TEGUMENTO
struttura che offre protezione da agenti esterni, in alcuni casi ha funzione respiratoria o
secernente, è caratterizzato da pigmenti che le conferiscono varie colorazioni; può avere
delle appendici come piume, peli, corna, unghie ecc.
1. poriferi → possiedono pori che permettono l’ingresso dell’acqua, hanno un
rivestimento di cellule chiamate pinacociti che formano il pinacoderma, strato che è
interrotto dai porociti, cellule specializzate all’interno dei quali passa l’acqua, per
finire ci sono i coanociti che sono cellule che formano il rivestimento interno i cui
flagelli richiamano acqua generando una pressione negativa. esempio: spugna.
2. cnidari → 2 foglietti embrionali (ectoderma che origina l’epidermide ed endoderma
che origina il gastroderma; questi due sono separati dalla mesoglea, una sostanza
lucida che si trova comunemente fra gli strati di cellule). esempio: idra.
3. platelminti → 3 foglietti embrionali, l’epidermide è spessa 1 cellula quindi si dice
monostratificata, ci sono cellule ghiandolari che producono muco e ci sono i rabditi,
bastoncelli che, una volta in acqua, si gonfiano e formano un muco protettivo attorno
al corpo del platelminte. sono dotati inoltre di cellule con ciglia che favoriscono la
deambulazione. esempio: planaria e tenia la planaria è una forma libera. la tenia è
una forma parassita che ha il tegumento sincizio, questo significa che le cellule non
sono separate e il tegumento è sottile e ricco di estroflessioni in grado di assorbire i
liquidi intestinali dell'ospite che serviranno a nutrire il parassita.
4. nematodi e anellidi → hanno un'epidermide monostratificata che secerne una
cuticola pluristratificata fatta da collagene e proteine (la cui composizione cambia da
un phylum a un altro). I nematodi fanno muta, gli anellidi (lombrichi) no, hanno
cuticola più semplice che si può distendere e cresce con l’animale.
5. molluschi →come la chiocciola terrestre, spesso hanno conchiglia, sopra
l’epidermide c’è una cuticola molto sottile.
6. echinodermi → tegumento formato da epidermide più derma con gli ossicoli, cioè
strutture di carbonato di calcio per protezione.
7. artropodi → la cuticola è complessa e svolge tutte le funzioni del tegumento più
quelle di sostegno, i muscoli sono attaccati alla cuticola esterna (tegumento)
attraverso i legamenti. lo strato esterno della cuticola è ricoperto da cere che
permettono protezione dalla perdita d’acqua (disidratazione). la cuticola viene
secreta da uno strato di epidermide monostratificato che poggia su una membrana
basale, lo strato più esterno della cuticola si chiama epicuticola che protegge dalla
disidratazione per via di cere. versatilità: modulo di young esprime la relazione fra
l’elasticità e la durezza.
8. vertebrati → strato epiteliale pluristratificato nel quale le cellule nascono a partire
dalla membrana basale e man mano salgono fino allo strato più esterno dove
cheratinizzano, sotto l’epidermide si trova il derma, cioè il tessuto connettivo che
deve nutrire quello epiteliale. le colorazioni del tegumento possono fungere da
riconoscimento o criptiche con funzioni mimetiche.
SCHELETRO:
lo scheletro è la struttura che offre sostegno e permette il movimento oltre che dare
protezione agli organi interni; si divide in idrostatico e rigido.
scheletro idrostatico: sacca di liquido sulla quale i muscoli esercitano pressione e
permettono movimenti.
1. cnidari → esempio:anemone di mare, vivono attaccati al substrato, hanno cavità
gastrovascolare con dei tentacoli sulla cima, questa cavità può accorciarsi o
allungarsi con particolari cellule contrattili (non ancora muscolatura) che agiscono su
una struttura rigida che si genera quando il sistema digerente (cavità) si chiude (si
chiude la bocca/ano).
2. nematodi → vermi cilindrici, non sono più piatti ma circolari, sono pseudocelomati
quindi non c’è mesoderma, la strutture dentro la cavità sono a contatto con il liquido
pseudocelomatico che fornisce sostegno e rappresenta lo scheletro idrostatico.
3. anellidi → scheletro ben organizzato (esempio: lombrico) liquido racchiuso nel
celoma che crea struttura rigida su cui lavora muscolatura; l’avanzamento è garantito
da muscoli circolari che permettono l’allungamento e longitudinale permettono
l’accorciamento. scheletri rigidi: endoscheletro (vertebrati e echinodermi:
dermascheletro) e esoscheletro (artropodi e conchiglia molluschi).
