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Il movimento volontario

Definito anche finalizzato perché si propone il raggiungimento di una specifica finalità. Per dar luogo a un movimento volontario il cervello deve mettere in atto tre fasi:

Fasi del movimento volontario

  • Motivazione: in assenza di essa viene meno la spinta per eseguire l'atto motorio.
  • Ideazione e programmazione motoria: il cervello definisce l'idea del movimento da eseguire e la trasforma in una serie di comandi da inviare ai muscoli con una precisa sequenza motoria.
  • Esecuzione del movimento e verifica che il movimento in atto corrisponda a quello effettivamente programmato (mediante vie di retroazione) nonché l'attuazione di correzioni per un corretto svolgimento dell'atto motorio.

Dettagli delle fasi

Motivazione del movimento

Scaturisce a seguito di informazioni esterne, recepite dagli organi sensoriali (vista, udito ecc.), informazioni interne della sfera volontaria (esempio: decidere di alzarsi dal letto) o di natura emotiva (paura, rabbia, ecc.). In queste ultime gioca un ruolo fondamentale la corteccia prefrontale.

Ideazione e programmazione dell'atto motorio

Il cervello elabora la risposta motoria idonea per conseguire l'obiettivo da raggiungere (idea del movimento). Un ruolo importante è svolto dall'area motoria supplementare che trasferisce l'idea alla corteccia associativa parietale, la quale proietta in parallelo sia al cervelletto che ai gangli della base. Questi elaborati passano ai nuclei motori talamici (nuclei ventralis lateralis VL, nuclei ventralis anterior VA) per essere infine trasmessi alla corteccia motoria primaria che realizza la programmazione del movimento.

A questo punto, la corteccia proietta i comandi ai motoneuroni che saranno in grado di inviare gli input necessari a far muovere i muscoli agonisti che effettueranno i movimenti. Il programma motorio realizzato dalla corteccia motoria primaria definisce i comandi da indirizzare ai muscoli, in particolare definisce tre parametri: dove, quando e come (cioè con che forza) si contrarranno.

Parametri del programma motorio

  • Ordine topografico: definisce i muscoli da attivare.
  • Ordine temporale: definisce quali muscoli saranno attivati prima e quali dopo, e con quale intervallo temporale di contrazione.
  • Forza: il programma indica con quale forza i muscoli coinvolti dovranno contrarsi.

I parametri sono definiti prima che venga eseguito il movimento (diverse centinaia di millisecondi).

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SSD
Scienze biologiche BIO/09 Fisiologia

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher cenerella.90 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Fisiologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi del Sannio o del prof Silvestri Elena.
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