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Neglect, Riabilitazione neuropsicologica

Trattamento e valutazione del disturbo da eminegligenza spaziale. Viene evidenziata l'importanza del riconoscimento precoce del disturbo cognitivo al fine di trattarlo adeguatamente e tempestivamente così da rendere ottimale il recupero e l'outcome finale del paziente: il neglect infatti è causa primaria di disabilità e invalidità e peggiora significativamente la qualità... Vedi di più

Esame di Valutazione e riabilitazione neuropsicologica docente Prof. A. Baradello

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individuare dove si trova, utilizzo di questa tecnica ROT che significa di

riorientamento nella realtà, utilizzo di ausili esterni attivi (agende, calendari,

ecc) utilizzo di mnemotecniche (abbinare qualcosa da ricordare a qualcosa che a

noi è caro)

IL PAZIENTE CON DEMENZA

Esiste il decadimento cognitivo fisiologico che appartiene a tutti noi, che man

mano andiamo ad avere una sorta di decadimento delle nostre funzioni

cognitive, la differenza è che anche se un paziente deteriorato rimane in grado

di svolgere tutte le attività di vita quotidiana, cosa diversa è il demente che ha

tutta una serie di alterazioni delle varie funzioni cognitive come la memoria,

che è talmente compromesso che non riesce a svolgere le attività di vita

quotidiana in autonomia e necessita di un caregiver di supporto per fare ciò.

Questi sono pazienti che in un unica persona rispecchiano un mix di

problematiche di disturbi delle funzioni esecutive insieme a deficit di memoria,

deficit di attenzione, potrebbe avere disturbi del linguaggio sottoforma di

disturbo subafasico e disartrico, si ha un rallentamento del processamento delle

informazioni, si modifica il carattere potremmo avere un paziente che diventa

aggressivo o apatico, o addirittura ha una labilità emotiva, un'incontinenza

emotiva, di fronte ad episodi di vita quotidiana ha delle reazioni che non sono

appropriate.

Dobbiamo andare a intervenire su questo paziente, in un paziente affetto da

demenza dobbiamo fare la classica presa in carico globale, per questi tipi di

pazienti dobbiamo andare a interessarci di tutti questi ambiti, affettività,

emotività, relazioni interpersonali, è un grossissimo problema perchè una volta

diagnosticata e inquadrata in un certo programma riabilitativo dovrà essere

prima o poi dimesso, e quindi dovrà farsene carico la famiglia, bisogna

addestrare le badanti.

Fornire un adeguato livello di cure, identificare e trattare anche i sintomi non

cognitivi, di tipo motorio, vascolare se è una demenza vascolare, affrontare in

seguito all'allettamento tutte le varie problematiche da sindrome di allettamento

come le piaghe da decubito; fornire informazione al paziente e alla famiglia che

deve essere collaborante, fornire consulenze al paziente e alla famiglia.

Esistono tutta una serie di interventi su questi pazienti, noi non possiamo andare

a trattare un paziente “demente demente”, dobbiamo cercare di andare a trattare

e intervenire su pazienti di lievello lieve o medio, con demenza lieve o media, e

utilizzare le tecniche migliori che possono servire non a fare guarire il paziente,

ma a contenere cercare di mantenere e dare dei benefici con questi trattamenti.

Ci sono tutta una serie di tecniche di attivazione cognitiva che servono appunto

a cercare di migliore in qualche modo o contenere le funzioni cognitive residue

e distinguiamo sostanzialmente due tipi di TECNICHE DI ATTIVAZIONE:

aspecifiche che si possono utilizzare in vari tipi di pazienti, e che comunque

sono aspecifiche perchè non vanno ad attivare o sollecitare soltanto una

funzione cognitiva ma varie funzioni cognitive; ROT THERAPY: orientamento

alla realtà, tecnica di riattivazione della reminescenza.

La cosiddetta VALIDATION THERAPY, la psicoterapia, laddove c'è una

componente emozionale il paziente risponde meglio al trattamento.

