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Modulo 212/03/19: analisi linguistica

Il mostro e la variazione linguistica

In una delle scene più divertenti del film italiano “Il Mostro”, Loris (interpretato da Roberto Benigni) deve eseguire un esame di Cinese. Nel momento in cui l’esaminatore gli chiede semplicemente il suo nome, Loris non capisce e conclude che il linguaggio usato non poteva essere cinese, doveva essere per forza un “dialetto”. Naturalmente, il suo fallimento è stato a causa delle sue scarse abilità linguistiche. In ogni caso questa scena ci lascia un pizzico di verità: ogni linguaggio naturale è soggetto a variazioni -> il fenomeno è detto infatti variazione.

Difficoltà nella variazione linguistica

La variazione della lingua crea spesso difficoltà, specialmente per gli stranieri che ne studiano una. Quando chi studia inglese visita le isole Britanniche o altri paesi di madrelingua inglese, come gli Stati Uniti o l’Australia, è spesso sorpreso e disorientato nello scoprire com'è difficile capire cosa viene detto. I madrelingua parlano più veloce di quanto una persona si aspetti e la loro pronuncia è notevolmente differente dall’inglese che viene generalmente insegnato a scuola. L’inglese parlato da un madrelingua è anche detto “connected speech” (-> conversazione informale quotidiana).

Suoni del linguaggio

Quando studiamo i suoni del linguaggio, non dobbiamo pensare alle lettere dell’alfabeto, che posso portare allo sbaglio. In inglese, in particolare, il divario tra grafia e pronuncia può essere notevole:

  • through -> /'θʌrə/ -> assimilazione di suoni -> fonema -> pronuncia -> grafia

Definizioni linguistiche

  • Fono = suono del linguaggio.
  • Fonema = unità minima di suono, astratta, dotata di valore distintivo: può produrre variazioni di significato in una data lingua se vi si sostituisce un altro fonema (esempio: sin /sɪn/ - sing /sɪŋ/ = minimal pair, coppia minima).
  • Grafema = unità grafica.
  • Allofono = realizzazione fonetica concreta che in una data lingua non ha carattere distintivo -> L di ‘lip’ (detta clear L) e L di “milk” (detta dark L).

Trascrizione fonetica

  • Narrow transcription -> trascrizione fonetica stretta: cattura il maggior numero possibile di aspetti di una pronuncia specifica.
  • Può aiutare gli studenti a ottenere esattamente il suono giusto.
  • Consente ai linguisti di effettuare analisi dettagliate della variazione linguistica.
  • Codifica più informazioni sulle variazioni fonetiche degli specifici allofoni nell'espressione.
  • Ma è raramente rappresentativo di tutti i parlanti di una lingua.

Il dizionario di pronuncia fornisce trascrizioni fonologiche (“ideal forms”). La trascrizione fonetica “stretta” (caratterizzata da parentesi quadre), fornisce maggiori dettagli rispetto alla trascrizione fonologica (broad, “larga”), tuttavia difficilmente può essere rappresentativa di tutti i parlanti di una lingua.

Caratteristiche fonetiche specifiche

  • L’approssimante post-alveolare /r/ non produce frizione, né è vibrante (a differenza dall’italiano). /r/ presenta numerose varianti (posizionali, regionali ecc).
  • /l/ ha diversi allofoni:
    • clear l -> chiara -> davanti a vocale
    • dark l -> scura -> cioè velarizzata, davanti a consonante e in posizione finale
    • devoiced l / voiceless l -> nei casi in cui perde sonorità
  • La fricativa glottale sorda /h/ è un fonema autonomo dell’inglese. È silenziosa in posizione finale (es. loofah). In posizione iniziale invece si realizza, salvo alcune eccezioni (honest, honour ecc.).
  • In opposizione iniziale (detta “forte”), le occlusive sorde sono pronunciate con un’aspirazione; le sonore riducono generalmente la sonorità in posizione non intervocalica.
  • Si noti l’articolazione alveolare di /t/ e /d/.
  • /ŋ/ in inglese è un fonema autonomo (quindi capace di realizzare opposizioni e costruire coppie minime). In italiano no (è un allofono).

