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Principi neuropsicologici e neglect Appunti scolastici Premium

Appunti delle lezioni integrati con i libri di testo dell'esame di Neuropsicologia. Gli argomenti presenti sono: principi neuropsicologici e negligenza spaziale unilaterale. Università degli Studi Milano Bicocca - Unimib. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Neuropsicologia docente Prof. G. Papi

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SOMMARIO

- PRINCIPI NEUROPSICOLOGICI: MALATTIE CEREBROVASCOLARI: ictus

ischemico, ictus emorragico, infarto cerebrale, embolo, demenze vascolari

- INFEZIONI DEL SISTEMA NERVOSO

- DISTURBI VISUO-SPAZIALI

- NEGLIGENZA SPAZIALE UNILATERALE:

 Caratteristiche e tassonomia;

 Manifestazioni cliniche;

 Valutazioni

 Correlati neurali

 Meccanismi NSU: modelli e teorie esplicative;

 Differenze tra NSU e Deficit sensoriali

PRINCIPI NEUROPSICOLOGICI

MALATTIE CEREBROVASCOLARI

= qualsiasi alterazione temporanea o permanente, anche asintomatica dell’apparato ematico

dell’encefalo, dovuto ad un processo morboso dei vasi sanguigni. Può derivare da una patologia:

- Dei vasi

- Del cuore

E’ la terza causa di morte negli Stati Uniti (“strakes”) – prevalenza in età adulta dopo anni –

differenza minima tra uomo e donna.

E’ caratterizzato da un’insorgenza improvvisa di segni e sintomi indicativi di un danno focale

(localizzazione in una specifica area) (strakes=colpo).

Se i sintomi regrediscono entro ore si parla di ; si tratta di

TIA – ATTACCO ISCHEMICO TRANSIORIO

una riduzione dell’apporto di sangue per poche ore (durata media 15 minuti-2 ore). In questi casi il

flusso viene ristabilito prima che la sofferenza del tessuto giunga alla necrosi. Le manifestazioni

cliniche dipendono dal territorio arterioso circostante.

Se i sintomi permangono per più di 24 ore, si parla di .

ICTUS

La diagonosi può essere fatta tramite TAC, ma il danno focale non può essere rilevato nelle prime

ore successive all’ictus.

La malattia cerebrovascolare può configurarsi come:

- , cioè occlusione da parte di un trombo o di un embolo; se l’ischemia è completa

ISCHEMIA

o dura a lungo, si va incontro a necrosi, cioè infarto cerebrale. Se è parziale, il tessuto può

resistere per 5-6 ore.

- , cioè rottura di un vaso. Essa può essere intraparenchimale (all’interno del

EMORRAGIA

tessuto cerebrale), rottura di un aneurisma nello spazio subaracnoideo, MAV=

malformazione alterovenosa.

ICTUS ISCHEMICO

Fattori di rischio:

 Non modificabili: età, razza, sesso;

 Modificabili: ipertensione arteriosa, patologie cardiache, diabete, fumo.

Due cause:

- : coagulo di sangue che si forma nella parete del vaso sanguigno – restringe il

TROMBO

lume del vaso e impedisce il normale reflusso di sangue;

- : spesso un frammento di trombo formatosi lontano dall’occlusione – se raggiunge

EMBOLO

un vaso più stretto, blocca il transito di sangue.

Quando il vaso si occlude si forma un (gonfiore – effetto di compressione).

EDEMA

Il quadro clinico dipende dalla sede della lesione:

- Territorio carotideo (circolo cerebrale anteriore – lobi frontali, parietali, occipitali): segni e

sintomi da lesione corticale anteriore e deficit cognitivi diversi a seconda del lato della

lesione;

- Territorio vertebro-basilare (circolo cerebrale posteriore): segni e sintomi da lesione

corticale posteriore e deficit cognitivi diversi a seconda del lato della lesione.

ICTUS EMORRAGICO

Cause: ipertensione arteriosa (alta pressione del sangue che provoca la rottura del vaso); trauma

cranico; aneurisma (dilatazione della parete, anche a seguito di ipertensione), MAV, disturbo della

coagulazione.

L’evento finale può essere l’infarto cerebrale: quando il vaso sente che ha inizio l’emorragia, si

costringe (cioè riduce il diametro). Ciò ha un effetto negativo in quanto provoca un’ischemia, cioè

un mancato apporto di sangue in quell’area. Quindi in seguito ad un vasospasmo si può avere

.

