Retina
La retina è lo strato più interno e costituisce la parte nervosa dell'occhio. Essa è formata nei suoi 3/5 posteriori da uno spesso strato (in tutto gli strati della retina sono dieci), mentre anteriormente è molto più sottile.
Struttura della retina
Osservando questa struttura con l'oftalmoscopio è visibile in essa una regione, la fovea centralis, una depressione della retina che rappresenta la parte più importante dal punto di vista funzionale. Accanto alla fovea centralis si osserva l'arteria centrale della retina.
Origine embriologica della retina
Per comprendere il meccanismo funzionale della retina è opportuno partire dalla sua origine embriologica. La retina comincia a formarsi già dalla quarta settimana, a partire dalla vescicola anteriore (a livello del prosencefalo), ai cui lati è possibile osservare una protuberanza, il placode ottico. Successivamente la vescicola prosencefalica si suddivide nelle sue due vescicole terminali, la diencefalica e la telencefalica.
La retina origina dalla vescicola diencefalica e, per questo motivo, tra tutte le strutture dell'occhio è l'unica che ha origine dal neuroectoderma e quindi dal sistema nervoso centrale, ed è dotata di funzione nervosa. Dal sistema nervoso centrale, che è contenuto in strutture ossee, si porta poi in superficie e va a raggiungere il bulbo oculare.
Formazione e sviluppo della retina
Il neuroectoderma ha una velocità di crescita maggiore rispetto a quella dell'ectoderma. Man mano che il placode ottico si forma spinge esternamente l'ectoderma che si accresce fino a formare uno stelo (che costituirà il nervo ottico), mentre il placode andrà a costituire la retina.
Intorno all'ottava o nona settimana la parte anteriore del placode, che ha una maggiore velocità di crescita, cede su se stessa invaginandosi e andando a costituire i due strati della retina, uno esterno ed uno più interno. Al termine della formazione dell'abbozzo dell'occhio i due strati confluiranno l'uno sull'altro, ma rimarranno per tutta la vita due entità distinte.
La separazione tra foglietto interno e foglietto esterno causa il cosiddetto distacco della retina. Affinché le cellule possano moltiplicarsi devono essere vascolarizzate, quindi all'inizio avremo la formazione di un'arteria, che prende il nome di arteria ialoidea, la quale giunge fino alla parte anteriore. Man mano che la retina si invagina su se stessa anche l'arteria retrocede e va a costituire l'arteria centrale della retina.
Alla fine della sua formazione la retina andrà a tappezzare tutta la superficie interna dell'occhio. Inoltre, man mano che la retina cede su se stessa e si invagina, i due lati più esterni tendono...
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