La narratologia
La narratologia è lo studio dei modi e delle tecniche del narrare. È uno studio formale in quanto il come viene narrata una storia qui è più importante del contenuto stesso. La narrativa emerge da una tradizione orale e ciò che maggiormente ne conserva le tracce è l’epica, cioè il racconto di una storia non necessariamente legata alla verità dei fatti, bensì ricreata dal narratore attorno a un nucleo inestricabile di mito, realtà e fantasia.
Correnti della narrativa
Se ne distingue una corrente empirica, cioè orientata verso il reale, e una corrente fantastica, cioè interessata alla fictio avventurosa.
- Empirica ha una sottospecie storica, che vuole distinguersi dall’epica di Omero, e una sottospecie mimetica, connessa alla rappresentazione di ambienti preferibilmente contemporanei con un velo di parodia dei costumi.
- Fantastica si divide in un filone romantico, inteso nel senso storico-letterale della parola, e un filone didattico, esemplificato dalle favole, dalle satire e dai racconti allegorici. Quindi il filone romantico ha un fine estetico, mentre quello didattico vuole fornire delle verità ed educare il lettore.
Romance e novel
Romance è una favola eroica, che tratta di persone e di cose favolose; novel è una rappresentazione di vita e di costumi reali al tempo dello scrittore.
Infatti, mentre il novel è un modo narrativo che si è sviluppato da forme della mimetica, come la biografia per esempio, il romance continua l’epica e il romanzo medievale trascurando la verosimiglianza per una rappresentazione più elevata della realtà. Uno studioso canadese ha dedicato la sua attenzione al romance e ne ha dedotto che l’avventura-ricerca, cioè il filo conduttore della trama, passa attraverso 3 tappe:
- Agon, cioè il conflitto
- Pathos, cioè la lotta mortale tra l’eroe e l’antagonista
- Anagnorisis, cioè la scoperta dell’eroe
La trama
La trama è quindi l’insieme degli avvenimenti e delle azioni del romanzo; e, secondo lo studioso Bachtin, la trama del racconto è costituita da un insieme di motivi tipici, che lui chiama “cronotopi”.
Per esempio, notiamo che nel romanzo greco i personaggi principali sono esseri umani virtuosi fino all’eroismo, o che il romanzo picaresco ha sempre interessi sociali e satirici. Il romanzo cavalleresco invece ha molti motivi in comune col romanzo antico, ma è diverso il significato generale delle avventure perché sono prove cercate dall’eroe stesso per realizzare la propria identità; dunque si tratta più di un motivo delle gesta. Il romanzo idillico è caratterizzato dall’adesione dei personaggi al loro luogo natio. Infine c’è il romanzo di formazione (bildungsroman), nato per educare l’uomo borghese.
Tipi di trama
Si può distinguere diversi tipi di trama:
- Trame di destini:
- Trama d’azione = il racconto è strutturato attorno alla soluzione di un problema
- Trama melodrammatica = c’è un finale triste che provoca la pietà del lettore
- Trama tragica = l’eroe è responsabile della sua infelicità (es. Edipo)
- Trama di castigo = l’eroe non piace al lettore
- Trama cinica = trionfa il personaggio cattivo
- Trama sentimentale = l’eroe trionfa dopo varie avventure
- Trama apologetica = l’eroe supera tutti i pericoli
- Trame di personaggi:
- Trama di maturazione = l’eroe inesperto si evolve e matura
- Trama di riscatto = l’eroe all’inizio è responsabile dei suoi guai, poi si evolve
- Trama di prova = il personaggio è messo alla prova
- Trama di degenerazione = la storia è una serie di insuccessi che spingono il protagonista a rinunciare ai suoi ideali
- Trame di pensiero:
- Trama di educazione = c’è un cambiamento psicologico dell’eroe
- Trama di rivelazione = all’inizio l’eroe ignora la sua condizione
- Trama affettiva = cambiano gli atteggiamenti e le credenze dei personaggi, ma non la filosofia.
- Trama di disillusione = il personaggio perde i suoi ideali e muore disperato
Dunque, il testo narrativo è considerato come un messaggio sotteso e organizzato da uno o più codici, trasmesso mediante un canale, in un dato contesto da un emittente a un destinatario.
Poetica
La poetica è l’idea di letteratura e di funzione della letteratura che ogni autore formula in maniera esplicita o implicita, e qui è essenziale l’autore reale. L’autore infatti non si identifica necessariamente con il narratore: l’autore è colui che concepisce e scrive l’opera.
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