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Costituzione: obbligo di legge ( =coattiva)/ volontà dell’uomo/ usucapione/ destinazione del padre

di famiglia

Principi generali: può imporre un “non fare” o un “pati”, non un “fare”. In caso sia anche tenuto a

un fare non si ha un unico rapporto giuridico ma due rapporti distinti: uno reale e uno obbligatorio.

Anche se il fondo dominante ha già un accesso alla via pubblica può comunque instaurarsi una

servitù, in caso di “conveniente uso del fondo”.

Esercizio: in modo sempre “civiliter” cioè con il minor aggravio del fondo servente.

Estinzione: scadenza, confusione, rinuncia o per prescrizione estintiva ventennale, che si calcola in

base ai tipi di servitù.

Tipologie di servitù: negative (il potere di vietare al proprietario del fondo servente di fare

qualcosa) e affermative (quando attribuiscono al prop. del fondo dominante di fare qualcosa nel

fondo servente). Le affermative a loro volta si distinguono in:

-continue: attività dell’uomo antecedente alla servitù (acquedotto)

-discontinue: concomitante con l’esercizio della servitù

_

LA COMUNIONE

Più persone, tutte contitolari del medesimo diritto pro indiviso. L’ordinamento italiano riconosce

anche la comunione pro quota di origine germanica, dove la quota non è solo ideale.

La comunione si distingue dalla società perché la prima prevede il comune godimento di un bene

senza un attività economica, mentre la seconda prevede un’attività economica volta alla produzione

di beni e servizi.

Costituzione: volontaria, incidentale o forzosa

Godimento e disposizione: ciascun contitolare può servirsi della cosa comune a patto che non ne

alteri la destinazione e non impedisca agli altri contitolari l’utilizzo. Ciascuno deve partecipare in

base alla propria quota delle spese e potrà godere dei frutti della cosa. Può inoltre disporre della

propria quota come meglio crede.

Amministrazione della cosa comune: ciascuno dei compartecipi ha diritto di concorrere

all’amministrazione della cosa comune. Per gli atti di ordinaria amministrazione è necessario più

della metà del valore che detengono i proprietari del bene, per gli atti di straordinaria

amministrazione i due terzi. In caso non vengano presi i provvedimenti necessari per

l’amministrazione si può ricorrere all’autorità giudiziaria perché emetta i provvedimenti necessari.

Il regolamento: con la volontà dei proprietari che rappresentino più della metà del valore della cosa.

Ciascun comproprietario può chiedere lo scioglimento della comunione, a meno che questo non

causi la cessazione di utilità del bene

_

IL CONDOMINIO

In un medesimo stabile coesistono porzioni immobiliari di proprietà esclusiva e parti comuni

funzionalmente connesse con le prime. Ciascun individuo può far uso delle parti comuni, deve

contribuire alle spese necessarie non può disporre delle parti comuni in quanto indivisibili.

Assemblea e amministratore: l’assemblea è validamente costituita con i 2/3 dei condomini (sia

come partecipanti che come valore), se nella prima chiamata non si raggiunge il quorum di

partecipazione è riconvocata qualunque sia il numero dei partecipanti. Le deliberazioni sono assunte

in prima convocazione con la maggioranza degli intervenuti, con la seconda che rappresentino 1/3.

All’amministratore compete eseguire deliberazioni, curare l’osservanza regolamento ecc.

Supercondominio: pluralità di edifici costituiti in distinti condomini legati tra loro da impianti o

servizi comuni.

IL POSSESSO

Il solo factum possessionis assicura al possessore determinati vantaggi solo per il fatto di possedere

un determinato bene (che però è produttiva di effetti giuridici). Il possessore può limitarsi a dire:

possideo quia possideo e l’attore ha l’onere di fornire la prova del suo diritto di proprietà.

Le ragioni di questa scelta sono: proteggere il fatto esteriore e facilmente riconoscibile, in modo da

assicurare una difesa rapida al vero proprietario. La differenza fra “ius possessionis e “ius

possidendi” è data dal possesso o meno del bene (nel primo caso si nel secondo no).

Il possesso quindi non è un diritto ma una situazione di fatto.

Distinte situazioni possessorie: possesso pieno/ detenzione/ possesso mediato/ compossesso che sia

o meno presente l’elemento soggettivo e quello oggettivo.

