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Organizzazione aziendale - i modelli organizzativi Appunti scolastici Premium

Appunti di Organizzazione aziendale per l'esame del professor Luigi Panzone sui seguenit argomenti:origini teylorismo, fordismo,produzione massa, contributo fayol, hanry ford, forza lavoro,organizzazione, lavoro,aumento produttività,... Vedi di più

Esame di Organizzazione aziendale docente Prof. L. Panzone

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• Le imprese organizzate scientificamente ottengono risultati migliori delle altre imprese

L'ordinamento scientifico del lavoro, contrariamente all'opinione comune, ha per ferma

convinzione che i veri interessi degli imprenditori e de lavoratori siano gli stessi. La prosperità

dell'operaio è legata alla prosperità dell'imprenditore

GLI OSTACOLI ALL'AUMENTO DI PRODUTTIVITA'

1. Errata convinzione che + produttività > - lavoro

Invece + produttività > diminuzione dei costi e dei prezzi, aumento dei salari, maggiore

domanda, maggiore occuppazione

2. COMPONENTE CARATTERIALE-MOTIVAZIONEALE (Abitudine a prendersela comoda

accentuata nel gruppo)

3. CALCOLO E VALUTAZIONI CONSAPEVOLI DA PARTE DELL'OPERAIO (convenienza a non

far conoscere al padrone i tempi di lavorazione, convenienza a prolungare la i tempi con

la remunerazione a ore, ecc...)

4. INEFFICIENZA DELL'ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO COMUNEMENTE IMPEGATA

(INIZIATIVA & INCENTIVO)

L'ORDINAMENTO DEL LAVORO > INIZIATIVA-INCENTIVO

Gli operai imparano il mestiere dai compagni osservando acquisendo conoscenze

• empiriche

I direttori di stabilimento non hanno accesso al patrimonio delle conoscenze degli operai

• pertanto anche i direttori più esperti devono rimettere ai loro operai la soluzione del

problema di fare nel modo migliore e più economico

Il compito dei direttori è indurre il lavoratore ad usare la sua iniziativa per dare il

• massimo

Per attivare l'iniziativa del lavoratore occorre offrirgli qualche stimolo (avanzamenti di

• carriera, salari più alti, ecc...)

L'ORDINAMENTO SCIENTIFICO DEL LAVORO > I NUOVI DOVERI DEI DIRETTORI

Sviluppare una scienza per ogni elemento di lavoro che sostituisce il metodo empirico

• Scegliere e formare il lavoratore con il metodo scientifico

• Cooperare con i propri uomini assicurandosi che il lavoro sia eseguito secondo la

• scienza sviluppata

Realizzare un'eguale divisione del lavoro e di responsabilità tra la direzione e gli operai

LA DIVISIONE DEL LAVORO TRA LA DIREZIONE E GLI OPERAI

Con l'ordinamento scientifico la determinazione delle regole del lavoro sono svolte dalla

direzione perché, anche se l'operaio è ben addestrato per lo sviluppo e l'uso dei dati scientifici,

gli sarebbe materialmente impossibile lavorare alla macchina e a tavolino.

IL COMPITO

Il piano di lavoro di ogni operaio deve essere preparato il giorno dalla direzione almeno

• il giorno prima.

L'operaio deve ricevere complete istruzioni scritte (compito, mezzi necessari al lavoro e

• quanto tempo occorre).

Il lavoro così preparato è frutto degli sforzi congiunti dell'operaio e la direzione

IL METODO RAZIONALE DI TAYLOR

1. One Best Way : Scomporre il ciclo di lavoro in elementi analitici, ricombinare questi nel

modo più economico e razionale. Per ogni attività c'è un modo migliore di svolgerla.

2. The right man to the right place : Scegliere l'operaio più idoneo a svolgere il lavoro

tramite lo studio del carattere, del rendimento e delle sue possibilità di sviluppo

3. Analytic training : Addestrare l'operaio a lavorare secondo le istruzioni sulla

esecuzione e sui tempi di pausa prefissati imponendo l'adozione delle regole e la

cooperazione e tramite l'affiancamento con istruttori.

4. Differential rates : Retribuirlo in misura adeguata ad ottenere il massimo rendimento,

ossia parare sopra la media abituale chi lo raggiunge.

