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Modulo II "Letteratura ed Automi"

  • La figura dell'automa è presente nella letteratura fino dal mito.
  • Un esempio è il mito di Pigmaglione di Ovidio nel quale un re si rifiuta di prendere moglie e decide di scolpire una donna della quale si innamora. Essa, successivamente si animerà, ma non sarà altro che una proiezione dei desideri erotici del sovrano.
  • Poiché in esso vi sono molti elementi fiabeschi (dalla trama a termini come "pelle d'avorio") lo scrittore Basile decise di riscriverla rimaneggiandola.
  • La prima cosa che fa è invertire i ruoli a livello di sesso. Nella sua fiaba è infatti una donna che decide di crearsi un uomo.
  • Lo costruisce con elementi di pasticceria ma, a differenza del re di Ovidio, il suo soddisfacimento non arriva subito poiché lo deve difendere da un'altra donna.
  • Inoltre l'automa, rispetto alla donna, è più ingenuo e non comprende fino in fondo le malvagità e le ambiguità delle situazioni.
  • Qui, in questa fiaba, vi è comunque una sua crescita. L'automa si evolve a livello di ragionamento e se all'inizio faceva tutto ciò che uno gli ordinava verso la fine agisce di testa sua.

Modulo II "Letteratura ed Automi"

  • La figura dell'automa è presente nella letteratura fino dal mito.
  • Un esempio è il mito di Pigmaglione di Ovidio nel quale un re si rifiuta di prendere moglie e decide di scolpirsi una donna della quale si innamora. Essa, successivamente si animerà, ma non sarà altro che una proiezione dei desideri erotici del sovrano.
  • Poiché in esso vi sono molti elementi fiabeschi (dalla trama a termini come "pelle d'avorio") lo scrittore Basile decise di riscriverla rimaneggiandola.
  • La prima cosa che fa è invertire i ruoli a livello di sesso. Nella sua fiaba è infatti una donna che decide di crearsi un uomo.
  • Lo costruisce con elementi di pasticceria ma, a differenza dei re di Ovidio, il suo soddisfacimento non arriva subito poiché lo deve difendere da un'altra donna.
  • Inoltre l'automa, rispetto all'uomo, è più ingenuo e non comprende fino in fondo le malvagità e le ambiguità delle situazioni.
  • Qui, in questa fiaba, vi è comunque una sua crescita: l'automa si evolve a livello di ragionamento e se all'inizio faceva tutto ciò che uno gli ordinava verso la fine agisce di testa sua.

- Un altro romanzo importante per lo sviluppo del mondo degli automi fu “L'uomo della sabbia” di Hoffman.

- Il protagonista del libro è uno studioso di medicina ed è tormentato dalla leggenda di questo ominidi sabbia, raccontata sia dalla madre che dalla domestica. Per via di questo pensiero e di una serie di casualità scopre che questa figura spaventosa esiste e che è l’amico avvocato del padre il quale si trasforma con il suo stesso aiuto.

- Fino a questo punto non è ancora apparso un automa.

- Compare verso la fine una ragazza, creata dall’omino di sabbia, di cui si innamora il ragazzo protagonista.

- Anche qui, quindi, come per Ovidio e Basile, l’automa è una proiezione esotica ed in più narcisistica poiché i due si assomigliano molto.

Il fantastico

- Il fantastico è un genere letterario inizialmente minore che però in breve tempo riuscì a diventare autonomo e sviluppato.

- È preceduto dal genere fiabesco con il quale però si differenzia sia per co. si sviluppa sia per le “infezioni”.

- Il fantastico infatti infrange le regole non solo del reale e sopraturbanda cambiando di tipologia e quantità.

- Uno dei suoi studiosi, Todorov, ne propone tre suddivisioni:

  • strano puro → vi sono degli eventi fortemente

musuali ma che non compromettono la realtà (es. allucinazioni). Quindi le regole fisiche vengono rispettate e all’interno del racconto il problema è individuale. Freud definiva questo stato o categoria "perturbante".

  • meraviglioso puro ➔ la realtà viene fortemente alterata ma non a causa di una visione distorta dell'io. Il cambiamento è reale.
  • fantastico puro ➔ è la dimensione del sogno oppure quando il lettore resta in dubbio e non capisce se i fatti siano davvero accaduti o sono frutto dell'immaginazione del protagonista.

- In ogni caso vi è il fantastico finché non sopraggiunge la dimensione della magia. A quel punto si entrerebbe in un contesto più tendente al fiabesco.