Alla fine della qualificazione e distinzione fra possesso e detenzione però non si rileva tanto lo stato

psicologico del soggetto ma il titolo con il quale il soggetto a acquisito il bene.

Qualificazioni possesso: possesso legittimo o illegittimo, che dipende se la situazione di fatto

corrisponde o meno alla situazione di diritto, e si può distinguere in: buona fede, mala fede, vizioso

(ottenuto con violenza o clandestinità).

Qualificazioni detenzione: qualificata e non qualificata (se detengo in mio interesse)

Acquisto del possesso: in modo originario o in modo derivativo però sempre un contratto idoneo a

trasferire il diritto reale.

Perdita del possesso: con il venir meno di uno o entrambi gli elementi, o quello oggettivo o quello

soggettivo.

Successione/accessione possesso: successione tramite eredità, il diritto continua con i medesimi

caratteri che aveva rispetto al defunto. L’accessione si verifica solo per chi acquista il possesso a

titolo particolare e acquista un possesso nuovo diverso dal suo alienante.

Il possessore illegittimo del bene è tenuto a restituire non solo il bene ma anche i frutti, a meno che

non fosse in buona fede, in quel caso deve restituire i frutti nati durante la lite. Il possessore è

legittimato inoltre ad avere il rimborso di tutte le spese sostenute, quelle ordinarie, straordinarie e

per le migliorie apportate. Se il possessore era in buona fede ha il diritto di ritenzione cioè il diritto

di non restituire il bene finché non avrà ricevuto i rimborsi per le spese sostenute.

POSSESSO VALE TITOLO

Questa regola vale per i beni mobili non registrati. Per questa regola chi acquista un bene ne diventa

proprietario a patto che possa vantare un titolo di trasferimento idoneo, che ne abbia acquistato il

possesso e che sia in buona fede nel momento dell’acquisto. Consiste quindi in un acquisto a titolo

originario, libero da diritti altrui sulla cosa. Il conflitto tra i vari acquirenti si risolve che viene

preferito chi per primo ne abbia acquisito il possesso.

USUCAPIONE

Costituisce un modo d’acquisto a titolo originario della proprietà e si verifica con un possesso

protratto per un certo lasso di tempo, questo per favore chi nel tempo utilizza e rende fruttifero un

bene. Perché si verifichi l’usucapione è necessario il possesso (se ottenuto tramite violenza o

clandestinità quando questa è terminata), la continuità e la non interruzione del possesso e il decorso

di un certo lasso di tempo, di regola venti anni, ma di 10 per i beni immobili e 3 per quelli mobili

registrati a patto che sia presente un titolo idoneo al trasferimento, la buona fede e che sia avvenuta

la trascrizione dell’acquisto.

Azioni possessorie, azioni petitorie: le prime promuovibili da chi ha il possesso di un determinato

bene e vuole difendere il suo diritto da ingerenze altrui, le seconde da chi non ha il possesso del

bene ma se ne dichiara proprietario.

Azione di reintegrazione: volta a reintegrare nel possesso del bene chi sia stato vittima di uno

spoglio violento o clandestino. Per promuovere quest’azione è fondamentale la presenza

dell’animus spoliandi. Nel caso lo spoglio non sia stato violento o clandestino si ricorre all’azione

di manutenzione.

Azione di manutenzione: reintegrare il possesso del bene successivamente a uno spoglio non

violento o clandestino, oppure far cessare le molestie o turbative di cui sia vittima il possessore. Per

essere esperibile spetta solo in caso di animus turbandi e ai possessori di un bene immobile.

Azione di nuova opera e di danno temuto: finalità tipicamente cautelare per prevenire il possibile

danno di una nuova costruzione

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LE RESPONSABILITA’ PATRIMONIALI DEL DEBITORE

Art. 2740: il debitore risponde dell’adempimento delle obbligazioni con tutti i suoi beni presenti e

futuri.

Se vi sono più creditori, tutti hanno diritto in egual misura, di soddisfare il proprio credito, tuttavia

ad alcuni di essi è garantita un diritto di prelazione rispetto agli altri. E’ il caso dei privilegi, del

pegno e dell’ipoteca.

