone alla legge del diritto positivo imposta da Creonte, suo zio. Nel regno vigeva la legge che non si poteva dare degna sepoltura a chi fosse morto in guerra contro il potere costituito. Antigone voleva seppellire il fratello morto in queste circostanze e venne condannata a morte per aver violato il diritto positivo. Questa vicenda rappresenta il contrasto tra diritto positivo e morale.
Il dialogo di Critone
"Critone" racconta una storia sull'ultima notte di Socrate, che fu condannato a morte per reati come corruzione e empietà, bevendo la cicuta. Il più vicino discepolo provò a liberarlo corrompendo le guardie, ma Socrate non volle fuggire e rispose in maniera ambigua: “Lo farò se dimostreremo che è giusto farlo”. Infatti, egli non fuggì e bevve il veleno poiché considerò l'azione di fuggire immorale. Secondo questi argomenti, preferì il diritto alla sua stessa vita, rifacendosi all'idea di contratto sociale. Socrate afferma che obbediamo al diritto secondo un contratto che è alla base della società.
Teorie di Hobbes e Locke
Hobbes sostiene che dove c'è Stato c'è obbedienza automatica. Locke afferma che nella fase dello "stato di natura" (secondo Hobbes), senza diritto e senza regole, non ci si distrugge, ma si sta già abbastanza bene poiché non ci sono terzi che risolvono le controversie e si agisce per vendetta. L'obbedienza è riservata a un ordinamento legittimo.
Obbedienza e moralità
I cittadini sono obbligati moralmente a obbedire alle norme? Esiste un valore morale intrinseco alla norma? Si considerano due ipotesi:
- Nessuno di noi sarebbe tenuto a obbedire a delle leggi ingiuste dettate da un ordinamento giusto, ma siamo moralmente obbligati a obbedire alle leggi giuste.
- Non siamo tenuti a obbedire al diritto e una violazione di una norma giuridica è giustificata da un comportamento rilevante moralmente (obbligo presunto). Ad esempio, superiamo un semaforo rosso perché stiamo trasportando un ferito in auto (interesse prevalente).
Al di fuori di questi due casi condivisibili e specifici, esistono tutte le altre norme giuridiche ordinarie che coordinano le azioni e che non sono subito valutate come "giuste" o "ingiuste".
Il comportamento davanti alle norme
Davanti a queste, quale deve essere il comportamento? Bix propone un esempio: tornando a casa alle 3 di notte e trovando il semaforo rosso per una strada deserta senza alcun rischio...
-
Obbligo di conclusione del procedimento
-
Diritto penale - Obbligo di impedimento dell'evento
-
Schema sintetico in preparazione al superamento di Obbligo formativo aggiuntivo (ofa)
-
Diritto del lavoro - che cosa si intende per il dovere di obbedienza