TERAPIA COMPORTAMENTALE. TERAPIA OCCUPAZIONALE. Di questa

che è la più diffusa, la TOG THERAPY ce ne sono due tipi, una FORMALE

che viene effettuata facendo dei gruppetti di 5-6 pazienti con un livello di

deficit abbastanza uniforme, perchè altrimenti si creerebbero squilibri

all'interno del gruppo, quindi pazienti con decadimento cognitivo lieve o

moderato. L'obiettivo è quello di contenere le funzioni cognitive residue con

questi gruppi di mutuo aiuto e di incremento delle relazioni sociali di questi

pazienti. Questo tipo di terapia può essere effettuata sia in questa forma perchè

consente di trattare più pazienti nello stesso momento, stimolazione dei pazienti

può essere fatta nella stessa ROT INFORMALE cioè tu coinvolgi tutti quelli

che fanno parte del team. La ROT sembrerebbe da molti studi il tipo di

trattamento più efficace nel contenimento del decadimento delle funzioni, e

sempre pazienti con un decadimento lieve e moderato.

MUSICOTERAPIA: ancora sembra a livello di poca scientificità abbiamo

pochi studi, abbiamo poche evidenze cliniche che questo tipo di trattamento

clinico funzioni, non esiste una standardizzazione, c'è necessità di definire i tipi

di musica terapeutici. Ancora non abbiamno delle scale che siano validate e che

appunto possano essere standardizzate. Le evidenze empiriche però ci sono.

INTERVENTI AMBIENTALI: bisogna garantire sicurezza a questi pazienti,

evitare stimoli stressanti, che significa non mettere il paziente in ambienti

completamente privi di stimoli, evitando elevati livelli di stimolazione.

Utilizzo di ausili esterni e tutto quello che riguarda il proprio ambiente,

eliminazione delle barriere architettoniche, per facilitare al massimo il paziente

lasciandolo però nel proprio ambiente in cui lui riesce a muoversi.

Quando ci siamo allontanati siamo saliti sopra rispetto alla pista da ballo e ci siamo messi a parlare

lì che c'era meno bordello.. abbiamo parlato molto così, del più e del meno, che fai come stai il

concerto il tour... gli ho detto del fatto che ero venuta a milano ad ascoltarli nonostante a distanza di

un mese e mezzo mi sarei dovuta laureare e nel bel mezzo della tesi.. lui era tipo intenerito e

piacevolmente sorpreso e felice di questo traguardo, mi guardava con tenerezza, e ha cominciato a

dirmi “incredibile che ti laurei, mi sembra ieri che parlavamo degli esami, tu mi dicevi che prendevi

30 perchè mentre studiavi tenevi i canova in sottofondo e che avevamo portato fortuna, mi sentivo

onorata di fare parte di questo pezzo importante della tua vita e ora sei gia a questo traguardo e sei

qui a dirmelo ecc” e io gli ho detto “ah ma allora te le ricordi le nostre cose” e lui “ah ma perchè

secondo te io mi dimentico di te? Di tutte le conversazioni che ci siamo fatti io mi ricordo tutto di

quello che abbiamo passato, che ci siamo detti, non pensare ecc” al che siccome eravamo dentro e

non si poteva fumare gli ho proposto una sigaretta, offerta io, e ci siamo messi a parlare appoggiati

al muro là fuori.. e poi, riassumendo il contenuto dei discorsi ma toccando tutti i punti più salienti,

andiamo al discorso messaggi che non hanno ricevuto risposta. Gli ho chiesto come mai se lui era

cosi tranquillo ed eravamo là insieme a parlare come se appunto gli importasse di me, lui si fosse

assentato negli ultimi tempi e non abbia risposto più ai messaggi..lui mi dice “allora siccome io non

voglio assolutamente che tu ti incazzi con me per questa cosa o che pensi male che io non ti voglio

sentire, che io ti ignoro, io adesso ti prendo il telefono, ti apro il direct, e tu davanti a me ti metti a

sfogliare tutto quello che mi arriva ogni santo giorno ogni volta che posto una foto, come commenti

nelle storie, come storie in cui mi taggano, ecc, e ti faccio vedere e tu mi dici come io posso gestire,

non essendo un patito dei social e non avendo neanche la voglia di rispondere sempre e a tutti, io ti

faccio vedere e tu mi dici se quantomeno trovo giustificazione questo fatto in quello che tu mi

dici”... ok vediamo .. prende il telefono, apre il direct, e mi dice di sfogliare tutti i direct. Vale....mi

metto a sfogliare questo direct di federico...non ho completamente trovato il mio messaggio ultimo,

perchè sopra il mio ce n'erano centinaia, tutte ragazze, che poi tra l'altro non rispondeva nemmeno,

perchè vedevo che l'ultima cosa scritta non era sua,, mi sono messa a sfogliare col dito velocemente

tutti questi direct e del mio nome non c'era traccia.. e quindi gli dico “ma io dove sono finita?” e lui

mi fa “eh dove sei finita, a saperlo..per questo quando tu mi hai detto che mi avevi scritto io cadevo

dalle nuvole, perchè come vedi io non poso tenere memoria di tutto quello che mi viene scritto, visti

i quantitativi di direct che mi arrivano..”