- A differenza delle fiabe infatti, specifica un altro studioso, Calvino, la paura è traumatica e lascia segni evidenti e gli avvenimenti non sono riconducibili ad eventi reali (per questo vi sono spesso salti nell'ordine narrativo).

- Di seguito alcuni esempi di scrittori e studiosi del fantastico.

  • - Lovecraft ➔ non credeva nel mistico ma al materialismo per questo crea i suoi incubi ricorrendo al positivismo e alla medicina. Li giustifica e

Il rende in qualche modo possibile.

  • Jackson: la sua è una letteratura del desiderio che si pone come obiettivo quello di colmare i vuoti della ragione.
  • Cornwell: anche lui crea tre categorie ma senza tenere conto degli studi di Freud e dal suo aspetto sul "perturbante".
    • What if → il mondo narrato è come il nostro tranne per alcuni elementi (es. Kafka)
    • Fairy story → gli elementi differenti sono in quantità maggiore
    • Fantasy → il mondo è completamente differente e fantastico.
  • A differenza della suddivisione di Todorov che si basa sulla qualità degli elementi estranei e alla loro origine, questa si basa sulla loro quantità.
  • Ma non solo, Cornwell tratta anche gli elementi in modo differente:
    • I caso → senza l'elemento fantastico non vi sarebbe la narrazione poiché tutto sarebbe nella norma
    • II caso → gli elementi, se pur presenti in maggiore quantità, non sono fondamentali per la storia
    • III caso → senza gli elementi fantastici non vi sarebbe nessuna notizia sul mondo i quali sono anche coerenti con la realtà creata.

- Todorov: I suoi studi si concentrano anche sulla forma. Infatti tiene in considerazione:

  • Il narrante, il quale è incapace di fare una narrazione completa poiché ha la percezione alterata (rapporto io e mondo).
  • Il fantastico è una scappatoia dalla realtà: per questo nasca da temi anche scabrosi (rapporto io e altri).

- In questa prospettiva, allora il fantastico si fa carico anche di una funzione sociale di liberazione.

- Per esempio:

  • L'uomo della sabbia, se come fece Freud eliminiamo tutta la dimensione sovrumana, narra dei traumi infantili che vengono rievocati e quasi trovano nuove cause di esistere.
  • Lovecraft invece mette al centro la paura più forte dell'uomo: l'ignoto. Da lì parte il fantastico e non dai traumi.

LIBRI E ALCUNE RIFLESSIONI

- "La bambola parlante" scritto da Janet nel 1862, se ne hanno tre versioni, ognuna differente dall'altra ma tutte destinate all'educazione delle bambine dell'alta e media borghesia

- Narra di questa bambola che deve imparare a comportarsi ma verso il finale del libro raggiunge toni e caratt. dell'horror, cambiando completamente.

- Ullere, infatti, uccisa con il fuoco avvicinando alle

mutilazioni descritte anche in Pinocchio.

  • "Il cuore di Pinocchio" Libro scritto dal nipote di Collodi, uomo nazionalista.
  • È un libro di propaganda bellica che conobbe due edizioni.
  • Percorre il percorso inverso al libro originale. Pinocchio, ormai bambino, subisce varie mutilazioni a causa della guerra e, pian piano, ritorna ad essere burattino.
  • Le descrizioni sono crude e dirette per sottolineare al meglio l'oltraggio che viene subito dal corpo.
  • Alla fine l'unica cosa che rimane vera ed organica è il cuore, desunto alla patria, un simbolo.

- "Intelligenza artificiale" un film in cui vi sono riferimenti al mondo creato da Collodi.

  • Mara, la "madre", è la trasposizione della fata, non più però, creatrice infisica.
  • Legge al protagonista il libro di Pinocchio dal quale, però trae ed impara messaggi sbagliati. Per lui, infatti, che è un robot, quegli insegnamenti non valgono.
  • Philip Kindred Dick nei suoi libri sottolinea come i personaggi siano isolati dal loro contesto e di come imparano cose le quali non possono mettere in atto.
  • Si soffierma anche sulla memoria, elemento fondamentale per crescere e cambiare.