CARATTERISTICHE DEL METODO SCIENTIFICO

Determinismo (ogni cosa che esiste ed accade, comprese le conoscenze e le azioni

• umane, è determinato in modo causale da una catena ininterrotta di eventi avvenuti in

precedenza)

Scomponibilità

• Sperimentazione

• Sviluppo cumulativo delle conoscenze

L'EFFICACIA DEL METODO SCIENTIFICO

I suoi principi possono essere applicati a tutte le specie di lavoro, dal più elementare al più

complesso con risultati infinitivamente superiori ottenibili con l'ordinamento iniziativa e

stimolo.

HENRY FAYOL-TEORIA DELLA DIREZIONE AMMINISTRATIVA

Come Taylor, anche il francese Fayol trasse lo spunto per le sue teorie dagli sperperi constatati

nell’azienda in cui lavorava. Le tesi di Fayol vengono sintetizzate nel 1916 (Administration

industrielle ed générale).

Fayol suddivide sei gruppi di funzioni:

Tecniche (produzione, fabbricazione, trasformazione)

• Commerciali (acquisti, vendite, scambi)

• Finanziarie (ricerca e gestione del capitali)

• Di sicurezza (protezioni dei beni e delle persone)

• Contabili (inventario, bilancio, preventivi, statistiche, ecc...)

• Amministrative (programmare, organizzare, comandare, coordinare e controllare)

Ogni compito (operaio, caporeparto, direttore, ecc...) presenta tutte le funzioni in percentuali

diverse.

Alle funzioni amministrative, a cui spetta la responsabilità della gestione aziendale, vengono

attribuiti 5 elementi (elementi della direzione aziendale):

Programmare (prevedere il funzionamento dell'impresa in un intervallo di tempo futuro

• tramite un programma di azione)

Organizzazione

• Comando

• Coordinamento (armonizzare tutte le attività)

• Controllo (su cose, persone, operazioni)

L'attività di direzione non va confusa con l'attività di governo:

Dirigere: è solo una delle sei funzioni di cui il governo deve assumere il controllo

Governare: condurre l'impresa verso il suo fine ottimizzando le risorse disponibile; implica il

controllo di tutte le sei funzioni essenziali

LE CAPACITA'

Ad ogni funzione corrisponde una capacità specifica ossia un insieme di qualità e di

conoscenze:

qualità fisiche: salute, vigore, abilità

• qualità intellettuali: attitudine a capire e ad apprendere, giudizio, vigore e flessibilità

• intellettuale

qualità morali: energia, fermezza, responsabilità, iniziativa, abnegazione, tatto dignità

• cultura generale: nozioni diverse che non rientrano nell'area esclusiva della funzione

• esercitata

conoscenze speciali: concernono esclusivamente la funzione esercitata sia tecnica,

• sia commerciale, sia finanziaria, sia amministrativa, ecc...

esperienza: conoscenza che risulta dalla pratica degli affari

I PRINCIPI DI DIREZIONE AZIENDALE

Fayol riconosce che l’abilità amministrativa non si acquisisce solo mediante l’esperienza, ma

anche mediante lo studio di vere e proprie “teorie amministrative”, regole e metodi

sperimentati e comprovati nella pratica applicazione. Per strutturare tale teoria Fayol enuncia

alcuni principi.

La suddivisione del lavoro : Al crescere della organizzazione è necessario suddividere e

• raggruppare le risorse in base alla specializzazione. Produrre di più e meglio a parità di

sforzo con conseguente specializzazione delle funzioni e separazione dei poteri.

L’autorità e la responsabilità : Chi ha responsabilità deve avere autorità. Non è

• concepibile l'autorità senza la responsabilità

La disciplina : Senza disciplina viene meno il principio di autorità, in quanto esso implica

• il diritto di dare ordini e di pretendere obbedienza.

L’unità di direzione : Per ogni gruppo di attività che condivide lo stesso obiettivo deve

• esserci un solo capo (da non confondere con l'unità di comando)

L’unità di comando : Ognuno deve ricevere ordini da un solo superiore e riferire solo a

• Gerarchia: I principi sull’unità di direzione e di comando sono alla base della struttura

gerarchica delle aziende (“line”).

In casi più complessi e moderni esistono gli specialisti di “staff” che possono introdurre

procedure nella “line”, sulla base di un rapporto “funzionale”.

La linea di comando e l’area di comando : Le linee di comando devono essere chiare e

• definite (organigrammi) ed essere le più brevi possibile.

Prevalenza dell’interesse generale a quello individuale : Il principio si può tradurre nella

• opportunità di stabilire obiettivi aziendali che evitino il contrasto fra interesse personale

e aziendale.