Privilegio: preferenza che accorda la legge in considerazione alla causa del credito. Può essere o

generale o speciale, solo quello speciale costituisce un diritto reale di garanzia e garantisce il diritto

di sequela

_

DIRITTI REALI DI GARANZIA

Il pegno e l’ipoteca garantiscono al creditore 3 diversi diritti:

-il diritto di far espropriare la cosa se il debitore non paga

-la prelazione, cioè avere la preferenza rispetto agli altri creditori

-il diritto di sequela cioè di sottoporlo a esecuzione forzata anche se diviene di proprietà di terzi.

Il pegno e l’ipoteca attribuiscono al creditore il diritto di far vendere il bene ma SEMPRE attraverso

l’intervento giudiziale. Sancisce la nullità del patto con cui le parti convengono l’automatico

trasferimento. Quindi un divieto del patto commissorio.

IL PEGNO

Ha per oggetto: beni mobili, universalità di mobili e crediti.

Se il debitore non adempie al suo obbligo il creditore può far vendere coattivamente la cosa previo

preavviso al debitore.

Per costituire il pegno è necessario un semplice accordo verbale, ma per renderlo opponibile a terzi

è necessario: un contratto, lo spossessamento, data certa, e che siano indicati sia il credito garantito

sia il bene costituito in pegno.

Il creditore ha diritto di mantenere la cosa ma allo stesso tempo di custodirla e non ha poteri che

vanno al di la della funzione di garanzia, deve restituirla quando il debito sarà interamente ripagato.

L’IPOTECA

Ha i caratteri della specialità e dell’indivisibilità (sopra tutti i beni, ciascuno di essi e ogni loro

parte).

La pubblicità dell’ipoteca ha carattere costitutivo e ricade su tutti i beni immobili, diritti reali, beni

mobili registrati e rendite dello stato.

Iscrizione: atto di volontà del debitore/ norma di legge/ sentenza

L’ipoteca legale spetta all’alienante e ai coeredi e ha due caratteristiche: è iscritta d’ufficio e la sua

ipoteca prevale su tutte le altre iscrizioni a carico del suo avente causa.

L’ipoteca giudiziale il creditore può chiedere l’ipoteca su determinati beni del debitore quando

abbia ottenuto una sentenza a lui favorevole presentandola all’ufficio dell’agenzia del territorio.

L’ipoteca volontaria in forza di un contratto o di dichiarazione unilaterale.

La pubblicità: si attua mediante l’iscrizione, l’annotazione, la rinnovazione e la cancellazione.

E’ presente una differenza fra estinzione dell’iscrizione ipotecaria e estinzione dell’ipoteca visto che

la prima situazione si può risolvere semplicemente iscrivendo nuovamente l’ipoteca.

DIRITTI E CONTRATTI DEI CONSUMATORE

Consumatore: persona che agisce per scopi estranei all’attività imprenditoriale.

Professionista: agisce in esercizio della propria attività

La legge oltretutto vieta le pratiche commerciali scorrette, contrarie alla diligenza professionale e

idonee a falsare il comportamento economico. Le pratiche ingannevoli si concretizzano in azioni o

omissioni. Inoltre si considerano vessatorie le clausole che creano un significativo squilibrio fra

diritti e doveri del consumatore.

Le clausole si distinguono in: sempre vessatorie e quelle che la legge “presume vessatorie” fino a

prova contraria. Le clausole vessatorie sono sempre nulle.

In caso di commercio e contratti a distanza o contratti compiuti fuori dai locali commerciali si

amplia il termine per recedere dal contratto. E’ importante informare i consumatori di questo diritto

di recesso, in caso di mancata informativa da parte del venditore il termine per recedere dal

contratto si amplia

CREDITO AL CONSUMO

Si intende qualsiasi forma di finanziamento o dilazione del pagamento a favore del consumatore.

Prima di concludere il contratto di credito il finanziatore deve valutare il merito creditizio del

consumatore e il contratto deve avere forma scritta ad substantiam.

AZIONI INIBITORIE E AZIONE COLLETIVA RISARCITORIA

Per iniziativa di taluni enti può essere chiesto al giudice di inibire a un professionista determinate

clausole ritenute vessatorie per prevenire l’utilizzo verso altri consumatori.