IL GOLEM

  • È un romanzo di fine '800 inizi del '900.
  • Il protagonista si trova ad affrontare tutta una serie di situazioni anomale all'interno del suo ghetto. Alla fine scopre essere legate alla figura del Golem, una creatura misteriosa che si manifesta ogni tot anni e che pare essere l'emanazione stessa del ghetto.
  • Golem: la parola significa embrione e rappresenta quindi una realtà impotente poiché non ancora realizzata, di cui non possiamo decidere l'esito.
  • Uno degli elementi fondamentali del romanzo è la costruzione del doppio. Si manifesta soprattutto nel protagonista che vive dolori non suoi.
  • La figura del Golem ha subito però dei mutamenti con il passare del tempo.
  • I Kabbalisti credevano che lo stesso Adamo fosse un Golem poiché poteva vedere quello che sarebbe accaduto nel futuro.
  • Nel medioevo la visione mistica e religiosa si fonda con l'elemento leggendario caudisco che porta il Golem ad essere sempre più qualcosa di materiale. Diventa una creatura reale, di terra, animato grazie a scritture sacre incise o scritte su pergamena. Man mano però la creatura cambia il suo livello di autonomia da chi lo ha creato (anche a livello fisico il Golem cresce).
  • Statue o cadaveri animati sono proprie della

Trascrizione del testo

  • tradizione del medioevo ma non sempre avevano un'origine o un momento di creazione.
  • Nel periodo rinascimentale ci si pone il problema per donare al creatore una profondità mistica per giustificare il fatto che il Golem viva di vita propria. La visione onirica di un Kabbalista diventa realtà e scende nel nostro inconscio. Quindi l'uomo diventa imitazione di Dio ed esercita il suo potere attraverso le parole. Si parla anche di creazione stessa di anime.
  • Alla fine del rinascimento il Golem diventa solo una creatura artificiale incapace di liberarsi dalla sua natura fangosa e terragna. Questo per via di alcune contaminazioni:
  • Il mito si avvicina non più alle pratiche per resuscitare ma solo per rendere mobili i morti.
  • Fuori dall'ambiente ebraico si parla di homunculi, piccole creature che agiscono come il Golem, ma create da Alchimisti.
  • Si diffonde l'idea che si possa ribellare e diventare pericolosa (che di fondo è un'incoerenza).
  • Alla fine il Golem diverrà solo una leggenda a trasmissione orale.

Per via delle paure nate e dei timori della comunità si crea un luogo inaccessibile per custodirne i resti.

-

Infatti nel romanzo la presenza del Golem è indiretta,parè un'antica malglia sul ghetto.

- Per sconfiggerlo, però, bisogna incontrarlo. Esso rappresenta un doppio, una figura imperfetta e di argilla di qualcun altro.

- Per la salvezza dell'anima, i doppi si devono incontrare esuccessivamente il Golem deve essere distrutto perricordarlo all'argilla primitiva.

- ASIMOV

- Scrittore fantascientifico di cui l'importanza risiedenei suoi molti scritti a proposito dei Robot.

- "Susan Calvin, robotpsicologa" è uno dei personaggi dei suoi romanzi e raccolte cheappunto si occupa di studiare i comportamenti dei robot. Èuna donna sensata e infatti più volte e in diverse occasioni deduce che essi sono solo robote niente altro.

- "Il correttore di bozze" è un racconto che mette in scena: sia l'ambiente accademico che unapsicologia robotica coerente: Inrealtà, alla fine, si scopre che irobot non vivono realmente disentimenti ma seguono sempliciprocedimenti logici.

- Questo è quindi un racconto che si basa sull'elemento neoluddismo ovvero sulla consapevolezza che si ha sul fatto che i robot possono sostituire gli esseri umani in alcuni lavori logici deduttivi.

- Questo porterebbe alla sostituzione di lavoro intellettuale.

- "Abissi d'acciaio" prende spunto da una distopia ambientata nel 1968 in cui Kennedy e Martin Luther King vengono uccisi e la Luna circumnavigata.

- "Storie di vita artificiali": raccolta di racconti sui robot. Di seguito se ne trattano alcuni.

- "La sposa perfetta" e "Soddisfazione garantita", la seconda scritta nel 1951, sono due racconti contrapposti che si smentiscono a vicenda. Quello del '51 infatti prova a correggere e riprodurre affermazioni scritte nel primo contraddicendole tutte:

  • I robot provano solo sensazioni e non emozioni verso l'essere umano
  • seguendo scrupolosamente le tre leggi dei robot riesce a simulare una vera relazione
  • non mette, così, in discussione la supremazia virile degli uomini.

- Vi è poi tutto un filone della fantascienza definito "l'altro da se" da cui se ne trovano esempi in "2001: Odissea nello spazio" o in "Intelligenza artificiale".

- In Asimov, invece, si ritrova nel racconto "Lenny" il quale narra di un robot che a causa di errori umani, contraddice tutte e tre le leggi robotiche.

