Indice - METODI DI INDAGINE
METODI FUNZIONALI
- risonanza magnetica funzionale
- PET
ELETTROENCEFALOGRAFIA
- Elettroencefalografia EEG
- Magnetoencefalografia MEG
METODI STRUTTURALI
- radiografia convenzionale
- TAC
- Risonanza magnetica
- Lesion mapping methods
- Voxel based morphometry
- Diffusion tensor imaging
STIMOLAZIONE TRANSCRANICA MAGNETICA
Functional imaging
R ISONANZA MAGNETICA FUNZIONALE
E’ ’
UNA TECNICA DI IMAGING BIOMEDICO CHE CONSISTE NELL USO
’
DELL IMAGING A RISONANZA MAGNETICA PER VALUTARE LA FUNZIONALITÀ DI UN
.
ORGANO
(tecnica di generazione di immagini usate L’aggettivo “nucleare” si riferisce al
à
prevalentemente a fini diagnostici, basata sul fatto che il segnale di densità in RM
principio della risonanza magnetica nucleare) è dato dal nucleo atomico
dell’elemento esaminato, mentre in
altre tecniche radiologiche è
determinato dalle caratteristiche
degli orbitali atomici colpiti dai
raggi x.
Da molti anni è noto che le variazioni nel flusso sanguigno cerebrale e dell’ossigenazione
del tessuto nervoso (EMODINAMICA) sono strettamente correlate con l’attività
neurale: nelle regioni dove si verifica maggiore attività neurale aumenta il flusso e la
concentrazione di ossiemoglobina. capace di acquistare una
Il Fe dell’ossiemoglobina è diamagneticoà
• magnetizzazione indotta, in verso
opposto al campo magnetizzante.
assume una magnetizzazione nello
Il Fe della deossiemoglobina è paramagneticoà
• stesso verso del campo
magnetizzante.
Perciò il segnale di risonanza dato dal sangue varia a seconda del grado di
ossigenazione.
Questi segnali possono essere rilevati usando un’appropriata sequenza di impulsi RMN,
come il contrasto BLOOD OXYGENATION LEVEL DEPENDENT (BOLD).
Aumento dell’attività neurale
Aumento del metabolismo locale e quindi del flusso ematico necessario per apportare
sostanze nutritive ai tessuti
Poiché l’incremento del flusso eccede la capacità del tessuto di consumare ossigeno,
- Aumenta ossiemoglobina
- Diminuisce deossiemoglobina
Questo causa un aumento del segnale BOLD (dopo circa 2 secondi dall’aumento
dell’attività neurale, e raggiunge il picco a 10 secondi)
BOLD ed elettrofisiologia
Utilizzo combinato di fMRI e EEG per avere maggiori informazioni a livello temporale:
La correlazione fra attività sinaptica e segnale BOLD è maggiore di quanto non si
Ø abbia per le scariche di pda.
Il segnale BOLD è quindi un indice di attività sinaptica più realistico di quanto sia
Ø la produzione di pda.
1. si osserva una stretta correlazione tra segnale BOLD e LFP (local field
potentials) ovvero potenziali che riflettono delle attività dendritiche di
grande popolazioni neurali.
2. La multi-unit activity (MUA) ( pot. d’az. extracellulare di grande pop
neuroni) e la spike density function (SDF) (pot. d’az. extracellulare di
una o più single unità) mostrano, al contrario dei LFP, un forte
adattamento rispondono subito poi tendono a ridurre la risposta
à
diversamente da LFP che rimangono elevati durante tutta la durata
dello stimolo come BOLD
LFP hanno maggiore correlazione con flusso sanguigno e rispondono ai pda che sono
più direttamente in relazione con le comunicazioni neurali.
Il segnale BOLD è generato sia da variazioni nel flusso di:
grandi vasi basta uno scanner di 1,5 T per ottenere il 70% del segnale BOLD di
§ à
grandi vasi
sia nei vasi più piccoli serve uno scanner di 3,5 o 4 tesla per ottenere il 70% dei s.
§ à
BOLD
Tecnica
Il soggetto è sdraiato con la testa nel magnete e svolge un compito.
1. FASE Viene acquisita una serie di immagini strutturali del cervello ad alta
ANATOMICA risoluzione (volumetria) 1 x 1 x 5 mm di voxel (unità di volume)
2. FASE Vengono acquisite immagini a minore risoluzione: 3.4x3.4x5mm
FUNZIONALE in base ad un cervello di riferimento per eliminare le diversità
individuali.
3. NORMALIZ-
ZAZIONE Poi può essere utile riportare delle localizzazioni attraverso 3 valori
di x, y, z (coordinate stereotassiche) che indicano la distanza dalla
commessura anteriore.
Metodo sottrattivo Si sovrappongono l’immagine anatomica e
à
4. ANALISI quella funzionale, acquisite in due diverse condizioni. Dalla
STATISTICA sottrazione si evidenzia quale regione si è attivata nel fare il
compito di interesse.
Vantaggi e svantaggi
Vantaggi:
1. non invasivo, senza radiazioni ionizzanti
2. risoluzione spaziale 3-6 mm (molto buona)
Svantaggi:
1. risponde in tempi nell’ordine di secondi perché il flusso ha bisogno di
tempo
2. misura indirettamente l’attività neurale e quindi è suscettibile a movimenti
del capo o battiti cardiaci
3. misura le variazioni locali nel cervello mentre molte volte l’attività del
circuito è più vasto.
4. alto costo
T OMOGRAFIA AD EMISSIONE DI POSITRONI
(PET)
E’ “ ”
UNA TECNICA DI MEDICINA NUCLEARE CHE PERMETTE DI FOTOGRAFARE IL
,
METABOLISMO DELLE AREE CEREBRALI MONITORANDO LE PIÙ ATTIVE DURANTE LO
. ( ).
SVOLGIMENTO DI UN DETERMINATO COMPITO MOLTO USATO IN CLINICA
Tecnica
Si somministra (iniezione) un radio farmaco formato