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Movimento volontario

Appunti di fisiologia sul movimento volontario basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni della prof. Silvestri dell’università degli Studi Sannio - Unisannio, facoltà di Scienze matematiche fisiche e naturali, Corso di laurea magistrale in biologia. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Fisiologia docente Prof. E. Silvestri

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IL MOVIMENTO VOLONTARIO:

Definito anche finalizzato perchè si propone il raggiungimento di una specifica finalità. Per

dar luogo ad un movimento volontario il cervello deve mettere in atto 3 fasi:

1. Motivazione: in assenza di essa viene meno la spinta per eseguire l'atto motorio

2. Ideazione e Programmazione motoria: il cervello definisce l'idea del movimento

da eseguire e la trasforma in una serie di comandi da inviare ai muscoli con una

precisa sequenza motoria.

3. Esecuzione del movimento e verifica che il movimento in atto corrisponda a

quello effettivamente programmato (mediante vie di retroazione) nonchè

l'attuazione di correzioni per un corretto svolgimento dell'atto motorio.

1. MOTIVAZIONE DEL MOVIMENTO: scaturisce a seguito di informazioni

esterne, recepite dagli organi sensoriali (vista, udito ecc...), info interne della sfera

volontaria (ex: decidere di alzarsi dal letto) o di natura emotiva ( paura, rabbia..).

In qste ultime gioca un ruolo fondamentale la corteccia prefrontale.

2. IDEAZIONE E PROGRAMMAZIONE DELL'ATTO MOTORIO: il cervello

elabora la risposta motoria idonea per conseguire all'obbiettivo da raggiungere (idea

del movimento). Un ruolo importante è svoloto dall'area motoria supplemetare che

trasferisce l'idea alla corteccia associativa parietale la quale proietta in parallelo sia

al cevelletto che ai gangli della base, i cui elaborati passano ai nuclei motori

talamici (nuclei ventralis lateralis VL, nuclei venstralis anterior VA) per essere

infine trasmessa alla corteccia motoria primaria che realizza la programmazione

del movimento. A questo punto la corteccia proietta i comandi ai motoneuroni che

saranno in grado di inviare gli input necessare a far muovere i muscoli agosti che

effettueranno i movimenti.

Il programma motorio realizzato dalla corteccia motoria primaria definisce i comandi

da indirizzare ai muscoli, in particolare definisce 3 paramerti: dove, quando e come

(cioè con che forza) si contrarranno. Quindi il programma motorio è un insieme di

comandi da indirizzare ai muscoli con un preciso

Ordine Topografico: che definisce i muscoli da attivare

• Ordine temporale: definisce quali muscoli saranno attivati prima e quali dopo e con

• quale intervallo temporale di contrazione.

Infine il programma indica con quale Forza i muscoli coinvolti dovranno contrarsi.

I parametri sono definiti prima che venga eseguito il movimento (diverse centinaia di

millisecondi).


PAGINE

3

PESO

1.04 MB

PUBBLICATO

9 mesi fa


DETTAGLI
Esame: Fisiologia
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in biologia
SSD:
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher cenerella.90 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Fisiologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Sannio - Unisannio o del prof Silvestri Elena.

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