Miocardite: cardiomiopatia infiammatoria
Miocardite è una cardiomiopatia infiammatoria associata a disfunzione ventricolare quando confermata attraverso criteri istologici, immunologici e immunoistochimici.
Etiologia
Infettive: più comuni:
- Virale: più comune (Coxackie, Adenovirus, Parvovirus B19, Herpesvirus, Covid-19);
- Batteriche: rare;
- Protozoarie: malattia di Chagas da Tripanosoma cruzi.
Non infettive:
- Immuno-mediate: in corso di malattie autoimmuni (LES, artrite reumatoide…) o in presenza di anticorpi anti-cuore;
- Da farmaci: con tropismo per il cuore che hanno effetto tossico (chemioterapici).
Fisiopatologia
Nelle forme virali, segue diverse fasi:
- Prima fase: danno citopatico virale diretto: lisi dei miocardiociti con degradazione cellulare → disfunzione cardiaca;
- Seconda fase: danno mediato dalla reazione immunitaria scatenata dal virus → produzione di anticorpi anti-cuore;
- Terza fase: danno dato da persistenza virus nel miocardio o dalla risposta immunitaria che porta a fibrosi e dilatazione progressiva delle camere → porta a cardiomiopatia dilatativa.
Può quindi portare a seconda fase con rapida guarigione o evolvere verso forme di miocardite cronica con comparsa di fibrosi e dilatazione.
Epidemiologia
Incidenza sottostimata perché talvolta non viene diagnosticata: oltre la biopsia, non c'è test diagnostico. Incidenza maggiore in estate e autunno.
Clinica
Manifestazioni molteplici. Forme virali:
- Febbre
- Mialgie NON SEMPRE PRESENTI
- Sintomi respiratori
- Sintomi gastrointestinali
Quadri clinici variabili in rapporto all’età. Giovani hanno tipicamente manifestazione acuta.
- Forma più comune è forma simil-infartuale:
- Dolore toracico
- Alterazioni tratto ST
- Disfunzione ventricolare regionale (all’ecocuore o RM)
- Alterazione indici necrosi (troponine)
- Quadro di scompenso acuto o progressivo;
- Quadro di shock cardiogeno con marcato grado di disfunzione ventricolare;
- Aritmie;
- Morte improvvisa.
Negli anziani si può avere decorso subdolo: quadro di scompenso cronico senza storia precedente di cardiopatia.
Approccio al paziente
Di fronte al sospetto di miocardite acuta:
- Ospedalizzare
- Esami di routine (laboratorio, enzimi cardiaci e troponine);
- ECG (sopraslivellamento ST, sottoslivellamento PR, aritmie. Alterazioni graduali e lente rispetto a IMA
- Quando il sopraslivellamento si riduce, si ha inversione onde T)
- Test di imaging (ECOCUORE, RM e coronarografia per escludere IMA in pazienti con forme simil-infartuali).
Esami di routine:
- Dosaggio enzimi cardiaci e troponine: per diagnosticare danno al muscolo cardiaco:
- Aumento enzimi e troponine+;
- Esami di routine:
- Non aiutano: PCR e VES possono essere negativi;
- Esami sierologici virali:
- Non aiutano perché anticorpi anti-virus miocardiotropici sono comuni nella popolazione generale.
- Ricerca virus HCV e HIV può essere utile per il rischio;
- Utili per sospetta rickettsiosi o malattia di Lyme;
- Screening anticorpale per escludere malattie autoimmuni:
- ANA, ENA, ANCA
- Ricerca anticorpi-anticuore: per evidenziare danno immuno-mediato e iniziare terapia.
Test di imaging:
- ECOCUORE: prima istanza per cercare:
- Alterazioni funzione globale del cuore (FE)
- Alterazioni distrettuali della contrattilità.
- RM CUORE CON GADOLINIO: per definire sospetto:
- Il gadolinio viene trattenuto nei tessuti danneggiati:
- Alterazioni PATCHY: a macchia di leopardo perché non segue il territorio di irrorazione coronarico.
- Danno miocardiocitario porta a stato infiammatorio.
- Il gadolinio viene trattenuto nei tessuti danneggiati:
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Endocardite
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Anatomia patologica - Endocardite infettiva
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