Accentramento : Il sistema per funzionare richiede adeguate deleghe decisionali e

• operative.

Remunerazione equa : La remunerazione deve, nei limiti del possibile, soddisfare gli

• interessi dell’organizzazione e del collaboratore.

L’equilibrio : Le varie parti dell’organizzazione devono essere in equilibrio tra loro e

• nessuna delle funzioni deve assumere un’indebita importanza a scapito delle altre.

Ordine : Materiale (ogni oggetto deve avere uno spazio riservato e scelto

• accuratamente); Sociale (deve essere riservato uno spazio per ogni impiegato)

Stabilità del personale : Occorre un certo lasso di tempo affinché un addetto ad una

• nuova mansione la possa compiere nel migliore dei modi.

Iniziativa : Incoraggiare la capacità di proporre nuove modalità operative

• L'unione del personale : Mai dividere il personale ed evitare l'abuso delle comunicazioni

• scritte.

I principi devono essere flessibili, adattabili alle esigenze, deve essere possibili individuarne dei

nuovi e devono essere adeguate ai tempi.

ELTON MAYO E LA SCUOLA BEHAVIORISTA

Behaviorismo: corrente di pensiero che ha molto influenzato gli studi organizzativi che cerca

di spiegare il comportamento di un organismo in termini di relazioni tra input e output, tra

stimolo e risposta, tra variabile dipendenti e indipendenti. I behavioristi sottovalutano il ruolo

dei processi mentali e creativi.

Elton Mayo condusse studi sistematici presso lo stabilimento di Hawthorne della Western

Electric (1927-1932). Obiettivo è mettere in discussione l’assunto tradizionale che i lavoratori

fossero come elementi di una macchina, sensibili solo al comando, alla gratificazione

economica o alla punizione, alle condizioni fisiche del lavoro.

Mayo e il suo gruppo, che prende il nome di “relazionisti”, compresero che la produttività è in

correlazione con le relazioni sociali, con la motivazione e con l’attenzione di cui le persone si

sentono oggetto. Egli osservò che l’adozione di incentivi di gruppo condiziona i comportamenti

dei singoli.

Le conclusioni dei relazionisti sono:

L’impresa è un sistema sociale, non solo tecnico ed economico

• L’individuo è motivato da fattori psicologici e sociali, non solo economici

• I gruppi rivestono grande importanza

• La leadership dovrebbe avere un approccio più “democratico” e meno “autoritario”

• L’informazione interna ha rilevante importanza

• Il management richiede capacità sociali, oltre che tecniche

• La motivazione è correlata alle esigenze sociali delle persone

IL DECLINO DEL METODO SCIENTIFICO

La prima guerra mondiale fece crescere nelle imprese il bisogno di incrementare la produttività

riducendo gli scioperi, l'assenteismo, il turnover, e standardizzando le condizioni di lavoro e di

paga. Nonostante ciò l'alienazione sul lavoro era tale che se il lavoratore aveva l'opportunità di

ribellarsi al metodo scientifico non perdeva l'occasione di farlo.

Emergevano due diversi orientamenti:

I manager avevano la necessità di incrementare la produttività attraverso il controllo

• pressoché totale sul processo lavorativo

I sindacati avevano bisogno di incrementare la base di adesione alla loro organizzazione

Con un conseguente bizzarro matrimonio tra “Taylorismo” e “Sindacalismo crescente”. In ogni

caso non c'erano le garanzie che l'incremento della produttività si traducesse in un aumento

dei salari ed in garanzie dei diritti di anzianità generando un crescente malcontento in fabbrica.

A causa di questi disagi, della crescente disoccupazione e del crollo della borsa del 1929 i

manager bloccarono tutte le iniziative riguardo la rappresentanza dei lavoratori in azienda. Ciò


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Frau81

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DESCRIZIONE APPUNTO

Appunti di Organizzazione aziendale per l'esame del professor Luigi Panzone sui seguenit argomenti:origini teylorismo, fordismo,produzione massa, contributo fayol, hanry ford, forza lavoro,organizzazione, lavoro,aumento produttività, ordinamento scientifico lavoro,divisione lavoro, metodo razionale, metodo scientifico,teoria direzione amministrativa, scuola behavorista.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in economia aziendale
SSD:
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Frau81 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Organizzazione aziendale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Gabriele D'Annunzio - Unich o del prof Panzone Luigi.

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