- Qui Asimov cerca non più di esaminare, come prima, lo sposo e la sposa, ma la figura del figlio. Il robot infantile è nato con il cervello di un bambino di tre anni e è stato "adottato" dalla dottoressa Calvin che, come lo scrittore stesso, vuole capire se esso può crescere.

- Narrano di figure diverse ma, a livello fisico identiche, come un genere letterario derivato dai filone degli alieni. Essi, però, sono incapaci di autogestirsi.

- "La cosa padre" è un altro racconto simile che narra di alieni che via via sostituiscono i membri di una famiglia.

- Alcuni esempi cinematografici sono "Metropolis" o "L'invasione degli ultracorpi".

- Da qui e dalla minaccia che rappresentano i robot in ambito lavorativo si sviluppa poi il filone in cui questi timori si realizzano.

- Alcuni esempi:

  • R.U.R.
  • Blade Runner
  • Detroit: Become Human 2018
  • Wall-e

- Da lì in poi Asimov cambia direzione ai suoi personaggi.

- "L'uomo bicentenario" a differenza del robot di Saltazione garantita questo crea oggetti per il gusto di farlo.

Ha quindi una produzione artistica

e una vita propria (si veste, ricostruisce e

chiede la libertà dal proprietario).

Verso la fine della sua vita non seguirà

neanche più le tre leggi e solo alla

sua morte sarà riconosciuto la sua

umanità.

  • Un'ultima categoria di racconti sono quelli
  • definiti Mainframe in cui i cervelli robotici gestiscono
  • le tecnologie umane.
  • Anche se quindi pare esserci una certa fiducia verso
  • di essi, non viene mai eliminata l'ambiguità.
  • Esempi:
    • Meccanismo di Forza (Asimov)
    • 2001: Odissea nello spazio
    • Io, robot
    • Terra! (Benni)

DICK

  • Scrittore fantascientifico.
  • Nel 1968 pubblica "Ma gli androidi sognano pecore elettriche"
  • in contemporanea a "2001: Odissea nello spazio".
  • Il secondo ha un adattamento cinematografico che, a
  • differenza del primo, viene girato contemporaneamente
  • all'uscita del libro.
  • Sono due romanzi molto diversi ed appartengono a due
  • filoni diversi.
  • Per il nostro contesto di studi di "2001" prendiamo in
  • considerazione l'episodio con l'equipaggio e il computer, il quale ha una sua psicologia, una sua emotività, mente ed infine stermina lo stesso equipaggio.
  • Quello di Dick, invece, prende le mosse da una distopia simile a quella di "Abissi d'acciaio".
  • È ambientato durante un post-guerra nucleare che come utilità ha solo quella di sommergere la terra nella radioattività. Essa lentamente non smette di uccidere le persone ed ad assottigliare la popolazione.
  • Dick descrive di questo mondo in modo grottesco e un esempio possono essere i mutandoni di piombo che indossano gli uomini per non danneggiare la loro capacità produttiva.
  • La trasposizione cinematografica tradisce questo elemento rendendolo più tragico ed eroico.
  • Dick compie varie riflessioni nel romanzo a livello sociologico.
    • constata il fatto che gli androidi sono macchine da guerra riconvertite che vivono e lavorano quattro anni. Essi, però, elaborano ragionamenti, sentimenti, grazie alle informazioni che hanno nel film. Nel libro in realtà, nonostante l'elaborazione di informazioni rimangono stupidi.
    • si confronta con testi anche non fantastici. Con un episodio che si svolge in 24 ore in cui il protagonista esce e rientra a casa e prende

coscienza di alcuni fatti

  • L'autore ha una controfigura nel libro, Isidor, che fa parte dei "cervelli di gallina". Come Dick vede la storia dall'esterno anche per questo è l'unico personaggio senza televisione e l'unico che ha una soria comica (l'episodio con il gatto reale e non meccanico). Mimetizzato dietro alla veterinaria, lavora come autista per il ritiro di animali meccanici da riparare.
  • Attraverso il protagonista e il meccanismo dell'adozione degli animali, crea una proiezione sociale. Esso, infatti, cerca solo di diventare rispettabile.
  • I media sono rappresentati come lo specchio e la narcosa delle persone, poiché anestetizzano, tolgono la sensibilità individuale e collettiva, crea una dipendenza ed una realtà alternativa.
  • La dimensione religiosa esiste ma è "soffeldina" e quindi viene completamente svuotata del suo significato.
  • Le uniche sensazioni e necessità reali sono ossare, sforni e lo sconflaggare la materia.
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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PED/01 Pedagogia generale e sociale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher gisellapiccolis di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di letteratura per ragazzi e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Torino o del prof Allasia Clara.
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