’INFARTO CEREBRALE

L

Esso può essere provocato da una trombosi in grossi vasi (es. carotide) o in piccoli vasi, da un

embolo che può partire dal cuore o dall’aorta, o dall’ipotensione sistemica (basa pressione a

seguito di un infarto del cuore o emorragia causata da un trauma).

INFARTO CEREBRALE

Eziopatogenesi:

- Occlusione arteriosa locale (da embolo o trombo);

- Più raro – alterazioni emodinamiche nelle regioni prototerminali (regioni più distanti al

cuore) o spartiacque (es ippocampo).

Può essere:

- bianco – non c’è apporto di sangue

- rosso (ricanalizzazione del vaso), emorragico

- lacunare – occlusione di un ramo perforante o un vaso molto piccolo che non si trova in una

regione critica per dare segno di sé; se essi si ripetono, si distrugge una regione critica e si a

demenza.

- venoso

EMBOLO

Si origina trai trombi; esso si arresta in un’arteria il cui diametro impedisce il passaggio del sangue.

- Cause più frequenti: defibrillazione atriale; stenosi della valvola mitralica; valvole cardiache

artificiali; infarto miocardio recente, endocardite.

DEMENZE VASCOLARI

- Ripetuti infarti in sedi molto piccole possono provocare demenza (lacune – piccoli vasi);

- Infarti multipli che danno segno di sé (grossi vasi);

- (alterazione della sostanza bianca)

M BINSWANGER

ALATTIA DI

Sintomatologia:

- Segni focali (es. braccio debole, riflesso aumentato);

- Labilità emotiva (mancato controllo delle proprie reazioni emotive)

- Disturbi della marcia (atassia= disturbo del movimento derivante da un deficit del controllo

sensitivo nel suo svolgimento; aprassia della marcia= difficoltà ad iniziare il movimento).

- Incontinenza

- Disartria non afasia (impaccio nell’eloquio e nell’articolazione delle parole)

Malattia di Binswanger: alterazioni tono dell’umore, rallentamenti, apatia-abulia, sindrome

pseduobulbare.

I segni che supportano la diagnosi di demenza cerebrale sono: disturbi precoci della

deambulazione, equilibrio instabile e frequenti cadute, precoce incontinenza urinaria, sindrome

pseudobulbare, abulia, depressione.

INFEZIONI DEL SISTEMA NERVOSO

- Classificate in base alla sede e all’eziologia

- Quadro clinico: sindrome meningea, iperpiressia (febbre alta), crisi epilettiche, segni focali

che dipendono dalla sede dell’infezione.

Si distinguono in:

 NON VIRALI: meningite batterica, empiema subdurale, ascesso cerebrale;

 MENINGITE TUBERCOLARE: è la causa più frequente di meningite cronica – rottura di

tubercoloma cerebrale;

 NEUROSIFILIDE: 8-40% dei pazienti manifesta una forma secondaria con coinvolgimento

asintomatico de SNC; a 5-30 anni di distanza si manifesta la sifilide terziaria: 1° sifilide

meningovascolare, 2° sifilide parenchimatosa.

 VIRALI: meningite asettica, encefalite acuta, encefalite da erpes simplez, infezioni croniche

da virus lenti e non convenzionali, PESS.

ENCEFALITE ERPETICA

 Cause: virus erpes labiale, infezione primatia o latente riattivata;

 Mortalità 30-70%

 Sintomi: febbre elevata o cefalea, alterazione personalità, crisi epilettiche, deficit cognitivi

 Sede: temporale, frontale, circuito limbico. Spesso sono bilaterali.

PESS – PANENCEFALITE SUBACUTA SCLEROSANTE

o Malattia molto rara causata dalla persistenza del virus del morbillo;

o Si manifesta tra 5-15 anni; soprattutto maschi.

o Alterazione del comportamento e diminuzione del rendimento scolastico; II stadio: declino

cognitivo, crisi epilettiche; III stadio: stato stuporoso; IV stadio: mutismo e coma


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in psicologia clinica dello sviluppo e neuropsicologia
SSD:
A.A.: 2016-2017

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher ciccina.ale di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Neuropsicologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Milano Bicocca - Unimib o del prof Papi Gabriella.

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