Estratto del documento

Semiotica e linguaggi dei prodotti mediali

La semiotica del segno

Cos'è la semiotica?

La semiotica è una disciplina che si occupa dello studio del segno e dei processi di significazione, di tutti quei procedimenti che permettono all'uomo di far apparire, produrre, trasformare e comunicare un senso. Possiamo dire quindi che la semiotica studia i fenomeni di "significazione" (ogni relazione che lega qualcosa di materialmente presente a qualcos'altro di assente) e di "comunicazione" (insieme di fenomeni che comportano la distribuzione di informazioni).

Segno: è definito "qualcosa che sta per qualcos'altro, a qualcuno in qualche modo". È considerato una unità discreta di significato, un sistema, composto da un segnale, una referenza e un referente, che rinvia a un contenuto. La semiotica studia la capacità del segno di dare la possibilità a chi interpreta di comprenderne il contenuto.

Rapporto comunicazione e significazione

  • Se la comunicazione è vera e propria, si capisce per via del codice e il lavoro comunicativo è svolto dal mittente.
  • Se la comunicazione è per significazione, si capisce per via di regole e il lavoro comunicativo è svolto dal destinatario.

(GUARDARE ESEMPIO DELLA CAMPAGNA “EASYJET”)

Fattori e funzioni della comunicazione

  • Mittente → Messaggio → Destinatario (base)

Fattori completi con funzione:
(Ripresi da Roman Jakobson, linguista e semiologo russo)

  • Mittente (funzione emotiva, sottolinea atteggiamento di chi parla) → Contatto (funzione fatica, riguarda lo sforzo di mantenere il contatto con il proprio interlocutore) → Messaggio (funzione poetica, ascoltatore deve notare il messaggio e riflettere su di esso) → Codice (funzione metalinguistica, comunicazione si focalizza sul codice stesso usato per la costruzione del messaggio) → Contesto (funzione referenziale, ciò di cui si parla) → Destinatario (funzione conativa, orientamento verso il destinatario).

Dimensioni della comunicazione

  • Dimensione sintattica/verbale: avviene attraverso l'uso del linguaggio, sia scritto che orale, e dipende da precise regole sintattiche e grammaticali.
  • Dimensione semantica/non verbale: avviene senza l'uso delle parole, ma attraverso canali diversificati, quali mimiche facciali, sguardi, gesti, posture.
  • Dimensione pragmatica/para verbale: riguarda la voce, ossia nel tono, nel volume e nel ritmo. Ma anche nelle pause e in altre espressioni sonore quali lo schiarirsi la voce ad esempio, oltreché nel giocherellare con qualsiasi cosa capiti a tiro di mano.

Dalla comunicazione alla significazione

Messaggio/Contesto ← Destinatario

Semiologia

  • Indica l’ambito di studio francofono che prende le mosse dal lavoro del linguista Ferdinand de Saussure (scuola di Ginevra), il quale attribuisce centralità alla lingua intesa come sistema, come organizzazione soggiacente di segni.
  • Oggetti di studio della semiologia sono sia la lingua naturale (linguistica), sia altri sistemi di segni (scrittura, riti simbolici, segnali militari, alfabeto per sordomuti, ecc).
  • La semiologia è la scienza che studia la vita dei segni nel quadro della vita sociale (guardare bene definizione “segno”).

De Saussure e lo strutturalismo

Significante/Significato → Segno

Strutturalismo: metodo di analisi che presta attenzione alla struttura di un fenomeno oggetto di ricerca, questo può avvenire:

  • Identificando elementi portanti e permanenti del fenomeno in considerazione e distinguendoli da altri ritenuti accidentali e variabili.
  • Presupponendo che le parti della struttura siano tra loro sempre interdipendenti e che su questa dipendenza reciproca i singoli elementi componenti basino il loro valore.
  • Fornendo un modello che riproduca le caratteristiche generali isolabili dei singoli fenomeni analizzati.

Deriva da De Saussure – studio della lingua inteso come sistema autonomo di segni e unitario → da rilievo primario all'asse della sincronia (in linguistica si indica lo studio e la valutazione dei fatti linguistici considerati in un dato momento – linguistica generale – riguarda il livello astratto della lingua) rispetto a quello della diacronia (studia le lingue secondo il loro divenire nel tempo – linguistica storico-comparativa – riguarda la parola o uso da cui originavano i possibili cambiamenti del sistema linguistico).

Analizzando in modo specifico...

