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Tecniche fisioterapiche - neuropatie periferiche Appunti scolastici Premium

Appunti di Tecniche fisioterapiche per l’esame della professoressa Di Fazio. Gli argomenti trattati sono i seguenti: le caratteristiche primarie delle neuropatie periferiche, 12 nervi cranici e 31 nervi spinali, la neuropatia da demielinizzazione, la classiilcazione di Sunderland.

Esame di Tecniche fisioterapiche docente Prof. P. Di Fazio

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NEUROPATIA PERIFERICA

Comprende qualsiasi disturbo del sistema nervoso periferico che colpisce l’assone o la

guaina mielinica. In alcuni casi vengono colpiti entrambi, specialmente nelle ultime

fasi della malattia.

Possono essere localizzate o generalizzate, distali o prossimali. Possono essere dovute

alla compressione, agli squilibri metabolici, all’infezione, all’infiammazione, ai

fenomeni immunitari.

Vi sono 12 nervi cranici e 31 nervi spinali. Nel rachide cervicale e lombo-sacrale,

questi nervi si intrecciano fra loro nella formazione del plesso. Ciascun nervo periferico

è circondato da una guaina di tessuto connettivo esterno, chiamata epinervio, che

protegge il nervo dalla compressione. Dentro l’epinervio le libre nervose son disposte

in fasci che sono circondati dal perinervio, principale tessuto connettivo di sostegno

del nervo. Ciascuna fibra nervosa è circondata da una membrana chiamata

endonervio. Per aumentare la velocità della conduzione nervosa, gli assoni sono

circondati da uno strato isolante di mielina.

Le neuropatie periferiche vengono divise in due categorie principali: da

demielinizzazione, da asonopatia, a seconda che siano colpiti l’assone o la guaina

mielinica.

Neuropatia da demielinizzazione: la sindrome di Guillain-Barre e la sindrome di

Dejerine-Sottas sono esempi di malattie che causano principalmente la

demielinizzazione; ciò causa un rallentamento nella conduzione del nervo. Questo

rallentamento puo essere localizzato come nella sindrome del tunnel carpale, o

generalizzato come nella sindrome di Guillain-Barré.

L’assonopatia può essere causata da fatti tossici o metabolici, da un trauma, dalla

compressione , dalla trazione o da una sezione.

Le lesioni del nervo possono essere classiflcate per il grado di severita. La

classiticazione di Seddon le suddivide in: neuroprassia, assonotmesi, neurotmesi.

La classiilcazione di Sunderland descrive 5 gradi di lesione:

I° grado o “neuro aprassia”;

II° e III° grado o “assonotmesi”;

IV° e V° grado “neuro tmesi”

la lesione di primo grado è un blocco focale della conduzione in cui l’assone rimane

intatto; corrisponde alla neuroaprassia.

La lesione di secondo grado corrisponde all’assonotmesi: le strutture di supporto del

nervo, compreso l’endonevrio, rimangono intatte. La prognosi per il recupero e buona

dato che il nervo puo ricrescere nel suo rivestimento endonevriale originario.

Lesione di terzo grado: l’assone e l’endonervio sono entrambi distrutti. Il perinervio

rimane intatto, ma all’interno si verificano l’emorragia, l’edema, la conseguente

fibrosi. Le punte degli assoni non sempre seguono il loro originale percorso, ma

possono crescere nei tubi distali endonerviali in modo casuale. La fibrosi può bloccare

la loro rigenerazione e più il livello è prossimale, minore è la probabilità di una normale

reinnervazione. Il risultato funzionale di una rigenerazione varia a seconda che le fibre

all’interno di un fascicolo condividano una simile funzione o meno. Quando gli assoni

ricrescono in tubi endonerviali differenti, essi raggiungono organi terminali differenti.

Questo processo viene chiamato sincinesia e produce una innervazione aberrante.

Nella paralisi di Bell, le fibre del VII nervo cranico che innervavano le ghiandole salivari

possono essere dirette verso le ghiandole lacrimali, facendo in modo che il paziente

che sta salivando sia soggetto alle "lacrime di coccodrillo”.

Lesione di quarto grado: il perinervio, l’endonervio, l’assone vengono distrutti. Puo

essere trattato con la chirurgia.

Lesione di quinto grado: tutte le strutture di supporto e l’assone vengono danneggiati.

Si rende necessaria la chirurgia.

Eziologia

Ereditaria:

malattia di Charcot-Marie -Tooth, neuropatia sensomotoria ereditaria tipo I e II;

malattia di Dejerine-sottas, neuropatia sensomotoria ereditaria tipo III;

malattia di Refsum, neuropatia sensomotoria ereditaria tipo IV;

neuropatie associate alla: degenerazione spinocerebellare, neuropatia sensomotoria

ereditaria tipo V,

atrofia ottica, neuropatia sensomotoria ereditaria tipo VI, retinite pigmentosa,

neuropatia sensomotoria tipo VII;

atassia di Friedreich;

ecc.

Tossica:

farmaci: cloramfenicolo, citicosteroidi, eroina, ecc.


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in Fisioterapia
SSD:

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Hellfox89 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Tecniche fisioterapiche e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Cattolica del Sacro Cuore - Roma Unicatt o del prof Di Fazio Patrizia Diana.

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