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DISLESSIA, NEUROSCIENZE E SCUOLA

If they can’t learn the way you teach

Can you teach the way they learn?

Harry Chasty, 1984

«Non tutti hanno la fortuna

di avere un alunno

dislessico in classe»

• Teaching is sending a message

• Pedagogical accessibility

• Students receive a good or bad message

• Student failing without any intellectual deficiency

• Scelgono una strada anche se non è la loro, a causa della limitazione

• Ragazzi costruiscono la loro identità combattendo con: genitori che

drammatizzano, insegnanti che stigmatizzano, specialisti che banalizzano

The teacher of the week

• Fare il riassunto

• Dare i compiti

• Preparare le prove

• Propone la strategia della settimana

La dislessia evolutiva - (Lyon, Shaywitz & Shaywitz 2003)

La Dislessia è una disabilità specifica dell’apprendimento di natura

neurobiologica.

Essa è caratterizzata dalla difficoltà ad effettuare una lettura accurata e/o

fluente e da abilità scadenti nella scrittura e nella decodifica.

Queste difficoltà tipicamente derivano da un deficit nella componente

fonologica del linguaggio che è spesso inattesa in rapporto alle abilità

cognitive e alla garanzia di un’adeguata istruzione scolastica.

Conseguenze secondarie possono includere i problemi di comprensione nella

lettura e una ridotta pratica della lettura che può impedire la crescita del

vocabolario e della conoscenza generale.

Una volta, in un villaggio, giunse una chiromante che pretendeva di saper

leggere sulla mano delle persone il loro avvenire. Naturalmente, per fare

questo, chiedeva in compenso una bella sommetta. Anche un contadino andò

a farle visita. Le mostrò la mano ed ascoltò pazientemente tutto quanto

l’indovina gli andava dicendo sul suo avvenire.

DISGRAFIA ‐ disortografia

Esempio di disgrafia e in parte disortografia

Esempio di disortografia: 3 volte la parola cieco, scritta in tre maniere

diverse.

Non è una questione di attenzione, quindi è sbagliato dire “stai attento!

Quando stai attento lo sai scrivere bene!”. È piuttosto una questione di

automatizzazione.

Ma che cosa sono veramente i disturbi specifici di apprendimento?

Per capirlo bisogna fare una riflessione di neuropsicologia cognitiva, bisogna

lasciar perdere i giudizi di valore.

Se l’apprendimento corrisponde a una risposta in seguito a uno stimolo

ripetuto, il disturbo di apprendimento si manifesta nel momento in cui

davanti a tale stimolo ripetuto questa condizione non si manifesta.

Perchè tutti imparano dall’esperienza e alcuni dall’esperienza non imparano?

Riguardano processi che nella maggioranza della popolazione sono impliciti.

Per capire meglio i disturbi specifici dell’apprendimento, occorre innanzitutto

avere chiara la distinzione tra APPRENDIMENTO ESPLICITO E IMPLICITO.

APPRENDIMENTO ESPLICITO tipico dell’apprendimento scolastico.

APPRENDIMENTO IMPLICITO tipico dell’attività prescolare, ma che non si

estingue in età prescolare e continua a manifestarsi anche durante l’età

adulta. Noi impariamo moltissime cose infatti, sicuramente attraverso delle

istruzioni, ma dopo, il meccanismo che fa sì che noi diventiamo abili in una

cera serie di azioni dipende dall’apprendimento implicito.

(Es: sciare. Per imparare vengono date delle istruzioni, ma si apprende

attraverso l’esperienza).

Quindi per la maggior parte delle persone l’esperienza porta dei risultati (es

infilare correttamente le scarpe), per alcuni invece l’esperienza non porta a

tali risultati.

Dobbiamo sapere che esistono due circuiti neurali distinti (diversi fra di loro)

per definire l’apprendimento esplicito (dichiarativo) o implicito (procedurale).

Il sistema di memoria procedurale

• Serve per imparare tutto ciò che è nuovo

• In particolare sequenze sia motorie che cognitive

• Sistema di scoperta delle regole: significa ad esempio nel caso delle scarpe,

mettere in relazione il confort (rappresentazione mentale creata in seguito

all’esperienza?) con alcune caratteristiche di tipo visivo e di orientamento

spaziale; oppure il linguaggio, che si impara attraverso le regole (es ho aprito

la porta, ho spegnuto la luce. Ci si accorge che la applica attraverso gli errori)

-->le impara computando situazioni di costanti percettive

• Fissa sequenze in maniera duratura

• Porta alla loro automatizzazione

• Esercita il controllo sulle sequenze apprese anche quando sono realizzate in

esempio classico la digitazione delle lettere nella tastiera

modo automatico:

del computer: non ci ricordiamo la posizione delle lettere e nonostante ciò

scriviamo correttamente e velocemente. (non è rapido, ad esempio per

• L’apprendimento avviene in modo graduale

imparare il linguaggio verbale occorrono almeno due anni) e per sequenze

ripetute

• Una volta automatizzata la sequenza, questa si attiva in maniera molto

rapida

• La risposta è stabile, è difficile sbagliare (per esempio se ci viene chiesto di

scrivere giornale in maniera sbagliata, dobbiamo pensarci un attimo prima di

farlo, perchè ci viene automatico scriverlo correttamente; oppure la musica,

una volta che si è manifestato l’apprendimento è difficile sbagliare, ad

esempio stonare apposta una canzone che si conosce --> per i disturbi

dell’apprendimento al contrario è difficile non sbagliare.)

• Viene considerato implicito perché sia il processo di apprendimento che il

reclutamento delle sequenze apprese sono del tutto sottratti alla coscienza,

non c’è consapevolezza.

L’apprendimento implicito

• Incremento dell’efficienza della risposta in seguito all’esperienza

• La modificazione (incremento) si realizza per il semplice fatto che il

soggetto opera, non è il risultato di un processo consapevole e volontario, è

un fenomeno accessorio all’azione, ineluttabile.

• L’incremento di efficienza è proporzionale al numero delle esperienze e alla

loro vicinanza.

• Il successo spontaneo tende a produrre disponibilit&agra

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/04 Psicologia dello sviluppo e psicologia dell'educazione

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher marilu1312 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicopatologia dello sviluppo e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia o del prof Stella Giacomo.
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