Varietà di lingua standard

In sociolinguistica la varietà di lingua che fa da punto di riferimento per l’intera comunità linguistica si definisce standard. I modelli principali presenti sulla scena internazionale sono:

  • Britannico (Standard British English)
  • Americano (General American)

Queste due varietà si differenziano sia a livello strutturale (“dialect”) che a livello fonetico e fonologico, e quindi nella pronuncia (“accent”).

Standard British English

  • L’inglese standard britannico è la varietà di inglese modello della Gran Bretagna.
  • Sul piano internazionale, lo Standard British English è il modello di riferimento dell’Europa (e del Sudafrica, India, Nigeria).
  • Ciò che caratterizza lo Standard British English è la pronuncia (“accent”) -> quella più prestigiosa è nota come “BBC English”, la cui origine storica-geografica si colloca nel sudest dell’Inghilterra.

General American

  • L’espressione “General American” fu coniata nel 1924 in riferimento a una varietà di inglese americano priva di marcate caratteristiche regionali. Tale condizione è stata determinata dalla variegata provenienza dei coloni, dalla loro mobilità nel nuovo paese e dal conseguente livellamento linguistico.
  • Nella varietà americana dell’inglese si evidenziano sia tratti conservativi (dei coloni) e sia tratti innovativi (come mutamenti fonetici e semantici dopo l’indipendenza linguistica).

Caratteristiche del sistema consonantico americano

  • Roticità e conseguenze colorazione rotica -> l’accento americano è rotico, quindi /r/ si realizza sempre (sia in posizione prevocalica, sia in posizione postvocalica, in posizione finale assoluta e anche in sillabe in posizione interna di parola).
  • (Nel BBC non è rotico: /r/ si realizza solo in posizione prevocalica)
  • T voicing (t sonorizzata) -> l’accento americano è propriamente caratterizzato dall’uso di t realizzato con un tocco breve della lingua sulla regione alveolare (simile all’italiano /d/).

Fenomeni riguardanti la /r/

  • Linking r
    • Far away -> BBC /fɑːrə'weɪ/ US /fɑːrə'weɪ/ -> non cambia nulla perché in questa parola in BBC l’accento è rotico e quindi l’americano riesce a farlo
    • Bar and pub -> BBC /bɑːr ənd pʌb/ US /bɑːr ənd pʌb/
    • The car stopped -> BBC /ðə kɑː stɒpt/ US /ðə kɑːr stɑːpt/

BBC: nel parlato (connected speech) /r/ postvocalica si realizza (per comodità articolatoria, come elemento "di legamento") purché sia seguita da vocale (quando, di fatto, si ritrova in posizione intervocalica). Se seguita da consonante non si realizza.

US: l’accento standard americano è rotico, dunque /r/ si realizza sempre (quando è presente nella grafia).

Intrusive r

A volte la /r/ rotica compare nella varietà britannica anche se non c’è.

  • Law and order -> BBC /lɔːr ənd ɔːrdər/ US /lɔː ənd 'ɔːr.dər/
  • I saw it -> BBC /aɪ sɔːr ɪt/ US /aɪ sɔː ɪt/
  • Ma and pa -> BBC /mɑːr ənd pɑː/ US /mɑː ənd pɑː/
  • Canada or Mexico -> BBC /'kæn.ə.dər ɔː 'mɛk.sɪ.kəʊ/ US /'kæn.ə.dər ɔːr 'mɛk.sɪ.koʊ/

Nel parlato (connected speech) talvolta si inserisce /r/ (pur assente nella grafia) quando si usa un accento non rotico. Si è osservato che il fenomeno si produce, verisimilmente per analogia (o ipercorrettismo), generalmente dopo vocale lunga o schwa /ə/ (che a livello statistico sono frequentemente seguiti da /r/, quando <r> è propriamente presente nella grafia). Per analogia, dopo le vocali lunghe, si intromette una r.

Apparato fonatorio

Organi, luoghi e modi di articolazione

  • Plosive -> Occlusive -> il flusso d'aria viene completamente fermato dalla lingua o dalle labbra, trattenuto momentaneamente, e quindi rilasciato in modo esplosivo -> /p b t d k g/
  • Fricative -> Fricative -> il flusso d'aria è limitato ma non completamente bloccato - una leggera perdita
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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-FIL-LET/12 Linguistica italiana

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Claudia1204 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Principi di linguistica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Libera Università di Lingue e Comunicazione (IULM) o del prof Notti Erika.
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