e lui mi ha detto poi “tipo io non ricordo nemmeno quello che tu mi hai scritto, non solo ho

visualizzato e non ho risposto, io non ricordo nemmeno in questo momento tra che ho bevuto tra

che mi arrivino mille cose quello che tu mi abbia scritto, tipo anche se io adesso volessi ricordarmi

quello che tu mi hai scritto, come ti trovo in mezzo a tutti questi direct?” e io gli ho detto che gli

avrei mandato davanti a lui un emoticon a forma di bomba così gli sarebbe spuntato il mio nome, e

lui mi dice “ok vai lo voglio leggere”.. gli è arrivata l'ha aperta e mi fa “aaaah certo che mi ricordo,

il portafortuna, l'ho letto e sono stato felicissimo perchè mi sono ricordato della cosa che io ero il

tuo portafortuna per gli esami e tu il mio portafortuna per i concerti, adesso che l'ho riaperto mi

sono ricordato benissimo e per lo stesso motivo che ti ho detto prima, nel momento in cui l'ho letto,

essendo che me ne erano arrivati altri 100 e passa, l'ho chiuso per leggere quelli che mi sono arrivati

insieme al tuo, e non l'ho più trovato perchè nel frattempo era sceso nell'elenco dei direct”

cambio discorso e gli dico che non dobbiamo stare tutta la serata a parlare dei social e lui mi dice

“eh appunto io è questo che ti voglio dire, che non c'è motivo di soffermarsi su questa cosa dei

social, del visualizzato, delle conversazioni” e poi continua “guarda come vedi io in questo

momento sono qua solamente per te e solamente con te perchè ho tantissima gente con cui parlare

sotto che mi aspetta che si vuole fare le foto firmare i dischi ecc e ti sto concedendo questo

momento soli io e tu perchè ho notato che con te ho avuto una situazione diversa rispetto a quella

che ho avuto con altre fan, con altre ragazze che cmq mi sono venute dietro perchè tu mi hai scritto

e ci siamo conosciuti in un momento in cui si, stavo cominciando a diventare noti, la gente ci

scriveva, ci riconosceva, venivamo calcolati, però non come adesso, che ci arrivano, riprendendo il

discorso, mille direct di persone che mi scrivono che vogliono parlare, perchè ancora non avevamo

questa fama... quindi il fatto che tu che mi eri anche piaciuta mi scrivevi, avevamo quelle

conversazioni quotidiane, ci raccontavamo le nostre cose, io lo apprezzavo tantissimo e mi ricordo

benissimo di tutto quello che ci siamo detti, tu sei valevers di instagram e valeria versaci nella

realtà, mi ricordo benissimo di tutto quello che ci dicevamo, di quando mi hai mandato la foto che

eri a lezione di chirurgia della mano (ed è vero, una volta gli avevo mandato questa foto, me lo ero

dimenticato sul momento) poi quando sei andata a quel festival con la musica sulla spiaggia (ed era

il one day, mi sono ricordata anche questo, che gli avevo mandato un video, due giorni dopo che ci

eravamo conosciuti)” insomma si ricordava un sacco di cose...

poi parlando, io gli ho chiesto come mai ogni volta che ci vediamo va a finire sempre cosi e lui mi

ha detto “ secondo te perchè?” e io gli ho detto “perchè lo vogliamo e c'è attrazione fisica“ e lui mi

ha detto “perchè io sto bene con te e in un momento del genere, quelle volte rare che riesco a

incontrarti, mi fa piacere stare a parlare con te, avere un momento solo tra noi due, abbiamo questo

rapporto speciale” e gli ho detto che era quello che pensavo anch'io.. poi mi ha detto “tu ti rendi

conto che questo rapporto non può mai andare avanti in un contesto di vita reale vero?” e io gli ho

