Modulo conservazione
“Conservation is a state of harmony between men and land” (Aldo Leopold)
Sostenibilità
Sostenibilità = strategia per migliorare la qualità di vita attuale mentre si conserva il potenziale ambiente per il futuro, abbandonando gli interessi del singolo e il consumo del capitale naturale (National Commission on the Environment, 1993); ma anche la necessità di assicurare la soddisfazione della qualità della vita nel presente senza compromettere la possibilità delle future generazioni di soddisfare la propria (Rapporto Brundtlans, 1987).
Tipologie di sostenibilità
Possiamo distinguere 3 tipologie di sostenibilità a seconda del focus su cui si presta attenzione:
- Sostenibilità ecologica: preservare la natura per garantire la sopravvivenza delle generazioni future;
- Sostenibilità economica: bilanciare la domanda umana con l’offerta dei sistemi naturali;
- Sostenibilità etica: garantire un accesso alle risorse e uno sviluppo economico che sia equo.
Pressione antropica
Pressione antropica = attività umane con effetti negativi sulle componenti abiotiche e biotiche degli ecosistemi. Può essere divisa in capitale naturale e funzioni eco sistemiche.
Questo può avere delle ripercussioni sul capitale naturale, ovvero la componente biotica e abiotica degli ecosistemi (minerali, acqua, pescato); può essere di 2 tipologie:
- Non rinnovabile: i tempi di rigenerazione sono superiori rispetto alla velocità di utilizzo -> consumo delle risorse. (Economia lineare)
- Rinnovabile: i tempi di rigenerazione sono inferiori rispetto alla velocità di utilizzo -> sostenibilità. (Economia circolare)
Impatto sulle funzioni eco sistemiche
Un altro aspetto su cui le attività umane possono avere degli impatti negativi sono le funzioni eco sistemiche, ovvero le proprietà e i processi biologici e degli habitat di un ecosistema. L’insieme del capitale naturale e funzioni eco sistemiche forma servizi ecosistemici: definiti come le condizioni e processi attraverso cui gli ecosistemi e le specie che li costituiscono sostengono la vita umana.
Trade-off dei servizi eco sistemici: mentre il loro utilizzo aumenta, la loro condizione peggiora. Per evitare che vi sia un peggioramento di questi servizi eco sistemici è necessario un approccio LOCAL, in particolare perché non è possibile agire su scala globale o almeno è ancora una visione lontana per tale ragione possiamo intervenire a livello locale.
Problematiche globali
Le problematiche globali con cui ci confrontiamo sono raggruppati in 4 grandi capitoli:
- Cambiamento climatico: riscaldamento globale ha come segnale evidente lo scioglimento dei ghiacciai estremamente veloce con una conseguenza futura dell’innalzamento del livello del mare. Per gli eventi catastrofici abbiamo ad esempio tornado, aumento di piene distruttive e tornado; si è visto secondo studi che la pioggia si concentra in pochi giorni provocando alluvioni e problemi conseguenti. La siccità, quindi periodi di scarse precipitazioni, che stanno diventando sempre più frequenti e più caldi. Questo può portare anche ad incendi, nel 2019 sono bruciati circa 5 milioni di ettari di foresta.
- Cambiamenti di uso del suolo: deforestazione (nel 2019 i tropici hanno perso 11,9 milioni di ettari di foresta tropicale a causa dell’agricoltura); agricoltura intensiva che comporta l’aumento di pesticidi, monocolture e eutrofizzazione; perdita di biodiversità perché si ha la sottrazione e cementificazione di suoli fertili che potrebbero essere sfruttati per la coltivazione.
- Inquinamento: la sopravvivenza di numerose specie è minacciata dall’inquinamento chimico, luminoso e acustico. Nitrificazione: i fertilizzanti e combustibili fossili stanno causando l’eutrofizzazione di acque e suoli minacciando la sopravvivenza di specie adatte a basse concentrazioni di nutrienti.
- Pesticidi e piante esotiche.
Azioni locali
Possediamo diversi strumenti a livello locale per migliorare questa situazione:
Alcune semplici azioni possono essere quello di scegliere prodotti locali e di stagione, fare la raccolta differenziata, sfruttare energie rinnovabili, preferire i materiali naturali alla plastica ad esempio nel settore dei tessuti, cercare di ridurre il consumo di carne e di pesce (il primo maggiore produzione di Co2, il secondo prevede il concentrarsi ad esempio sul pesce azzurro), rendere la casa più isolata termicamente.