Strutturalismo linguistico storicamente può essere diviso in tre scuole:

  • Scuola di Ginevra, legata a De Saussure
  • Circolo linguistico di Praga, imprimono notevole sviluppo a quel settore della linguistica chiamato “fonologia”. “Fonologia” branca della linguistica che studia come i suoni linguistici (foni: suono linguistico, del linguaggio umano) siano organizzati, all’interno delle singole lingue, in un sistema di unità distintive (fonemi: unità linguistica dotata di valore distintivo, unità che può produrre variazioni di significato – esempio: variazione significato tra “tetto” e “detto” risulta dallo scambio tra “t” e “d”) che permettono di trasmettere e distinguere parole e significati diversi.
  • Circolo di Copenaghen, esponente principale è Hjelmslev, elabora concezione dello strutturalismo linguistico chiamato “glossematica”.

Segno linguistico Saussure

  • Concetto rimanda a un’immagine acustica
  • Immagine acustica rimanda a un concetto

Ha due caratteristiche fondamentali:

  • Arbitrarietà: legame che unisce il significato e il significante è “arbitrario” nel senso che è immotivato. Può essere: VERTICALE se i significanti di un sistema di segni arbitrari non sono portatori di senso in sé ma solo per la loro capacità di differenziarsi, di opporsi l'un l'altro. ORIZZONTALE (linearità) riguarda la modalità con la quale le lingue e qualsiasi codice segmentano il piano dell’espressione e quello del contenuto.
  • Linearità: consiste nel fatto che i segni linguistici, in quanto uditivi, si sviluppano secondo una catena o successione nel tempo.

Da “Cours de Linguistique Generale” 1916 di De Saussure

  • Sistema linguistico: è una serie di differenze di suoni combinate a una serie di differenze di idee; questo mettere di faccia un certo numero di segni acustici con altrettante sezioni fatte nella massa del pensiero genera un sistema di valori: è questo sistema che costituisce il legame effettivo tra gli elementi fonici e psichici all’interno di ciascun segno.
  • Langue/Parole: langue o sistema, leggi linguistiche generali e diffuse a livello sociale – parole, occorrenze linguistiche particolari, concrete e legate a scelte individuali.
  • Connotazione/denotazione: La denotazione è un termine della linguistica che distingue il significato principale di una parola (o enunciato) rispetto alla connotazione, ossia alla carica psicologica associata al termine. Nel caso di una parola singola, la denotazione è la prima definizione che daranno un dizionario o un'enciclopedia. La denotazione è un concetto relativamente fisso, su cui tutti i parlanti più o meno saranno d'accordo, la connotazione può variare a seconda del contesto, quindi della persona, della cultura, della situazione in cui l’enunciato viene prodotto.
  • Esempio: la denotazione più probabile di “notte” è il lasso di tempo tra il tramonto e l'alba (significato esplicito), mentre le connotazioni (significati impliciti) possono essere, a seconda del caso, quelle positive e soprattutto negative di decadenza, minaccia, mancanza di energia, romanticismo eccetera.
  • Linguistica: deve studiare l’associazione psichica tra immagine acustica e il concetto a essa corrispondente.
  • Processo comunicazione linguistica: punto di partenza del circuito è nel cervello di uno dei due individui, per esempio A, in cui i fatti di coscienza (concetti) si trovano associati alle rappresentazioni dei segni linguistici o immagini acustiche → un dato concetto fa scattare nel cervello una corrispondente immagine acustica: fenomeno psichico seguito a sua volta da processo fisiologico → cervello trasmette agli organi della fonazione un impulso correlativo all’immagine, poi onde sonore si propagano da bocca di A a orecchio di B → successivamente circuito si prolunga in B in un ordine inverso: dall’orecchio al cervello. Se B parla a sua volta, questo nuovo atto seguirà esattamente lo stesso cammino del primo.
  • Rapporti che uniscono i segni linguistici possono essere: sintagmatici o associativi. 'Sintagmatico' definito in praesentia ovvero fondato sulla compresenza di più segni linguistici disposti in una serie secondo norme che regolano la combinazione. 'Associativo' definita in absentia ovvero l'uso di un segno nella serie sintagmatica esclude l'uso dell'altro.

