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-Raccordare significa fare in modo che lo stacco non sia sentito come una rottura definitiva e radicale, ma

che permette di assemblare pezzi diversi con grande discrezione. i raccordi sono lo strumento principale

della continuità e si basano su una doppia continuità: 1) dell'azione, suggerita da un insieme di

corrispondenze che da un'inquadratura all'altra assicurano l'unità della diegesi; 2) dello sguardo, che

assicura la continuità del racconto, della narrazione, piuttosto che dell'azione, ma contribuisce alla

comprensione di quest'ultima. È la necessità narrativa che determina l'uso di raccordi. Lo sguardo è

l'oggetto centrale del campo-controcampo. Nel creare l'idea della continuità, i raccordi visivi trovano nella

colonna sonora un alleato efficace. Il suono si è ben presto imposto come principio di sutura. I raccordi

sonori servono ad assicurare una continuità musicale laddove, visivamente, le inquadrature si succedono

per stacco. Il montaggio suono/immagine spiega la storia. Il montaggio basato sui raccordi costruisce un

ordine temporale, impone una struttura di successione i cui movimenti, uno di seguito all'altro, formano

una linearità irreversibile. Uno dei punti di forza del racconto cinematografico e la variazione delle durate,

della struttura temporale. Il montaggio garantisce l'unità, indica che esiste un nesso tra le inquadrature, un

nesso d'ordine temporale. Perché la linearità temporale costituisce per gli spettatori uno sfondo di

percezione incontestabile.

-Le variazioni temporali possono essere eseguite dal: 1) narratore over, che ha la funzione di

raccontare:può ritornare indietro a suo piacimento e la sua presenza permette di sganciare il tempo del

racconto da quello della storia. Condensa episodi, ritorna indietro, sintetizza il cui principio di articolazione

non risiede più nell'azione ma nel suo commento; 2) personaggio attivo, dove i segni di rottura sono più

puntuali. Il passaggio dal presente al passato è più marcato in quanto la fluidità resta identica prima e dopo,

non sono due ordini di tempo che si trovano accostati, ma lo stesso ordine in due epoche differenti. Il

continuum di ciascun blocco è assicurato dagli stessi raccordi mentre solo il punto di rottura è sottolineato,

generalmente da un'anamorfosi del suono o dell'immagine oppure da una dissolvenza più o meno marcata.

-Il découpage interrompe, sospende, deforma, commenta l'azione che sta costruendo.

-È il montaggio che costituisce il racconto.

2) Montaggio discorsivo

-Il montaggio discorsivo tenta di dimostrare delle relazioni, di organizzare dei significati che non sono

evidenti, propone un mondo da costruire. Giustapponendo due realtà a priori prive di denominatore

comune e costringe queste due realtà ad assumere un senso nuovo, a entrare nella logica di una

significazione differente. I diversi momenti del film, le inquadrature o le immagini, la linea o i suoni, non

sono più riferiti a una totalità formata dal film, ma a un'entità che li riguarda in proprio. Nella Corazzata

Potemkin le inquadrature che rappresentano gli sguardi dei marinari e i fucili dei soldati, oppure il

mocassino bianco di un ufficiale e la bocca urlante di un ammutinato, non sono soltanto due elementi

dell'intreccio che mette a confronto ma due sfere più ampie che si aprono al pensiero. Il frammento non è

più un dettaglio ma una rappresentazione. Quest'estetica del frammento vuole isolare un'immagine,

staccarla dal flusso, in modo che le corrispondenze che suggerisce entrino in risonanza con il suo ambiente

filmico. Le inquadrature di gesti, movimenti, sforzi, nella loro stessa materialità, proprio perché

frammentate, rinviano Lavoro come nozione e al Mondo del lavoro come oggetto di discorso, piuttosto che

a un'azione precisa e identificabile. Estetica del frammento permette di ribaltare il punto di vista, di

abbandonare il filo principale all'improvviso, per abitare un mondo a parte, oppure di deviare su un'idea o

su un sistema di significati diverso dai precedenti. Lascia che i frammenti blocchino lo sguardo, diano nuovo

slancio alla riflessione, compongano attraverso il montaggio altri significati. Anche un primo piano, inserito

in una continuità, concentra l'attenzione, fissa lo sguardo ed estende la sfera di rappresentazione

dell'immagine. I primi piani o i frammenti rompono o scandiscono il corso della rappresentazione in modo

sensibile, ma danno un nuovo orientamento all'azione.

