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Nefrologia e urologia – Dialisi peritoneale

Appunti di Nefrologia e urologia Dialisi peritoneale. Nello specifico gli argomenti trattati sono i seguenti: Nel 1922 Putnam pubblica il primo lavoro che documenta la capacità della membrana peritoneale di comportarsi come una membrana dializzante. Nel 1938 Rhoads effettua... Vedi di più

Esame di Nefrologia e urologia docente Prof. M. Barbaro

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EMORRAGIA

Manifestazioni Cliniche:

1)Soffusioni emorragiche del sottocute

2)Ematoma sottocutaneo

3)Dialisato effluente ematico

PERFORAZIONE DEI VISCERI

Perforazione della Vescica: può avvenire se la

stessa non è stata adeguatamente svuotata.

Terapia a) lacerazione modica: guarigione

spontanea

b) lacerazione severa: catetere vescicale a

permanenza.

Perforazione Intestinale: laparatomia esplorativa

Malfunzionamento del catetere

Cause

Cattivo posizionamento

Inginocchiamento del catetere

Dislocazione

Fibrina e coaguli ematici

Intrappolamento del catetere da parte dell’omento

Terapia

Conservativa: riposizionamento con sonda, fibrinolitici

Chirurgica: riposizionamento

TECNICHE DI DIALISI PERITONEALE

CAPD: Consiste in 3 o 4 scambi quotidiani, durante i quali sono

introdotti 2 litri di liquido di dialisi. Il periodo di permanenza varia

da 4 a 6 ore

CCPD: Sono effettuati da 2 a 6 scambi durante la notte che

possono essere integrati con 1 o 2 scambi diurni; il paziente

mantiene anche di giorno l’addome pieno di liquido di dialisi

NIPD: Sono effettuati gli scambi da 2 a 6 solo durante la notte. Il

paziente di giorno mantiene l’addome vuoto.

IPD: Consiste in tre o quattro sedute settimanali, diurne o

notturne, della durata media di 8-12 ore

TDA: Solo una parte di liquido viene scambiato, 1-1,5lt, la

restante quota rimane permanentemente in addome.

METODICA DELLO SCAMBIO

Lo scambio consta di tre fasi

1)Il bagno di dialisi, previo riscaldamento, viene

introdotto nella cavità peritoneale

2)All’interno della cavità il liquido permane per un

determinato tempo che varia a secondo della tecnica

utilizzata

3)Trascorso il tempo programmato il liquido viene

rimosso

CINETICA DI TRASPORTO

Trasporto diffusivo

Il passaggio dei soluti dal sangue al liquido

peritoneale avviene in accordo alla legge di Fick

Gradiente di concentrazione

Flusso di soluto X unità di area = Resistenze

La resistenza è data dai sei strati che compongono la barriera

peritoneale: plasma sull’endotelio, endotelio capillare,

membrana basale, interstizio, mesotelio e strato di liquido

stagnante nel cavo peritoneale. Il coefficiente di restrizione

dipendente dal Peso Molecolare

TRASPORTO PERITONEALE DIFFUSIVO

Variabili che influenzano il trasporto

Gradiente di concentrazione dei soluti

Superficie peritoneale

Permeabilità intrinseca

Fattori determinanti il trasporto

Superficie peritoneale Permeabilità intrinseca

Estensione Superficie efficace Coefficiente di restrizione

E’ intesa come la E’ la resistenza che gli strati

componente funzionale della barriera peritoneale

che, attraverso i oppongono al passaggio dei

capillari peritoneali soluti e dipende dal peso

perfusi, consente il molecolare

trasporto dei soluti

Trasporto Convettivo

E’ il passaggio dei soluti attraverso una membrana semipermeabile per

effetto di trascinamento da parte del solvente durante l’ultrafiltrazione.

Il trasporto avviene indipendentemente dal gradiente di concentrazione ed è

correlato a due parametri

1)Il grado di ultrafiltrazione

2)Il coefficiente di riflessione della membrana rispetto ad un soluto

La quota di ultrafiltrazione attiva transcapillare è influenzata dalle

pressioni idrostatiche ed osmotiche presenti nei capillari, nell’interstizio e

nel dialisato

Il coefficiente di riflessione è una misura dell’efficienza osmotica di un

soluto, è dipendente dal Peso Molecolare e varia da 0 a 1 (1 Membrana

impermeabile) (0 Membrana permeabile)

Variabili che influenzano il trasporto

peritoneale convettivo

Coefficiente di riflessione

Ultrafiltrazione

Fattori determinanti: Misura l’efficienza osmotica di

Estensione

1)Superficie un soluto, è dipendente dal Peso

Superficie

peritoneale Molecolare e varia da 0 a 1 (1

efficace Membrana impermeabile) (0

2)Trasporto transcellulare Membrana permeabile)

3)Assorbimento linfatico

4)Aumentata permeabilità del

glucosio

QUANTITA’ DIALISATO INFUSO

Riferito alla superficie

Riferito al peso corporea

30-40 ml per Kg di 1200-1300 ml per metro

peso corporeo quadrato di superficie

N.B. In ogni caso la pressione intra-addominale non deve

essere superiore a 18 cm di acqua

Classificazione del paziente attraverso PET

1)High trasportatori

Questi pazienti sono caratterizzati dalla rapida dissipazione del

gradiente osmotico e da elevata capacità di trasporto.

Trattamento consigliato a scambio rapido

2)Low trasportatori

Questi pazienti pur in presenza di un gradiente osmotico hanno

una modesta ultrafiltrazione e scarsa clerance. Trattamento

consigliato con ampi e più volumi di scambio

Complicanze non infettive precoci

Leankage

Malfunzionamento del catetere peritoneale

Dolore addominale

LEANKAGE SEDI

CLASSIFICAZIONE 1)Incisione chirurgica

1)Leankage attorno al

catetere 2)Dotto peritoneo vaginale

2)Edema dei genitali 3)Fascia dello Scarpa

3)Edema della parete

addominale 4)Tube del Falloppio

4)Leankage vaginale 5)Soluzione di continuo

5)Idrotorace diaframma

DOLORE ADDOMINALE

1) All’ingresso del liquido di dialisi

Sede: Ipogastrica

Causato dai “primi contatti con il dialisato” (Acidità e

Ipertonicità)

2) All’uscità del liquido di dialisi

Causa: omento intrappolato nel catetere durante il drenaggio

3) Continuo durante la dialisi

Escludere peritonite

Cause: sovradistenzione dell’addome da una quantità

eccessiva di liquido


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AUTORE

Sara F

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DESCRIZIONE APPUNTO

Appunti di Nefrologia e urologia Dialisi peritoneale. Nello specifico gli argomenti trattati sono i seguenti: Nel 1922 Putnam pubblica il primo lavoro che documenta la capacità della membrana peritoneale di comportarsi come una membrana dializzante. Nel 1938 Rhoads effettua la prima dialisi peritoneale intermittente in due pazienti con uremia cronica terminale, ecc.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in medicina e chirurgia (ordinamento U.E. - 6 anni)
SSD:
Università: Messina - Unime
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Sara F di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Nefrologia e urologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Messina - Unime o del prof Barbaro Mario.

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