Lezione 1/dicembre/2015 Clemente
NOMINA DEI COMPONENENTI DEL CDA DI QUOTATA
il consiglio di amministrazione viene nominato dall’assemblea attraverso il meccanismo di lista: un gruppo
di azionisti che hanno una percentuale del capitale sociale minimo previsto dallo statuto possono
presentare delle liste, queste liste prevedono una lista di nominativi che viene votata dall’assemblea.
Quindi l’assemblea non vota il singolo amministratore, ma vota la lista.
Dalla lista che prende più voti, lista di maggioranza, si traggono i membri che andranno a comporre il
consiglio di amministrazione.
Per tutelare le minoranze ci sono delle norme, che prevedono che almeno un amministratore sia preso
dalla lista che ha ottenuto il maggior numero di voti subito dopo la lista numero 1, lista di minoranza
quindi è necessaria la presenza di un amministratore che rappresenterà le minoranze.
NB Il termine lista di minoranza non indica la lista che ha preso il minore dei voti, ma è quella che tra le liste
di minoranza ha preso più voti (quella che è arrivata seconda).
Questo sistema è molto utile perché consente di nominare un gruppo di amministratori , che rispetta una
composizione complementare , ma no omogenea, ciò equivale a dire che in un consiglio di 8-9-15 persone
l’azionista che proporrà una lista comporrà il consiglio con delle professionalità complementari (esperti di
economia, di diritto, di marketing,di comunicazione,…con preparazioni e età differenti).
Mentre qualora si dovesse votare il singolo amministratore ,probabilmente il team non essendo definito a
priori potrebbe essere composto da amministratori con professionalità omogenee, ma non complementari.
Questo però ha 2 limiti:
- In termini dell’Amministratore di minoranza :colui che presenta una lista già, sa che l’ultimo dei
consiglieri, se non c’è nessun’ altra lista potrà comporre anche esso il consiglio di amministrazione,
mentre qualora vi sia una seconda lista, il primo dei candidati della lista di minoranza ,si sostituirà
con l’ultimo dei candidati della lista di maggioranza.
Quindi ad es un consiglio di 13 consiglieri, se non vi è una seconda lista sarà composto da tutti e 13
consiglieri presi dalla lista di maggioranza, mentre qualora vi sia una seconda lista il tredicesimo
consigliere sarà preso dal primo consiglieri della lista di minoranza (amministratore di
minoranza:garantirà anche gli interessi della minoranza)
- Quote rosa (art 147-ter co.1 ter TUF) : “Lo Statuto prevede, che il riparto degli amministratori da
eleggere(problema che si deve porre l’azionista che compone la lista) sia effettuato in base a un
criterio che assicuri l’equilibrio tra i generi. il genere meno rappresentato deve ottenere almeno un
terzo degli amministratori eletti. Tale criterio di riparto si applica per 3 mandati consecutivi.
Qualora la composizione del consiglio di amministrazione risultante dall’elezione non rispetti il
criterio di riparto previsto dal presente comma, la Consob diffida la società interessata
(….omissis…).
In caso di ulteriore inottemperanza rispetto a tale nuova diffida, i componenti eletti decadono dalla
carica. Lo statuto provvede a disciplinare le modalità di formazione delle liste(…omissis…) al fine di
garantire il rispetto del criterio di riparto previsto dal presente comma. La Consob statuisce in
ordine alla violazione, all’applicazione ed al rispetto delle disposizioni in materia di quota di
genere,(…omissis…). Le disposizioni del presente comma si applicano anche alle società organizzate
secondo il sistema monistico.
Quando parliamo di quote rosa usiamo in realtà un termine atecnico perché si parla di “genere
meno rappresentato”, e poiché di fatto statisticamente il genere femminile è quello meno
rappresentato, nell’ambito di un Cda occorre preservare un consiglio che abbia una composizione
mista, e che vi sia una percentuale, in base alla quale almeno un terzo degli amministratori sia di
genere femminile.
In realtà però il genere meno rappresentato potrebbe essere anche quello maschile (es in Finlandia:
sono molto più le donne nel Cda).
Quindi tecnicamente il principio adottato è quello di equilibrio tra generi e si parla di quote del
genere meno rappresentato.
Questa norma è stata molto contestata, perché da alcuni tale norma tutela un genere che è poco
rappresentato nei consigli di amministrazione, mentre per altri tale norma risulta essere un limite
2
nella composizione ad hoc del Cda chiavi di lettura diverse.
Però poi vi sono anche degli aspetti pratici: “Come fa un’azionista che presenta una lista a sapere se
nella lista di minoranza vi sia un uomo o una donna?”, questo è un aspetto pratico, non poco
rilevante, che potrebbe determinare alcuni problemi da un punto di vista pratico. Un altro
problema potrebbe porsi nel caso in cui un consigliere esce dal consiglio (di norma un consiglio
dura 3 anni) nel corso dell’esercizio, quindi in questo caso bisognerà tener conto sempre di questo
meccanismo e che quindi la nuova composizione del consiglio rispetti la norma dell’equilibrio tra
generi.
Questa norma essendo una norma dirompente, in quanto andava a rivoluzionare la composizione
dei Cda esistenti, ha previsto un’entrata in vigore progressiva.
COMPITI DEL CdA (Codice
-
Schema redazione verbali CdA e Assemblea soci
-
Società quotata: Caratteristiche
-
Componenti di spostamento di una massa puntiforme
-
Fisica Tecnica - Entropia e Componenti dei Sistemi Termodinamici