-Nel montaggio intellettuale le associazioni possono essere colte soltanto a condizione di comprendere il

contenuto delle immagini. Ma è il ruolo di ogni inquadratura che conta, il suo ruolo nella somma.

-L'utilizzazione del montaggio come articolazione discorsiva rinvia a una rappresentazione cosciente e

ostentata, mentre montaggio narrativo cerca di cancellare questa dimensione esplicita della

rappresentazione. Inquadratura A: un gregge di pecore avanza; inquadratura B: gli operai escono da

la

un'uscita della metropolitana metafora dice che: gli operai sono trattati come pecore. È soprattutto il

cinema pubblicitario che ne fa il suo punto di forza. Vi è un elemento che sfugge al suo campo originario

per diventare un frammento autonomo, staccato e disarticolato quanto basta per poter essere associato

diversamente.

-La sineddoche consiste nel mostrare soltanto una parte di ciò che si vuole esprimere. Non costringe a

rappresentare la totalità del referente, come una ruota che gira nel vuoto evita di mostrare l'incidente nella

sua interezza. Ed anche di un personaggio si può compiere la stessa azione, si mostra in maniera parziale.

-Il cinema pubblicitario cerca di rappresentare il mondo secondo finalità precise ed il montaggio costituisce

una delle leve privilegiate. Il principio è quello di dare informazioni sufficienti in pochissimo tempo, ma in

modo chiaro, privilegiando la leggibilità degli elementi essenziali: inquadrature numerose dal contenuto

ben selezionato, scenografia minima e montaggio serrato. Lo spettatore deve riconoscere subito l'orizzonte

dei suoi desideri. Il principio esplicativo del montaggio è di suggerire le relazioni che possono unire i

personaggi, gli oggetti e l'ambiente.

3) Il montaggio per corrispondenze

-Il ruolo del montaggio è meno facilmente percepibile quando è una durata più distesa di inquadrature che

plasma il tempo della rappresentazione. Il tempo non si è fermato ma non viene scandito.

-In Un condannato a morte è fuggito c'è musica soltanto quando i prigionieri si trovano nel cortile per la

passeggiata. La frustrazione dello spettatore dovuta a questa sporadicità è proporzionale a quella dei

prigionieri: accompagna il tempo troppo breve di respiro all'aria aperta.

-Le corrispondenze sono echi formali valorizzati dal montaggio, la cui esperienza non si esaurisce nella

sensazione (La doppia vita di Veronica, ricca di similitudini di personaggi, occupazioni ed anche di

inquadrature). Il montaggio per corrispondenze offre agli spettatori una vera e propria poetica elaborata

nel flusso temporale del film. Il tempo, da oggetto di percezione diventa materia su cui pensare. Così gli

effetti del montaggio sulla temporalità non riguardano soltanto la durata ma anche la percezione

dell'istante.

-Nel videoclip la successione rapida delle immagini produce al tempo stesso ritmo e legame. Si dà priorità

alla quantità degli elementi piuttosto che alla loro qualità. Quindi il montaggio diventa il principio stesso di

rivelazione.

-Il montaggio per corrispondenze si caratterizza per un uso non gerarchico del contenuto: il ritmo è dato sia

dalla scansione che dagli echi interni.

-Tipi di inquadrature finali: 1) quelle che chiudono una successione logica, che completano il racconto. Sono

le inquadrature di scioglimento, che corrispondono alla necessità di una costruzione narrativa classica; 2)

quelle che si oppongono all'organizzazione proposta fino a quel momento. Attraverso la manifestazione di

un gesto, di un colore, di un comportamento, non è soltanto la storia che prende un altro corso, è il sistema

dei collegamenti precedenti che cade; 3) quelle che aprono l'orizzonte della rappresentazione, senza

turbare il senso generale del montaggio. Dopo un'abbondanza di movimenti e l'agitazione dei corpi i

personaggi si fanno da parte, uscendo dall'inquadratura (la scritta sullo slittino di Kane, che siamo i soli a


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in Televisione, Cinema e New Media
SSD:

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