Natura e cultura.
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- La società
- Società e Stato
Natura e cultura.
Diritto
La società
Società e Stato
Tutti gli esseri devono sopravvivere e riprodursi: spesso gli animali vivono in gruppo e frequentemente ci danno esempio di attività organizzate complesse (basti pensare alle migrazioni stagionali degli uccelli o alla costruzione di un alveare).
Perché allora solo gli uomini associati hanno necessità di regole? La risposta è semplice. Il comportamento degli animali è istintivo, come per noi il sonno o la respirazione. È un patrimonio biologico, un corredo di risposte automatiche dell'organismo agli stimoli interni ed esterni, un patrimonio che si trasmette da una generazione all'altra. Non c'è bisogno di insegnare a un gatto come acchiappare i topi, né è possibilità d'impedrglielo: è un fatto di natura, scritto nel suo Dna. Gli individui della specie umana devono invece apprendere la maggior parte delle cose che servono: mangiare, salutare, leggere, lavorare, guidare una macchina. I bisogni del nostro organismo sono certamente istintuali e sono gli stessi di un gatto (mangiare, dormire, accoppiarsi) ma i comportamenti che adottiamo per soddisfarli sono stati faticosamente appresi.
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