Strumenti a livello naturalistico
- Monitoraggio ambientale: raccolta sistematica di dati qualitativi e quantitativi protratta nel tempo secondo procedure standardizzate e con scopi precisi di controllo ambientale.
Il concetto parte dalla qualità ambientale = valore o pregio di un’area o di un elemento dell’ecosistema da un punto di vista ambientale in assenza di disturbo antropico (o con disturbo antropico minimo).
Ciò che viene impiegato sono gli indicatori ambientali: parametro, ovvero proprietà che è misurata ed osservata, che descrive un fattore ambientale, sia esso naturale o umano, per indicare lo stato o la variazione di un fenomeno che non sia di per sé assoggettabile a misura diretta.
Scopi della valutazione
Lo scopo della nostra valutazione prende due strade:
- Integrità ecologica: valutiamo lo stato di integrità dell’ecosistema indagato o del paesaggio in funzione di un disturbo antropico diffuso (es: urbanizzazione del territorio).
- Stressor specifica: valutiamo la risposta dell’ecosistema a un disturbo antropico ben preciso (es: prelievo idrico nei corsi d’acqua).
Gli indicatori selezionati devono essere in grado di misurare lo scostamento dei siti impattati dalle attività antropiche dalle condizioni di riferimento.
Condizioni di riferimento
Per scegliere le condizioni di riferimento possiamo considerare:
- Minimally disturbed conditions: confronto il sito disturbato con un sito ecologicamente simile e privo di disturbo antropico -> il confronto spaziale è di tipo.
- Historical conditions: condizione del sito in esame prima dell’inizio del disturbo antropico -> il confronto temporale è di tipo.
A livello locale abbiamo a disposizione degli strumenti; per poter organizzare l’informazione ambientale e pianificare le risposte al disturbo entropico, l’EPA ha proposto l’utilizzo del metodo DPSIR (determinanti- pressioni- stato- impatti- risposte).
Determinanti principali
- Urbanizzazione
- Infrastrutture e trasporti
- Prelievo risorse
- Agricoltura e allevamento
- Modifiche habitat
- Industria
Pressioni principali
- Emissione di sostanze inquinanti, di gas serra, cementificazione e inquinamento luminoso/ acustico
- Emissione di sostanze inquinanti, gas serra, dislocazione specie
- Erosione capitale naturale, alterazione funzioni eco sistemiche
- Emissione sostanze inquinanti, gas serra, nutrienti, impoverimento del suolo
- Introduzione specie esotiche, estinzione di specie, alterazioni funzioni eco sistemiche
- Emissione sostanze inquinanti, gas serra, cementificazione, rilascio di inerti in acqua
Impatto principale
- Atmosfera: inquinamento atmosferico, buco dell’ozono, piogge acide, fotoinquinamento, riscaldamento globale, eventi estremi
- Litosfera: consumo di suolo, inquinamento del suolo, nitrificazione, desertificazione, dissesto idrogeologico, incendi
- Idrosfera: inquinamento delle acque, contaminazione delle acque, eutrofizzazione, siltation, alterazione idrologiche, siccità
- Biosfera: tossicità, estinzioni di specie, alterazioni di comunità, alterazioni funzioni eco sistemiche, specie invasive
Quando si vuole valutare lo stato devo prendere in considerazione tutte le componenti dell’ambiente naturale perché esse rappresentano l’oggetto dei piani di conservazione.
NB: Drivers = determinanti
Esempi di mitigazione e trasformazione
Esempio di mitigazione: limiti di legge imposti sull’inquinamento di aria, acqua, ecc. hanno proprio come scopo quello di mitigare l’azione umana.
Esempio di trasformazione: ambito biologico (< se fatto bene e correttamente).
Le azioni di compensazione sono alla portata di tutti; man mano che si va avanti aumenta la difficoltà sino a giungere all’immaginazione.
Atmosfera
Involucro gassoso, costituito da numerosi strati di gas, che circonda la Terra per alcune centinaia di chilometri e che la segue nel suo moto di rivoluzione intorno al Sole in virtù dell’attrazione gravitazionale.
Strati dell'atmosfera
- Troposfera: si verificano i fenomeni meteorologici ed è importante per la vita sulla Terra; ha uno spessore variabile da 8 a 18 km. La temperatura diminuisce con l’aumentare della quota.
- Stratosfera: strato con una temperatura costante bassa fino a 30 km e poi aumenta fino a 0°C con un’inversione di tendenza; spessore di 50 km.
- Mesosfera: qui si raggiunge la temperatura più bassa.
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