detto “certo che me ne rendo conto perchè c'è una distanza enorme, milano messina, non può mai

funzionare una storia del genere” e lui mi ha detto “io sono uno zingaro, un musicista, faccio questa

vita, suono nei locali, faccio i concerti, incontro tantissima gente, io come faccio a dare garanzie a

qualcuno anche se volessi? Capitano mille cose, mille occasioni, mille facce diverse ogni volta, io

non ho una stabilità nella mia vita a livello umano, nei rapporti con le persone che appartengono

alla realtà dei nostri concerti e non sono persone che appartengono alla mia vita precedente” ci

siamo capiti benisimo quando parlavamo di questa cosa... poi lui mi ha detto una cosa bella, strana,

particolare, mi ha detto “tu sei troppo una brava ragazza per perdere tempo qui con me” e io gli ho

detto che non si trattava di perdere tempo, che il tempo non è perso ma è impiegato, in maniera

leggera, e senza secondi fini di alcun tipo. E lui mi ha detto “non vale la pena che tu perdi tempo

con uno che non può darti garanzie, con uno con cui c'è solo questo rapporto occasionale di quando

ci vediamo” e io gli ho detto di nuovo che non si tratta di perdere tempo, semplicemente che ad

esempio io quella sera ero venuta in questo locale, alla festa dei canova, tu sei qua, ci siamo

rincontrati, stiamo passando questo momento soli noi due, viviamocelo, non ti fare venire l'ansia di

garanzie, certezze, basta, siamo qui, siamo insieme, godiamoci questo momento, pensiamo a stare

bene e non pensiamo al resto, che tanto se mai questa cosa potrebbe essere, sarà, e di non porsi il

problema dei sensi di colpa che se ne fa cinquanta nelle prossime serate che ci saranno, perchè non

è un problema, a me non da fastidio, non mi pongo il problema, che ero felice di essere là, di

passare questi momenti random con lui, che ero contenta di questo, che per me era un grande onore

avere questa importanza da lui, ma di fregarsene, di viversi il momento come un gioco, di non farsi

venire queste stupide angoscie per me di quello che sarà, di quello che non sarà, di preoccuparsi per

me, perchè non serve, perchè non c'è motivo di farlo, lui è molto premuroso e contemporaneamente

ansioso... ha continuato dicendomi “io ci ho pensato a te, a quello che è successo a milazzo, mi ero

convinto che non ti fosse piaciuto e che non fossi stato all'altezza, che ti aspettassi qualcosa di

meglio.. (tipo ma perchè???)” io gli ho detto che anch'io ci ho pensato a tutto quello che è successo

però non con questa ansia che “chissà cosa pensa l'altro”...

è stato un dialogo molto sereno, tranquillo e affettuoso, lui mi dava sempre baci sulla guancia, sulla

fronte ahahaha a tipo cosa tenera, mi abbracciava sempre, poi ad un certo punto eravamo sempre

appoggiati al muro a parlare, ad un certo punto ha fatto quello che tipo si accasciava su di me ed è

finito con la testa sulla mia spalla, con la cosa che era stanco, ed è rimasto così per tanto tempo ….

comunque … questo. Così ora, mi è passata pure la fantasia di raccontare, non mi viene in mente

neanche più quello che volevo dire, che ci siamo detti.. la sintesi della cosa in maniera più ampia e

senza dialoghi è che ci siamo detti che tra noi c'è un rapporto particolare, perchè ci sono due ruoli

diversi, lui è l'artista, io sono la fan, però contemporaneamente stiamo bene insieme a livello di

dialoghi, di discorsi, ci incastriamo bene perchè abbiamo gli stessi gusti, abbiamo valori simili,

caratteristiche caratteriali simili, proprio abbiamo una connessione mentale splendida, fantastica ed

eccezionale, ma contemporaneamente a tutto quello che è la cosa mentale, c'è una forte attrazione

fisica ed è inevitabile che finiamo avvinghiati e aggrovigliati ogni volta che ci vediamo quindi che i

presupposti per una vera e propria storia ci sono tutti, ma c'è una cosa da non sottovalutare

assolutamente, e cioè prima cosa la distanza enorme, seconda cosa, la cosa che abbiamo delle vite

completamente diverse che non si conciliano. Perchè anche se lui ci tiene sempre a dirmi che è un