Semiotica e Peirce

  • La semiotica è stata fondata da Charles S. Peirce che si è concentrato sulla semiosi, il concreto e singolo atto di produzione segnica muovendosi in direzione filosofico-logica.
  • Fondatore della scuola di pensiero che viene definita “pragmatismo” secondo cui il compito della mente è di costruire interpretazioni della realtà indirizzate a indurre comportamenti per agire su essa.
  • Pragmatismo: termine introdotto da Peirce per caratterizzare la propria concezione analitica del linguaggio secondo la quale per provare la veridicità di un’affermazione occorre accertarne l’ambito di applicazione verificando nella pratica la sua validità teoretica → atteggiamento che tende a privilegiare i risultati concreti, le sue applicazioni pratiche più che i principi o i valori ideali.
  • Semiosi o relazione segnica: avviene tra tre elementi:
    • Representamen, la parte materiale del segno, sta per l’oggetto non sotto ogni aspetto possibile ma solo a partire da una determinata scelta di pertinenza. L’interpretante non è perfettamente uguale al suo oggetto ma seleziona alcune proprietà semantiche escludendone altre.
    • Oggetto, il referente a cui il segno fa riferimento.
    • Interpretante, ciò che deriva o viene generato dal segno.
  • Interprete/interpretante: “interprete” è colui che coglie il legame tra significante e significato; “interpretante” è un secondo significante che evidenzia in che senso si può dire che un certo significante veicola un dato significato.
  • Processo di semiosi è illimitato.
  • Punto di partenza della semiosi di Peirce è nella realtà esterna. L’oggetto quale è nella realtà viene definito oggetto dinamico → a partire dall’oggetto dinamico si definisce l’oggetto immediato, nasce dal ritagliare o dal mettere in rilievo alcune delle caratteristiche dell’oggetto dinamico (quello reale) – oggetto immediato ci dell’oggetto dinamico solo una prospettiva tra le tante possibili.
  • La divisione triadica:
    • Indice (Segni indicali: l’indice è un segno fisicamente o causalmente connesso al proprio oggetto e riceve senso dal rapporto fisico con tale oggetto – potere di credibilità del segno).
    • Icona (Segni iconici: un segno iconico deve la sua capacità di significare in base al fatto che l’espressione è sotto un certo aspetto simile al proprio contenuto – produce effetti di somiglianza).
    • Simbolo (Segni simbolici: una relazione segnica è detta simbolica quando, in sua assenza, non vi sarebbe alcun legame tra significante e significato – arbitrarietà del codice).

Roman Jakobson – punti fondamentali del percorso di ricerca della semiotica

  • Centralità del principio di opposizione binaria (teoria della fonologia enunciata da Jakobson che riconduce i sistemi fonologici di qualunque lingua a un numero limitato, una dozzina, di opposizioni fonologiche binarie. Insieme dei fonemi di una lingua s’inquadra in una matrice binaria → ogni fonema sarà definito dalla presenza o assenza di uno specifico tratto distintivo).
  • Interesse per teoria dell’informazione – si occupava di definire le basi teoriche della trasmissione di informazione da una sorgente a un destinatario attraverso uno specifico canale → dalla teoria di Jakobson deriva un collegamento interdisciplinare con modello generale della comunicazione verbale (fare riferimento alle 6 funzioni/componenti processo linguistico già citati).
  • Importanza data al lavoro di Peirce – Jakobson ha creato collegamento fondamentale per la ricerca semiotica tra le teorie dello strutturalismo linguistico e il pensiero di Peirce (fare riferimento al “pragmatismo” già citato) → centro del dibattito di Jakobson è la stretta relazione che lega il linguaggio al concetto di cultura, emerge la necessità di uno studio comparativo dei differenti sistemi di segni di cui il linguaggio è una forma specifica → fare riferimento a suggerimenti di De Saussure e Peirce (fare riferimento a Peirce guardando quanto già scritto in precedenza circa: segno, semiosi, interpretante, tre modi interpretazione segno linguistico).

