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Amplificatori & Filtri

Amplificatori

Dal momento che i segnali elettrici prodotti da buona parte dei rivelatori sono caratterizzati da bassa tensione e/o bassa potenza, è spesso necessario amplificarli: nei rivelatori adottati alla trasmissione, alle successive analisi di tipo analogico e/o dipoli tale alla rappresentazione e alla memorizzazione si chiama amplificatore un dispositivo capace di aumentare l'ampiezza di un segnale senza alterarne la forma d'onda. Gli amplifica- tori elettronici sono costituiti da uno o più elementi circuitali attivi; è ed una sorgente esterna di energia: gli elementi attivi controllano la potenza erogata dalla sorgente di energe gia esterna quando vengono pilotati dal segnale di ingres so che è ad un non livello di potenza. In questo modo il segnale di ingresso viene riportato in uscita ma ad un livello di potenza maggiore. Bisogna però tenere presente che un amplifi- catore per funzionare ha sempre bisogno di una sorgente esterna er di energia, che opportunamente controllata ed eroga al segnale di uscita.

x(t) --> t

y(t)

AMPLIFICATORI & FILTRI

Amplificatori

Del momento che i segnali elettrici prodotti da buona parte dei trasduttori, sono caratterizzati da bassa tensione e/o bassa potenza, è spesso necessario amplificarli nel trasferirli adatti alla trasmissione, alle successive analisi di tipo analogico e/o digitale, alla rappresentazione e alla memorizzazione. Si chiama amplificatore un dispositivo capace di aumentare l'ampiezza di un segnale senza alterarne la forma d'onda. Gli amplificatori elettronici sono costituiti da uno o più elementi circuitali attivi; e da una sorgente esterna di energia; gli elementi attivi controllano la potenza erogata dalla sorgente di energia esterna quando vengono pilotati dal segnale di ingresso, che è ad un basso livello di potenza. In questo modo il segnale di ingresso viene riprodotto in uscita ma ad un livello di potenza maggiore. Bisogna però tenere presente che un amplificatore per funzionare ha sempre bisogno di una sorgente esterna di energia, che opportunamente controllata da luogo al segnale di uscita.

X(t) Y(t)

Si definisce guadagno in ampiezza il rapporto tra l’ampiezza del segnale in uscita e l’ampiezza di quello in ingresso mentre si definisce guadagno di potenza il rapporto tra la potenza del segnale in uscita e la potenza di quello in ingresso.

Si può esprimere in decibel dB:

Gamp = Vout / Vin Gamp(dB) = 20.log10 Vout / Vin

Gpot = Pout / Pin Gpot(dB) = 10.log10 Pout / Pin

Se un segnale attraversa due o pixugrave; dispositivi in cascata, il guadagno complessivo è dato dalla somma dei singoli guadagni, tutti espressi in decibel.

Nel caso di un amplificatore ideale il comportamento in frequenza è dato da una risposta in frequenza che ha un’ampiezza costante pari al guadagno in ampiezza mentre nel caso reale funziona solo in una certa banda di frequenze il parametro caratteristico è la larghezza di banda data dalla differenza tra la frequenza di taglio superiore ed inferiore che sono le due frequenze alle quali il guadagno di potenza si riduce di 3dB rispetto al valore massimo.

fo è detta frequenza di centro banda mentre B = f2 - f1 è la banda a 3dB dell’amplificatore.

Lo schema circuitale di un circuito in cui è inserito un amplificatore è realizzato con un resistore, un amplificatore e una resistenza RL che funge da carico come mostrato in

a

b

ei

io

ii

RL

Secondo il teorema di Thevenin se ci poniamo sulla linea a, il trasduttore vede il circuito a valle come una resistenza RL percorsa dalla corrente ii in uscita dal trasduttore e viceversa il trasduttore è visto dal circuito a valle come un generatore di tensione es, associato ad una resistenza in serie Rs

a

b

La tensione es è quella che si misura quando si scollega il trasduttore dal circuito a valle mentre la resistenza Rs è quella che incontra la corrente ii nell'attraversare il trasduttore.

Se ci poniamo sulla linea b, il circuito a monte è visto dal carico come un generatore di Thevenin eo = ei·A in cui A è il coefficiente di amplificazione dell'amplificatore associato ad una resistenza in serie Ro ed eo

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Ingegneria industriale e dell'informazione ING-IND/12 Misure meccaniche e termiche

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher vstrippoli82 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Misure meccaniche e termiche e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Politecnico di Bari o del prof Vacca Gaetano.
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