AS Inflazione e Disoccupazione NAIRU
- di disoccupazione di equilibrio”=NAIRU: tasso di disoccupazione
Viene introdotto il “tasso
in corrispondenza del quale l’inflazione non accelera/decelera, ma rimane costante.
Curva di Phillips Originaria
- relazione inversa tra variazione dei salari
1958: Phillips mise in luce l’esistenza di una
nominali e tasso di disoccupazione. Dato che le variazioni dei P dipendono in parte da quelle
anche l’inflazione e il tasso di disoccupazione sono inversamente correlati.
dei salari,
- alta inflazione alta disoccupazione
La coesistenza di e (=stagflazione) non è però spiegabile
alla luce della teoria tradizionale di Phillips. 2 possibili spiegazioni (non alternative) sono:
Il conflitto distributivo tra lavoratori e imprenditori: spiegazione più completa.
• Le imperfezioni del mercato del lavoro.
•
- Curva di Phillips originaria (per il Regno Unito):
Asse x: disoccupazione.
• Asse y: variazione salari nominali.
• Ogni punto rappresenta un anno.
• La curva mostra valori di crescita dei salari nominali
• sempre più elevati al diminuire della disoccupazione, come
se tendesse verso ∞; la parte di curva orizzontale dimostra
come al diminuire del tasso di variazione dei salari i tassi di
disoccupazione sono sempre più elevati.
La curva incrocia un livello pari a 0 nella variazione di W
• attorno a una disoccupazione del 5%.
Modello di Concorrenza Imperfetta
- Si possono fare 3 ipotesi riguardo alla formazione della richiesta di W da parte dei lavoratori:
I lavoratori NON soffrono di illusione monetaria, quindi si interessano a w/p e non solo
• ma i lavoratori NON possono contrattare w/p,
a w (quello che diceva Friedman); perché in
concorrenza imperfetta P sono fissati dalle imprese DOPO che hanno contrattato W; ma i
lavoratori quando contrattano W non possono sapere il livello di P: quindi devono esprimere
che viene contrattato è W/l’indice generale dei prezzi atteso.
delle aspettative su P→ciò
Potere contrattuale lavoratori diminuisce all’aumentare della disoccupazione (u).
• Esiste un salario di riserva (g) al di sotto del quale il lavoratore sceglie di fare attività in
• proprio o di non lavorare. wage setting (WS).
Le 3 ipotesi si possono così formalizzare: equazione
• Se g è molto alto, tenderemo a chiedere un salario più alto.
• Relazione inversa tra i salari contrattati e u.
•
- price setting (PS):
Equazione dei P determinati da imprese in concorrenza imperfetta:
- tasso di disoccupazione
Con queste 2 possiamo ottenere il
ue: tasso in corrispondenza del quale le richieste
salariali sono compatibili con il w/p che le imprese sono
disposte a concedere. Si ottiene quando le 2 equazioni si
incontrano. A sx di ue l’inflazione aumenta, a dx diminuisce:
nell’ue l’inflazione è costante.
- Asse x: disoccupazione (u).
- Asse y: salario reale (w/p).
- Riga rossa: mark-up (profitto che va a impresa).
- Riga verde: salario lavoratore.
- Retta diagonale: WS. È una relazione inversa con u perché
se u aumenta la forza contrattuale dei lavoratori diminuisce,
e quindi il salario che può essere contrattato si abbassa.
- Qualsiasi sia W negoziato, sono le imprese a decidere quale
“fetta” va ai lavoratori e quale all’impresa, in quanto scelgono
DOPO il prezzo.
- :
Se aumenta g o la WS si sposta verso l’alto, ma la quota
che va al lavoratore è sempre la stessa perché sono le
cambia però ue, che aumenta.
imprese a scegliere i P;
- Se diminuisce z: la PS si sposta in alto, quindi quota profitti
aumenta la quota del lavoratore,
dell’azienda diminuisce, e
e si riduce ue.
- funzione dinamica dei P
Inserendo la WS nella PS si ottiene la che spiega la
dinamica di questi sulla base del comportamento delle imprese e dei lavoratori.
Dati i P attesi (Pe), il salario di riserva (g), il mark-up (z), e la produttività del lavoro
• c’è una relazione inversa tra il livello dei P e il livello di u.
(),
- Dall’equazione precedente si ricava anche la spirale prezzi-salari: es. con politica
economica espansiva, u scenderà, questo aumenterà le richieste salariali e gli imprenditori
scaricheranno questi aumenti sui P. I lavoratori rivedranno le proprie aspettative sui P, alzando
spirale prezzi salari.
ulteriormente le richieste salariali e così via: si innesca così una
- Quindi inflazione è il risultato di un conflitto distributivo: se disoccupazione è meno di
quella che dovrebbe essere, i salari aumentano, P aumentano, i salari aumentano ecc…
A sx di ue i salari e prezzi aumenteranno sempre di più.