Semiologia Barthes

  • Semiologia: disciplina che studia i segni, a differenza della semiotica si occupa prevalentemente dei linguaggi verbali o comunque attribuisce al linguaggio verbale importanza centrale. Doveva avere come oggetto di studio sia la lingua naturale – oggetto specifico della linguistica – sia tutti gli altri sistemi di segni.
  • “Elementi di semiologia” 1964, Barthes – rovescia rapporto tra linguistica e semiologia: è la seconda a essere parte della linguistica e non viceversa, perché? Secondo Barthes solo nel linguaggio è possibile concepire e identificare il significato delle diverse forme di significazione che incontriamo nel contesto sociale e culturale – semiologia quindi studia le grandi unità significanti del discorso sociale.
  • Rapporto semiologia/linguistica in Barthes: parte dall’idea che il linguaggio sia il sistema di segni più potente e centrale tra quelli impiegati dall’uomo, lingua è sistema di segni dominante in cui tutti gli altri sistemi di segni possono essere trasposti → a questo punto la linguistica, che studia quel sistema di segni che è la lingua naturale, diventa la disciplina centrale e trainante.
  • Barthes riprende concetto “langue/parole” → dicotomia lingua/parola trasposta nel contesto della semiologia permette di distinguere, anche in fenomeni non linguistici ma genericamente sociali, un aspetto formale e astratto di codifica collettiva da un aspetto di concreto uso e applicazione individuale di modelli o schemi generali. “Lingua”: linguaggio meno la parola, è un’istituzione sociale e sistema di valori / è la parte sociale linguaggio.
  • Barthes si occupa dell'analisi della comunicazione di massa – ci dice che il sistema della comunicazione di massa del suo tempo cercava attraverso particolari strategie comunicative di far passare ciò che era costruzione culturale, storicamente e socialmente determinata, come se fosse qualcosa di naturale e inevitabile. Per Barthes il compito della semiologia è di tipo politico e sociale: essa deve costruire un'immagine semiologica del mondo borghese per svelare i trucchi utilizzati per far passare come naturale un messaggio che è invece storicamente e culturalmente determinato e limitato.
  • Concetto di 'mito': il mito è un processo di comunicazione basato sul meccanismo della connotazione: a un primo livello, quello di un segno già fornito di un proprio significante e significato; si sovrappone un altro significato connotativo che veicola il sovrasenso culturale deformante (ESEMPIO – copertina di 'Paris Match' del Giugno 1955: giovane soldato di colore, con la divisa della legione straniera francese fa il saluto alla bandiera. Secondo il semiologo francese questo primo segno diventa il significante per qualcos'altro: sta per la grandezza dell'impero francese, per l'attaccamento che gli abitanti delle colonie francesi avrebbero per i colonizzatori, per il patriottismo).
  • Rapporto tra lingua verbale e l'immagine: testo verbale ha la funzione di ancoraggio nei confronti del testo visivo – l'immagine in sé è polisemica, presenta una pluralità di percorsi di senso ma l'apparato verbale che l'accompagna interpreta le immagini e ne indirizza la nostra lettura in una direzione precisa. (Guardare esempio pag 35 pubblicità Panzani).
  • Altro ambito di applicazione della semiologia di Barthes riguardante il rapporto tra parola e immagine è quello della moda: Barthes applica al campo della moda la categoria semiologica, derivata da Saussure, langue-parole – l'uso individuale e concreto del vestire viene chiamato da B. 'abbigliamento' a cui corrisponde sul piano astratto del sistema sociale delle norme del vestire quello che lui chiama 'costume'.

Hjelmslev

  • Linguista e filosofo Danese, rappresentante dello strutturalismo europeo, fondatore circolo linguistico di Copenaghen.
  • Si propone di proseguire gli studi di De Saussure sulla “teoria dei segni” – sostituisce alla coppia di termini “lingua/parola” quella di “schema/uso”.
  • Cerca di formalizzare oggetto della linguistica attraverso triade di nuovi concetti: materia (base su cui la lingua traccia le proprie articolazioni e suddivisioni)/forma/sostanza → forma dell’espressione che agendo su di una specifica materia definisce i concreti risuoni articolati utilizzabili nel linguaggio.
Anteprima
Vedrai una selezione di 17 pagine su 80
Nozioni fondamentali, Semiotica Pag. 1 Nozioni fondamentali, Semiotica Pag. 2
Anteprima di 17 pagg. su 80.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Nozioni fondamentali, Semiotica Pag. 6
Anteprima di 17 pagg. su 80.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Nozioni fondamentali, Semiotica Pag. 11
Anteprima di 17 pagg. su 80.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Nozioni fondamentali, Semiotica Pag. 16
Anteprima di 17 pagg. su 80.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Nozioni fondamentali, Semiotica Pag. 21
Anteprima di 17 pagg. su 80.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Nozioni fondamentali, Semiotica Pag. 26
Anteprima di 17 pagg. su 80.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Nozioni fondamentali, Semiotica Pag. 31
Anteprima di 17 pagg. su 80.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Nozioni fondamentali, Semiotica Pag. 36
Anteprima di 17 pagg. su 80.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Nozioni fondamentali, Semiotica Pag. 41
Anteprima di 17 pagg. su 80.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Nozioni fondamentali, Semiotica Pag. 46
Anteprima di 17 pagg. su 80.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Nozioni fondamentali, Semiotica Pag. 51
Anteprima di 17 pagg. su 80.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Nozioni fondamentali, Semiotica Pag. 56
Anteprima di 17 pagg. su 80.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Nozioni fondamentali, Semiotica Pag. 61
Anteprima di 17 pagg. su 80.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Nozioni fondamentali, Semiotica Pag. 66
Anteprima di 17 pagg. su 80.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Nozioni fondamentali, Semiotica Pag. 71
Anteprima di 17 pagg. su 80.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Nozioni fondamentali, Semiotica Pag. 76
1 su 80
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-FIL/05 Filosofia e teoria dei linguaggi

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher martina694 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Semiotica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Cattolica del "Sacro Cuore" o del prof Cati Alice.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community