ragazzo normale, che lui oltre a fare i concerti, a fare il canova, è un ragazzo normale... io gli ho

detto che anche se lui è un ragazzo normale ed è vero, che lui appartiene comunque ad un mondo

diverso dal mio, io sono una normalissima ragazza studentessa universitaria che da gli esami che fa

la tesi che fa il tirocinio, che fa quello che fanno gli universitari, e che lui è una persona ormai

specialmente al nord, a milano, famosa, visto che quelli che ascoltano indie più o meno sanno tutti

chi è lui e chi sono i canova, è un continuo di tentazioni, di gente che ti viene dietro e che ti sta

addosso, che non vede l'ora di avere un momento intimo con te, e che anche se tra noi il rapporto

fino a questo momento funziona che stiamo bene insieme, che io nemmeno mi pongo il problema

l'ansia di creare qualcosa con lui perchè tanto non possiamo.. e lui mi fa “ma tu quando ti trasferisci

a milano? Vieni?” io gli ho detto che ancora devo decidere cosa fare dopo la laurea, dove andare,

che percorso accademico fare.. e che anche se io fossi a milano, lui rimarrebbe sempre un musicista

dei canova, circondato da ragazzine, e che si doveva mettere un attimo nei miei panni...che uno

deve stare un po' tranquillo nella vita senza farsi scoppiare il fegato costantemente, che io non posso

vivere con l'ansia di tutta questa gente che gli sta addosso e intorno di cui mi è sconosciuta pure

l'identità, di tutte queste soggette che gli scrivono sempre, che non vedono l'ora di saltargli addosso

e di avere un momento privato con lui.. che solo il pensiero credo mi farebbe impazzire.. e che non

è proprio fattibile.. e lui confermava, annuiva, e diceva che anche se sarebbe bello vedere come

possa svilupparsi un rapporto più approfondito tra di noi, che purtroppo non si può completamente...

poi lui mi ha detto “sai, io ti voglio bene, ho un affetto particolare nei tuoi confronti, perchè

appunto, anche questa cosa che abbiamo condiviso per tanti mesi una quotidianità di leggerezze, la

cosa di roma che mi scrivevi e mi racontavi dei vostri giri, della nostra chiacchierata post concerto

dei thegiornalisti che ti avevo chiesto com'era andato, che tu avevi il cellulare mezzo scarico e mi

hai salutato prima di arrivare a casa, il raccontarci delle nostre giornate in generale, il fatto che la

sera avevamo l'orario perchè come ti dicevo io andavo a fare la posturale, o quando loro facevano le

prove prima dei concerti e ci sentivamo nella pause, si era instaurata proprio una forma di affetto

virtuale che abbiamo visto che si è perpetuata anche nella vita reale perchè è bello quando siamo

insieme e parliamo, che sembrava essere come due persone che si conoscevano da tempo, che

avevano un affetto bello.... continuava a sottolineare che lui per me provava una grande simpatia

segnata da un grande affetto, e da un grande senso di protezione nei miei confronti, in quanto

“piccola grande fan”, e in quanto a modo suo mi ha visto crescere, andare avanti nella vita, facendo

delle cose importanti per me, che lui partecipava alla mia vita attraverso i miei racconti, vedendomi

portare avanti delle cose, arrivando a dei traguardi, che a lui faceva piacere di condividere con me,

si sentiva come se fosse parte della mia vita, che era contento che io lo coinvolgessi in queste cose

dandogli un'importanza (perchè appunto gli dicevo che era il mio portafortuna, che stavo bene a

parlare con lui) quindi lui, siccome gli era totalmente nuova una condivisione virtuale così intensa e


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valevers

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6 mesi fa


DESCRIZIONE APPUNTO

Trattamento e valutazione del disturbo da eminegligenza spaziale. Viene evidenziata l'importanza del riconoscimento precoce del disturbo cognitivo al fine di trattarlo adeguatamente e tempestivamente così da rendere ottimale il recupero e l'outcome finale del paziente: il neglect infatti è causa primaria di disabilità e invalidità e peggiora significativamente la qualità della vita e l'autonomia del paziente.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in fisioterapia (CALTAGIRONE, MESSINA, ENNA)
SSD:
Università: Messina - Unime
A.A.: 2017-2018

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher valevers di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Valutazione e riabilitazione neuropsicologica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Messina - Unime o del prof Baradello Alice.

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