4. vertebrati → endoscheletro (scheletro interno) per puntare sulle grandi dimensioni,
deriva dalla notocorda (phylum cordati) dalla quale si origina la colonna vertebrale.
pesci: ● cartilaginei: squali, razze.
● ossei: tutti gli altri antenato dei vertebrati = anfiosso, è un animale piccolo
che vive nella sabbia e sporge con i tentacoli che richiamano l’acqua verso
la bocca che entra nel digerente, la notocorda è un asse dal capo alla coda,
tra l’intestino e il cordone nervoso dorsale ( mentre negli insetti la notocorda è
ventrale).
altri tipi di tessuto:
5. poriferi → hanno spicole di carbonato di calcio o silice in quelle più evolute che
sostengono la spugna, hanno forme diverse.
6. cnidari → esempio: madrepore (costruttori barriera corallina) producono carbonato
di calcio e ospitano i vari polipi.
ALIMENTAZIONE
l’alimentazione è tutto ciò che serve ad un individuo per vivere, gli essere viventi possono
essere autotrofi se sono in grado di produrre da soli ciò di cui hanno bisogno oppure
eterotrofi se invece non riescono a farlo.
l’alimentazione può essere:
● liquida ectoparassiti → zanzare hanno stiletti che perforano e succhiano, le
sanguisughe hanno lamine che perforano il tegumento, hanno entrambi
anticoagulanti e anestetizzanti. In generale i parassiti esterni hanno bisogno di
perforare il tegumento. Altri animali si nutrono di nettare, la farfalle hanno un
apparato succhiante chiamato spiritromba, molto molto flessibile per avvolgersi su
se’ stessa, il nettare è in posizioni protette e grazie a questo apparato può essere
raggiunto, anche i colibrì mangiano nettare con il becco lungo.
● endoparassiti → si nutrono di liquidi nel digerente, la tenia priva di bocca e digerente
perché assorbe attraverso tegumento filtratori questo tipo di alimentazione è
possibile solo in acqua, cattura dell’alimento disperso nel mezzo acquatico,
producono correnti direzionate verso la bocca con delle ciglia, trasportano l’acqua
verso le strutture mucose che trattengono cibo che poi verrà portato nel digerente.
● poriferi → ancorati al substrato, l’acqua entra attraverso i porociti e fuoriesce dagli
osculi, c’è una pressione negativa che richiama acqua (coanociti che formano
coanoderma), passa per il collaretto che contiene muco che intrappola particelle.
● anellidi → vivono in mare in tubi protettivi con dei tentacoli, hanno delle ciglia che
fanno correnti che convogliano il cibo verso i tentacoli che hanno doccia con muco
che intrappola particelle.
● molluschi → possiedono dei sifoni (tubicini) a contatto con l’acqua, sifone inalante ed
esalante che garantiscono flusso acqua quindi anche se l’animale è infossato nella
sabbia l’acqua riesce a circolare, le particelle vengono trattenute dalle branchie che
hanno muco sulla superficie.
● crostacei → balani, hanno piastre di carbonato di calcio che si chiudono, quando c’è
l’acqua sono aperte e l’animale esce con tentacoli ciliati che intrappolano alimento, il
cibo viene poi trasferito alla bocca.
● vertebrati → pesce o balenottera azzurra. substrati detritivori: il lombrico per esempio
mangia mentre scava e defeca, è importante perché ara il terreno e lo arricchisce,
altri animali (vermi) con i tentacoli prendono il substrato e lo avvicinano alla bocca.
erbivori: si nutrono del materiale vegetale su cui vivono, le chiocciole terrestri, staccano il
materiale dal substrato e hanno un apparato boccale idoneo, sia in ambiente terrestre che
acquatico, hanno poi la radula, una lingua con dentelli per staccare e triturare, i dentelli si
rinnovano quando si consumano. CIRCOLATORIO
1. poriferi → non hanno sangue ma circola di continuo l'acqua (liquido circolante)
attraverso i porociti richiamata dai coanociti interni, con questo metodo la spugna
mangia e respira.
2. cnidari → senza circolatorio, hanno una cavità gastrovascolare a fondo cieco che si
riempie e si svuota di liquido (acqua che entra e porta cibo e acqua che esce con
sostanze di rifiuto), fornisce nutrimento alle cellule dislocate nel corpo, oltre che
trasportare ossigeno alle cellule che riversano CO2. l’acqua riesce a muoversi a
causa dei movimenti dell’animale.
3. platelminti → senza circolatorio, cavità ramificata che serve a portare nutrimento al
corpo, sistema adatto per animali piccoli.