L’azione collettiva risarcitoria è ispirata al modello anglosassone della class action con cui si chiede

al tribunale l’accertamento della responsabilità dell’imprenditore e la condanna al risarcimento, con

la differenza che chiunque si può costituire parte civile al processo. Coloro che non hanno aderito

posso proporre azioni individuali ma non è più possibile proporre ulteriori azioni di classe contro la

stessa impresa per gli stessi fatti.

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CONTRATTI TIPICI E ATIPICI

Contratti tipici son quei contratti che per la loro maggiore frequenza e importanza son

specificatamente regolati e previsti dal legislatore, mentre è potenzialmente illimitata la categoria

dei cosiddetti contratti atipici.

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LA COMPRAVENDITA

Consiste nel trasferimento di un diritto dietro il corrispettivo in denaro. Il prezzo deve essere

determinato o determinabile, e in mancanza di quello il contratto è nullo. La vendita è un contratto

consensuale, non occorre la consegna dell’oggetto.

La vendita ha effetti reali e quindi produce il trasferimento della proprietà della cosa, se questo non

dovesse avvenire ha un efficacia obbligatoria a carico del venditore che deve procurare il bene al

compratore. Le figure più importanti di questa vendita sono: la vendita di cose generiche, la vendita

alternativa e la vendita di cosa futura e infine la vendita di cosa altrui. Il compratore ignaro

dell’altruità della cosa può chiedere la risoluzione del contratto e il risarcimento del danno e relativi

rimborsi.

Obbligazioni del venditore: consegnare la cosa e far acquistare al compratore la proprietà della

cosa.

GARANZIA PER EVIZIONE

Particolare tutela al compratore che è privato del godimento parziale o totale del bene acquistato per

effetto di diritti che terzi facciano valere sulla res.

Evizione totale: il compratore ha l’onere di chiamare in causa il venditore per la garanzia che il

venditore deve prestare. Perde la garanzia se non chiama in causa il venditore o se ammette il diritto

del terzo. Se il compratore subisce l’evizione ha diritto al risarcimento del danno e al rimborso delle

spese sostenute.

L’evizione costituisce un effetto naturale del negozio non vi è quindi bisogno di pattuizione.

Evizione parziale: è possibile la risoluzione del contratto se l’individuo non avesse acquistato la

cosa senza la parte per la quale ha subito l’evizione, altrimenti può ottenere solo una riduzione del

prezzo

GARANZIA PER VIZI

Il vizio redibitorio è tale solo quando questo incide notevolmente sul valore del bene o lo rende

inutile allo scopo a cui era destinato. La garanzia non è dovuta se il vizio era facilmente

riconoscibile. Il compratore se esercita la denuncia entro il tempo che ha a disposizione ha diritto o

una riduzione del prezzo o alla risoluzione del contratto.

VENDITA CON PATTO DI RISCATTO

Il venditore si riserva il diritto di riavere la proprietà della cosa venduta mediante la restituzione del

prezzo e il rimborso stabilito senza che sia necessario un nuovo contratto. Breve termine di

decadenza.

VENDITA DI COSE MOBILI

Se la merce deve essere trasportata il venditore si libera della cosa consegnandola al vettore. Se il

compratore non si presenta il venditore può depositare la cosa a spese del compratore, se non paga il

prezzo il venditore può vendere la cosa a spese del compratore e avere il risarcimento del danno.

Se è il venditore a non adempiere al contratto può farle acquistare a spese del venditore.

Figure particolari di vendite mobiliari sono:

-vendita con riserva di gradimento

-vendita a prova

-vendita su campione

-vendita su documenti

-vendita a termine di titoli di credito

… DI BENI DI CONSUMO

Arricchita in attuazione della direttiva CE: obbligo da parte del venditore di consegnare il bene

stabilito nel contratto, la garanzia non opera quando il compratore avrebbe potuto conoscere il

difetto impiegando l’ordinaria diligenza. E’ consentito al compratore chiedere la riparazione o

sostituzione del bene ma il venditore non è tenuto a tali prestazioni se comportano “spese

irragionevoli”. Le parti possono aggiungere una garanzia convenzionale ai due anni di garanzia

previsti per legge.

