Narratologia I° semestre
La composizione
La composizione è l’insieme delle decisioni riguardanti la scelta del soggetto da rappresentare. Si definisce all’interno di un’inquadratura che è una porzione di spazio delimitata dall’obiettivo in cui un’azione si svolge in continuità. L’inquadratura suggerisce un significato. La composizione dell’immagine definisce cosa e come lo spettatore vede qualcosa. La composizione dell’inquadratura trasmette le sensazioni di un momento, facendo focalizzare l’attenzione su alcuni particolari a discapito di altri.
- Scelte di ordinamento spaziale
- Scelte cromatiche
- Scelte luministiche
Scelte di ordinamento spaziale
Ne fanno parte:
- Posizione della camera
- Angolazioni della camera
- Disposizione degli oggetti
Alcuni esempi di angolazione della camera si possono riscontrare in:
Kubrick nel trailer di “The Shining” utilizza una composizione dell’immagine verticale in un’angolazione che rende la composizione simmetrica e speculare portandola all’eccesso. L’onda di sangue infine si riversa devastando l’ordine dell’immagine. Kubrick è caratteristico per inserire frequentemente una linea di fuga che converge al centro dell’immagine focalizzando l’attenzione in un punto.
Tarantino fa grande uso delle angolature per le sue riprese in “The Truman Show”. Le riprese dall’alto e dal basso amplificano le sensazioni. Dall’alto, se applicata a un primo piano, conferisce debolezza, una posizione di inferiorità (riprese di bambini). Applicata a un campo lungo è utilizzata per esprimere una sensazione di onniscienza, oppure per mostrare il movimento. Oppure quando qualcuno è ripreso dal basso è perché sta per fare qualcosa di truce.
Scelte cromatiche
Il colore possiede la capacità di influenzare in modo più o meno cosciente la nostra percezione. Alcuni esempi di scelte cromatiche si possono riscontrare in:
Wes Anderson utilizza palette color pastello per richiamare un’atmosfera fantastica e innaturale. Per esempio, Royal Tenembaum è un personaggio meschino, ma essendo circondato di rosa per quasi tutta la durata del film, non riusciamo a prenderlo sul serio. Usa inquadrature geometricamente (no simmetricamente) centrate in tutti i suoi film.
David Lynch in “Velluto Blu” utilizza l’eccesso cromatico per dare un effetto di finta serenità e una finta vita quotidiana. Matteo Garone in “Reality” il blu si infila dappertutto come è blu anche il logo del grande fratello, il reality show per eccellenza, nel film il suo mondo diventa palcoscenico. In “The Walking Dead” il colore dominante è il verde, del marcio, della carne putrida, degli zombie. Clint Eastwood in “Flag of Our Fathers” dove la colorazione è divisa in due situazioni. Nel teatro di guerra il cielo è plumbeo e grava sui soldati, tutto l’evento è coperto da una patina, l’unico elemento colorato è il fuoco. In America invece torna il colore normale.
L’illuminazione
La luce comunica allo spettatore l’atmosfera e gli umori di cui essa si avvolge. L’intensità, la direzione e la qualità dell’illuminazione hanno un effetto profondo sulle modalità con cui un’immagine viene percepita, dando significato, profondità e complessità all’inquadratura.
Illuminazione a 3 punti (Three point lighting setup)
Lo stile di illuminazione più diffuso è quello a 3 punti. Lo scopo di questa disposizione è distribuire uniformemente la luce per evitare ombre troppo accentuate così da modellare un attore (o un oggetto) aggiungendo un senso di profondità. La key light fornisce l’illuminazione principale sul soggetto definendone forma e dimensione.
- La fill light è una luce di riempimento che ammorbidisce ed estende l’illuminazione fornita dalla key, schiarendo le aree in ombra che rendono il soggetto poco visibile.
- La backlight crea un contorno luminoso attorno al soggetto separandolo dallo sfondo. L’intensità di solito è pari o minore a quella della key light.
Il rapporto tra l’intensità luminosa della key light e della fill light è chiamato ratio.
Ratio 2:1
Spesso utilizzato nel musical, nella commedia o nei film sentimentali. Rende i soggetti estremamente affascinanti e li dota di una specie di aureola luminosa che li isola dallo sfondo.
Ratio 4:1
L’utilizzo di pochissima fill light crea un forte contrasto tra le parti più chiare e quelle più scure lasciando che le ombre avvolgano i personaggi e oscurino parti del loro volto. Spesso associato a film di suspense, e.g. Orson Welles, Schindler’s List. Se si inverte la ratio tra key e backlight, il risultato è la silhouette del soggetto inquadrato, e.g. Nightmare.
Campi e piani
Si parla di campi quando l’elemento attorno al quale si organizza l’inquadratura è lo spazio. Si parla di piani quando l’elemento attorno al quale si organizza l’inquadratura sono le persone.
Tipi di campo
Campo lunghissimo (C.L.L.): La porzione di spazio inquadrata è talmente vasta da avere difficoltà a identificare figure ed oggetti. La visione abbraccia l’ambiente in modo più ampio di quanto personaggi e azione richiedano. I personaggi sembrano persi nell’azione.
Campo lungo (C.L.): La maggior parte dell’inquadratura è occupata dall’ambiente, mentre lo spazio riservato ai personaggi è piuttosto ridotto. Rende comunque visibile i...
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