Il concetto di globalizzazione è complesso, fatto di dimensioni divere, abbiamo
identificato alcuni nodi chiave (interdipendenza e interconnessioni fra varie aree del
mondo), abbiamo fatto riferimento ad alcune principali dimensioni economiche
(globalizzazione del commercio, della produzione, della finanza dei consumi), abbiamo
cominciato a comprendere le dimensioni economiche, politiche e socio-culturali che
sono profondamente intrecciate.
MODI DI GUARDARE LA GLOBALIZZAZIONE (cap. 1, pag 4 - 15)
process
Come
project
Come
practice
Come
Tripartizione che gli autori del testo propongono come modi di guardare alla
globalizzazione. Già è una nozione complessa, ha tante dimensioni, non ha un
concetto univoco, alcuni la considerano come un dato di fatto, come qualcosa di
onnipresente sulla scena economica... altri sono scettici, altri critici.
Avremo a che fare con questa molteplicità per guardare la globalizzazione. Una cosa è
considerarla come un dato di fatto ( nella comunicazione mass-mediatica - si tratta di
accettare o di criticare, ma non si può mettere in discussione che il mondo sia
diventato globale ), per alcuni vuol dire che gli Stati ed i confini non contano più nulla,
come gli ambiti macroregionali… altra cosa è dire che la globalizzazione può essere
messa in questione e un’altra è dire che la globalizzazione è quella che è, perché ha
dietro un particolare progetto politico, è qualcosa anche di controverso, problematico
dal punto di vista sociale, perché è modellata a servizio di alcuni apparati ideologici
(filoni di pensiero che dicono “quello che chiamiamo globalizzazione, in realtà è
dominato dagli interessi di alcuni soggetti dominanti, in particolare multinazionali, che
riescono ad esercitare un potere d’influenza su degli attori politici e che spesso
riescono a governare i processi globali e a rendere la globalizzazione, la
globalizzazione che conosciamo).
La critica al potere delle giganti multinazionali che gestiscono le reti telematiche ed
informatiche. Quelli sono i soggetti che governano la globalizzazione, come le grandi
banche d’affari governano la globalizzazione finanziaria e che sono al cuore delle crisi
finanziarie e globali. Diciamo che all’interno della globalizzazione dobbiamo
riconoscere il ruolo di alcuni attori, di alcune posizioni politiche, ideologie… questo è
un modo diverso di guardare alla globalizzazione da un atteggiamento più neutro.
Sulla base di analisi di altri studiosi, è bene comprendere, secondo gli autori, come sia
importante riconoscere la globalizzazione vista in queste 3 classificazioni, come
processo, come progetto e come pratica. Ma che cosa vuol dire che la globalizzazione
può essere vista in almeno 3 modi diversi (una delle possibili classificazioni di modi
guardare la globalizzazione). Stiamo parlando sempre di possibili classificazioni, liste,
è una delle possibili strade, non è che per forza si veda in questi 3 modi, ma è
opportuno ragionare in questi termini.
LA GLOBALIZZAZIONE COME PROCESS
La globalizzazione come processo e le sfere in cui si manifesta: commercio,
produzione, finanza, consumi, etc.
Avere in mente, guardare la globalizzazione come processo vuol dire: guardare la
globalizzazione come processo di trasformazione che si articola in tutte quelle
dimensioni che abbiamo menzionato la volta scorsa: guardare in maniera più neutra,
ma anche come processo di trasformazione. Che ha a che fare con la trasformazione
dei consumi, del commercio, della produzione, il modo in cui le cose sono prodotte,
Un oggetto
traferite, commercializzate e assemblate e anche il luogo in cui si produce.
materiale è un assemblaggio di pratiche complesse. Non c’è niente di statico, i
processi cambiano in maniera molto rapida, anche il processo di commercializzazione.
Per alcuni la pandemia comporterà una ristrutturazione del modo in cui si produce,
dell’organizzazione territoriale della produzione a scala globale e.g. mascherine .
Questo vuol dire: vedere la globalizzazione come uno dispiegamento di processi che
ha a che fare con il consumo, trasferimento, produzione, commercio, finanza (cose
diverse)… è molto diverso trasferire, comprare titoli cinesi stando in California e
molte
cliccando su un pc, è diverso dal trasferire beni tangibili costruiti in periferia di una
multinazionale cinese… la mobilità delle persone, merci e capitali hanno
caratteristiche radicalmente diverse.
LA GLOBALIZZAZIONE COM PROJECT
La globalizzazione come progetto
La prospettiva che guarda alla globalizzazione come progetto politico ed in
particolare come progetto neoliberale
Però quando guardiamo alla globalizzazione come processo, lo facciamo con un occhio
attento alle trasformazioni, ma non con una intenzione di svelare nella globalizzazione
così come la conosciamo, un importante progetto politico. C’è un filone molto ampio di
riflessioni, analisi, scuole di pensiero che esplicitamente interpretano la
guardate che una serie di processi che avvengono
globalizzazione come neoliberista. “
su scala globale, non è così perché è un dato naturale, ma organizzata in un certo
modo, sotto il dominio di un apparato ideologico”.
Alcuni tratti di fondo del neoliberalismo:
Liberalizzazione, privatizzazione, de-regulation, competizione, efficientismo
Il dibattito sul rapporto fra globalizzazione neoliberale e aumento delle
disuguaglianze
Che cos’è questo neoliberalismo? Si parla di impatto di queste logiche neoliberiste
sui trasporti, sui servizi pubblici, sull’università (logiche manageriali), sulla sanità, sul
… il neoliberismo globale sta
modo in cui sono organizzati i mercati e i servizi pubblici
trasformando radicalmente la nozione di servizio pubblico . È organizzata in un certo
modo sotto il dominio di un certo apparato ideologico.
I pilastri del neoliberalismo, ci aiutano a comprendere la globalizzazione in quanto
progetto politico neoliberista, costituiti dalla fiducia incondizionata ed illimitata nel
potere autoregolatore del mercato, che devono essere lasciati liberi il più possibile di
operare, perché sono capaci di autoregolarsi, non vale la pena imporre troppe regole,
standard, norme, vincoli, limiti all’organizzazione dei mercati dei prodotti tangibili,
mercati finanziari, mercati delle merci materiali e mercati del lavoro.
La crisi del 2008 è arrivata a produrre degli effetti ancora oggi, intersecando poi gli
effetti della crisi pandemica, è stata una crisi di un modo di concepire, di pensare la
finanza nella prospettiva dei mercati finanziari sempre meno regolate. Si possono
comprare e vendere titoli finanziari senza che un apparato di regole tenti di prevenire
la formazione bolle speculative e quindi crisi. Quando si dice “la crisi finanziaria
globale come crisi della globalizzazione finanziaria, derivi dal fatto che la
globalizzazione finanziaria è una globalizzazione
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