… CON RISERVA DI PROPRIETA’

Nella vendita a rate le parti stabiliscono che il prezzo venga dilazionato nel tempo e che la proprietà

passi solo quando il compratore ha terminato di pagare il prezzo del bene. Chi compra a rate non

può alienare la cosa fino a quando non ne ha acquisito la proprietà. Tuttavia se avviene

l’alienazione il terzo acquirente acquista la proprietà se è in buona fede.

Il mancato pagamento di una rata da luogo alla risoluzione del contratto solo se questa rata supera

l’ottava parte del prezzo, inoltre se il contratto è risolto per inadempimento del compratore si vedrà

restituite le rate salvo equo compenso e danno sopportato dal venditore.

Il venditore non può chiedere il pagamento di interessi sul prezzo dilazionato.

… DI BENI IMMOBILI

Può essere su misura o a corpo, in base che il prezzo sia stabilito in proporzione all’unità di misura

o per pezzo globale

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CONTRATTI CHE REALIZZANO UN “DO UT DES”

Ha per oggetto lo scambio reciproco di proprietà, ma sono richiamate in quanto compatibili le

norme stabilite per la vendita.

IL RIPORTO

Il riportato conferisce al riportatore una certa quantità di titoli contro il contestuale pagamento di un

prezzo. Il riportatore poi dovrà ritrasferire la proprietà di altrettanti titoli della stessa specie. E’ un

contratto reale e si consegna con la vendita.

IL CONTRATTO ESTIMATORIO

Al venditore viene riservata la facoltà di restituire i beni non venduti anziché pagare senz’altro il

prezzo. Ovviamente restituendo le res ricevute nel termine stabilito.

Il tradens perde la disponibilità della cosa che può essere legittimamente venduta dall’accipiens

nonostante sia ancora proprietario della cosa.

LA SOMMINISTRAZIONE

Soddisfa bisogni di carattere continuativo di beni, una parte si obbliga verso un’altra ad eseguire

prestazioni periodiche o continuative di cose. Questo contratto si avvicina quindi alla vendita

obbligatoria. Il contratto ha una causa unica, perciò l’inadempimento di una delle prestazioni può

avere influenza su tutto il contratto, occorre però che l’inadempimento sia tale da menomare la

fiducia e da incidere cosi sull’intero contratto. Il somministrante ha la facoltà di sospendere il

contratto dando un congruo preavviso, se il contratto è a tempo indeterminato è concessa a ciascuna

delle parti la facoltà di recesso. A questo contratto possono essere aggiunte particolari clausole

come il patto di preferenza o di esclusiva.

_

CONTRATTI CHE REALIZZANO UN “DO UT FACIAS”

LA LOCAZIONE (locatore e conduttore)

E’ il contratto con il quale una parte si obbliga a far utilizzare ad un altro soggetto una cosa per un

dato tempo in cambio di un corrispettivo. Può essere adoperato per beni mobili/ immobili/

produttivi. Il contratto può essere a tempo determinato o indeterminato e il conduttore ha l’obbligo

di servirsi della cosa secondo l’uso pattuito e con la diligenza del buon padre di famiglia, può

sublocare il bene ma non può cedere il contratto senza il consenso del locatore.

Se la locazione è pattuita per un tempo determinato il rapporto cessa automaticamente senza la

necessità di una disdetta. Se è stata pattuita senza una determinazione di tempo ciascuna delle parti

può dare disdetta prima della scadenza del termine di rinnovo.

Per quanto riguarda la locazione di beni immobili urbani la nuova disciplina distingue fra contratti

liberi e contratti tipo. Per i contratti tipo le condizioni sono fissate mediante accordi in sede locale

stipulati fra le organizzazioni di proprietà edilizia e le organizzazioni di conduttori. Per quelli tipici

la durata minima del contratto è di 3 anni, per quelli “liberi” di 4.

La forma richiesta ad substantiam è quella scritta.

Per le locazioni di immobili adibiti ad uso diverso di quello abitativo la durata della locazione è di

minimo 6 anni, o 9 se adibiti ad attività alberghiera, il conduttore può recedere per gravi motivi o se

presente nel contratto ed è libero di sublocare l’immobile. Il canone iniziale è deciso fra le parti ma


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Marcoki

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze della politica e dell'amministrazione
SSD:
Università: Sassari - Uniss
A.A.: 2015-2016

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Marcoki di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto privato italiano e comparato e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Sassari - Uniss o del prof Toriello Fabio.

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