4. nematodi → hanno digerente completo, non hanno un circolatorio, sono
pseudocelomati quindi usano il liquido pseudocelomatico come trasportatore di
sostanze nutritive.
5. anellidi → circolatorio chiuso con vasi longitudinali e più cuori, il liquido scorre nei
vasi. circolatorio chiuso: il sangue circola nei vasi, c’è un cuore muscolarizzato che
funge da pompa, gli scambi a livello dei tessuti avvengono presso i capillari, sangue
cede O2 e carica CO2. (più efficiente, circolazione più rapida con pressione più alta).
circolatorio aperto: il liquido emolinfa bagna direttamente i tessuti, entrerà nel cuore
che possiede fori e delle valvole che impediscono il reflusso, una volta dentro il
liquido passa in arterie aperte e da queste l’emolinfa esce e bagna direttamente
tessuti.
6. artropodi e molluschi → hanno un sistema aperto (perché sono animali piccoli). i
cefalopodi lo hanno chiuso.
come cambia il circolatorio nel corso del tempo e nel corso del passaggio sulla terraferma.
nei pesci, in ambiente acquatico, la respirazione avviene attraverso le branchie che
ossigenano il sangue, questo va verso i tessuti, si carica di CO2 per poi tornare alle branchie
e così via; passa solo una volta per il cuore con solo 2 cavità: atrio e ventricolo (circolazione
semplice con flusso lento). con la conquista delle terre emerse, si sviluppano i polmoni e
servirà una maggiore velocità, il sangue passa 2 volte per il cuore che si divide in parti che
via via si separeranno sempre di più. nei rettili il sangue passa 2 volte per il cuore (3 cavità),
il ventricolo non è completamente separato e il sangue si mescola. con i gruppi che
compariranno il ventricolo si divide del tutto e la circolazione sarà doppia con una sistemica
e una polmonare. omeotermia: produzione di calore metabolico (uccelli e mammiferi).
BRUCIARE CIBO (SCAMBI GASSOSI)
poriferi, cnidari e platelminti → non hanno organi respiratori e quindi gli scambi di gas
avvengono attraverso il tegumento, l’ossigeno per diffusione passa dall’esterno all’interno,
poi, grazie alla cavità gastrovascolare avviene il trasporto nel corpo.
● invertebrati: in ambiente acquatico hanno branchie, come si evolvono? il tipo più
semplice è costituito da pliche o estroflessioni del tegumento (stella marina),
negli echinodermi → il dermascheletro è interrotto da queste pliche.
policheti sono anellidi → adattati all’ambiente marino, hanno i parapodi, espansioni del
tegumento, sono tipo delle lamine estremamente irrorate dai capillari, i parapodi hanno
setole laterali (oltre che nella respirazione possono essere coinvolte pure nel nuoto e
movimento).
crostacei e molluschi → nelle vongole l’apertura inalante ed esalante servono alla
respirazione, quindi hanno branchie chiuse all’interno e protette perché rivestite da cuticola.
nei crostacei, per esempio aragosta, hanno esoscheletro ma dal tegumento anche qui
formano branchie (pliche del tegumento) coperte dell’esoscheletro. in ambiente terrestre le
branchie non fanno.
molluschi → chiocciola terrestre, polmonati, hanno 1 polmone che si apre all’esterno con lo
pneumostoma, il polmone deriva dal mantello (secerne la conchiglia), cavità del mantello
che avrebbe contenuto le branchie.
artropodi → polmoni a libro, pliche di tessuto rivestite da cuticola, c’è un’apertura che fa
entrare l’aria.
insetti → respirazione tracheale, tubi che trasportano O2, ai lati del corpo ci sono dei
cerchietti chiamati spiracoli, fori che interrompono la cuticola e immettono in un sistema di
tubi rivestiti da cuticola che portano l'ossigeno ai muscoli ramificandosi. trachee semplici,
trachee con sacchi aerei che servono per alleggerire o da riserva di ossigeno, trachee con
sifone con unico spiracolo, la larva di zanzara si attacca al pelo dell’acqua che permette
l’ingresso di O2 per il sifone, trachee con tracheobranchie per estrarre O2 dall’acqua (sono
adattamenti secondari).