• A dx di ue i salari e prezzi diminuiranno sempre di più.
• Soltanto in ue la crescita dei prezzi e salari non cambia: es. se è 2%, sarà sempre 2% ecc…
• (inflazione è costante, ma può essere un livello di inflazione qualsiasi, 2%, 5%, 65% ecc…).
(Nuova) Curva AS In Concorrenza Imperfetta
- Dato che u=DIS/FL=(FL-N)/FL)=1-N/FL e che Y=N, Y*=FL (prodotto potenziale), u
nuova equazione
può essere sostituito con (1-Y/Y*). In questo modo troviamo la
della funzione AS in concorrenza imperfetta:
- Asse x: reddito/produzione (Y).
- Asse y: prezzi (P).
- La posizione della AS dipende dai prezzi attesi (Pe)→se aumenta Pe, aumenta P
per ogni livello di reddito e quindi AS si sposta verso l’alto.
CONCLUSIONI:
- Tramite la PS e WS otteniamo il tasso di disoccupazione di equilibrio ue, dove
le richieste salariali dei lavoratori/sindacato sono compatibili con il salario
reale che le imprese sono disposte a concedere. Fuori da ue, il mercato non è in equilibrio.
- Il tasso ue≠tasso di disoccupazione frizionale di pieno impiego; superiore
è ad esso
perché il mercato non è di concorrenza perfetta.
- i P sono in relazione inversa al Y di equilibrio Yt sulla AD, e diretta
Equaz dei P mostra che ,
sulla AS; influenzati da g, z, Pe, e se siamo fuori da ue può verificarsi spirale prezzi-salari.
Aspettative e il Reddito di Equilibrio
- Da cosa dipendono le aspettative sui prezzi (Pe)? Si possono fare 3 ipotesi:
Aspettative adattive statiche:
• Aspettative accelerative: tiene conto dei prezzi passati.
• Aspettative razionali: tiene conto in anticipo degli effetti che si hanno tenendo conto di P.
•
Aspettative Adattive Statiche
- che il livello dei prezzi atteso per
Definiamo aspettative adattive statiche l’ipotesi
il periodo t sia uguale a quello del periodo precedente t-1, quindi i lavoratori
NON si attendono alcuna inflazione. L’equazione della curva AS diventa:
- Risolvendo per Y, si trova il livello di Y non inflazionistico (Yni): il livello di Y senza
Yni<Y*.
inflazione è comunque inferiore del livello di reddito di pieno impiego.
• Se aumentano g e/o z→Yni è ancora più piccolo di Y*.
Se aumenta→Yni è più vicino a Y*.
•
EQUILIBRIO CON ASPETTATIVE STATICHE E POLITICA ECONOMICA ESPANSIVA
- Parto da E0 dove AD incontra AS in corrispondenza di Yni.
- AD si sposta a dx,
Con politica economica espansiva, quindi
aumenta Y e P;
vado da E0 a E1, quindi in E1, se inizialmente i
salari sono contrattati sulla base di un livello dei prezzi iniziale
lavoratori si accorgeranno che i P
(Pt-1), successivamente
sono aumentati (Pt+1) quindi modificheranno le aspettative
sui P e quindi aumenterà il W richiesto e la AS si sposta
verso l’alto e
andando da E1 a E2, al livello di prezzo (Pt+2),
quindi si torna al livello di Y iniziale.
- Quindi nel breve periodo la politica economica ha effetto,
perché aumenta Y e P; ma nel medio periodo la AS si sposta
e si torna alla situazione iniziale, ma con prezzi più elevati.
EQUILIBRIO CON ASPETTATIVE STATICHE E POLITICA
ECONOMICA RESTRITTIVA
- Situazione opposta rispetto a quella precedente: alla fine si
torna al reddito iniziale (Yni), ma i prezzi sono diminuiti perché la
AS e la AD si spostano verso il basso, quindi vado da E0 a E2,
entrambi al reddito Yni, passando per E1.
- a meno che non ipotizziamo che vi siano
Questo succede
delle rigidità verso il basso di P e salari: in questo caso AS
non si sposta, e quindi da E0 andiamo in ER.
CONCLUSIONI:
- Il livello del reddito di equilibrio è inferiore al reddito di pieno<
-
Modello AS concorrenza perfetta
-
Modello AS completo
-
Esercizi svolti modello AD-AS
-
Modello IS-LM completo