● vertebrati: hanno strutture respiratorie diverse (tegumento, branchie, polmoni) nei pesci
adulti ci sono le branchie interne che sostengono le lamelle branchiali attraversate da
sangue ricco di CO2 che si ossigena e porta ai tessuti. l’acqua passa 2 volte, prima passa
nel vaso che porta il sangue ai tessuti e cede il suo ossigeno al sangue e la seconda nel
vaso che lo porta ad ossigenarsi. polmoni= 1 o più sacche a fondo cieco, rivestite da epitelio
sottile molto vascolarizzato, esistono dei pesci polmonati che hanno imparato a sopravvivere
in ambienti acquatici di acqua dolce soggetti a disidratazione, sanno vivere anche in carenza
di acqua costruendo bozzoli di terra attorno al corpo e vivono respirando con la vescica
natatoria, una sacca che si può riempire di aria a piacimento.
ELIMINARE LE SCORIE
(ammoniaca) è il prodotto principale che viene dal processo di smaltimento delle proteine, è
un composto tossico che va allontanato dal corpo.
l’escretore elimina ammoniaca e non c'entra con il digerente. cellule a cloruri fanno trasporto
attivo contro gradiente, hanno mitocondri che producono energia e rendono possibile la
cattura di ioni dall’ambiente contro gradiente per portarli nel corpo.
vertebrati acqua dolce: concentrazione sali > di quella in acqua, incamerano acqua e
perdono ioni, risolvono il problema attraverso la produzione di urina molto diluita per
eliminare l'acqua in eccesso, i reni riassorbono anche grande quantità di sali, cellule a cloruri
a livello delle branchie.
vertebrati marini: concentrazione ambientale di sali molto superiore quindi devono risolvere
il problema opposto, tendenzialmente prendono acqua e assumono sali, rischio
disidratazione. entra acqua salata e i reni producono urina con grande quantità di sali, a
livello delle branchie ci sono cellule a cloruri che fanno l’opposto, portano fuori sali di
continuo (sempre contro gradiente).
l’escrezione è il meccanismo che allontana ammoniaca, gli animali si dividono in 3 gruppi
1. ammoniotelici: eliminano l’ammoniaca tal quale, energicamente è la più efficiente,
non viene consumata energia, situazione che può essere messa in atto solo in acqua
a causa della tossicità dell’ammoniaca la quale in acqua si dissolve essendo solubile.
2. ureotelici: trasformano l'ammoniaca in urea (essere umano), serve energia ed è
meno tossico dell’ammoniaca ed è necessaria una quantità di acqua per diluirla
perchè sebbene meno tossica mantiene comunque tossicità.
3. uricotelici: producono acido urico, è la molecola più complessa e richiede molte
energie, ma l’acido urico è atossico quindi non richiede acqua per essere eliminato
(risparmio di acqua), uccelli, insetti e rettili lo sono.
poriferi e cnidari → le cellule sulla superficie regolano rapporto acqua e sale e eliminano
sostanze di rifiuto, la maggior parte di loro sono isoosmotici (stessa concentrazione
dell’ambiente), i prodotti di rifiuto possono essere eliminati dal rinnovo del contenuto della
cavità gastrovascolare negli cnidari, nei poriferi senza cavità si eliminano con il ricambio di
acqua.
animali a simmetria bilatera → organi tubulari di escrezioni, con funzione di regolare
concentrazione acqua e sali e allontanare scarti, riescono a raccogliere acqua o sali o scarti
attraverso uno o più dei seguenti meccanismi: ciglia che vibrano nei tubuli che creano
pressione negativa che fa entrare liquidi nel tubulo; cellule che trasportano attivo di sali con
consumo energetico contro gradiente; pressioni positive del sangue o emolinfa che spinge
liquidi nel tubulo; il liquido nel tubo si chiama urina primaria che percorre il tubulo e nel
mentre viene modificato, viene concentrato.
platelminti → sistema più primitivo protonefridio, quelli più semplici sono le cellule a
fiamma, c’è una rete di tubuli ramificati che si estendono per tutto il corpo, i tubuli
presentano pori escretori che si aprono sul tegumento per eliminare prodotti rifiuto,
presentano anche le cellule a fiamma presentano un loro nucleo e al loro interno c’è un
ciuffo di flagelli vibranti in un tubulo che richiama acqua al suo interno
anellidi → un sistema più evoluto è quello metanefridiale, tipo di nefridio aperto, si trova nei
celomati ed è aperto nel liquido celomatico. nell’imbuto che si apre sul liquido celomatico c’è
il nefrostoma che ne permette l’ingresso, il liquido passa nel tubulo, giunge in un’area a
stretto contatto con il circolatorio e si apre con una vescica in comunicazione con l’esterno
per il nefridioporo, questo sistema filtra il liquido celomatico, incontra vasi sanguigni che
assorbono acqua e sali e rilasciano scarti, l’urina si accumula nella vescica e viene fatta
uscire per il nefridioporo. intorno ai vasi ci sono cellule, podociti
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